Espulso Diawara per doppia ammonizione: il secondo rosso nella stagione della Roma

TORINO ROMA DIAWARA – Nel finale di Torino-Roma si è fatto espellere Amadou Diawara. Per quel che riguarda il centrocampista guineano si tratta del primo cartellino rosso stagionale e del secondo della sua carriera. La prima volta risale al 2015 nel match del Bologna contro il Genoa ed arrivò al 90esimo minuto. Per quel che riguarda la squadra giallorossa si tratta del secondo rosso stagionale. Il primo fu estratto a Pedro durante la partita dell’Olimpico nel match contro il Sassuolo terminato per 0-0, anche in quel caso arrivò per somma di ammonizioni.

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Il Manchester United ha battuto il Burnley in Premier League per 3 -1

MANCHESTER UNITED PREMIER LEAGUE – Il Manchester United, avversario della Roma in semifinale di Europa League, ha giocato in Premier League contro il Burnley. La squadra di Solskjaer ha trovato i tre punti grazie alla doppietta nella ripresa di Greenwood e Cavani all’ultimo secondo. A nulla è servita Tarkowski per gli ospiti del momentaneo 1 a 1. I Red Devils rimangono in seconda posizione a otto punti dal City capolista di Guardiola.

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Torino-Roma, Mayoral sale a quota 15: è il suo record in carriera

TORINO ROMA MAYORAL – Borja Mayoral ha siglato il gol del vantaggio della Roma contro il Torino dopo soli tre minuti. Ancora una rete per lo spagnolo che ha raggiunto quota 15 in stagione. Questa è la sua ottava rete in Serie A che si va ad aggiungere alle sette in Europa League. Questa per lo spagnolo è la sua migliore stagione dal punto di vista realizzativo. La marcatura di oggi è la sua seconda realizzazione consecutiva dopo il gol vittoria nel match dell’Olimpico contro il Bologna di Mihajlovic: da gennaio non andava a segno in due gare consecutive di campionato.

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TORINO ROMA MAYORAL – Borja Mayoral ha siglato il gol del vantaggio della Roma contro il Torino dopo soli tre minuti. Ancora una rete per lo spagnolo che ha raggiunto quota 15 in stagione. Questa è la sua ottava rete in Serie A che si va ad aggiungere alle sette in Europa League. Questa per lo spagnolo è la sua migliore stagione dal punto di vista realizzativo. La marcatura di oggi è la sua seconda realizzazione consecutiva dopo il gol vittoria nel match dell’Olimpico contro il Bologna di Mihajlovic: da gennaio non andava a segno in due gare consecutive di campionato. Mayoral ha trovato il gol dopo 2 minuti e 29 secondi: era da gennaio 2019 (Dzeko contro l’Atalanta) che la Roma non segnava nei primi 2 minuti e 30 in Serie A. Lo spagnolo ha così superato Dzeko nella classifica marcatori del campionato, è il terzo marcatore giallorosso.

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Uefa e FIGC contro la Superlega: chi partecipa sarà squalificato

SUPERLEGA SERIE A – La UEFA, la Premier League, la RFEF e la Figc hanno rilasciato un comunicato riguardo la Superlega. Viene spiegato che sarà vietato partecipare alla Superlega, i giocatori che volessero partecipare saranno esclusi dalle rispettive nazionali. Da segnalare che sia i club tedeschi che quelli francesi non hanno aderito a questo comunicato. Questo è quanto scritto nel testo: “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada”. Le federazioni nazionali e l’ente del calcio europeo hanno dichiarato l’unità d’intenti, per l’interesse di tutti e non quello solo dei top club: “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà”.

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Uefa e FIGC contro la Superlega: chi partecipa sarà squalificato

SUPERLEGA SERIE A – La UEFA, la Premier League, la RFEF e la Figc hanno rilasciato un comunicato riguardo la Superlega. Viene spiegato che sarà vietato partecipare alla Superlega, i giocatori che volessero partecipare saranno esclusi dalle rispettive nazionali. Da segnalare che sia i club tedeschi che quelli francesi non hanno aderito a questo comunicato. Questo è quanto scritto nel testo: “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada”. Le federazioni nazionali e l’ente del calcio europeo hanno dichiarato l’unità d’intenti, per l’interesse di tutti e non quello solo dei top club: “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà”.

Il testo completo del comunicato congiunto della Uefa e delle federazioni

La UEFA, la Federcalcio inglese (The FA) e la Premier League, la Federcalcio spagnola (RFEF) e La Liga, la Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver intenzione di annunciare la creazione di una cosiddetta Super League chiusa. Se ciò dovesse accadere, teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà. Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti. Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club in questione sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ringraziamo quei club di altri Paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che hanno rifiutato di iscriversi. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo.

