News della giornata. Mourinho e i motivi del sì alla Roma. I Friedkin agli sponsor: “Vogliamo creare una delle migliori squadre al mondo”

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Mourinho: “Ecco perché ho detto sì alla Roma”

Intervistato dal mensile portoghese GQ, José Mourinho ha dedicato ampio spazio alla sua nuova avventura sulla panchina della Roma. Il tecnico portoghese ha svelato un retroscena sulle trattative intavolate con la società giallorossa: “La Roma mi ha voluto fortemente, è stata una cosa istantanea o quasi, la mattina il Tottenham mi ha esonerato e il pomeriggio la Roma mi ha chiamato. Loro mi hanno voluto, mi hanno fatto risentire la passione per il calcio che c’è in Italia e che conosco, specialmente a Roma dove non si vince un trofeo da 20 anni. I Friedkin, i nuovi proprietari con un approccio professionale e umile, mi hanno trasmesso il loro entusiasmo per questo nuovo incredibile capitolo professionale della loro vita, sono stati veramente obiettivi, onesti e sinceri con me, mi hanno fatto sentire la passione per questo lavoro, mi hanno colpito per come si sono approcciati a me”. Poi lo ‘Special One’ è anche tornato sulle sue esperienze precedenti e lanciato un messaggio ai tifosi romanisti: “Ho commesso anche io degli errori e ho sbagliato ad accettare alcuni progetti, a volte mi hanno spinto a scegliere situazioni che non avrei dovuto… sono andato a Manchester in un momento di transizione, poi al Tottenham che non ha una storia di successi, e ora la Roma con una nuova proprietà, ma in questo caso con la Roma ho percepito subito grande empatia con i Friedkin, con Pinto, hanno stimolato di nuovo in me il fuoco e la passione per questo lavoro, c’ho messo pochissimo a dire di sì e ora mi tufferò in questa missione impossibile, che definisco impossibile nel senso che la gente mi considera e mi guarda considerandomi in un solo modo: un vincente”.

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Mourinho svela: “La Roma mi ha voluto fortemente. Mi ha contattato lo stesso giorno in cui il Tottenham mi ha esonerato”

‘Marchio e trofei’, così i Friedkin vogliono convincere gli sponsor

Oltre al calciomercato ci sono diverse altre questioni di cui i Friedkin devono occuparsi in questo periodo di pausa dal campionato. C’è infatti da sistemare l’aspetto legato agli sponsor, e la nuova proprietà si sarebbe attivata in tal senso. Come riporta Il Tempo, infatti, i proprietari della Roma avrebbero inviato ai potenziali partner un documento di 49 pagine, la cosiddetta ‘corporate presentation’. “To the world…together” (verso il mondo…insieme, ndr), questo è lo slogan d’apertura per attirare investitori, che avrebbero la possibilità di aggiudicarsi lo spazio più prestigioso della maglia della Roma, ovvero il main sponsor (Qatar Airways probabilmente non rinnoverà), ma anche i diritti sul nome del centro sportivo di Trigoria e la possibilità di stampare il nome della propria azienda sulla manica delle divise al posto di Iqoniq (con cui potrebbe rescindere). “La Roma aspira al successo vincendo trofei ai massimi livelli. La nostra visione è chiara: investimenti, integrazione di dati e analisi e ricerca dei campioni internazionali del futuro“, si legge nel documento. Tre righe per sintetizzare il programma della presidente. E viene anche menzionato un “nuovo stadio iconico che diventi un punto di riferimento per la città e pilastro per la sostenibilità”.

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Calciomercato, Spinazzola incedibile. Si avvicina Rui Patricio

Dopo aver ristrutturato dirigenza, area sanitaria e settore giovanile, per la Roma è il momento di pensare al mercato. Si avvicina sempre di più l’accordo per Rui Patricio: con il giocatore ormai l’intesa è raggiunta, manca ancora qualcosa, invece, con il Wolverhampton. La società inglese, infatti, secondo Sky Sport, chiede una cifra compresa tra i 12 e i 15 milioni di euro, i giallorossi hanno offerto inizialmente 8 ma le parti stanno cercando il modo per venirsi incontro. Intanto, porte chiuse dai capitolini per il trasferimento di Spinazzola al Real Madrid: i Friedkin lo considerano incedibile e la prossima stagione sarà uno dei cardini della squadra di Mourinho. Si parla ovviamente anche di attacco: spunta il nome di Sasa Kalajdkic, classe ’97 dello Stoccarda, mentre dalla Turchia sono certi di un accordo tra Dzeko e il Fenerbahce. Sempre calda la pista Xhaka, con il centrocampista che, secondo La Gazzetta dello Sport, ora starebbe facendo pressioni all’Arsenal per essere ceduto alla Roma.

