Superlega, Ceferin: “La giustizia è lenta ma alla fine arriva. Agnelli? E’ una questione personale, sa come la penso”

SUPERLEGA CEFERIN – “Voglio soltanto dire che la giustizia è lenta, ma arriva sempre. Io non sono entrato nello specifico delle competenze della nostra commissione disciplinare, ma ovviamente l’input è quello di risolvere la questione con i tribunali. Per come la vedo io non è uno stop definitivo, prima chiariamo le faccende legali e poi andiamo avanti”. Queste le parole di Aleksander Ceferin, presidente UEFA, rilasciate a Rai Sport. “A volte ho la sensazione che questi tre club siano come dei bambini che saltano la scuola per un po’ – prosegue Ceferin riferendosi a Juventus, Barcellona e Real Madrid -, non vengono invitati alle feste di compleanno e poi cercano di entrare al party con la polizia. Platini? Nulla mi sorprende nel calcio, ma il suo commento non merita il mio commento. Se stringerei la mano ad Agnelli? E’ una questione personale, non vorrei replicare, ma penso che lui lo sappia”.

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Juventus: Allegri è ufficialmente il nuovo allenatore dei bianconeri (FOTO)

JUVENTUS ALLEGRI ALLENATORE – Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore della Juventus. La società bianconera con un tweet ha annunciato il ritorno del tecnico livornese sulla panchina bianconera dopo due stagioni. Per lui già 5 scudetti, 4 Coppa Italia e 2 Supercoppa Italiana da mister della formazione del patron Agnelli. Contratto fino al 2025

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Superlega, club di Serie A infuriati con Agnelli: oggi una nuova assemblea

LEGA CALCIO SERIE A superlega – Nuova assemblea in Lega prevista per oggi. L’ordine del giorno riguarda i diritti televisivi ma il tema Superlega non è tramontato ed è molto probabile che la discussione tra club venga indirizzata al conflitto interno contro i ‘ribelli’.

Giornata di fuoco in Lega

Come riporta La Gazzetta dello Sport, per la prima volta, in video collegamento, le società si ritroveranno dopo l’annuncio della creazione (e immediata abolizione) di un torneo europeo alternativo e riservato esclusivamente all’elitè. Probabile che i club chiedano conto ai tre ex scissionisti, Juventus, Inter e Milan, con la battaglia destinata ad accendersi soprattutto sul ruolo di Andrea Agnelli. Il numero uno bianconero è stato co-ideatore, con Florentino Perez, della Superlega. E allo stesso tempo resta uno dei membri della commissione interna (con lui De Laurentiis, Fienga, Fenucci e Campoccia) impegnata a negoziare con i fondi interessati a una quota di minoranza della Lega. Peccato che le due posizioni siano in netto contrasto tra loro…

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ECA, Al-Khelaifi nominato presidente: sostituisce Agnelli

ECA AL KHELAIFI – Il Comitato esecutivo della European Club Association (Eca) ha nominato proprio presidente Nasser Al-Khelaifi, presidente e ad del Paris Saint-Germain che andrà a sostituire il dimissionario Andrea Agnelli. Il dirigente del Bayern Monaco Michael Gerlinger è stato nominato primo vicepresidente ed affiancherà gli attuali numeri due Edwin van der Sar (Ajax), Dariusz Mioduski (Legia Varsavia) e Aki Riihilahti (Helsinki). Nella nota con l’annuncio delle nomine, l’Eca dichiara di accogliere “con favore la decisione dei suoi ex club membri di non portare avanti il progetto ‘Superlega’, dopo la netta condanna da parte dell’intera comunità calcistica e della società nel suo insieme”. “Tali eventi – continua la nota – hanno ricordato che i proprietari sono i custodi dei loro club, che sono fari storici che significano così tanto per i fan e le loro comunità”. L’Eca sottolinea infine che “sia responsabilità di ogni club garantire lo sviluppo del calcio e lasciarlo in un posto migliore per la prossima generazione; non per smantellarlo puntando al guadagno finanziario”.

