Caos Superlega, venerdì la decisione sull’esclusione dei club dalle coppe europee (ASCOLTA IL PODCAST DELLE 22)

TG ROMANEWS – Ecco gli audio TG della nostra Web Radio. Un notiziario sulla stretta attualità e quindi le ultime sulla nostra amata Roma: il campionato, le coppe, il calciomercato. I podcast con gli aggiornamenti sono disponibili in tre orari: alle 12:00, alle 17:00 e alle 22:00, ascoltabile sul nostro sito www.romanews.eu, oppure tramite il nostro canale Spreaker.

Il TG di Romanews.eu

L’edizione delle 22 (19/04/21)

L’edizione delle 12 (19/04/21)

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Il Tottenham esonera Mourinho, panchina a Mason

TOTTENHAM MOURINHO – Il Tottenham ha esonerato José Mourinho. Il tecnico degli ‘Spurs’ ha ottenuto risultati ritenuti poco soddisfacenti con la squadra attualmente settima in Premier League. Ryan Mason è il nuovo allenatore. Il tecnico dell’under 23 fu
costretto a lasciare il calcio a 26 anni dopo un terribile scontro con Cahill durante Hull City-Chelsea nel 2017. Mason, che compierà 30 anni il prossimo 13 giugno, è il più giovane allenatore della storia del Tottenham e della Premier League.

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Superlega, i 12 club fondatori scrivono a Uefa e Fifa

SUPERLEGA FIFA UEFA – Giornata movimentata oggi nel mondo del calcio dopo la notizia dell’ufficialità della Superlega. La neocompetizione europea non è stata gradita da Uefa e Fifa, le quali avevano “minacciato” di escludere le società partecipanti dai restanti tornei. Per questo, secondo quanto evidenzia Sky, i 12 club fondatori avrebbero scritto una lettera ai presidenti degli organi calcistici, rispettivamente Ceferin ed Infantino. Di seguito il testo pubblicato da The Associated Press:

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La lettera dei 12 club

“Siamo preoccupati che la Fifa e la Uefa possano rispondere a questa lettera di invito cercando di prendere misure punitive per escludere qualsiasi club o giocatore partecipante dalle rispettive competizioni. I vostri comunicati ufficiali ci obbligano ad adottare misure per proteggerci da una tale reazione avversa, che non solo metterebbe a repentaglio l’impegno per un finanziamento, ma sarebbe illegale. Per questo motivo, SLCo (Super League Company) ha presentato una mozione dinanzi ai tribunali competenti al fine di garantire l’istituzione e il funzionamento della Competizione in conformità con le leggi applicabili. La competizione deve essere giocata insieme alle attuali competizioni nazionali di campionato e coppa, che sono una parte fondamentale del tessuto competitivo del calcio europeo. Non cerchiamo di sostituire la Champions League o l’Europa League, ma di competere ed esistere accanto a quei tornei”.

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Pallotta boccia la Superlega: “E’ un male per il calcio”

ROMA PALLOTTA SUPERLEGA – L’ufficialità della Superlega, competizione ideata da 12 squadre fondatrici (tra cui Milan, Juve ed Inter), ha smosso l’opinione pubblica. Tanti i no dal mondo del calcio, da Ferguson a Neville. Ma non solo. Anche l’ex presidente della Roma James Pallotta ha detto la sua. Il magnate americano ha risposto su Twitter ad un tifoso in merito al nuovo torneo europeo: “Se leggessi o ascoltassi quello che ho detto nel corso degli anni sulla Super League, sapresti che penso sia un male per il calcio”.

