Genoa: record negativo di tiri in Serie A e a secco di vittorie da un mese

ROMA GENOA, L’AVVERSARIA – Dopo essere tornata a vincere contro la Fiorentina, la Roma si prepara a scendere nuovamente in campo per affrontare il secondo impegno della settimana. Il prossimo avversario in campionato è il Genoa di Ballardini, attualmente al 13° posto in classifica. L’obiettivo dei giallorossi è sempre lo stesso: tornare in zona Champions. Il tanto agognato quarto posto è però ancora occupato dall’Atalanta, a pari punti con la Juventus.

Prossimi impegni

Roma-Genoa (26° turno di Serie A, 7 marzo ore 12.30, Stadio Olimpico)
Genoa-Udinese (27° turno di Serie A, 13 marzo ore 20.45, Stadio Luigi Ferraris)
Parma-Genoa (28° turno di Serie A, 19 marzo ore 20.45, Stadio Ennio Tardini)
Genoa-Fiorentina (29° turno di Serie A, 3 aprile ore 15.00, Stadio Luigi Ferraris)

Come il Genoa arriva alla sfida con la Roma

L’ultima giornata di campionato ha visto il Genoa impegnato in casa contro la Sampdoria. Il derby della Lanterna è terminato 1-1. Dopo un primo tempo finito a reti inviolate, il rossoblù Zappacosta ha sbloccato il risultato al 62′ e ha portato in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Ranieri ha però risposto al 77′ con Tonelli. La stracittadina è quindi terminata con un pareggio, che ha avvicinato il Genoa al 12° posto del Bologna, attualmente avanti di un punto.

Punti di forza e debolezze

Il rendimento del Genoa in Serie A è negativo: 6 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte, 27 gol realizzati (media di 1.08 a partita, 5° peggior attacco del campionato) e 37 subiti (media di 1.48 a partita). I rossoblù non vincono da un mese. Gli ultimi 3 punti conquistati in campionato risalgono infatti al 6 febbraio (2-1 contro il Napoli). Da quel momento sono arrivati 3 pareggi e una sconfitta. La squadra di Ballardini è ultima in campionato per il numero di tiri effettuati (185, di cui 88 in porta) e penultima per il numero di cross utili (75), di corner battuti (80) e di gol segnati di testa (2). E’ invece terza per il numero di parate effettuate (99) e sesta per la media dei chilometri percorsi a partita (109). E’ inoltre tra le squadre che hanno colpito meno pali (4) e che invece ne hanno subiti di più (13). Il Genoa non spicca nemmeno per possesso palla (media di 23 minuti a match, solo 8 nella metà campo avversaria, 43.7% totale). Il rendimento dei rossoblù è migliore in casa, dove hanno collezionato 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, hanno messo a segno 19 gol e ne hanno incassati 20 (media di 1.23 punti a gara). In trasferta invece i numeri non sono buoni: 2 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte, 8 reti realizzate e 17 subite (media di 0.92 punti a match). Un’occhiata al cronometro rivela che il Genoa tende ad essere più pericoloso nel primo quarto d’ora della ripresa (33% dei gol fatti tra il 45′ e il 60′) e più vulnerabile negli ultimi 15 minuti di gioco (30% dei gol subiti tra il 75′ e il 90′).

Numeri dei singoli

Il miglior marcatore del Genoa è l’ex giallorosso Destro, autore di 9 gol in 20 presenze. L’attaccante è anche il giocatore che ha creato più occasioni da gol finora (16). Il miglior assist man è invece Ghiglione (4). Scamacca spicca per il numero di tiri effettuati (25). Rovella invece è il giocatore che macina più chilometri in campo (media di 11 a partita). Cristiàn Zapata vanta la migliore percentuale di precisione dei passaggi effettuati (88.3%) e Bani il numero più alto di duelli aerei vinti a match (media di 3). I giocatori più utilizzati in campionato da Ballardini sono Perin, Masiello, Badelj e Radovanovic, tutti in campo per più di 1500 minuti. Il portiere rossoblù ha collezionato 6 clean sheet in 22 gare. Ha quindi mantenuto la porta inviolata nel 27.3% delle occasioni (5° migliore in Serie A).

Le scelte di Ballardini per Roma-Genoa

Nonostante il cambio in panchina a stagione in corso, ovvero l’esonero di Maran e l’arrivo di Ballardini, il modulo più utilizzato dal Genoa resta il 3-5-2. Per il match contro la Roma il tecnico rossoblù dovrà fare a meno degli infortunati Luca Pellegrini, out per un problema alla coscia, e Biraschi, ancora ai box a causa di un infortunio alla spalla rimediato mesi fa. Recuperato invece Rovella, che torna a disposizione dopo essere stato fermato da un trauma distorsivo alla caviglia. In porta ci sarà Perin, poi difesa a tre con Masiello, Radovanovic e Criscito. Davanti spazio a Zappacosta, Zajc, Badelj, Strootman e Czyborra. La coppia d’attacco dovrebbe invece essere formata da Shomurodov e Destro.