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Ufficiale: è Al-Khelaifi il nuovo presidente dell’Eca

ECA AL KHELAIFI – Dopo le dimissioni di Andrea Agnelli, di due giorni fa, l’Eca ha un suo nuovo presidente: saràNassser- Al- Khelaifi, numero del Paris Saint Germain. Lo sceicco si è opposto alla costituzione della Superlega ed ora avrà l’arduo compito di gestire i rapporti fra le diverse squadre europee. Ad ufficializzare la nomina è stata la stessa ECA con un tweet sulla sua pagina ufficiale.

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Superlega amara per Agnelli: arriva anche il Tapiro d’Oro da Striscia La Notizia (FOTO)

TAPIRO AGNELLI – Andrea Agnelli ha vissuto 48 ore infernali. La non riuscita della Superlega, di cui ne era promotore insieme a Florentino Perez, gli è costato anche la consegna del Tapiro d’Oro da parte dei giornalisti di Striscia La Notizia. Valerio Staffelli, infatti, si è precipitato nei pressi dell’Allianz Stadium dopo la retromarcia clamorosa di tutti i club dalla competizione che era nata solo domenica sera. Un periodo nero, dunque, per il presidente della Juventus.

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UEFA, Ceferin: “Il calcio ha bisogno di squadre come l’Atalanta. La Juventus era in B 15 anni fa”

UEFA CEFERIN – Da Montreaux, sede odierna del Congresso della UEFA, sono arrivate le parole di Aleksander Ceferin e Gianni Infantino, numero uno della FIFA. Le parole del presidente della massima organizzazione europea sono state chiare ed indirizzate alla Juventus di Andrea Agnelli: “Le competizioni UEFA hanno bisogno delle storie di squadre come Atalanta, Celtic, Rangers o Galatasaray. Abbiamo bisogno di questi club, la gente deve sapere che tutto è possibile, che tutti hanno un’occasione di vincere. I grandi club di oggi non sempre lo sono stati e non c’è garanzia che lo saranno in futuro. Dov’era il Manchester United prima di Sir Alex Ferguson? Lo sapete tutti. E dov’era la Juventus? Era in Serie B. Se i club che controllavano il calcio qualche decennio fa avessero deciso di fare una Superlega, come sarebbe stata? Ci avrebbero partecipato il Nottingham Forrest, il Porto, la Stella Rossa. Il calcio cambia e i grandi club di oggi devono capire che se sono grandi è merito della UEFA, che ha protetto la competitività e il merito sportivo. Senza la UEFA, chissà dove sarebbero”. Infantino, invece, ha tenuto a sottolineare ulteriormente la posizione della FIFA, in contrapposizione con la Superlega: “Le ultime 24 ore hanno cambiato tutto e c’è solo un argomento di interesse. Come FIFA, possiamo soltanto disapprovare la Superlega: è un negozio chiuso, una fuga dalle attuali istituzioni, dalle leghe e dalle associazioni. È fuori dal sistema. Non c’è alcun dubbio sulla disapprovazione della FIFA. Sono qui oggi per dare pieno supporto al calcio europeo, all’UEFA, alle 55 federazioni, alle leghe, ai club, ai giocatori e a tutti i tifosi. Ho lavorato duramente per difendere i principi e i valori che hanno portato al successo del modello sportivo europeo. È un modello che ha dimostrato di essere di successo. Se alcuni scelgono di andare per la loro strada, devono accettarne le conseguenze. Sono responsabili delle proprie scelte. Concretamente, questo vuol dire che o sei dentro o sei fuori. Non puoi essere a metà”.