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Dzeko può dire addio a fine stagione: Inter ancora alla finestra

ROMA DZEKO ADDIO – Quest’anno non è stato semplice per Edin Dzeko. Non solo il Covid, il bosniaco è stato due volte vicino all’addio alla Roma, complice anche lo screzio con Fonseca, che per un po’ lo ha tenuto fuori rosa e gli ha revocato la fascia da capitano. MA, come ha detto il bomber: “Non conta Dzeko o la fascia, conta solo la Roma”. Il numero 9 è sembrato più in forma nelle ultime gare, e il suo gol contro l’Ajax al ritorno ha aiutato il club di Trigoria ad approdare alle semifinali di Europa League. Tuttavia, a fine stagione Edin potrebbe lasciare la Capitale. Come riporta calciomercato.com, l’Inter potrebbe tentare di cogliere l’occasione, visti i ripetuti interessamenti nerazzurri nelle scorse sessioni di mercato. C’è da dire, anche, che il trasferimento dell’attaccante più volte sembrava cosa fatta, ma le trattative sono poi sfumate tutte.

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ROMA DZEKO ADDIO – Quest’anno non è stato semplice per Edin Dzeko. Non solo il Covid, il bosniaco è stato due volte vicino all’addio alla Roma, complice anche lo screzio con Fonseca, che per un po’ lo ha tenuto fuori rosa e gli ha revocato la fascia da capitano. MA, come ha detto il bomber: “Non conta Dzeko o la fascia, conta solo la Roma”. Il numero 9 è sembrato più in forma nelle ultime gare, e il suo gol contro l’Ajax al ritorno ha aiutato il club di Trigoria ad approdare alle semifinali di Europa League. Tuttavia, a fine stagione Edin potrebbe lasciare la Capitale. Come riporta calciomercato.com, l’Inter potrebbe tentare di cogliere l’occasione, visti i ripetuti interessamenti nerazzurri nelle scorse sessioni di mercato. C’è da dire, anche, che il trasferimento dell’attaccante più volte sembrava cosa fatta, ma le trattative sono poi sfumate tutte.

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SuperLeague, il Manchester United esce dall’Eca

MANCHESTER UNITED SUPERLEGA – Il Manchester United è stato indicato come uno dei 12 club fondatori della Superlega, il torneo europeo appena ufficializzato che ha scosso il calcio e diviso l’opinione pubblica. I ‘Red Devils’, proprio in seguito all’adesione a questo progetto, come riporta tuttomercatoweb sarebbe uscito dall’Eca (European Club Association). Ed in più, il vicepresidente esecutivo della società britannica, Ed Woodward, si sarebbe dimesso dai suoi ruoli Uefa. Gli inglesi, tra l’altro, affronteranno proprio la Roma nelle semifinale di Europa League in programma il 29 aprile (Old Trafford) e 6 maggio (Olimpico).

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Roma, girone di ritorno sino ad ora da bollino nero: 17 punti in 12 gare. Peggio di Fonseca solo la stagione dei 4 allenatori

ROMA NUMERI GIRONE RITORNO FONSECA – La Roma non riesce a dare continuità alla vittoria contro il Bologna e cade 3-1 a Torino contro i granata, dopo il vantaggio iniziale di Mayoral. I giallorossi “pagano” la gara di Europa League contro l’Ajax, un 1-1 che è valso alla squadra di Fonseca le semifinali del torneo, in programma il 29 aprile e il 6 maggio contro il Manchester United. Ma in campionato l’andamento capitolino è a singhiozzi, soprattutto nel girone di ritorno. Circostanze che non si sono verificate solo quest’anno, vediamo nel dettaglio.

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Roma, girone di ritorno “povero” come l’anno precedente: i numeri

Sino a questo momento, la Roma in 12 partite ha portato a casa 17 punti dei 36 disponibili, scivolando sempre più lontana dalla zona Champions. I giallorossi sono infatti attualmente settimi in classifica, a -8 dall’Europa “che conta”. Un copione in Serie A simile all’anno scorso, quando la squadra di Fonseca aveva totalizzato, a quest’ora, 16 punti, divisi tra 5 vittorie (Genoa, Lecce, Cagliari, Sampdoria e Parma), 1 pari nel derby e 6 sconfitte (Sassuolo, Bologna, Atalanta, Milan, Udinese e Napoli). Partite che si sono intrecciate con due turni intermedi di Europa League contro il Gent. Quest’anno i 3 punti nelle prime 12 gare del girone di ritorno sono arrivati nei match contro Verona, Udinese, Fiorentina, Genoa, Bologna. Pari con Sassuolo e Benevento, e sconfitte contro Juve, Milan, Parma, Napoli e Torino. La differenza tra le due annate è nel piazzamento in Europa League. Se l’annata precedente la Roma non era andata oltre gli ottavi di finale nella disastrosa gara contro il Siviglia (persa 3-1), ora i capitolini si giocheranno la finale con il Manchester United.

