PAGELLE di Lazio-Roma: Vina e Mancini, serata da incubo. Segnali del vecchio Zaniolo

LAZIO ROMA PAGELLE – Il primo scontro tra Sarri e Mourinho va al biancoceleste: la Lazio vince il derby contro la Roma per 3-2. La partita è subito fortemente in salita per i giallorossi che prendono un uno-due devastante in 19 minuti con i gol di Milinkovic-Savic e Pedro. Al 41′, però, Ibanez prova a rimettere in carreggiata la partita, ma al 63′ Felipe Anderson rimette i suoi sopra di due. Al 69′ Veretout la riapre su calcio di rigore procurato da Zaniolo, il migliore della Roma, ma il forcing finale non porta al pareggio finale.

Le pagelle di Lazio-Roma

Rui Patricio 5. Sul gol di Milinkovic non è perfetto e pure sul tiro di Pedro non sembra proprio velocissimo nella discesa a terra. Prima serata no da quando è in giallorosso. Ma pesa. Speriamo non faccia come Pau Lopez.

Karsdorp 5. Paga la stanchezza o la difficoltà dell’impegno, la prestazione però dice che non si è visto il solito Karsdorp. In difficoltà a prendere le misure a Pedro in fase difensiva e totalmente inefficace in quella offensiva.

Mancini 5. Dopo quello di Verona, un altro brutto pomeriggio. Sul primo gol si perde totalmente Milinkovic e anche nella gestione della ripartenza del raddoppio biancoceleste non è perfetto. Cresce sensibilmente nel secondo tempo, ma non è abbastanza per salvare una prestazione tutt’altro che sufficiente.

Ibanez 6,5. La difesa affonda, lui prova a rialzarla da solo. Naturalmente non ci può riuscire, ma fronteggia Immobile come può e segna il gol del momentaneo 2-1. Una prestazione di spessore, come ne ha già fatte vedere diverse in questa stagione.

Vina 4. Non è al meglio e si vede. Prendere Felipe Anderson è missione difficile, per lui oggi praticamente impossibile. Davanti poi non riesce mai a dare un contributo utile alla manvora. Serata da dimenticare totalmente.

Cristante 4,5. Continua il calo già visto contro l’Udinese. Lento con le gambe e con la testa, perde tanti palloni e prende un giallo ingenuo che ne condiziona il resto della partita.

Veretout 6. Il primo vero squillo della Roma verso la porta di Reina è il suo. Per il resto deve reggere il peso del centrocampo da solo, vista la serata nera di Cristante e realizza il rigore del 3-2. E’ uno di quelli che lotta e corre fino all’ultimo. Segnali di risveglio.

Zaniolo 6,5. Bentornato, vecchio Nicolò! E’ la nota positiva di questa partita, rivedere la versione più simile allo Zaniolo pre-infortunio. Presenza continua nella manovra offensiva, strappi con cui diventa imprendibile e ricerca costante di fare male negli ultimi 16 metri. Prende un palo, si procura il rigore e per poco con un azione personale non segna un eurogol. La bella notizia: il solito Nico.

Mkhitaryan 5,5. Tanta corsa e impegno, ma quello visto oggi è la copia sbiadita del Magic Mikhi visto dalla scorsa stagione fino all’inizio di questa. La Roma deve ritrovare il prima possibile la sua classe e fantasia per trovare maggior brio in fase offensiva.

El Shaarawy 5. C’è davvero El Shaarawy in campo? E’ la domanda che si saranno fatti la maggior parte dei tifosi della Roma alla sua unica iniziativa: un tiro deviato nel secondo tempo. Per il resto, il nulla.