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Il Rennes annuncia l’addio di Nzonzi, i tifosi: “Grazie di tutto, sarà difficile sostituirti” (FOTO)

Senti chi parla

Sulle frequenze radiofoniche romane, il tema principale di discussione, oltre l’Europeo, è il nuovo progetto targato José Mourinho. Nando Orsi, a Radio Radio, si esprime così: “Penso che per la Roma sia l’inizio di un progetto, ci si aspetta un miglioramento di classifica. Un innalzamento di valore tecnico della squadra, non so se sarà Xhaka o altri, ma mi aspetto 2-3 acquisti di quelli di nome”. Sulla stessa emittente c’è anche il pensiero di Roberto Pruzzo: “Bisogna capire da dove partiranno i Friedkin per rinforzare la squadra. Io non ci sto capendo molto, ma attendo con fiducia. Bisogna prendere un portiere, quelli che ha la Roma hanno fatto perdere punti a volte quest’anno. Bisogna capire anche cosa farà Dzeko”.

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Mourinho: “Ecco perché ho detto sì alla Roma”

Intervistato dal mensile portoghese GQ, José Mourinho ha dedicato ampio spazio alla sua nuova avventura sulla panchina della Roma. Il tecnico portoghese ha svelato un retroscena sulle trattative intavolate con la società giallorossa: “La Roma mi ha voluto fortemente, è stata una cosa istantanea o quasi, la mattina il Tottenham mi ha esonerato e il pomeriggio la Roma mi ha chiamato. Loro mi hanno voluto, mi hanno fatto risentire la passione per il calcio che c’è in Italia e che conosco, specialmente a Roma dove non si vince un trofeo da 20 anni. I Friedkin, i nuovi proprietari con un approccio professionale e umile, mi hanno trasmesso il loro entusiasmo per questo nuovo incredibile capitolo professionale della loro vita, sono stati veramente obiettivi, onesti e sinceri con me, mi hanno fatto sentire la passione per questo lavoro, mi hanno colpito per come si sono approcciati a me”. Poi lo ‘Special One’ è anche tornato sulle sue esperienze precedenti e lanciato un messaggio ai tifosi romanisti: “Ho commesso anche io degli errori e ho sbagliato ad accettare alcuni progetti, a volte mi hanno spinto a scegliere situazioni che non avrei dovuto… sono andato a Manchester in un momento di transizione, poi al Tottenham che non ha una storia di successi, e ora la Roma con una nuova proprietà, ma in questo caso con la Roma ho percepito subito grande empatia con i Friedkin, con Pinto, hanno stimolato di nuovo in me il fuoco e la passione per questo lavoro, c’ho messo pochissimo a dire di sì e ora mi tufferò in questa missione impossibile, che definisco impossibile nel senso che la gente mi considera e mi guarda considerandomi in un solo modo: un vincente”.

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Calciomercato, Spinazzola incedibile. Si avvicina Rui Patricio

Dopo aver ristrutturato dirigenza, area sanitaria e settore giovanile, per la Roma è il momento di pensare al mercato. Si avvicina sempre di più l’accordo per Rui Patricio: con il giocatore ormai l’intesa è raggiunta, manca ancora qualcosa, invece, con il Wolverhampton. La società inglese, infatti, secondo Sky Sport, chiede una cifra compresa tra i 12 e i 15 milioni di euro, i giallorossi hanno offerto inizialmente 8 ma le parti stanno cercando il modo per venirsi incontro. Intanto, porte chiuse dai capitolini per il trasferimento di Spinazzola al Real Madrid: i Friedkin lo considerano incedibile e la prossima stagione sarà uno dei cardini della squadra di Mourinho. Si parla ovviamente anche di attacco: spunta il nome di Sasa Kalajdkic, classe ’97 dello Stoccarda, mentre dalla Turchia sono certi di un accordo tra Dzeko e il Fenerbahce. Sempre calda la pista Xhaka, con il centrocampista che, secondo La Gazzetta dello Sport, ora starebbe facendo pressioni all’Arsenal per essere ceduto alla Roma.

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Senti chi parla

Sulle frequenze radiofoniche romane, il tema principale di discussione, oltre l’Europeo, è il nuovo progetto targato José Mourinho. Nando Orsi, a Radio Radio, si esprime così: “Penso che per la Roma sia l’inizio di un progetto, ci si aspetta un miglioramento di classifica. Un innalzamento di valore tecnico della squadra, non so se sarà Xhaka o altri, ma mi aspetto 2-3 acquisti di quelli di nome”. Sulla stessa emittente c’è anche il pensiero di Roberto Pruzzo: “Bisogna capire da dove partiranno i Friedkin per rinforzare la squadra. Io non ci sto capendo molto, ma attendo con fiducia. Bisogna prendere un portiere, quelli che ha la Roma hanno fatto perdere punti a volte quest’anno. Bisogna capire anche cosa farà Dzeko”.

