Roma-Crotone, fra delusioni e rimpianti: l’unico obiettivo rimane il ventesimo gol di Simy

ROMA CROTONE L’AVVERSARIA – Nella giornata numero 35 di Serie A arriverà all’Olimpico il Crotone di Serse Cosmi che affronterà una Roma che pensa già al futuro. Sfida fra squadre deluse, che potevano e forse dovevano fare di più in questa stagione: i giallorossi, specie nella seconda parte hanno dissipato quanto di buono fatto fino a dicembre, i calabresi di fatto non sono mai stati in corsa per la salvezza. Per questo, cercare di chiudere in crescita la stagione è un obiettivo che accomuna la squadra di Serse Cosmi e quella di Paulo Fonseca.

I prossimi impegni

Roma-Crotone (35^ turno di Serie A, 9 maggio ore 18.00)
Crotone-Hellas Verona (36^ turno di Serie A, 13 maggio ore 20.45)
Benevento-Crotone (37^ turno di Serie A, 16 maggio ore 15.00)
Crotone-Fiorentina (38^ turno di Serie A, 23 maggio ore 18.00).

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Come arriva il Crotone

Una stagione estremamente complicata, quella del Crotone al ritorno in Serie A. La squadra prima in mano a Giovanni Stroppa e poi a Serse Cosmi ha totalizzato a stento 18 punti, subendo ben 85 gol in stagione, troppi per una squadra che sperava e sognava la salvezza nella massima categoria. L’ultimo match ha visto Simy e compagni avere la peggio contro l’Inter all’Ezio Scida, partita in cui Erisken e Hakimi hanno messo le mani sul diciannovesimo scudetto targato Antonio Conte, matematicamente conquistato dopo il pareggio dell’Atalanta a Reggio Emilia con il Sassuolo di De Zerbi.

Roma-Crotone, punti di forza e debolezze dei calabresi

Se bisogna trovare una nota lieta della stagione del Crotone è sicuramente la fase offensiva dei calabresi. Simy e Messias, i giocatori più rappresentativi e di più qualità del club, infatti, hanno messo insieme 27 gol. I due presumibilmente abbandoneranno la Calabria nella prossima sessione di mercato e rimarranno in Serie A, facendo incassare delle ottime plusvalenze al direttore Ursino. In generale l’attacco rimane il reparto più pericoloso dei pitagorici, che Cosmi ha reso ancora di più produttivo. Il rammarico più grosso potrebbe essere quello di non aver affidato prima la gestione del gruppo all’ex tecnico del Perugia, con cui si sono visti ampi spazi di crescita e di miglioramento. Il tallone d’Achille della squadra è rappresentato ovviamente dalle troppe reti al passivo e da una retroguardia che nel corso del campionato ha fatto vedere grosse lacune sia individuali che di reparto. La difesa, infatti, per un team che punta alla salvezza, dovrebbe essere il punto di forza, mentre per i calabresi sia l’inesperienza sia l’inadeguatezza di alcuni elementi della rosa hanno giocato un ruolo determinante e fatale per la retrocessione immediata in Serie B.

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Le scelte di Cosmi verso Roma

Domenica all’Olimpico Cosmi dovrebbe schierare la formazione tipo, quindi Cordaz in porta, difesa a tre con Djidji favorito su Luperto, Golemic e l’ex Ajax Lisandro Magallan. A centrocampo dovrebbe rivedersi Luca Cigarini con interni Benali e Messias e sulle fasce completano i 5 Molina e Pedro Pereira. Davanti spazio all’estro e alla fantasia di Ounas accanto a Simy che insegue il ventesimo sigillo in campionato. Indisponibile Samuel Di Carmine.

La probabile formazione

CROTONE(3-5-2): Cordaz; Djidjji, Golemic, Magallan; Pereira, Benali, Cigarini, Messias, Molina; Ounas, Simy. All. Cosmi.

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Roma, retroscena dall’Argentina: contattato Gallardo prima di Mourinho

ROMA GALLARDO – La Roma sarebbe stata vicina a Gallardo, prima di chiudere per Jose Mourinho. Questo è un retroscena svelato direttamente dall’Argentina, da Tyc Sports, secondo il quale l’allenatore attualmente al River Plate sarebbe stata un’opzione tenuta considerazione da Tiago Pinto e dai Friedkin. A bloccare la trattativa sarebbe stata la richiesta da parte del tecnico di attendere la fine della stagione in patria e quindi rimandare ogni discorso a giugno. Il contatto improvviso con Mendes, poi, avrebbe fatto accelerare la trattativa che poi ha visto sbarcare lo “Special One” nella Capitale.