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Fonseca come Zeman e Luis Enrique in campionato. Peggio solo nella stagione dei 4 allenatori

L’andamento altalenante nel girone di ritorno l’hanno avuto altri allenatori prima di Paulo Fonseca. Nel 2012/13 con Zdenek Zeman (sostituito poi da Andreazzoli) che nelle prime 12 gare del girone di ritorno collezionò 16 punti in 12 gare, terminando poi il campionato al sesto posto. Stessi numeri nella stagione precedente, quando c’era Luis Enrique alla guida della Roma, e anche lui contava 16 punti nella medesima frazione del campionato. Alla fine, i capitolini si piazzarono settimi. L’ultima annata che vide numeri peggiori è stata quella del 2004/2005, la stagione dei quattro allenatori. Partì Prandelli, che venne sostituito da Voeller. Il tedesco fu rimpiazzato da Del Neri, che a sua volta dovette cedere il posto a Bruno Conti. Nelle prime 12 gare del girone di ritorno, lo spezzone di Serie A che vide in panchina Del Neri e Conti, la ‘Lupa’ portò a casa 12 punti in totale. Quella Roma si piazzò ottava, e riuscì a raggiungere la Coppa Uefa (l’attuale Europa League) grazie alla finale di Coppa Italia disputata, e persa, contro l’Inter. Al momento, alla ‘Lupa’ mancano ancora 8 partite di campionato per cercare di raddrizzare la via, per quanto possibile. Ma soprattutto c’è ancora una coppa europea alla ricerca di una bacheca, ed nei match internazionali la Roma sembra sempre più ispirata rispetto alla competizione italiana.

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Roma, delineato il destino di Fonseca a fine stagione

ROMA FONSECA FUTURO – Il finale di stagione della Roma è ancora da scrivere. In campionato i giallorossi, settimi, sono ormai praticamente fuori dalla Champions, ma l’Europa League è ancora in ballo, e l’annata capitolina potrebbe anche cambiare volto. In ogni caso, secondo quanto riportato da calciomecato.com, il futuro di Fonseca sarebbe già scritto: a giugno sarà addio a Trigoria. In pole position per la panchina della ‘Lupa’ ci sarebbe sempre Maurizio Sarri.

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Da Ferguson a Boris Johnson e Tebas: pioggia di no alla SuperLeague

SUPERLEGA FERGUSON JOHNSON TEBAS – La notizia dell’ufficialità della Superlega ha scosso il mondo del calcio. Si tratta di un torneo a 20 squadre ideato da 12 club fondatori (Milan, Juve ed Inter per l’Italia) che presto potrebbe prendere piede, nonostante l’avversione della Uefa e della Fifa. Gli organi calcistici non sono però gli unici.

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Non solo Uefa e Fifa contrarie

Tanti sono stati i no alla Superlega, da alcuni tifosi fino a personalità illustri del mondo del pallone. Come riferisce Tuttosport, a bocciare la nuova competizione europea sarebbe stato Boris Johnson, Primo Ministro del Regno Unito, che vede il progetto come dannoso per il calcio. Indignato no anche da Gary Neville, ex capitano del Manchester United, che chiede la revoca dei titoli alle squadre che prenderanno parte alla SuperLeague. Contrario anche Sir Alex Ferguson, che considera il progetto “un passo indietro”. Infine, si aggiunge al coro anche Javier Tebas, presidente della Liga e da poco di tutte le Leghe Europee, che su Twitter ha avvisato: “La Uefa, le Leghe Europee e la nostra Liga stanno già lavorando e presto daranno la loro risposta“.

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