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Il Rennes annuncia l’addio di Nzonzi, i tifosi: “Grazie di tutto, sarà difficile sostituirti”. Ora su di lui c’è il Benfica (FOTO)

NZONZI RENNES TIFOSI – La notizia era nell’aria già da diversi giorni, ma oggi è arrivata l’ufficialità: dopo il prestito di questa stagione, il Rennes ha deciso di non riscattare Nzonzi, nonostante una stagione da titolare con ben 39 presenze tra Ligue 1 e Champions League all’attivo. Il club, infatti, ha salutato il centrocampista francese tramite un tweet sul suo profilo ufficiale e, dunque, l’ex Siviglia si prepara per tornare a Trigoria, con la Roma che adesso dovrà trovargli una nuova sistemazione. Sui social della squadra transalpina, intanto, monta il malcontento dei tifosi che avrebbero voluto la permanenza di Nzonzi al Rennes anche la prossima stagione.

Il Rennes annuncia l’addio di Nzonzi e i tifosi…

“Grazie per questi 18 mesi, ti auguriamo il meglio per la tua carriera”, così il Rennes ha salutato Nzonzi con i tifosi che non hanno preso bene la decisione del club di non trattare la conferma del calciatore con la Roma. “Sono triste, sarà difficile trovare un numero 6 come lui”, scrive Alexandre. Dello stesso avviso un altro sostenitore della squadra francese: “Sono molto contento di averlo visto con la maglia del Rennes, ho il rimpianto di non averlo visto dal vivo allo stadio. Mancherà la sua tranquillità”. Tra i tanti ‘Merci beacoup’ c’è anche chi celebra la carriera del calciatore, che ha rappresentato quasi un lusso per il Rennes: “Grazie di tutto, è stato bello avere un campione del Mondo con noi. E ora bisogna rimpiazzarlo”. Un messaggio chiaro alla società che già da qualche tempo aveva comunicato alla Roma la volontà di non riscattare Nzonzi. Sembra alquanto improbabile che il centrocampista possa far parte della squadra di José Mourinho la prossima stagione e ora Tiago Pinto dovrà mettersi al lavoro per trovargli una nuova sistemazione. Nelle ultime ore si è fatto vivo il Benfica per il calciatore: come scrive il quotidiano portoghese ‘A Bola’, infatti, ieri è andato in scena un vertice tra l’agente di Nzonzi e il club portoghese.

Come può trasferirsi al Benfica

Un vertice positivo in cui è stata messa sul piatto l’offerta del club di Lisbona al giocatore arrivato alla Romatre anni fa. L’affare non è stato ancora chiuso, ma ora è molto più vicino alla conclusione. Da stabilire poi le modalità con cui il calciatore darà l’addio ai giallorossi: secondo indiscrezioni circolate in queste ore in Portogallo, infatti, la Roma lascerebbe andare Nzonzi anche gratis. In questo modo Pinto si libererebbe di un ingaggio da più di 3 milioni netti.

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Roma 2001, ‘Mai Scudetto fu più meritato’. Roma 2021: vent’anni dopo c’è un ‘Mago’ a cullare il sogno

ROMA 2001 SCUDETTO – “Mai Scudetto fu più meritato”. Sono le 17 e 3 minuti, pochi secondi fa è finita Roma-Parma e nessun romanista potrebbe immaginare che queste parole, pronunciate a ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, diventeranno iconiche. La Roma nella storia ci entra in un’afosa domenica di giugno, il 17, del 2001. Lo fa al termine di una cavalcata indimenticabile. L’ansia del ‘tutto o niente’ dopo il match point fallito a Napoli lascia il posto al delirio giallorosso in un Olimpico mai così pieno di romanisti. Campioni d’Italia per la terza volta.

Generazioni diverse unite dalla stessa illusione

Diciassette giugno del 2021: di anni ne sono passati venti, di nuovi Scudetti nemmeno l’ombra. Solo un paio di Coppe Italia e di Supercoppe, anche queste impolverate dal tempo. Chi era bambino quel 17 giugno 2001 è diventato adulto. Chi non era nato invece ora è un ragazzo con la speranza di vedere finalmente un tricolore. E c’è anche qualcuno, fortunato, che i tricolori può raccontarli tutti e tre. Generazioni diverse unite dalla stessa fede. Vittorie poche, sì, ma di emozioni i romanisti ne hanno vissute molte in questi anni. Campionati sfumati sul più bello, exploit inaspettati nelle notti di Champions e addii dolorosi di bandiere dalla carriera irripetibile. In questi anni i romanisti hanno vissuto, goduto, pianto, sempre con la stessa perseveranza e con l’illusione di vivere un’altra giornata come quella.