La probabile formazione

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 55 Masiello, 21 Radovanovic, 4 Criscito; 77 Zappacosta, 16 Zajc, 47 Badelj, 20 Strootman, 99 Czyborra; 61 Shomurodov, 23 Destro.
A disp.: Paleari, 22 Marchetti, 25 Onguené, 5 Goldaniga, 29 Cassata, 17 Portanova, 2 Zapata, 24 Melegoni, 18 Ghiglione, 11 Behrami, 19 Pandev, 37 Pjaca, 9 Scamacca, 65 Rovella.
All.: Davide Ballardini

BALLOTTAGGI: Scamacca-Destro, Shomurodov-Pjaca, Strootman-Behrami.
IN DUBBIO:-.
INDISPONIBILI: 88 Pellegrini (problema alla coscia), 14 Biraschi (infortunio alla spalla).
DIFFIDATI: Destro, Ghiglione, Masiello.
SQUALIFICATI:-.

Martina Cianni

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Genoa: record negativo di tiri in Serie A e a secco di vittorie da un mese

ROMA GENOA, L’AVVERSARIA – Dopo essere tornata a vincere contro la Fiorentina, la Roma si prepara a scendere nuovamente in campo per affrontare il secondo impegno della settimana. Il prossimo avversario in campionato è il Genoa di Ballardini, attualmente al 13° posto in classifica. L’obiettivo dei giallorossi è sempre lo stesso: tornare in zona Champions. Il tanto agognato quarto posto è però ancora occupato dall’Atalanta, a pari punti con la Juventus.

Prossimi impegni

Roma-Genoa (26° turno di Serie A, 7 marzo ore 12.30, Stadio Olimpico)
Genoa-Udinese (27° turno di Serie A, 13 marzo ore 20.45, Stadio Luigi Ferraris)
Parma-Genoa (28° turno di Serie A, 19 marzo ore 20.45, Stadio Ennio Tardini)
Genoa-Fiorentina (29° turno di Serie A, 3 aprile ore 15.00, Stadio Luigi Ferraris)

Come il Genoa arriva alla sfida con la Roma

L’ultima giornata di campionato ha visto il Genoa impegnato in casa contro la Sampdoria. Il derby della Lanterna è terminato 1-1. Dopo un primo tempo finito a reti inviolate, il rossoblù Zappacosta ha sbloccato il risultato al 62′ e ha portato in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Ranieri ha però risposto al 77′ con Tonelli. La stracittadina è quindi terminata con un pareggio, che ha avvicinato il Genoa al 12° posto del Bologna, attualmente avanti di un punto.

Punti di forza e debolezze

Il rendimento del Genoa in Serie A è negativo: 6 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte, 27 gol realizzati (media di 1.08 a partita, 5° peggior attacco del campionato) e 37 subiti (media di 1.48 a partita). I rossoblù non vincono da un mese. Gli ultimi 3 punti conquistati in campionato risalgono infatti al 6 febbraio (2-1 contro il Napoli). Da quel momento sono arrivati 3 pareggi e una sconfitta. La squadra di Ballardini è ultima in campionato per il numero di tiri effettuati (185, di cui 88 in porta) e penultima per il numero di cross utili (75), di corner battuti (80) e di gol segnati di testa (2). E’ invece terza per il numero di parate effettuate (99) e sesta per la media dei chilometri percorsi a partita (109). E’ inoltre tra le squadre che hanno colpito meno pali (4) e che invece ne hanno subiti di più (13). Il Genoa non spicca nemmeno per possesso palla (media di 23 minuti a match, solo 8 nella metà campo avversaria, 43.7% totale). Il rendimento dei rossoblù è migliore in casa, dove hanno collezionato 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, hanno messo a segno 19 gol e ne hanno incassati 20 (media di 1.23 punti a gara). In trasferta invece i numeri non sono buoni: 2 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte, 8 reti realizzate e 17 subite (media di 0.92 punti a match). Un’occhiata al cronometro rivela che il Genoa tende ad essere più pericoloso nel primo quarto d’ora della ripresa (33% dei gol fatti tra il 45′ e il 60′) e più vulnerabile negli ultimi 15 minuti di gioco (30% dei gol subiti tra il 75′ e il 90′).

Numeri dei singoli

Il miglior marcatore del Genoa è l’ex giallorosso Destro, autore di 9 gol in 20 presenze. L’attaccante è anche il giocatore che ha creato più occasioni da gol finora (16). Il miglior assist man è invece Ghiglione (4). Scamacca spicca per il numero di tiri effettuati (25). Rovella invece è il giocatore che macina più chilometri in campo (media di 11 a partita). Cristiàn Zapata vanta la migliore percentuale di precisione dei passaggi effettuati (88.3%) e Bani il numero più alto di duelli aerei vinti a match (media di 3). I giocatori più utilizzati in campionato da Ballardini sono Perin, Masiello, Badelj e Radovanovic, tutti in campo per più di 1500 minuti. Il portiere rossoblù ha collezionato 6 clean sheet in 22 gare. Ha quindi mantenuto la porta inviolata nel 27.3% delle occasioni (5° migliore in Serie A).

Le scelte di Ballardini per Roma-Genoa

Nonostante il cambio in panchina a stagione in corso, ovvero l’esonero di Maran e l’arrivo di Ballardini, il modulo più utilizzato dal Genoa resta il 3-5-2. Per il match contro la Roma il tecnico rossoblù dovrà fare a meno degli infortunati Luca Pellegrini, out per un problema alla coscia, e Biraschi, ancora ai box a causa di un infortunio alla spalla rimediato mesi fa. Recuperato invece Rovella, che torna a disposizione dopo essere stato fermato da un trauma distorsivo alla caviglia. In porta ci sarà Perin, poi difesa a tre con Masiello, Radovanovic e Criscito. Davanti spazio a Zappacosta, Zajc, Badelj, Strootman e Czyborra. La coppia d’attacco dovrebbe invece essere formata da Shomurodov e Destro.