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Serie A, club infuriati con Juve, Milan e Inter. Cairo al veleno: “Agnelli è un Giuda, Marotta vergognoso”

SERIE A SUPERLEGA GRAVINA – E’ stata una riunione di Lega movimentata quella di ieri, convocata per affrontare il tema Superlega. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, è stato il più criticato. Durante un intervento rivolto alla platea in video collegamento è stato il presidente del Torino, Urbano Cairo, ad apostrofarlo ripetutamente come “Giuda”. Uno sfogo che più tardi ha argomentato all’Ansa: “È un attentato alla salute di una associazione come la Lega: se uno come Marotta, a.d. dell’Inter, fa una cosa del genere si deve dimettere dalla Figc subito, e deve vergognarsi”.

Dura opposizione della Figc

Il punto di vista di Cairo, come scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è condiviso da tutti i colleghi al vertice delle altre società, ovviamente contrari al progetto. Tra i più duri anche Preziosi del Genoa e Ferrero della Sampdoria. Nel mirino anche Scaroni, presidente rossonero. Il presidente federale Gabriele Gravina, a Montreux, in Svizzera, per il congresso della Fifa, non fa passi indietro. “Ribadisco il nostro no. L’unica riforma percorribile è quella nata dalla proposta Uefa sulla Champions League. Ogni tentativo di fuga in avanti è irricevibile e dannoso per il calcio europeo. L’adesione a questo progetto pone gli stessi club al di fuori dal contesto riconosciuto dalla Fifa”.

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Torino, Cairo furioso con Marotta e Agnelli per la Superlega: “E’ un tradimento”

TORINO CAIRO SUPERLEGA – “E’ un attentato alla salute di una associazione come la Lega: se uno come Marotta, ad dell’Inter, fa una cosa del genere si deve dimettere dalla Figc subito, e deve vergognarsi”, queste le parole durissime di Urbano Cairo all’Ansa, al termine dell’assemblea della Lega Serie A tenutasi oggi per affrontare il tema Superlega. Ha aggiunto: “Tu sei ad dell’Inter, società che ha concepito con altre 11 il progetto Superlega, non puoi rimanere a rappresentare la Serie A in Figc perché stai attentando alla vita di una associazione. Il progetto non andrà in porto, ma chi lo ha concepito sta attentando alla lega di serie A e per questo tradimento deve dimettersi e vergognarsi. E la stessa cosa vale per Agnelli. Sembra che il progetto l’abbiano depositato il 10 gennaio, quindi gli ho detto durante la riunione ‘come puoi venire qui a parlare di solidarietà quando hai sabotato la trattativa coi fondi, sapendo già che stavi facendo la Superlega? Come puoi andare a trattare per l’operazione fondi quando stai già lavorando alla Superlega? Ma come si fa? E’ un tradimento, è da Giuda”.

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Diritti tv, Dazn resta in pole. Lotito e Agnelli ostacolano l’ingresso dei nuovi fondi

DIRITTI TV SERIE A – La partita dei diritti tv e la sfida epocale di aprire all’ingresso dei fondi di private equity si intrecciano in maniera pericolosa, fino a determinare un nuovo rinvio del voto sull’assegnazione dei diritti tv del prossimo triennio. Ieri i presidenti si sono riuniti in assemblea dove hanno ascoltato le proposte e i piani strategici dei due broadcaster in gara.

La Roma tra i club che preferiscono temporeggiare

Come riporta Il Corriere della Sera, le cifre e i progetti di Dazn hanno convinto la quasi totalità dei club ad abbracciare la svolta storica di traslocare il campionato italiano sulla piattaforma streaming. Tuttavia solo metà delle società erano a favore di un’immediata aggiudicazione dei diritti. Dieci club, tra cui Juventus, Milan, Inter e Lazio, hanno spinto invano per accettare subito l’offerta di Dazn che ha messo sul piatto 840 milioni e, nell’ora concessa per la presentazione dei programmi, ha rassicurato tutti i presenti sullo sviluppo tecnologico della piattaforma. L’altra metà delle società, tra cui Roma e Torino, ha preferito invece temporeggiare, spostando il voto alla prossima settimana. A ostacolare l’ingresso dei fondi nella media company è intervenuta la sorprendente retromarcia del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che dopo aver invocato una nuova governance ora è diventato il principale alleato di Claudio Lotito.

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