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TOTTI RICORDA LO SCUDETTO: “UN’EMOZIONE INDESCRIVIBILE. VIVERLO CON VOI ANCORA PIU’ BELLO”

Un ‘mago’ per la Roma

A cullare quell’illusione, vent’anni dopo, è stato chiamato un signore di Setubal, che per meriti sportivi di Setubal è diventato ‘Il Mago’. E’ stato scelto da una nuova proprietà: silenziosa, poco appariscente ma con le idee chiare e proiettate verso la grandezza. Quel signore si chiama José Mourinho, ha vinto tutto ed è bastato il suo annuncio a sorpresa a riaccendere nei romanisti quell’illusione, prossima allo spegnersi dopo qualche stagione triste e anonima. A venti anni esatti dal punto massimo dell’era Capello, arriva un altro gotha del calcio mondiale. Venticinque trofei in carriera: più di tutti gli altri allenatori della Serie A attuale, messi insieme. Il doppio dei trofei vinti dallo stesso Capello. Eppure ne basterebbe solo un altro, sulla panchina della Roma: quello Scudetto conquistato da Capello che obbliga a frenare subito il tentativo di parallelismo tra le due Rome. Però l’illusione estiva è da sempre amica del tifoso romanista. Tifoso che, legge i giornali, conta i nomi avvicinati alla sua squadra, ipotizza un undici stellare e magari sogna leggendo le somiglianze con quella Roma sacra.

Le analogie con quella Roma

La prima stagione di Mourinho sulla panchina della Roma è anche la terza consecutiva senza Champions League. I giallorossi ripartono dal settimo posto. Un anno deludente, proprio come il primo di Capello nel 1999. Il preludio al tricolore infatti è un anonimo sesto posto a 18 punti di distanza dalla capolista: la Lazio. Un epilogo troppo lontano dalle aspettative ed è proprio lo Scudetto degli odiati dirimpettai che fa scattare la miccia decisiva nella testa di Franco Sensi: la Roma va rinforzata. La Roma deve lottare per vincere. Ecco dunque che cambia la spina dorsale della squadra. Un acquisto per ruolo: un difensore centrale, un regista e un centravanti di assoluto livello. Dall’Argentina arriva Walter Samuel, un difensore fortissimo a giocare d’anticipo, ruvido e agile. Un muro, ‘The Wall’. Giocherà 31 partite su 34 e sarà l’elemento fondamentale di una difesa quasi imbattibile. In mezzo al campo invece Sensi acquista un brasiliano dal passo felpato, elegantissimo, e gli affida le chiavi del centrocampo. Emerson però è sfortunato e per un infortunio salta un terzo della stagione, ma alla fine riuscirà comunque a dare il suo contributo con 3 gol in 13 presenze. Due calciatori che si riveleranno importanti sia nell’immediato che nel futuro, presi per rinforzare il cuore della squadra. Due profili che la Roma di oggi, quella di Mourinho, sta cercando con insistenza sul mercato. Tanti i nomi (Boateng e Xhaka su tutti), poche le certezze. La Roma di oggi infatti è brava a lavorare nell’ombra e dunque è lecito aspettarsi sorprese.

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ROMA, VENT’ANNI DOPO TORNA IN VENDITA LA MAGLIA DELLO SCUDETTO

Quel ‘centravanti da 30 gol’

Sorprese che dovranno arrivare, soprattutto, nel ruolo del centravanti. Nell’estate del 2000 la Roma si assicura il migliore del campionato italiano. Usurato dal tempo ma ancora fenomenale. Anche solo per una stagione. Il 6 giugno del 2000 viene presentato all’Olimpico Gabriel Omar Batistuta. Il resto è storia. “Datemi un bomber egoista che fa 30 gol e me lo porto a Roma in valigia”. Lo ha detto Mourinho qualche giorno fa, nelle vesti di commentatore, alludendo al grande obiettivo dell’estate giallorossa. Allora ‘Il Re Leone’ ne fece 20, abbastanza per regalare lo Scudetto alla Roma, abbastanza per diventare immortale. Due decenni dopo la prima Roma di Mourinho si affaccia al mercato con lo stesso obiettivo di quella. Magari tenuto nascosto da anni deludenti in cui i tifosi romanisti hanno imparato ad ‘andarci piano’. Si parte a fari spenti, si punta alla Champions. Ma conoscendo la storia di quel signore di Setubal, quel ‘Mago’ lì, è impossibile non pensare al sogno più grande. A un’altra domenica calda da morire in cui, alle 17 e 3 minuti, qualcuno alla radio non decida di entrare nella storia…

Pietro Mecozzi

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ROMA 2001 SCUDETTO – “Mai Scudetto fu più meritato”. Sono le 17 e 3 minuti del 17 giugno, pochi secondi fa è finita Roma-Parma e nessun romanista potrebbe immaginare che queste parole, pronunciate a ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, diventeranno iconiche. La Roma nella storia ci entra in un’afosa domenica di giugno del 2001. Lo fa al termine di una cavalcata indimenticabile. L’ansia del ‘tutto o niente’ dopo il match point fallito a Napoli lascia il posto al delirio giallorosso in un Olimpico mai così pieno di romanisti. Campioni d’Italia per la terza volta.