La probabile formazione

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 55 Masiello, 21 Radovanovic, 4 Criscito; 77 Zappacosta, 16 Zajc, 47 Badelj, 20 Strootman, 99 Czyborra; 61 Shomurodov, 23 Destro.
A disp.: Paleari, 22 Marchetti, 25 Onguené, 5 Goldaniga, 29 Cassata, 17 Portanova, 2 Zapata, 24 Melegoni, 18 Ghiglione, 11 Behrami, 19 Pandev, 37 Pjaca, 9 Scamacca, 65 Rovella.
All.: Davide Ballardini

BALLOTTAGGI: Scamacca-Destro, Shomurodov-Pjaca, Strootman-Behrami.
IN DUBBIO:-.
INDISPONIBILI: 88 Pellegrini (problema alla coscia), 14 Biraschi (infortunio alla spalla).
DIFFIDATI: Destro, Ghiglione, Masiello.
SQUALIFICATI:-.

Martina Cianni

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News della giornata. Tegola Veretout: lesione al flessore, out per circa un mese. Rinnovo in arrivo per Karsdorp

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Qui Trigoria

La Roma continua la preparazione alla sfida di domenica, ore 12.30, contro il Genoa di Ballardini. La squadra giallorossa è scesa in campo intorno alle 12 agli ordini del tecnico Paulo Fonseca: dopo una prima fase in sala video, i giocatori hanno svolto il riscaldamento iniziale; per poi proseguire con la parte tecnica e, infine, la sessione d’allenamento si è conclusa con un’esercitazione tattica. Individuale programmato per Pellegrini, Spinazzola e Mancini oltre a quelli di Dzeko, Ibañez e Zaniolo. La notizia di oggi è il ritorno di Santon in gruppo. Nel frattempo, Jordan Veretout si è sottoposto a delle terapie.

Veretout, confermata la lesione al flessore: stop di circa un mese

Brutte notizie in casa Roma. Questa mattina Jordan Veretout ha effettuato gli esami strumentali al flessore della coscia destra Villa Stuart. I risultati hanno confermato la lesione. Lo stop sarà di un mese circa. Questo significa che salterà almeno cinque partite, ovvero quelle contro Genoa, il doppio confronto con lo Shakhtar in Europa League, poi Parma e Napoli. Il rientro sarebbe invece previsto il 3 aprile contro il Sassuolo. Una tegola per Fonseca che dovrà correre ai ripari per rimpiazzare uno dei giocatori più in forma della rosa. Il francese aveva abbandonato il terreno di gioco contro la Fiorentina senza appoggiare però la gamba destra, e con un’espressione dolorante in volto. Da Trigoria non filtrava ottimismo per le sue condizioni, e ora sarebbe arrivata la conferma. Il tecnico potrebbe proporre la coppia Diawara-Villar a centrocampo per far fronte all’assenza del numero 17.

Dopo Ibanez, ecco il rinnovo per Karsdorp: i dettagli del nuovo contratto

Continua il lavoro di Tiago Pinto sui rinnovi di contratto. Dopo quello annunciato ieri di Ibanez, il prossimo potrebbe essere quello di Rick Karsdorp. Secondo quanto riporta Angelo Mangiante di Sky Sport, infatti, la firma dell’olandese per il nuovo accordo con la Roma ci sarà la prossima settimana: rinnovo per quattro anni e mezzo senza nessuna clausola rescissoria.

Dopo le prime tre stagioni complicate a Trigoria, di cui una in prestito al Feyenoord, finalmente Karsdorp è diventato un pilastro della Roma di Fonseca: 28 presenze da inizio stagione con tanto di un gol e ben 5 assist. La svolta è arrivata con il cambio modulo e il passaggio alla difesa a tre, oltre a un netto miglioramento della forma fisica con i continui infortuni ormai alle spalle.

Roma, Dzeko mette nel mirino lo Shakhtar: può esserci per il ritorno

Edin Dzeko è al momento fermo ai box per una lesione di primo grado all’adduttore sinistro. Il bosniaco è stato costretto a saltare le ultime gare, lasciando spazio a Mayoral. Fonseca quindi, per ora, è in emergenza attaccanti, potendo disporre solo dello spagnolo. La buona notizia per la Roma è che il recupero potrebbe essere più breve del previsto, perchè Edin si è fermato in tempo, secondo quanto scrive il Corriere dello Sport. L’esatta data di recupero non è ancora ipotizzabile, ma le terapie stanno funzionando. Il bosniaco spera di poterci essere per la gara di andata di ottavi di Europa League contro lo Shakhtar, tuttavia sembra più probabile che possa farcela per il match di ritorno. Per ora Fonseca deve puntare su Mayoral. Torna però Smalling, che è sceso in campo per una manciata di minuti contro la Fiorentina.

Zaniolo freme: “Manca sempre meno per tornare a gioire per questa magica maglia”

Manca sempre meno al ritorno in campo di Nicolò Zaniolo. Il talento della Roma è tornato qualche settimana fa a correre di nuovo sul terreno da gioco ed è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per il suo rientro in gruppo agli ordini di Paulo Fonseca. Intanto, il classe ’99 freme e continua ad allenarsi ogni giorno in vista dell’obiettivo. Oggi, attraverso una foto pubblicata su Instagram, ha mostrato a tutti che sta scalpitando per il rientro: “L’attesa aumenta il desiderio, manca sempre meno per tornare a sudare e gioire per questa MAGICA maglia”.

