LIVE Superlega, Infantino: “Va contro i valori dello sport”. E intanto JP Morgan paga i debiti dei club fondatori

SUPERLEGA CALCIO NEWS – La Superlega, il nuovo torneo proposto e creato dalle big d’Europa, continua e continuerà a far discutere e creare spaccature. Pareri contrari (molti), ma c’è anche chi è favorevole alla competizione che potrebbe partire già ad agosto e cambiare drasticamente il calcio europeo. Ecco le news con gli aggiornamenti più importanti riguardante il tema che ha movimentato il mondo del calcio.

Gli aggiornamenti

Le parole di Infantino

“Voglio essere estremamente chiaro: la Fifa è una organizzazione costruita sui valori, i veri valori dello sport. Come Fifa non possiamo che fortemente condannare la creazione di una Superlega, che è un qualcosa di chiuso, che è una fuga dalle attuali istituzioni calcistiche. Non c’è nessun dubbio che la Fifa disapprovi questo progetto». Lo ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino, intervenendo durante il Congresso Uefa a Montreux in Svizzera”.

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JP Morgan paga i debiti dei club

Un mega finanziamento da 3,5 miliardi di euro da parte della maggiore banca statunitense, JP Morgan. È questo il contenuto, riportato da Il Sole 24 Ore, del progetto finanziario della nuova competizione europea, studiato in questi mesi da Florentino Pérez, presidente del Real Madrid e azionista del gruppo delle costruzioni iberico Acs, e da Andrea Agnelli, presidente della Juventus. Un business plan approfondito sarebbe stato presentato a tutti i vertici dei club europei fondatori dell’iniziativa. È da almeno due anni che Perez sta studiando questo piano assieme allo stesso Agnelli. Il maxi-finanziamento di Jp Morgan servirà a pagare da subito i club fondatori, in attesa di incassare i soldi dei diritti tv, che da business plan dovrebbero arrivare copiosi negli anni successivi al lancio della competizione.

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Gosens, duro attacco dalla Superlega

Il calciatore dell’Atalanta, Robin Gosens, ha rilasciato un’intervista al giornale Kicker.de, in merito alla nascita della Superlega. Le dichiarazioni sono arrivate dopo la vittoria dei bergamaschi contro la Juventus per 1-0, con conseguente sorpasso in classifica. “Il fatto che a volte prevalgano i più deboli, è sempre stato alla base del calcio” , ha affermato Gosens. “Se ora ci sarà una Super League in cui l’Arsenal o il Tottenham si qualificano per sempre senza prestazioni atletiche, il calcio verrà privato delle sue fondamenta. Tutti devono essere consapevoli che il calcio cambierà per sempre e non sarà mai più così come è adesso. La gente muore nel mondo, i soldi mancano per tutti e questi 12 club creano la loro lega e possono avere 100 o 150 milioni di euro messi su per il c…o. Devi chiederti dove sta l’etica in tutto questo. La cosa triste è che è solo una questione di soldi, soldi, soldi. Il danno sarebbe così grande che molti tifosi si opporranno a questo e io prenderei subito parte alla protesta”.

Il Napoli può diventare la quarta italiana in Superlega

Le squadre italiane in Superlega potrebbero presto diventare quattro. Un’altra clamorosa notizia scuote il calcio italiano. Come riporta Il Corriere dello Sport, nella notte un emissario di JP Morgan ha contattato il Napoli per farlo entrare nel nuovo progetto insieme a Juventus, Inter e Milan. Da capire quale sarà la risposta del presidente De Laurentiis, da sempre favorevole al rinnovo in tema di politica calcistica e fra i primi ad invocare l’avvento della Superlega negli anni scorsi.

Le parole del segretario della Superlega

Arrivano anche le dichiarazioni di Anas Laghrari, segretario della Superlega, che ha esposto il progetto in un’intervista esclusiva a Le Parisien. “La SuperLeague può partire anche tra cinque mesi. Siamo pronti a sederci e parlare con la Uefa. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali. Non sarà una lega chiusa, un quarto delle squadre sarà rinnovata ogni anno – spiega -. Vogliamo creare il miglior calcio, abbiamo il desiderio di organizzare una competizione che tutti vogliono vedere, che fa sognare la gente, i giovani per rinnovare un calcio che è entrato nella follia dei trasferimenti e dei soldi”.