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Contatti Totti-Tiago Pinto: alcuni giovani sul taccuino del portoghese

TOTTI TIAGO PINTO – Il gm della Roma Tiago Pinto si sta muovendo sul mercato ma anche sul piano dirigenziale instaurando un rapporto telefonico con Francesco Totti. Come riporta calciomercato.com, il motivo dei tanti contatti riguardano alcuni giocatori che l’ex capitano giallorosso sta seguendo con la sua agenzia, come Kalimuendo che fa parte delle giovanili del PSG. Potrebbe esserci anche un ritorno del numero 10 a Trigoria per parlare dei suoi assisti.

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Vlahovic nel mirino di Tiago Pinto

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News della giornata. Fonseca: “Lavoro per vincere, non per convincere. Smalling sta meglio, ha iniziato a lavorare sul campo”. Vlahovic ancora nel mirino di Tiago Pinto.

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

La conferenza stampa di Fonseca

Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match tra Torino e Roma che si giocherà domani alle ore 18 allo stadio Olimpico Grande Torino per la 31° giornata di Serie A. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

Le condizioni di Smalling:
““Vediamo… Stiamo valutando tutti i giorni la situazione di Smalling, ha iniziato a lavorare in campo e quando avrà fiducia per tornare, ritornerà. Ma penso che stia molto meglio”

La difficoltà della squadra dopo le partite di Europa League:
“Questa è una stagione particolare. Posso fare molti esempi di alcune squadre che hanno difficoltà in campionato. Il Villareal ha perso contro l’Osasuna. Il Bayern ha pareggiato. Questo vale per tutte le squadre che vanno avanti. Giocano in tre giorni ed hanno meno giocatori disponibili. Il Bayern ha giocato senza 6 giocatori e questo influenza il risultato”.

La Roma non riesce ad essere spettacolare e efficace allo stesso tempo:
“Ogni partita abbiamo una strategia. Penso che come hai detto, in quasi tutta la stagione si è detto che la Roma è stata una delle squadre che giocava meglio, in modo più offensivo. Stavolta abbiamo avuto una strategia diversa, contro una grande squadra come l’Ajax, specialmente nella seconda gara. Abbiamo la nostra identità, non è questo che caratterizza la nostra squadra, ma quando c’è bisogno di fare una strategia diversa non c’è problema”.

Le probabili formazioni di Torino-Roma

Sono ancora tante le assenze per Paulo Fonseca: El Shaarawy, Smalling, Kumbulla, Spinazzola e Zaniolo alle quali si aggiunge la squalifica di Pellegrini. Confermato Pau Lopez tra i pali, la difesa dovrebbe essere composta dal terzetto europeo Mancini-Cristante-Ibanez. Partirà da titolare Bruno Peres sulla sinistra con Karsdorp favorito su Reynolds sulla destra. A centrocampo spazio per Villar vicino a Veretout con Diawara in panchina. Pronto il terzetto spagnolo in avanti con Pedro-Perez-Mayoral.

TORINO (3-5-2): 32 Milinkovic-Savic; 5 Izzo, 33 Nkoulou, 3 Bremer; 27 Vojvoda, 38 Mandragora, 88 Rincòn, 24 Verdi, 15 Ansaldi; 9 Belotti, 19 Sanabria.
A disp.: 19 Ujkani, 13 Rodriguez, 99 Buongiorno, 29 Murru, 17 Singo, 4 Lyanco, 10 Gojak, 77 Linetty, 7 Lukic, 11 Zaza, 26 Bonazzoli.
All.: Davide Nicola

BALLOTTAGGI: Singo-Vojvoda, Nkoulou-Lyanco, Sanabria-Zaza, Verdi-Lukic.

ROMA (3-4-2-1): 13 Pau Lopez; 23 Mancini, 4 Cristante, 3 Ibanez; 2 Karsdorp, 17 Veretout, 14 Villar, 33 Bruno Peres; 31 Carles Perez, 11 Pedro; 21 Mayoral.
A disp.: 83 Mirante, 67 Fuzato, 18 Santon, 20 Fazio, 5 Jesus, 19 Reynolds, 61 Calafiori, 27 Pastore, 42 Diawara, 77 Mkhitaryan, 9 Dzeko.

BALLOTTAGGI: Dzeko-Mayoral.