Generazioni diverse unite dalla stessa illusione

Diciassette giugno del 2021: di anni ne sono passati venti, di nuovi Scudetti nemmeno l’ombra. Solo un paio di Coppe Italia e di Supercoppe, anche queste impolverate dal tempo. Chi era bambino quel 17 giugno 2001 è diventato adulto. Chi non era nato invece ora è un ragazzo con la speranza di vedere finalmente un tricolore. E c’è anche qualcuno, fortunato, che i tricolori può raccontarli tutti e tre. Generazioni diverse unite dalla stessa fede. Vittorie poche, sì, ma di emozioni i romanisti ne hanno vissute molte in questi anni. Campionati sfumati sul più bello, exploit inaspettati nelle notti di Champions e addii dolorosi di bandiere dalla carriera irripetibile. In questi anni i romanisti hanno vissuto, goduto, pianto, sempre con la stessa perseveranza e con l’illusione di vivere un’altra giornata come quella.

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Un ‘mago’ per la Roma

A cullare quell’illusione, vent’anni dopo, è stato chiamato un signore di Setubal, che per meriti sportivi di Setubal è diventato ‘Il Mago’. E’ stato scelto da una nuova proprietà: silenziosa, poco appariscente ma con le idee chiare e proiettate verso la grandezza. Quel signore si chiama José Mourinho, ha vinto tutto ed è bastato il suo annuncio a sorpresa a riaccendere nei romanisti quell’illusione, prossima allo spegnersi dopo qualche stagione triste e anonima. A venti anni esatti dal punto massimo dell’era Capello, arriva un altro gotha del calcio mondiale. Venticinque trofei in carriera: più di tutti gli altri allenatori della Serie A attuale, messi insieme. Il doppio dei trofei vinti dallo stesso Capello. Eppure ne basterebbe solo un altro, sulla panchina della Roma: quello Scudetto conquistato da Capello che obbliga a frenare subito il tentativo di parallelismo tra le due Rome. Però l’illusione estiva è da sempre amica del tifoso romanista. Tifoso che, legge i giornali, conta i nomi avvicinati alla sua squadra, ipotizza un undici stellare e magari sogna leggendo le somiglianze con quella Roma sacra.

Le analogie con quella Roma

La prima stagione di Mourinho sulla panchina della Roma è anche la terza consecutiva senza Champions League. I giallorossi ripartono dal settimo posto. Un anno deludente, proprio come il primo di Capello nel 1999. Il preludio al tricolore infatti è un anonimo sesto posto a 18 punti di distanza dalla capolista: la Lazio. Un epilogo troppo lontano dalle aspettative ed è proprio lo Scudetto degli odiati dirimpettai che fa scattare la miccia decisiva nella testa di Franco Sensi: la Roma va rinforzata. La Roma deve lottare per vincere. Ecco dunque che cambia la spina dorsale della squadra. Un acquisto per ruolo: un difensore centrale, un regista e un centravanti di assoluto livello. Dall’Argentina arriva Walter Samuel, un difensore fortissimo a giocare d’anticipo, ruvido e agile. Un muro, ‘The Wall’. Giocherà 31 partite su 34 e sarà l’elemento fondamentale di una difesa quasi imbattibile. In mezzo al campo invece Sensi acquista un brasiliano dal passo felpato, elegantissimo, e gli affida le chiavi del centrocampo. Emerson però è sfortunato e per un infortunio salta un terzo della stagione, ma alla fine riuscirà comunque a dare il suo contributo con 3 gol in 13 presenze. Due calciatori che si riveleranno importanti sia nell’immediato che nel futuro, presi per rinforzare il cuore della squadra. Due profili che la Roma di oggi, quella di Mourinho, sta cercando con insistenza sul mercato. Tanti i nomi (Boateng e Xhaka su tutti), poche le certezze. La Roma di oggi infatti è brava a lavorare nell’ombra e dunque è lecito aspettarsi sorprese.

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Quel ‘centravanti da 30 gol’

Sorprese che dovranno arrivare, soprattutto, nel ruolo del centravanti. Nell’estate del 2000 la Roma si assicura il migliore del campionato italiano. Usurato dal tempo ma ancora fenomenale. Anche solo per una stagione. Il 6 giugno del 2000 viene presentato all’Olimpico Gabriel Omar Batistuta. Il resto è storia. “Datemi un bomber egoista che fa 30 gol e me lo porto a Roma in valigia”. Lo ha detto Mourinho qualche giorno fa, nelle vesti di commentatore, alludendo al grande obiettivo dell’estate giallorossa. Allora ‘Il Re Leone’ ne fece 20, abbastanza per regalare lo Scudetto alla Roma, abbastanza per diventare immortale. Due decenni dopo la prima Roma di Mourinho si affaccia al mercato con lo stesso obiettivo di quella. Magari tenuto nascosto da anni deludenti in cui i tifosi romanisti hanno imparato ad ‘andarci piano’. Si parte a fari spenti, si punta alla Champions. Ma conoscendo la storia di quel signore di Setubal, quel ‘Mago’ lì, è impossibile non pensare al sogno più grande. A un’altra domenica calda da morire in cui, alle 17 e 3 minuti, qualcuno alla radio non decida di entrare nella storia…

Pietro Mecozzi

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News della giornata. La Roma ci prova per Gollini, Everton su Smalling. Primavera, campionato chiuso al quarto posto