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Calciomercato: Roma e Atalanta su Azmoun, attaccante dello Zenit. I russi chiedono 25 milioni

CALCIOMERCATO AZMOUN ZENIT ROMA – Sardar Azmoun, attaccante iraniano classe 1995 in forza allo Zenit, è un obiettivo di Roma e Atalanta. A riportarlo è Gianluigi Longari, giornalista di Sportitalia. Il profilo viene valutato dai due club ed ha una valutazione di 25 milioni di euro. Centravanti abile di testa ma anche molto mobile, in questa stagione Azmoun ha segnato ben 16 reti in 22 gare nel campionato russo.

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Superlega dei ‘super furbi’: i signori del calcio europeo creano un torneo per ripagarsi i debiti

SUPERLEGA CALCIO CLUB FONDATORI – L’annuncio di fondazione della Superlega europea arriva in pieno sprint dei campionati nazionali e delle coppe europee, abbattendosi sul calcio internazionale, già colpito dagli effetti della pandemia. I 12 club fondatori hanno deciso di bruciare le tappe annunciando la realizzazione del campionato europeo d’élite.

Due ‘club fondatori’ superano il miliardo di debiti

La risposta dell’UEFA: cambio immediato del format di Champions League, con possibilità che le federazioni nazionali col miglior ranking iscrivano fino a 4 squadre. I club fondatori della Superliga sono convinti di poter trattare da posizione di forza: “Abbiamo una fanbase che supera un miliardo di persone” ha dichiarato Andrea Agnelli. Che però, come scrive Domani, sorvola sulla questione debiti. I dati sui club più indebitati d’Europa, espressi in sterline e relativi alla stagione 2019-20, vedono i primi 7 posti occupati tutti, guarda caso, dai fondatori della Superlega. Due fra queste che sfondano il tetto del miliardo di sterline Tottenham (1,177 miliardi) e Barcellona (1,030 miliardi). Seguono Atlético Madrid, Manchester United, Inter, Juventus e Real Madrid. Il Milan si colloca all’undicesimo posto.

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Calciomercato, Inter e Milan puntano Mirante

CALCIOMERCATO ROMA MIRANTE – La Roma si prepara a salutare Antonio Mirante. Per lui stesso destino di Pau Lopez: addio a giugno. Il contratto di Mirante scadrà a breve e il suo entourage lavora per trovare una sistemazione. Soluzione che potrebbe essere a Milano. Come riporta il Corriere dello Sport infatti, ci sono Milan ed Inter sul 38enne ex Parma e Bologna. In questa stagione Mirante è sceso in campo 13 volte subendo 22 reti. In cinque occasioni ha mantenuto la porta inviolata, ma anche lui, al pari del collega spagnolo, non ha dato quella sicurezza necessaria al reparto arretrato giallorosso.

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Il Napoli contattato per entrare in Superlega: si attende la risposta di De Laurentiis

SUPERLEGA CALCIO NAPOLI – Le squadre italiane in Superlega potrebbero presto diventare quattro. Un’altra clamorosa notizia scuote il calcio italiano. Come riporta Il Corriere dello Sport, nella notte un emissario di JP Morgan ha contattato il Napoli per farlo entrare nel nuovo progetto insieme a Juventus, Inter e Milan. Da capire quale sarà la risposta del presidente De Laurentiis, da sempre favorevole al rinnovo in tema di politica calcistica e fra i primi ad invocare l’avvento della Superlega negli anni scorsi.

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BELLINAZZO: “La Roma ha le carte in regola per entrare nella Superlega”, PRUZZO: “E’ il modo per non vedere più partite inutili e noiose”

SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Marione a Centro Suono Sport: “Di questa storia della Superlega ha parlato tutto il mondo: statisti, politici di destra e di sinistra, primi ministri, sindaci…Ma la verità qual è? Che da una barca di papponi, si passa a un’altra barca di papponi. Perché se vogliamo pensare che questo calcio è bravo e paritario…facciamo i bravi. Ma vogliamo parlare della finale Roma-Inter di Coppa Uefa? Ma ve la ricordate della valigetta di Van der Ende e di Roma-Atletico Madrid? Lasciamo stare. Il problema del calcio è che la pandemia ha fatto un massacro. Ora questi passano per verginelle, mentre gli altri per squali. Ma tra Uefa, Fifa e questa Superlega, il peso della Roma qual è? Ecco perché dico che a me piacerebbe qualcuno che arriva nella Roma e spariglia tutto. Ma tanto non arriva, e forse non arriverà mai”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Da ottobre sappiamo che il Barcellona ha oltre un miliardo di indebitamento. Il problema è l’informazione a livello internazionale, perché fino a pochi giorni fa si parlava del club più bello, i virtuosi del Barca…ma se ne hanno fatte più loro di Carlo in Francia, e non ne ha mai parlato nessuno! E oggi si accorgono tutti dell’indebitamento di bilancio…”