Calciomercato: sempre Vlahovic nel mirino di Tiago Pinto

Il serbo Dusan Vlahovic è uno degli obiettivi della Roma per la prossima stagione. Il gm Tiago Pinto ha sempre seguito la punta della Fiorentina già dal 2019 quando i viola giocarono negli USA contro il Benfica, già allora il portoghese ne parlò con Ruben Dias. La società giallorossa sembrerebbe pronta per un investimento su un 21enne come la forte punta che ha segnato 15 gol in questa stagione.

Senti chi parla..

Giornata pre-campionato per la Roma che però pensa ovviamente anche al doppio confronto contro il Manchester United che si giocherà per la semifinale di Europa League. Tra le emittenti dell’etere romano si parla anche del futuro di Fonseca come fa Marione a Centro Suono Sport: “Anche se la Roma vincesse in Europa League Fonseca dovrebbe andare via. Sapendo altre cose di squadra e giocatori ho cambiato idea. Dzeko, Mancini e Mkhitaryan sono i tre giocatori più importanti moralmente per la Roma. Poi tecnicamente forse il migliore è Spinazzola quest’anno. Anche Villar qualcosa di buono lo ha fatto e migliorerà. Poi però Fonseca lo ha tolto…”. Un discorso è stato fatto anche sui tanti giocatori che torneranno a Trigoria alla fine di questa stagione, così lo ha commentato Furio Focolari a Radio Radio: “Quelli che tornano chi li prende? Uno come Under chi lo prende? Florenzi è l’unico che non è un problema, è un titolare della Nazionale e del PSG. Il problema sono tutti gli altri. Nel passato hai sbagliato e non devi perseverare negli errori. Non ti devi riprendere in casa questi giocatori che hanno fallito qui e non fanno bene altrove. Pastore lo devi regalare. Europa League? La Roma è passata contro una squadra più forte di lei in campo, ma non puoi giocare così”. Un allenatore che è nelle liste giallorosse è sicuramente Maurizio Sarri, anche se secondo Roberto Pruzzo a Radio Radio, l’arrivo del tecnico toscano potrebbe voler dire rifondazione: “Sarri se arriva alla Roma chiede 10 giocatori e non so se è in grado di accontentarlo. Fonseca? Alla Roma questo allenatore non andava bene dall’inizio della stagione. Se vinci l’Europa League gli prepari una bella festa e arrivederci e grazie”.

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Taibi: “La Roma ha le carte in regola per battere il Manchester United”

ROMA MANCHESTER UNITED TAIBI – Massimo Taibi, ex portiere del Manchester United ha parlato al sito ufficiale della squadra giallorossa sia del suo passato che del suo attuale ruolo di ds della Reggina della quale ha anche difeso i pali per molti anni:

Un passo indietro, prima. Torino fu la penultima fermata della sua lunga carriera terminata quasi alla soglia dei 40 anni.  
“Arrivai a Torino a 35 anni, nel 2005, nella prima stagione di Cairo presidente. Per me questa tappa rappresentò un finale di carriera importante. Fu una bella cavalcata, andammo in Serie A attraverso lo spareggio con il Mantova. Restai anche l’anno successivo in Serie A come vice Abbiati. Resta una grande esperienza per me. E poi il popolo granata è unico. Quando fai parte di quella società senti la gloria e la storia di quella maglia e solo vivendolo da dentro lo si può capire”.

Ha vissuto anche un altro ambiente altrettanto caloroso, quello di Old Trafford.
“A Manchester ero più giovane. Andai nel 1999. Era una grande opportunità per la mia carriera, nonostante in precedenza avessi giocato anche nel Milan. Ma non era cosa di tutti i giorni, soprattutto all’epoca, che un portiere andasse a giocare in Premier League, in un club così prestigioso, che aveva vinto la Champions nella stagione precedente. Ma durò poco e non andò bene”.

Cosa non funzionò?
“Lo dico chiaramente, non ci stavo con la testa in quel momento della mia vita e questo fatto si vide anche nelle poche partite che giocai”.

Per quale motivo, se è possibile sapere.
“Un fatto personale gravissimo legato alla mia ex moglie. Decisi così che sarebbe stato meglio tornare subito in Italia e nel mercato di gennaio andai alla Reggina, contribuendo alla salvezza nella seconda parte del campionato. Per fortuna in quel frangente nacque anche il mio rapporto con Reggio Calabria, che dura anche oggi”.

Lei, appunto, è ds della Reggina. Qual è il suo metodo da dirigente sportivo e operativo?
“Ho uno stretto collaboratore, Matteo Patti. E poi mi avvalgo di una rete personale di osservatori in Italia, per avere indicazioni su qualche giovane interessante nelle serie minori o nelle primavere. Poi mi muovo io tra Lega Pro e altri canali, oltre che monitorare di continuo la piattaforma digitale Wyscout dove si possono guardare i campionati di tutto il mondo”.