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Roma, per la porta torna in auge Gollini. Everton su Smalling

Si fa avanti una nuova forte candidatura per il ruolo di primo portiere la prossima stagione, vale a dire quella di Gollini. Come riportato dalla gazzetta.it, sono tanti i legami che ha il portiere dell’Atalanta con i colori giallorossi e a breve potrebbero aumentare. L’estremo difensore azzurro è molto amico di El Shaarawy con il quale va in vacanza ad Ibiza ed ha un ottimo legame anche con Mancini, Spinazzola, Pellegrini e soprattutto con Cristante. I giallorossi hanno offerto circa 15 milioni ai bergamaschi oppure una cifra superiore ma con un investimento dilazionato. Il calciatore non ritiene la Champions una priorità a breve termine e ha come sogno quello di essere allenato da Josè Mourinho. I calciatori della Roma stanno facendo una gran pressione sul portiere con El Shaarawy in primis. Ora il compito passa a Tiago Pinto che deve trovare un accordo con l’Atalanta. Rui Patricio rimane l’obiettivo raggiungibile in modo molto più facile ma i giallorossi vogliono provare prima a sondare il terreno proprio per Gollini prima di acquistare il portoghese.

Intanto, arrivano sirene dall’Inghilterra per Smalling. L’Everton sarebbe interessato al difensore ex Manchester United, con Mourinho che non lo ritiene tra gli incedibili. Interessi inglesi anche per Lorenzo Pellegrini: su di lui ci sono le attenzioni di Liverpool e Tottenham, ma la Roma è pronta a offrirgli un ricco rinnovo fino al 2025. Tutto fermo, intanto, sul fronte Xhaka: i giallroossi non sono disposti a fare follie per accontentare l’Arsenal e sperano nell’aiuto del giocatore per portare a termine l’operazione.

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Roma Primavera, vittoria con il Bologna: si chiude al quarto posto

La Roma Primavera chiude la stagione regolare con una vittoria. Al Niccolò Galli di Bologna i giallorossi si impongono con un netto 4-2 sui rossoblu. Decidono per la squadra di Alberto De Rossi i gol di Tripi (doppietta), Zalewski e Bamba. Non basta la doppietta nel secondo tempo di Rabbi agli emiliani, che finiscono a play-out e se la dovranno vedere con la Lazio per cercare la salvezza. La Roma chiude invece il suo campionato al quarto posto e si prepara per la fase finale.

Golden Boy, tre giallorossi in lizza per il premio

Il quotidiano Tuttosport ha pubblicato la lista dei 100 giocatori che si contenderanno il trofeo “Golden Boy 2021” giunto alla 19° edizione, premio dedicato al miglior under 21 della stagione. L’elenco verrà ridotto di 20 calciatori ogni 15 del mese con il 15 ottobre che vedrà i 20 finalisti tra i giocatori nati dopo il 1 gennaio 2001. Nella scorsa stagione il trofeo è andato a Erling Haaland attaccante del Borussia Dortmund. Tre i calciatori della Roma presenti: Riccardo Calafiori, Ebrima Darboe Bryan Reynolds.

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Le parole di Costanzo sullo Stadio della Roma

Con le elezioni per il nuovo sindaco di Roma che si avvicinano sempre di più, torna di moda il tema stadio. E sulle pagine de Il Tempo, si è espresso a riguardo anche il nuovo responsabile per le strategie di comunicazione del club giallorosso Maurizio Costanzo: “Mi fa piacere apprendere che Roma avrà un nuovo stadio. E’ pur sempre la Capitale d’Italia e di stadi capienti ne deve avere più di uno. L’entusiasmo dei tifosi in occasione di Italia Turchia per essere potuti tornare all’Olimpico, la dice lunga della voglia di stare in uno stadio a tifare i colori preferiti. Conosco la burocrazia e mi auguro perciò che non passi troppo tempo per il nuovo stadio della Roma. Devo riconoscere all’Amministrazione Raggi che, sollecitata, ha fatto un buon lavoro”.

Senti chi parla

Sulle frequenze radiofoniche romane, il tema principale di discussione è il calciomercato. Augusto Ciardi, ai microfoni di Tele Radio Stereo, si esprime così sulla questione centravanti: “E’ Icardi che propone al PSG le sue proposte. Ma fanno tutti così. Se Dzeko dovesse partire, in attacco servirebbe un investimento, servirebbe un centravanti forte almeno quanto Dzeko. Vlahovic? Su di lui ho dei dubbi pure io…”. Stefano Agresti, invece, a Radio Radio, lancia la provocazione: “Ma non è che la Roma si può tenere Olsen? Rui Patricio ieri ha anche fatto un errore”.