Marco Bellinazzo (Il Sole 24 Ore) a Centro Suono Sport: “La Superlega nasce con due esigenze: fornire un prodotto vendibile in zone in cui il calcio stenta ed entrare e risolvere i debiti dei club più titolati al mondo. Se si continua con l’attuale modello non si salva nessuno. Piuttosto è un tentativo di impresa per vendere più partite delle big. Si cerca, attraverso un sistema redistributivo, di salvare anche le altre squadre, perché le big hanno promesso di pagare dei contributi annuali a chi è stato escluso. L’UEFA dovrebbe sedersi al tavolo e trattare, piuttosto che minacciare, magari promettere altri proventi. La Roma? Penso che abbia tutte le carte in tavola per essere la quarta squadra italiana”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Mi sembra che la Roma abbia alzato bandiera bianca. Considero imbarazzante la formazione messa in campo contro il Torino, non si fa ciò che ha fatto Fonseca. Reynolds non può giocare in Serie A, non avrebbe giocato nemmeno al Benevento. L’unico difensore affidabile che ha la Roma in questo momento col Manchester United sarà squalificato”.

Stefano Agresti a Radio Radio Mattino: “Io condivido le scelte di Fonseca: contro il Torino la Roma è stata avanti nel punteggio per larga parte del match, nel primo tempo è più volte andata vicino al gol. Se avesse giocato il 30% del vero Pedro, i giallorossi avrebbero chiuso la prima frazione sul 3-0. Il campionato di Fonseca è deludente, ma nel bilancio della stagione va messa anche l’Europa League”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “La Superlega nasce per soddisfare anche i tifosi. La gente non vuole più vedere le partite inutili e noiose. Ne è la dimostrazione anche la Coppa Italia quando tra le semifinaliste arrivano le squadre minori. Gli ascolti calano di tanto. Ora non ci saranno stravolgimenti nelle Coppe europee, non credo che arriveranno a tanto, mi auguro di no, anche se il segnale arrivato è di rottura netta. Lo hanno annunciato da tempo e adesso lo hanno fatto. I club fondatori non si fidano più di questo tipo di calcio. La Roma? Fonseca col Torino ha messo in campo una squadra impresentabile”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Con la Superlega anche i campionati vengono falsati, perché chi ci partecipa poi non mette tutto l’impegno di oggi negli scontri diretti e durante il torneo. Ora dopo il ‘boom boom’ ora troveranno degli accordi. Hanno lanciato l’idea, la faranno, ma non mi aspetto grandi sorprese. Non riusciranno ad escludere le squadre dalle Coppe europee”.

Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino: “Con la Superlega il ricco diventa sempre più ricco e il povero sempre più povero. Ora deve scendere in campo la politica, e credo che escludere le squadre dalla Champions non sarà la scelta che prenderanno”.

Claudio Capuano a Centro Suono Sport: “Facendo la Superlega, non esiste più un merito sportivo: più hai soldi, più vai avanti. Alcune squadre vogliono restare comunque in campionato ma se si fa una scelta, non si può, poi avere tutto. Bisogna pagarne le conseguenze”.

Roberta Pedrelli a Centro Suono Sport: “Il calcio, con la Superlega, rischia di perdere non solo il fascino ma anche i tifosi. Non mi aspettavo che tutto il mondo calcistico, e non solo, si schierasse contro la Superlega”.

Alessandro Ferro a Centro Suono Sport: “Purtroppo la Superlega era annunciata già da tempo. Perez ne parla da anni. Tanti hanno detto più volte che la Serie A non è performante, anche dal punto di vista economico. La Superlega è la diretta conseguenza delle difficoltà economiche dei maggiori club europei”.