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Roma-Manchester United, partita vera e banco di prova per molti giocatori: ecco il primo miracolo di Mou

ROMA MANCHESTER UNITED MOURINHO – Un’impresa titanica, forse impossibile, quella che aspetta la Roma stasera contro il Manchester United: rimontare i 6 gol dell’andata sarà difficilissimo, ma ciò che sembra cambiato è l’approccio al match di molti giocatori. Molti giallorossi saranno sotto la lente di ingrandimento di Mourinho che dovrà decidere su chi dover ripartire il prossimo anno.

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Mou, la prima grande impresa

L’ambiente romanista, United e Sampdoria, era ridotto alla misera, a pezzi, ferito nell’orgoglio di un’altra stagione che passerà come indifferente e senza acuti, con la gestione Fonseca destinata a chiudersi. Poi la clamorosa ufficialità di Mourinho come prossimo allenatore ha ridato vita, entusiasmo, palpitazioni forti al popolo giallorosso. Come scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera, fino a lunedì i tifosi chiedevano a squadra e società di evitare una seconda batosta contro lo United, di uscire dal campo con la testa alta e di onorare la competizione fino alla fine. Ora prospettiva ed umori sono cambiati. Per molti giocatori la partita contro i Red Devils sarà un primo vero banco di prova per dimostrare di poter essere protagonisti nella nuova Roma targata Mourinho. Questo cambio di passo è il primo grande successo dello “Special One“.

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Roma, effetto Mourinho: Qatar e altri sponsor, che spinta per il club

ROMA MOURINHO SPONSOR – L’arrivo di Jose Mourinho alla Roma può creare anche un effetto estremamente positivo sull’arrivo o la conferma di sponsor per la prossima stagione. Lo “Special One“, è risaputo, oltre ad essere un allenatore vincente e valido, è anche un grandissimo uomo immagine, in grado di avere un seguito molto importante dal punto di vista commerciale.

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Mou, non solo un allenatore

Se si parla di Mourinho solamente come un allenatore si minimizza la sua immagine. Oltre ai suoi successi sportivi e di campo, infatti l’allenatore portoghese è stato da sempre un soggetto mediaticamente e commercialmente potente. Come riporta Il Tempo, infatti, con l’arrivo dello Special One potrebbero crescere anche le collaborazioni pubblicitarie, a partire dal main sponsor Qatar Airways. Garantire alla compagnia aerea di associare il suo marchio a tutte le seguitissime conferenze stampa dello Special One potrebbe, chissà, portare i qatarioti a rinnovare per almeno un altro anno, come sta per fare Hyundai. Altrimenti i Friedkin dovranno ideare un’altra strategia e tirar fuori un’altra azienda da mettere sulle maglie. La Roma e Mourinho saranno vicini anche a livello di alcuni sponsor in comune e far diventare il marchio giallorosso ancora più conosciuto a livello mondiale. L’ex Tottenham attualmente è testimonial di Audi Uk dopo essere stato quello di Jaguar fino a giugno scorso, di Adidas e della piattaforma trading XTB. Più un’altra serie di accordi che lo arricchiscono a prescindere dal lavoro sul campo. Quanto ai social, non è presente su Twitter e Facebook e solo a febbraio 2020 ha aperto un profilo Instagram da 2 milioni di follower, con impennata nelle ultime 24 ore grazie al suo approdo in giallorosso.

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Mou, non solo un allenatore

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Roma, con Mourinho staff da Londra. E quella suggestione De Rossi…

ROMA MOURINHO DE ROSSI – Mourinho ancora non è sbarcato concretamente a Roma, ma l’attesa è trepidante, anche di conoscere il suo staff tecnico. L’idea di vedere insieme allo “Special One” Daniele De Rossi riscalda ancora di più i cuori dei tifosi giallorossi che sognano di portare trofei nella Capitale nel segno di questa coppia. L’ex numero 16 giallorosso sta studiando per ricevere il patentino da allenatore e nel mentre sarà collaboratore tecnico nel prossimo Europeo per la Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini. Per il futuro la porta della Roma non è assolutamente chiusa.