Villar mantiene la promessa: in posa fuori Trigoria con il piccolo Francesco

Gonzalo Villar mantiene la promessa. Il centrocampista spagnolo, sempre più nel cuore dei tifosi giallorossi, ha incontrato oggi al “Fulvio Bernardini” di Trigoria un piccolo romanista che qualche tempo fa era stato immortalato sui social con il completino del numero 14 con scritto: “Piccoli Villar crescono”. A mostrare lo scatto dell’incontro è il club giallorosso che, tramite l’account in lingua inglese, scrive: “Promessa fatta, promessa mantenuta. Che ragazzo”.

L’omaggio dell’UEFA a Totti: “Marcatore, creatore e leggenda”

Nonostante l’addio al calcio sia arrivato ormai quasi 4 anni fa, il mondo continua ad omaggiare Francesco Totti. Il profilo Twitter della UEFA ha ricordato l’ex capitano della Roma con una raccolta video di alcuni dei suoi gol e assist. “Marcatore. Creatore. Leggenda”, la descrizione della clip.

Senti chi parla…

Sulle principali frequenze radiofoniche della capitale si parla molto dell’infortunio di Veretout, rimediato nell’ultima sfida di campionato contro la Fiorentina. Queste le parole di Gianluca Piacentini a Rete Sport: “Anche alla luce dell’infortunio di Veretout, mi piacerebbe vedere un ritorno al centrocampo a tre, con Villar regista”. Questo invece l’intervento di Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Devi andare avanti con qualcuno di fisso per sostituire Veretout. Nessuno può fare il suo ruolo, ma se vuoi un centrocampo robusto metti Diawara insieme a Villar. Ma Fonseca deve capire cosa vuole fare. Scegliesse”.

Martina Cianni

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Luis Campos: “La Roma non mi ha mai incrociato in un buon momento, magari un giorno… “

LUIS CAMPOS INTERVISTA ROMA – Luis Campos, ex direttore sportivo del Lille, accostato alcuni mesi fa anche alla Roma, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo. Queste le sue parole:

Direttore, partiremmo dalla sua situazione: ha finalmente lasciato il Lille, ora che sta facendo? Rientrerà presto nel mondo del calcio o ha altri progetti in ballo?
In questo momento sto osservando giocatori per prepararmi al mio nuovo progetto e sto lavorando duramente sul mio algoritmo di scout, sviluppando un’applicazione statistica più elaborata ed un’altra comportamentale basata sulle reti sociali dei calciatori visionati. Ho letto anche nuovi autori sulle giovani generazioni, la gestione dell’ego e sul processo di decision making. Sono sicuro che tornerò al calcio maggiormente preparato alla fine di questa stagione.

Sono sicuro che sta seguendo la Champions: la Juve ha perso col Porto, se lo aspettava? Nell’edizione di quest’anno Bayern, City e Psg sono le squadre da battere?
La Champions resta la regina del calcio mondiale. La Juve ha valori migliori del Porto, ma la squadra portoghese ha un grande cuore. I bianconeri, però, rispetto agli ultimi anni sono meno forti. Bayern e City sono le grandi favorite, ma il Real può sempre arrivare in fondo.

A proposito del suo lavoro: cos’è successo in autunno con la Roma?
La Roma non mi ha mai incrociato in un buon momento, magari un giorno potremmo unire le strade.

La scelta di Pinto come General Manager è una buona decisione da parte dei Friedkin? Che idea si è fatto dei nuovi proprietari della Roma? Sicuramente li avrà conosciuti…
Conosco il lavoro di Tiago al Benfica, lo rispetto molto. Vorrei che tutto vada per il meglio ai Friedkin, dirigere un club come importante come quello giallorosso in una situazione di pandemia non è facile, ma auguro alla società e alla Roma ogni bene.

Lei è stato vicino anche al Milan o non era cosi avviata la trattativa? La vedremo mai in Italia? E’ sempre la Roma la squadra che le stuzzica più la fantasia o non ha preclusioni?
L’Italia mi è sempre piaciuta, come Paese, come cultura, cucina, ma anche come concezione calcistica. Spero un giorno di poter vivere un’esperienza che sarebbe fantastica. Da voi c’è la culla degli architetti: ecco, io vorrei essere l’architetto di una squadra da costruire.

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Ciciretti rivela: “Dopo l’esperienza alla Lazio mio zio mi ha obbligato a scrivere una lettera di pentimento”

CICCIRETTI INTERVISTA ROMA LAZIO – Amato Ciciretti ha mosso i primi passi nel mondo del calcio entrando a far parte delle giovanili della Lazio, prima di approdare alla Roma nel 2004. Il giocatore, attualmente in prestito al Chievo, ha raccontato il suo passaggio dai biancocelesti ai giallorossi in un’intervista a grandhotelcalciomercato.com. Queste le sue parole: “Era un’occasione incredibile. Non si poteva dire di no. De Sisti chiamò a casa per comunicare l’interesse della Lazio. A papà non è mai interessato il calcio, quindi non disse nulla. Mamma ovviamente accettò”. Ormai sono passati anni, ma lo zio non lo ha ancora perdonato: “Lui è tifoso della Roma fino al midollo, non si è mai perso una mia partita. Mai. Da quando sono piccolo ad oggi al Chievo Verona. Quei tre anni alla Lazio non ne vide una”. Dopo l’addio alla Lazio lo zio gli fece scrivere una lettera di pentimento, che ancora conserva nel portafoglio: “Mi ha obbligato. Se ci ripenso ancora rido. Dopo tre anni con la maglia della Lazio, per come vive lui la rivalità, dovevo ripulirmi prima di indossare la maglia giallorossa”.