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News della giornata. Dall’Inghilterra: l’Arsenal rifiuta l’offerta per Xhaka. Rispunta Icardi, imbrattato il murale per Mourinho

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Dall’Inghilterra: rifiutata l’ultima offerta della Roma per Xhaka

La Roma continua a lavorare per regalare il primo acquisto dell’estate a Josè Mourinho. L’obiettivo è per la mediana ed è già stato individuato da tempo: corrisponde a Granit Xhaka, centrocampista svizzero di proprietà dell’Arsenal. Nonostante l’interesse sia concreto e palese ormai da alcune settimane, la trattativa non sembra essere così vicina a una conclusione. Secondo quanto riportano i media inglesi della BBC, infatti, i Gunners avrebbero rifiutato l’ultima offerta dei giallorossi di circa 15 milioni di euro. Si dovrà, dunque, continuare a trattare per trovare l’intesa, mentre con il giocatore sembra essere già arrivata sulla base di un quinquennale da 2,5 milioni di euro all’anno.

Quello di Granit Xhaka, però, non è l’unico nome sull’agenda di Tiago Pinto per rinforzare il centrocampo della Roma. Sempre secondo quanto racconta la BBC, infatti, i giallorossi avrebbero messo gli occhi anche su Douglas Luiz, mediano in forza all’Aston Villa classe 1998, impegnato con il Brasile in Copa America.

Calciomercato, per l’attacco torna in auge Icardi. Dall’Inghilterra: Tottenham e Liverpool su Pellegrini

Non solo Xhaka. La Roma lavora anche per rinforzare altri reparti, tra cui l’attacco. Oggi torna in auge il nome di Mauro Icardi che, quest’anno, non ha di certo vissuto la sua stagione migliore al Paris Saint Germain. Secondo l’emittente radiofonica Tele Radio Stereo, infatti, l’argentino sarebbe stato proposto alla Roma da alcuni intermediari vicini a Wanda Nara.

Di nuovo imbrattato il murale per Mourinho a Testaccio

Non c’è pace per il murale di Harry Grab a Testaccio dedicato a José Mourinho. Dopo il ‘ritocco’ fatto dai tifosi laziali dopo l’ingaggio di Sarri, questa notte il murale per lo ‘Special One’ è stato proprio imbrattato. I vandali hanno infatti utilizzato uno spray per coprire il volto del tecnico sulla Vespa. Una settimana fa qualche sostenitore biancoceleste per festeggiare l’arrivo di Maurizio Sarri aveva deciso di aggiungere nell’opera il volto del tecnico toscano con una “fumata” che copriva la faccia di Mourinho. Dopo le proteste dei tifosi giallorossi, pochi giorni dopo l’artista Harry Greb era tornato a “restaurare” la sua opera e a sistemare il José Mourinho murale. Stavolta, però, è arrivato un altro inatteso attacco.

Intanto, sempre nella giornata di oggi è stato inaugurato alla Garbatella un murale dedicato dedicato ad Alberto Sordi. L’opera, voluta e sostenuta dal Club in collaborazione con ATER e con il patrocinio della Regione Lazio, sorge in via Ignazio Persico ed è stata realizzata dallo street artist Lucamaleonte. Lo fa sapere la Roma attraverso un comunicato. L’attività rientra nei progetti messi a punto dal Club e dalla propria Fondazione, Roma Cares, per le celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale.

Senti chi parla

Sulle frequenze radiofoniche romane il tema di discussione principale è sempre il calciomercato. Marione, dai microfoni di Centro Suono Sport, rivela il suo nome preferito per l’attacco: “Comprerei Isak della Svezia, avendolo visto ieri”. Alessandro Vocalelli, a Radio Radio, parla dell’impatto dell’arrivo di José Mourinho: “L’arrivo di Mourinho è importante, hai preso una star. Non basta però, se la Roma vuole migliorare lo deve fare attraverso i giocatori. Gli allenatori che trasformano una squadra da 7° posto a una dal 2° posto ne conosco pochi. La Roma deve operare sul mercato. Xhaka è un profilo importante. Icardi? Magari, farebbe fare il salto di qualità”.

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News della giornata. Roma, si pensa ad una parte del ritiro a Riscone. Zaniolo rinuncia alle vacanze. Mourinho: “Ho pregato per Eriksen”

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Roma, Mou pensa a un ritiro a Riscone

José Mourinho a breve sbarcherà nella Capitale, e intanto pianifica l’estate della sua Roma. L’opzione in pole position per il ritiro giallorosso, come riporta Il Tempo, prevede una decina di giorni a Trigoria e poi si starebbe pensando a una seconda parte tra i monti dell’Alto Adige, e la location più quotata sembra Riscone di Brunico, località familiare ai capitolini, ma non solo. Proprio in Val Pusteria lo ‘Special One’, ai tempi dell’Inter, ha iniziato la sua prima avventura in Italia, terminata con il Triplete. Tra le alternative anche l’Austria, sebbene questa ipotesi risulta meno fattibile per le norme anti-Covid.