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La composizione dello staff

Come riporta Il Messaggero, sarà uno staff che parlerà inglese, quello scelto da Jose Mourinho nella sua nuova avventura in Serie A. Oltre alla famiglia lo “Special One”, infatti, sarà seguito dall’equipe di suoi collaboratori al Tottenham: il preparatore Carlos Lanin, il vice Joao Sacramento e l’allenatore dei portieri Nuno Santos, il tattico romano e romanista Giovanni Cerra. L’allenatore portoghese, che vorrebbe prendere una casa in pieno centro per sentire il calore della Città Eterna, vorrebbe avere accanto a sé un ex giocatore che conosca l’ambiente giallorosso. Tra i nomi di queste ore, il richiamo a Daniele De Rossi è chiaro, chi meglio di lui conosce la piazza, ma al momento dal club filtrano smentite. E allora attenzione alle quotazioni di Walter Samuel, che con Mourinho ha trionfato nella magica esperienza all’Inter.

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Roma, i piani di Mou: puntare su Zaniolo, possibilità Florenzi. Dzeko può restare

ROMA MOURINHO – Mourinho alla Roma è stata una vera e propria bomba a livello mediatico. Aspettando i risultati sul campo, certamente i Friedkin possono essere ben contenti dei primissimi effetti dell’ufficialità dello ‘Special One‘: il titolo in Borsa, ad esempio, è schizzato a +26% valorizzando la capitalizzazione del club passata da 178 a 229 milioni. Ma c’è ancora tanto altro. L’effetto più importante probabilmente è stato un entusiasmo da parte dei tifosi che è cresciuto a dismisura, dimenticando i fasti della stagione in corso. Un boom a livello mediatico, ripreso da tutti i giornali del mondo, quel “Daje Roma!” che è risuonato in tantissimi telegiornali internazionali. Ora si attende solo lo sbarco nella Capitale e un mercato che potrebbe essere “Special”.

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Fra conferme inattese e ritorni

Al centro della prossima Roma ci sarà Nicolò Zaniolo. La stella sarà lui: Mourinho punta tanto sul giovane trequartista e vorrebbe valorizzarlo, fino a farlo diventare definitivamente un top. Come riporta Leggo, ci potrebbe essere anche la conferma di Edin Dzeko, dato per partente sicuro fino a poco tempo fa, ma con lo Special One nella Capitale potrebbe vivere una seconda giovinezza. Confermati anche i vari Mancini, Veretout e Smalling, da valutare il destino di Borja Mayoral. Un cavallo di ritorno potrebbe essere Alessandro Florenzi, che potrebbe rientrare a Trigoria e diventare importante per il tecnico portoghese. Il terzino azzurro, ora in prestito al PSG, era stato messo ai margini del progetto tecnico da Fonseca, ma con Mourinho e con una difesa a quattro potrebbe tornare utile nel giro delle rotazioni. Anche Kluivert ed Under potrebbero non essere solo di passaggio a Roma.

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Sarri, sedotto ed abbandonato dalla Roma: ora la Premier può tornare di moda

SARRI ROMA MOURINHO – Il destino di Maurizio Sarri sembrava legato alla Roma dei Friedkin. Il favorito numero uno per la panchina giallorossa fino a lunedì mattina era il tecnico toscano, in netto vantaggio sulla concorrenza. Poi, quel contatto flash fra Tiago Pinto e Mendes, che ha provocato un vero e proprio tornado agli occhi del tecnico ex Juventus: Mourinho in giallorosso, e Sarri sedotto ed abbandonato da Lupa.

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Attesa e quella Premier che chiama

Sarri non è nuovo a situazioni simili, anche il Milan di Berlusconi nel 2016 lo aveva cercato, invaghito di quel gioco spumeggiante fatto all’Empoli. Poi non si fece niente, i rossoneri virarono su Sinisa Mihajlovic e al Comandante toccò Napoli. Cinque anni dopo una situazione simile, con la Roma che ha fatto un passo indietro e con il tecnico campione d’Italia al palo ed in attesa di possibili chiamate. La Fiorentina, come riporta La Gazzetta dello Sport, all’inizio della scorsa stagione avrebbe fatto carte false per averlo sotto La Fiesole, ma ora sembra scomparsa. Le ipotesi più concrete arriverebbero quindi dall’Inghilterra e dalla Premier League, ma anche qui non c’è nulla di concreto. Il suo procuratore Ramadani ha qualche contatto in corso, ma tutto è ancora a livelli minimi. E non c’è niente che possa far prevedere una accelerazione nei prossimi giorni. Certi scenari hanno bisogno di tempo per maturare. Il tecnico toscano non è invece interessato a opzioni esotiche, anche se economicamente molto vantaggiosi. “Aspettare” quindi: questo è il mantra che Sarri ripeterà in questo momento nella sua testa.

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