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Roma Femminile, Bavagnoli: “Dobbiamo tenere alta la concentrazione, ragionando partita dopo partita”

ROMA FEMMINILE BAVAGNOLI – Elisabetta Bavagnoli, tecnico della Roma Femminile, ha parlato ai microfoni di Roma TV alla vigilia della sfida di campionato contro l’Hellas Verona. Queste le sue parole:

Sulla partita…
“Dobbiamo tenere alta la concentrazione, ragionando partita dopo partita, facendo un passo alla volta. È quello che stiamo facendo dall’inizio della stagione e continueremo a farlo senza farci condizionare dai risultati positivi, come non lo abbiamo fatto quando ci sono stati i risultati negativi. Stiamo attraversando un buon momento che vogliamo continuare a cavalcare sapendo perfettamente che ogni partita è a se ed è difficile. Affronteremo il Verona con grande rispetto e determinazione”.

Sui miglioramenti…
“Adesso siamo una squadra che riesce a gestire i momenti diversi che possono accadere durante una gara, come non forzare la giocata, la pazienza nel trovare i varchi giusti come quando si gioca contro squadre che si chiudono molto di più o che si abbassano o viceversa gestire situazioni opposte quando magari veniamo pressate alte”.

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Perrotta: “Ho sempre vissuto la maglia della Roma come un custode, Totti mi ha aiutato subito a entrare nella famiglia” (VIDEO)

ROMA PERROTTA INTERVISTA – L’ex giallorosso Simone Perrotta, attualmente collaboratore dell’AIC e responsabile del dipartimento Junior, si è raccontato in una lunga intervista al canale YouTube della Roma. Queste alcune delle sue parole:

“Totti e De Rossi? Ho lo stesso rapporto con entrambi, rappresentano la Roma da sempre e in ogni luogo. Francesco per certi versi la rappresenta di più. Quando mi capita di andare all’estero e mi chiedono di dove sono, rispondo “Roma” e dicono “Francesco Totti”, nemmeno il Papa. Nell’immaginario collettivo mondiale rappresenta di più la Roma, ma per quanto mi riguarda sono due bravissime persone, che hanno un’umiltà disarmante. Francesco mi ha aiutato di più appena arrivato, perchè lo conoscevo e aveva più esperienza, mi ha aiutato da subito a entrare a far parte della famiglia Roma, a farmi capire cosa significa giocare con addosso quella maglia. Io non ho mai sentito la maglia della Roma come di mia proprietà. L’ho sempre vissuta come un custode. Sapevo che prima o poi avrei dovuto consegnare il numero 20 a qualcun altro dopo tantissimi anni. Io mi sentivo parte di qualcosa che andava al di là della mia persona, avevo un senso di appartenenza incredibile. Sentivo forte la responsabilità verso tutti coloro che amano questa maglia. Francesco questo mi ha dato modo di capirlo subito. Col tempo ho avuto modo anche di conoscere Daniele. Ormai al livello tecnico tutti sanno tutto, ma mi piace sottolineare lo spessore umano di entrambi”.

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Gli highlights di Fiorentina-Roma 1-2

HIGHLIGHTS FIORENTINA ROMA – La Roma scende in campo all’Artemio Franchi per affrontare la Fiorentina, nel match valido per la 25esima giornata di Serie A. Il primo tempo termina a reti inviolate e senza troppe emozioni. Le due squadre si studiano per i primi minuti, in attesa di trovare gli spazi giusti per sfondare. Le occasioni da gol create da entrambe le parti non sono però tante e nemmeno tanto concrete. La prima vera chance per gli uomini di Prandelli arriva al 27′: Igor lancia Ribery che serve Vlahovic. Il serbo entra in area di rigore e calcia di sinistro, ma Pau Lopez interviene e riesce a respingere il pallone. Il primo tiro in porta dei giallorossi è invece quello effettuato al 45′: Mayoral appoggia per Pellegrini, che prova la conclusione dalla distanza, ma anche in questa occasione Dragowski non si fa sorprendere e devia il pallone. La sfida si accende nella ripresa. Fa tutto Spinazzola, che prima porta in vantaggio la Roma al 48′ con un gran gol e poi regala il gol del pareggio alla Fiorentina, con uno sfortunato autogol al 60′. Dopo minuti di sostanziale equilibrio e di occasioni create da entrambe le squadre, gli uomini di Fonseca trovano il gol del vantaggio con Diawara all’89’. La rete viene inizialmente annullata da Calvarese, che poi la convalida dopo il check del Var.