Da osservatore come la immagina la prossima semifinale di Europa League, Manchester United-Roma?
“Per la squadra si tratta già di un grandissimo successo, un grande traguardo. Il Manchester United sulla carta ha qualcosa in più, ma in un turno a eliminazione diretta, in un doppio confronto, può succedere di tutto. Arrivati a questo punto della competizione, su andata e ritorno le partite diventano particolari. Il fatto che non ci sia il pubblico, soprattutto all’Old Trafford, può essere un piccolo vantaggio iniziale per la Roma. Ci sono buone possibilità, ovviamente contro una squadra forte. Ma non dispererei. Anzi… E mi faccia aggiungere una cosa…”.

Prego.
“Non lo conosco personalmente, ma ritengo che Fonseca sia un grande allenatore. Sta facendo un lavoro importantissimo. Lavorare a Roma non è semplice. E lui ha creato una buona squadra. Un mix tra elementi giovani ed altri meno. La squadra non è da primissimi posti in campionato, ma sta facendo benissimo in Europea League, giocandosi le sue possibilità per vincere una coppa così importante. Non mi sembra poco”.

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Un passo indietro, prima. Torino fu la penultima fermata della sua lunga carriera terminata quasi alla soglia dei 40 anni.  
“Arrivai a Torino a 35 anni, nel 2005, nella prima stagione di Cairo presidente. Per me questa tappa rappresentò un finale di carriera importante. Fu una bella cavalcata, andammo in Serie A attraverso lo spareggio con il Mantova. Restai anche l’anno successivo in Serie A come vice Abbiati. Resta una grande esperienza per me. E poi il popolo granata è unico. Quando fai parte di quella società senti la gloria e la storia di quella maglia e solo vivendolo da dentro lo si può capire”.

Ha vissuto anche un altro ambiente altrettanto caloroso, quello di Old Trafford.
“A Manchester ero più giovane. Andai nel 1999. Era una grande opportunità per la mia carriera, nonostante in precedenza avessi giocato anche nel Milan. Ma non era cosa di tutti i giorni, soprattutto all’epoca, che un portiere andasse a giocare in Premier League, in un club così prestigioso, che aveva vinto la Champions nella stagione precedente. Ma durò poco e non andò bene”.

Cosa non funzionò?
“Lo dico chiaramente, non ci stavo con la testa in quel momento della mia vita e questo fatto si vide anche nelle poche partite che giocai”.

Per quale motivo, se è possibile sapere.
“Un fatto personale gravissimo legato alla mia ex moglie. Decisi così che sarebbe stato meglio tornare subito in Italia e nel mercato di gennaio andai alla Reggina, contribuendo alla salvezza nella seconda parte del campionato. Per fortuna in quel frangente nacque anche il mio rapporto con Reggio Calabria, che dura anche oggi”.

Lei, appunto, è ds della Reggina. Qual è il suo metodo da dirigente sportivo e operativo?
“Ho uno stretto collaboratore, Matteo Patti. E poi mi avvalgo di una rete personale di osservatori in Italia, per avere indicazioni su qualche giovane interessante nelle serie minori o nelle primavere. Poi mi muovo io tra Lega Pro e altri canali, oltre che monitorare di continuo la piattaforma digitale Wyscout dove si possono guardare i campionati di tutto il mondo”.

Da osservatore come la immagina la prossima semifinale di Europa League, Manchester United-Roma?
“Per la squadra si tratta già di un grandissimo successo, un grande traguardo. Il Manchester United sulla carta ha qualcosa in più, ma in un turno a eliminazione diretta, in un doppio confronto, può succedere di tutto. Arrivati a questo punto della competizione, su andata e ritorno le partite diventano particolari. Il fatto che non ci sia il pubblico, soprattutto all’Old Trafford, può essere un piccolo vantaggio iniziale per la Roma. Ci sono buone possibilità, ovviamente contro una squadra forte. Ma non dispererei. Anzi… E mi faccia aggiungere una cosa…”.

Prego.
“Non lo conosco personalmente, ma ritengo che Fonseca sia un grande allenatore. Sta facendo un lavoro importantissimo. Lavorare a Roma non è semplice. E lui ha creato una buona squadra. Un mix tra elementi giovani ed altri meno. La squadra non è da primissimi posti in campionato, ma sta facendo benissimo in Europea League, giocandosi le sue possibilità per vincere una coppa così importante. Non mi sembra poco”.

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