Abraham 5,5. Corre tanto e si lamenta altrettanto perché viene servito poco. Troppo poco. La Roma deve lavorare su questo: servire di più il suo centravanti che può essere un’arma letale.

dal 64′ Shomurodov 5,5. Ha sui piedi una buona opportunità per il 3-3, ma il suo tiro a giro è troppo centrale. Prova a battersi, ma non riesce a lasciare il segno.

dal 78′ Perez 5,5. Una buona giocata per mandare Shomurodov al tiro, ma poco più: poi tanti dribbling sbagliati e poche giocate efficienti.

dal 83′ Zalewski sv. Prova qualche giocata, ma ha troppo poco tempo per incidere.

dal 83′ Smalling 5,5. Entra in modo frenetico: tante giocate sbagliate. E anche una rimessa laterale horror.

Mourinho 5. Nel pre-partita è chiaro: per un derby vanno equilibrate emozioni e razionalità. I suoi, però, stavolta non lo seguono: l’inizio è horror e la Lazio prende subito il sopravvento con i gol di Milinkovic-Savic e Pedro. La scelta di El Shaarawy dall’inizio non paga e anche Vina è in costante difficoltà dal 1′ minuto contro Felipe Anderson. Al più presto, però, vanno trovate soluzioni per quelli che sono i mali endemici della Roma: si soffre tremendamente a centrocampo e la difesa va in difficoltà con troppa facilità. La gestione dei cambi, poi, convince poco.

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Lazio-Roma è un derby da ‘manita’: non si vedeva da cinque anni

LAZIO ROMA GOL – E’ un derby che trabocca di gol quello tra Lazio e Roma all’Olimpico. Il punteggio, con il recupero ancora da giocare, è fermo sul 3-2. Autori delle marcature Savic, Pedro e Felipe Anderson per i biancocelesti, mentre per i giallorossi Roger Ibañez e Jordan Veretout dal dischetto. Insomma, una stracittadina da ‘manita’, dove si sono visti in totale 5 sigilli. Non è una cosa frequenze, visto che l’ultima volta che è si è visto un match tra le due romane con questo numero di gol risale all’aprile 2016.

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Veretout si accende quando vede la Lazio: i numeri

LAZIO ROMA VERETOUT – La Roma è rientrata in corsa segnando il 3-2 grazie ad un rigore guadagnato da Nicolò Zaniolo e trasformato da Jordan Veretout. Il francese sembra accendersi quando vede i colori biancocelesti. Con questa rete realizzata dal dischetto l’ex Fiorentina si porta a quota 4 reti contro la squadra di Formello, alle quali bisogna aggiungere un assist. Mai con nessun’altra il calciatore vanta una tale partecipazione alle marcature.

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Derby, Roma in campo con il lutto al braccio per il papà di Zalewski

LAZIO ROMA LUTTO – Nonostante stia vivendo un momento terribile dopo la scomparsa del papà, Nicola Zalewski ha scelto di esserci oggi. Il giovane giocatore della Roma non si è tirato indietro ed è comunque in panchina con il resto della squadra per il derby capitolino. I giallorossi sono scesi quindi in campo con il lutto al braccio per mostrare il loro affetto e il loro sostegno al compagno. Il club di Trigoria, dal canto suo, ieri aveva già fatto vedere tutta la sua vicinanza al calciatore e alla sua famiglia.

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Ibanez come Mapou Yanga-Mbiwa, il primo gol stagionale arriva nel derby

LAZIO ROMA IBANEZ – Con il gol del 2-1 al 41′ del primo tempo di Lazio-Roma, Roger Ibanez mette il suo primo timbro in questa stagione. Una rete pesante la sua perchè ha riaperto il match dell’Olimpico dopo le marcature di Milinkovic Savic e di Pedro. Una curiosità: l’ultimo giocatore giallorosso a trovare il suo primo gol in Serie A in un derby della Capitale era stato Mapou Yanga-Mbiwa nel maggio 2015. Anche in quel caso la rete arrivò di testa. Si trattò del 2-1 che a 5 minuti dalla fine fece vincere ai giallorossi la stracittadina con la quale la Roma di Rudi Garcia si qualificò in Champions League, proprio ai danni dei cugini.