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Il torneo dei ‘dissidenti’ vale 30 miliardi. Le inglesi in testa

SUPERLEGA CALCIO CLUB VALORE – Una schiera di tifosi che supera il miliardo, 99 trofei complessivi a livello continentale e valori da capogiro. La Superlega, allo stato attuale, vanta una valutazione complessiva di 28,81 miliardi, considerando la somma del valore attribuito ai 12 dei possibili 15 club ‘dissidenti’.

City e Liverpool le rose più ricche

Il grosso della valutazione totale, oltre 5 volte il valore, circa 5 miliardi, della nostra Serie A, è indubbiamente dato dalla presenza di sei squadre inglesi, che da sole valgono 17,26 miliardi di euro, tutte presenti nella top 10 dei team più valutati al mondo. Il Manchester United è quarto con 3,52 miliardi, seguito da Liverpool (3,43 miliardi), Manchester City (3,35 miliardi), Chelsea (2,68 miliardi), Arsenal (2,35 miliardi) e Tottenham Hotspur (1,93 miliardi). In testa alla classifica dei club dissidenti, come riporta uno studio di Milano Finanza, spiccano Manchester City e Liverpool, gli unici con rose miliardarie rispettivamente valutate 1,03 e 1,01 miliardi di euro. Subito sotto, in terza posizione, si trova il Barcellona, con una rosa da 823 milioni di euro. Chiudono la classifica le tre italiane (più l’Arsenal), con Juventus (678 milioni) e Inter (618 milioni) rispettivamente in nona e decima posizione e il Milan ultimo con una rosa da 509 milioni.

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Pau Lopez-Mirante: tempo scaduto. Pinto accelera per Musso

ROMA PORTIERE CALCIOMERCATO – Mentre la Roma cerca di evitare il settimo posto in campionato, sperando nel miracolo europeo, Tiago Pinto ha già iniziato a lavorare sul mercato per rinforzare la rosa in estate. Obiettivo numero uno: un portiere titolare.

Carles Perez può rientrare nella trattativa

Come riporta Il Corriere dello Sport, la sua intenzione era temporeggiare su Pau Lopez, per non dover spendere molti soldi in un ruolo già coperto, almeno a livello numerico. Ma i due anni deludenti dello spagnolo a Roma e il crollo di rendimento di Mirante, secondo portiere, obbligano a studiare nuove soluzioni. Una di queste, la più gradita sul panorama calcistico italiano, è Juan Musso, argentino dell’Udinese classe ’94. Le richieste friulane sono alte ma la Roma può offrire un calciatore per abbassare la spesa: si tratta di Carles Perez, un pallino dell’allenatore Gotti, come da lui stesso ammesso.

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Twitter, Pallotta a Perez: “Ti sei chiesto cosa ne pensano i tifosi?”

PALLOTTA PEREZ SUPERLEGA TWITTER – Dopo le parole di Florentino Perez sulla creazione della Superlega, di cui lo spagnolo è co-fondatore e presidente, è arrivata la reazione, affidata come di consueto a Twitter, di James Pallotta. Ecco le parole dell’ex presidente giallorosso: “Ti sei fermato un minuto ad ascoltare cosa pensano i tifosi? Nessuno di loro ti chiede di “salvare” il calcio. Una Super League in formato non competitivo, con i 15 club più ricchi garantiti tutti i soldi ogni anno, ucciderà il calcio non lo salverà”.

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Tracollo Roma, quattro punti nelle ultime cinque partite: numeri da retrocessione

ROMA NUMERI GIRONE DI RITORNO – Quattro punti in 5 partite. Nell’ultimo mese di campionato, peggio della Roma hanno fatto solo il Crotone fanalino di coda, e poi Cagliari e Verona, che ne hanno conquistati 3. Numeri impietosi che spiegano il girone di ritorno disastroso dei giallorossi.

Terzo anno di fila senza Champions

Come scrive Il Corriere dello Sport, rispetto alle avversarie per una qualificazione in Champions ormai impossibile, la squadra di Fonseca ha perso 49 punti in questo periodo: 11 da Lazio e Atalanta, 9 da Inter e Napoli, 6 dal Milan, 3 dalla Juventus. Sesta nel 2018-19, quinta nel 2019-20, la Roma a meno di miracoli rimarrà fuori dalle prime quattro per il terzo campionato di fila: in questo millennio era successo solo nel periodo di passaggio tra la proprietà Sensi e quella americana, sesta-settima-sesta tra il 2020-11 e il 2012-13.

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