Le scelte di Fonseca

Fonseca si affida ancora a Pau Lopez tra i pali, nonostante la prestazione non impeccabile offerta contro il Milan. In difesa torna finalmente Kumbulla, completamente recuperato dopo il problema muscolare che lo ha tenuto ai box da metà febbraio. Completano la linea a tre Mancini e Cristante, ancora adattato a ricoprire il ruolo di centrale difensivo. A centrocampo invece c’è la coppia formata da Veretout e Diawara, con Villar che resta in panchina dopo essere partito titolare negli ultimi 3 match. Sulle fasce invece spazio a Spinazzola e Bruno Peres. Sulla trequarti, alle spalle di Mayoral, ci saranno Pellegrini e Mkhitaryan. La Fiorentina scende in campo con il suo solito 3-5-2. In porta come sempre Dragowski, poi difesa a tre con Milenkovic, Pezzella e Martinez Quarta. Davanti spazio invece a Venuti, Amrabat, Pulgar, Castrovilli e Igor. La coppia d’attacco è formata da Vlahovic e Ribery, che vince il ballottaggio con il giovane Kokorin.

Foto Tedeschi

Gli highlights di Fiorentina-Roma, il fischio d’inizio

Fischio d’inizio di Calvarse e primo pallone giocato dalla Roma. Il primo squillo dei giallorossi arriva al 4′: Diawara riceve al limite dell’area, controlla con il petto e calcia, ma la palla termina alta sopra la traversa. Due minuti più tardi arriva un’altra occasione per la squadra di Fonseca su punizione. Pellegrini serve in area Kumbulla, che manca di pochissimo il pallone. Al 12′ si fa vedere anche Mkhitaryan, che dopo essersi accentrato prova la conclusione dalla distanza su un tocco di testa impreciso di Castrovilli, ma il tiro non centra la porta difesa da Dragowski.

Il gioco si ferma al 13′ per ricordare Davide Astori

Al 13′ Calvarese fischia e il gioco si ferma per ricordare l’ex Roma e Fiorentina Davide Astori, scomparso tragicamente il 4 marzo del 2018, all’età di 31 anni. Le due squadre si uniscono insieme al resto dei presenti in un lungo ed emozionante applauso dedicato all’ex numero tredici. Sul maxischermo dello stadio Artemio Franchi viene inoltre proiettata per 13 secondi un’immagine del giocatore.

Foto Tedeschi

Due occasioni per parte, ma il primo tempo termina a reti inviolate

Al 27′ la Fiorentina ha la sua prima concreta occasione da gol: Igor lancia Ribery che serve Vlahovic. Il serbo entra in area di rigore e calcia di sinistro, ma Pau Lopez interviene e riesce a respingere il pallone. Qualche secondo dopo la Roma cerca di replicare con Spinazzola, che entra in area e cerca di servire uno dei compagni, ma la difesa viola non si fa sorprendere. Le due squadre si studiano e lentamente si avvicinano all’area avversaria, ma non riescono a trovare il gol per sbloccare il risultato. Al 35′ gli uomini di Prandelli sono ancora pericolosi: contropiede guidato da Ribery, che si accentra e cerca di far arrivare palla a Castrovilli, ma il passaggio è troppo lungo e Pau Lopez esce bene e salva la squadra di Fonseca. Cinque minuti più tardi Mancini e Ribery si scontrano in mezzo al campo. Giallo per il difensore della Roma e gioco fermo per alcuni minuti, per permettere allo staff medico di entrare in campo e assistere il francese rimasto a terra. Al 42′ Prandelli effettua la prima sostituzione: out Igor, dolorante dopo il contatto con Bruno Peres, e dentro Biraghi. Al 45′ arriva il primo tiro in porta della Roma: Mayoral appoggia per Pellegrini, che prova la conclusione dalla distanza, ma Dragowski non si fa sorprendere e riesce a deviare il pallone. Mkhitaryan si avventa subito sulla palla respinta dal portiere polacco, ma il direttore di gara ferma tutto per fuorigioco. Il primo tempo termina 0-0 dopo i tre minuti di recupero concessi da Calvarese. Partita piuttosto equilibrata e ancora bloccata.

Highlights Fiorentina-Roma, secondo tempo: Spinazzola porta in vantaggio i giallorossi al 48′

La Roma trova il tanto atteso gol del vantaggio appena tre minuti dopo l’inizio della ripresa. Traversone di Mancini per Spinazzola, che calcia al volo e sorprende Dragowski sul primo palo. Giallorossi in vantaggio. La squadra di Fonseca acquista sicurezza dopo la rete dell’1-0 e al 53′ arriva un’altra occasione: tacco splendido di Spinazzola che serve Veretout. Il francese la passa a Mkhitaryan, che scivola in area e non riesce ad indirizzare bene la palla, che termina fuori. Roma padrona del campo, nei primi minuti del secondo tempo fa girare palla con maggiore facilità. Altro squillo dei giallorossi al 59′: Diawara ci prova dalla distanza, ma la conclusione centrale viene bloccata senza problemi dal portiere della Fiorentina. Al 68′ El Shaarawy, appena entrato in campo, effettua un tiro al volo dal limite dell’area, ma la palla viene murata da uno degli avversari.

Foto Tedeschi

Fa tutto Spinazzola: al 60′ arriva l’autogol che regala il pareggio alla Fiorentina. 1-1 e tutto da rifare

La Fiorentina pareggia al 60′ grazie all’autogol di Spinazzola. Bel contropiede della squadra di Prandelli e Roma lentissima a recuperare posizione. Biraghi mette la palla al centro dell’area e il terzino giallorosso la spinge nella porta difesa da Pau Lopez. 1-1 e tutto da rifare per i giallorossi. La reazione della Viola arriva proprio nel momento migliore della Roma. Altra tegola per gli uomini di Fonseca negli stessi minuti: Veretout è costretto ad abbandonare il campo per un problema all’adduttore, che non gli permette nemmeno di camminare. Al suo posto entra Pedro.