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Lazio-Roma, nel derby tornano tre gol nel primo tempo: non succedeva dal 2012

LAZIO ROMA GOL – Il primo derby capitolino della stagione è partito in quarta. La Lazio è passata in vantaggio prima con Milinkovic poi con l’ex Pedro, e ad accorciare le distanze per la Roma ci ha pensato Roger Ibañez. Il tutto è accaduto nella prima frazione di gioco. Un avvio sprint per la stracittadina che non vedeva 3 gol nei 45 minuti iniziali da tempo. L’ultima volta risale infatti a novembre 2012. La gara sembra essere equilibrata e accesa, ed è quindi probabile che anche la seconda parte della partita registri qualche altro marcatore.

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Roma, continua la maledizione dei pali: giallorossi da ‘record’

LAZIO ROMA PALI – La Roma accorcia le distanze su corner grazie a Roger Ibañez. Ma il gol sarebbe potuto arrivare già diversi minuti prima con Nicolò Zaniolo, che sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo aveva impattato la sfera centrando il palo e per poco, tra l’altro, non trova la zampata giusta sulla ribattuta. I giallorossi si confermano ancora una volta padroni di questo record: sono infatti sei i legni colpiti fin qui dalla squadra di Trigoria, più che qualsiasi altra squadra in questa Serie A.

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Lazio, Felipe Anderson: “Derby indimenticabile”

LAZIO ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del biancoceleste in occasione di Lazio-Roma, match valido per la 6a giornata di Serie A.

Felipe Anderson a Lazio Style Radio

Sarri ti ha fatto grandi complimenti. Che ne pensi?
“Lo stimavo come allenatore prima, quando ho visto che era venuto qui e io ho avuto la possibilità di tornare non ci ho pensato molto, volevo far parte del progetto. È una motivazione grande, mi piace come gestisce il gruppo e sentire che lui pensa questo di me è molto importante, mi fa sentire con fiducia. Ora dobbiamo lavorare e riprendere la forma per restare sempre dentro la partita per novanta minuti”.

È il tuo derby più bello?
“È bello stare in campo novanta minuti, ogni calciatore quando riesce a fare tutto questo diventa speciale. È stato un derby che ricorderò più di altri con il gol e l’assist”.

Felipe Anderson a DAZN all’intervallo

Un primo tempo pazzesco per la Lazio. Il gol di Ibanez ha riaperto i giochi?
“Ci siamo abbassati troppo. Abbiamo sbagliato questo, quando siamo alti gli facciamo male. Dobbiamo mantenere i ritmi dei primi 30 minuti”

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Pedro cecchino dei derby: segna ad entrambe, è il terzo nella storia

PEDRO LAZIO ROMA – La legge dell’ex colpisce ancora la Roma. Pedro segna il gol del 2-0 della Lazio nel derby capitolino. Lo spagnolo a maggio aveva trafitto proprio i biancocelesti. Insomma, nella stracittadina il giocatore ha colpito entrambe le porte. Ed è il terzo nella storia a riuscire in questa curiosa impresa. Prima di lui Arne Selmonsson e Aleksandar Kolarov. L’ex Barça è andato via questa stagione, nel mercato estivo, dopo essersi reso conto che con il nuovo tecnico José Mourinho non avrebbe trovato spazio.

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Lazio-Roma, proteste in campo per sospetto rigore su Zaniolo

LAZIO ROMA ZANIOLO – Il derby inizia in salita per la Roma, che è sotto di 2-0 in 20 minuti. Il secondo gol, segnato dall’ex Pedro, è nato però da un contropiede scaturito da un’azione che ha scatenato proteste. Nicolò Zaniolo viene atterrato in area biancoceleste, il pubblico giallorosso rumoreggia ma l’arbitro lascia correre. E da lì nasce il gol dello spagnolo. E anche il Var dopo un check lascia che l’azione riprenda regolarmente.

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