Roma e Fiorentina spingono, ma non trovano il gol del 2-1

Al 65′ Mayoral ha un’occasione clamorosa: è a tu per tu con Dragowski, ma non riesce a batterlo. Ribery risponde pochi secondi dopo andando al tiro in area di rigore, ma la conclusione manca di poco la porta. Roma e Fiorentina continuano a spingere nei minuti finali a caccia del gol del vantaggio. Al 79′ la squadra di Fonseca ci prova ancora: Cristante cerca l’inserimento di Pellegrini, che si avvita in area ma non centra la porta. Tre minuti dopo Vlahovic è tutto solo al limite dell’area e va alla conclusione, ma Pau Lopez salva i giallorossi con un grande intervento.

Foto Tedeschi

Gol di Diawara all’89’: Roma di nuovo in vantaggio. Il match termina 2-1 per i giallorossi

All’89’ la Roma batte nuovamente Dragowski con la bella rete siglata da Diawara su assist di Karsdorp, che in un primo momento viene annullata per fuorigioco. Dopo un check del Var però Calvarese convalida il gol del centrocampista guineano. Allo scadere dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il match termina 2-1 per i giallorossi, che tornano a vincere in campionato dopo il ko incassato domenica contro il Milan.

Martina Cianni

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Gli highlights di Fiorentina-Roma 1-2

HIGHLIGHTS FIORENTINA ROMA – La Roma scende in campo all’Artemio Franchi per affrontare la Fiorentina, nel match valido per la 25esima giornata di Serie A. Il primo tempo termina a reti inviolate e senza troppe emozioni. Le due squadre si studiano per i primi minuti, in attesa di trovare gli spazi giusti per sfondare. Le occasioni da gol create da entrambe le parti non sono però tante e nemmeno tanto concrete. La prima vera chance per gli uomini di Prandelli arriva al 27′: Igor lancia Ribery che serve Vlahovic. Il serbo entra in area di rigore e calcia di sinistro, ma Pau Lopez interviene e riesce a respingere il pallone. Il primo tiro in porta dei giallorossi è invece quello effettuato al 45′: Mayoral appoggia per Pellegrini, che prova la conclusione dalla distanza, ma anche in questa occasione Dragowski non si fa sorprendere e devia il pallone. La sfida si accende nella ripresa. Fa tutto Spinazzola, che prima porta in vantaggio la Roma al 48′ con un gran gol e poi regala il gol del pareggio alla Fiorentina, con uno sfortunato autogol al 60′. Dopo minuti di sostanziale equilibrio e di occasioni create da entrambe le squadre, gli uomini di Fonseca trovano il gol del vantaggio con Diawara all’89’. La rete viene inizialmente annullata da Calvarese, che poi la convalida dopo il check del Var.

Le scelte di Fonseca

Fonseca si affida ancora a Pau Lopez tra i pali, nonostante la prestazione non impeccabile offerta contro il Milan. In difesa torna finalmente Kumbulla, completamente recuperato dopo il problema muscolare che lo ha tenuto ai box da metà febbraio. Completano la linea a tre Mancini e Cristante, ancora adattato a ricoprire il ruolo di centrale difensivo. A centrocampo invece c’è la coppia formata da Veretout e Diawara, con Villar che resta in panchina dopo essere partito titolare negli ultimi 3 match. Sulle fasce invece spazio a Spinazzola e Bruno Peres. Sulla trequarti, alle spalle di Mayoral, ci saranno Pellegrini e Mkhitaryan. La Fiorentina scende in campo con il suo solito 3-5-2. In porta come sempre Dragowski, poi difesa a tre con Milenkovic, Pezzella e Martinez Quarta. Davanti spazio invece a Venuti, Amrabat, Pulgar, Castrovilli e Igor. La coppia d’attacco è formata da Vlahovic e Ribery, che vince il ballottaggio con il giovane Kokorin.

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Gli highlights di Fiorentina-Roma, il fischio d’inizio

Fischio d’inizio di Calvarse e primo pallone giocato dalla Roma. Il primo squillo dei giallorossi arriva al 4′: Diawara riceve al limite dell’area, controlla con il petto e calcia, ma la palla termina alta sopra la traversa. Due minuti più tardi arriva un’altra occasione per la squadra di Fonseca su punizione. Pellegrini serve in area Kumbulla, che manca di pochissimo il pallone. Al 12′ si fa vedere anche Mkhitaryan, che dopo essersi accentrato prova la conclusione dalla distanza su un tocco di testa impreciso di Castrovilli, ma il tiro non centra la porta difesa da Dragowski.

Il gioco si ferma al 13′ per ricordare Davide Astori

Al 13′ Calvarese fischia e il gioco si ferma per ricordare l’ex Roma e Fiorentina Davide Astori, scomparso tragicamente il 4 marzo del 2018, all’età di 31 anni. Le due squadre si uniscono insieme al resto dei presenti in un lungo ed emozionante applauso dedicato all’ex numero tredici. Sul maxischermo dello stadio Artemio Franchi viene inoltre proiettata per 13 secondi un’immagine del giocatore.

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Due occasioni per parte, ma il primo tempo termina a reti inviolate

Al 27′ la Fiorentina ha la sua prima concreta occasione da gol: Igor lancia Ribery che serve Vlahovic. Il serbo entra in area di rigore e calcia di sinistro, ma Pau Lopez interviene e riesce a respingere il pallone. Qualche secondo dopo la Roma cerca di replicare con Spinazzola, che entra in area e cerca di servire uno dei compagni, ma la difesa viola non si fa sorprendere. Le due squadre si studiano e lentamente si avvicinano all’area avversaria, ma non riescono a trovare il gol per sbloccare il risultato. Al 35′ gli uomini di Prandelli sono ancora pericolosi: contropiede guidato da Ribery, che si accentra e cerca di far arrivare palla a Castrovilli, ma il passaggio è troppo lungo e Pau Lopez esce bene e salva la squadra di Fonseca. Cinque minuti più tardi Mancini e Ribery si scontrano in mezzo al campo. Giallo per il difensore della Roma e gioco fermo per alcuni minuti, per permettere allo staff medico di entrare in campo e assistere il francese rimasto a terra. Al 42′ Prandelli effettua la prima sostituzione: out Igor, dolorante dopo il contatto con Bruno Peres, e dentro Biraghi. Al 45′ arriva il primo tiro in porta della Roma: Mayoral appoggia per Pellegrini, che prova la conclusione dalla distanza, ma Dragowski non si fa sorprendere e riesce a deviare il pallone. Mkhitaryan si avventa subito sulla palla respinta dal portiere polacco, ma il direttore di gara ferma tutto per fuorigioco. Il primo tempo termina 0-0 dopo i tre minuti di recupero concessi da Calvarese. Partita piuttosto equilibrata e ancora bloccata.

Highlights Fiorentina-Roma, secondo tempo: Spinazzola porta in vantaggio i giallorossi al 48′

La Roma trova il tanto atteso gol del vantaggio appena tre minuti dopo l’inizio della ripresa. Traversone di Mancini per Spinazzola, che calcia al volo e sorprende Dragowski sul primo palo. Giallorossi in vantaggio. La squadra di Fonseca acquista sicurezza dopo la rete dell’1-0 e al 53′ arriva un’altra occasione: tacco splendido di Spinazzola che serve Veretout. Il francese la passa a Mkhitaryan, che scivola in area e non riesce ad indirizzare bene la palla, che termina fuori. Roma padrona del campo, nei primi minuti del secondo tempo fa girare palla con maggiore facilità. Altro squillo dei giallorossi al 59′: Diawara ci prova dalla distanza, ma la conclusione centrale viene bloccata senza problemi dal portiere della Fiorentina. Al 68′ El Shaarawy, appena entrato in campo, effettua un tiro al volo dal limite dell’area, ma la palla viene murata da uno degli avversari.

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Fa tutto Spinazzola: al 60′ arriva l’autogol che regala il pareggio alla Fiorentina. 1-1 e tutto da rifare

La Fiorentina pareggia al 60′ grazie all’autogol di Spinazzola. Bel contropiede della squadra di Prandelli e Roma lentissima a recuperare posizione. Biraghi mette la palla al centro dell’area e il terzino giallorosso la spinge nella porta difesa da Pau Lopez. 1-1 e tutto da rifare per i giallorossi. La reazione della Viola arriva proprio nel momento migliore della Roma. Altra tegola per gli uomini di Fonseca negli stessi minuti: Veretout è costretto ad abbandonare il campo per un problema all’adduttore, che non gli permette nemmeno di camminare. Al suo posto entra Pedro.

Roma e Fiorentina spingono, ma non trovano il gol del 2-1

Al 65′ Mayoral ha un’occasione clamorosa: è a tu per tu con Dragowski, ma non riesce a batterlo. Ribery risponde pochi secondi dopo andando al tiro in area di rigore, ma la conclusione manca di poco la porta. Roma e Fiorentina continuano a spingere nei minuti finali a caccia del gol del vantaggio. Al 79′ la squadra di Fonseca ci prova ancora: Cristante cerca l’inserimento di Pellegrini, che si avvita in area ma non centra la porta. Tre minuti dopo Vlahovic è tutto solo al limite dell’area e va alla conclusione, ma Pau Lopez salva i giallorossi con un grande intervento.

Foto Tedeschi

Gol di Diawara all’89’: Roma di nuovo in vantaggio. Il match termina 2-1 per i giallorossi

All’89’ la Roma batte nuovamente Dragowski con la bella rete siglata da Diawara su assist di Karsdorp, che in un primo momento viene annullata per fuorigioco. Dopo un check del Var però Calvarese convalida il gol del centrocampista guineano. Allo scadere dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il match termina 2-1 per i giallorossi, che tornano a vincere in campionato dopo il ko incassato domenica contro il Milan.

Martina Cianni

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Calciomercato Roma: ancora Vlahovic nel mirino, ma la Fiorentina chiede 30 milioni

CALCIOMERCATO ROMA VLAHOVIC – In attacco la Roma può puntare su Dzeko e Mayoral, ma per il futuro potrebbe esserci anche un’altra alternativa: Dusan Vlahovic. Come riportato da gazzetta.it, il suo contratto con la Fiorentina scadrà nel 2023 e già durante la scorsa sessione estiva di calciomercato i giallorossi avevano pensato a lui come vice-Dzeko, ma i tempi erano stretti e i costi alti. Il club della capitale resta molto interessato all’attaccante serbo, già autore di 8 gol in 13 gare, ma il prezzo è comunque alto: il club di Commisso chiede 30 milioni per privarsene. L’ingaggio, inferiore al milione di euro, non sarebbe invece un problema.

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