Zaniolo, niente vacanze per Mourinho

Niente vacanze estive per Nicolò Zaniolo. Il 22 della Roma si prenderà qualche giorno durante i weekend, ma continuerà a lavorare fino al 28 giugno, e poi risponderà alla chiamata giallorossa. L’obiettivo è farsi trovare pronto da José Mourinho. Nel frattempo, il classe ’99 è a La Spezia, con la famiglia, dove continua il programma d’allenamento studiato con i preparatori della Capitale e avallato dal prof. Fink. Ogni giorno il giocatore si reca a Pontremoli (40 chilometri da casa) per allenarsi al Kinemove Center, uno dei migliori centri d’Italia per il recupero atletico dei calciatori. Lo sta seguendo soprattutto il prof. Gian Nicola Bisciotti che per dieci anni (dal 1999 al 2009) è stato preparatore dell’Inter (ha seguito lui la riabilitazione di Ronaldo) lavorando anche con José Mourinho (con il quale ha vinto il triplete). Tre ore al giorno di allenamento, più un’altra ora nella sua palestra a casa.

Mourinho: “Oggi festeggiamo, Eriksen è vivo. Ieri ho pregato tanto”

José Mourinho si è unito al coro di speranza che ha abbracciato Christian Eriksen dopo il dramma in campo durante il match tra Finlandia e Danimarca. Lo Special One ha ammesso: “Oggi non riesco a smettere di pensare a quello che è successo ieri. Penso che sia un giorno per festeggiare, non per essere tristi. Per fortuna il calcio è andato andato in una direzione con più organizzazione, protocolli, livello dei medici e degli specialisti. Tutto questo è molto più importante del calcio, ma allo stesso tempo credo che abbia mostrato anche i buoni valori del calcio. L’amore, la solidarietà, lo spirito di famiglia. Non si trattava solo della sua famiglia, ma della famiglia del calcio. Il calcio unisce le persone. Ieri ho pregato, ieri ho pianto, e alla fine possiamo festeggiare perché Christian è vivo.”

Totti: “Prima o poi qualcuno prenderà la 10 della Roma”

“Alla Roma nessuno ha ancora preso la 10? Prima o poi qualcuno lo farà, non sono io a decidere” così risponde Francesco Totti durante un’intervista ad un portale russo. La leggenda della Roma è volato a Mosca in questi giorni per seguire il campionato europeo, e ha abbozzato un pronostico: “Euro2020? La Francia arriverà sicuramente in finale, ma spero anche l’Italia. È possibile che incontrerò Dmitry Alenichev, con cui ho giocato alla Roma. Abbiamo mantenuto un buon rapporto. È possibile che andrò a San Pietroburgo per seguire le partite anche se non ho ancora deciso quali. Non importa, l’importante è che si parli di calcio.”

Calciomercato Roma, priorità esuberi. Florenzi può restare al PSG, Dzeko verso la permanenza

La prima missione di Tiago Pinto sarà quella di sistemare gli esuberi. Sulla lista del gm portoghese c’è Steven Nzonzi, che piacerebbe a Rennes Benfica. Poi toccherebbe a Federico Fazio, il quale potrebbe restare in Serie A, poichè sarebbe nel mirino di Parma, Verona e Samp. Justin Kluivert e Cengiz Under saranno valutati da José Mourinho, mentre Davide Santon, nonostante qualche offerta dalla Turchia, vorrebbe giocarsi una chance con il portoghese, che lo aveva lanciato ai tempi dell’Inter. Capitolo Javier Pastore: a fine giugno dovrebbe andare in scena un incontro con la società. Il ‘Flaco’ ha ancora due anni di contratto, ad oltre 4 milioni di stipendio a stagione, per questo i giallorossi potrebbero riconoscergli una buonuscita. L’ex PSG gradisce un ritorno in Argentina, ma non è esclusa un’avventura negli USA. Per quello che riguarda Alessandro Florenzi, invece, il PSG potrebbe ancora scegliere di riscattarlo. Mentre è vicino alla permanenza Edin Dzeko, il bosniaco rientrerebbe nei piani di Mou e vorrebbe provare a vincere un trofeo con i capitolini.

Maurizio Costanto: “Ho grandi progetti per i tifosi”

Maurizio Costanzo ha scritto al Corriere dello Sport per dire la sua dopo la nomina di responsabile delle strategie comunicative della Roma: “Qualcuno scrive che mi occuperò di radio. Sì, è vero nel senso che cercherò di avere un rapporto con questa realtà indiscutibile che sono le radio che a Roma di occupano di calcio. Ma quel che più m’interessa dire in questi primi Pensieri Giallorossi è che il mio pensiero riguardo la tifoseria e il rapporto con la medesima. Vorrei trovare il tifoso più anziano della Roma, vorrei trovare una famiglia tutta romanista e altre iniziative sempre rivolte alla tifoseria. Senza squadra i tifosi non sanno cosa fare, ma senza tifosi anche la squadra non sa cosa fare”.

Eriksen, il comunicato della Danimarca: “Ha mandato saluti ai compagni”

Dal fiato sospeso a Copenaghen di tutti i presenti e di chi guardava da casa, al sospiro di sollievo per le buone notizie che sono arrivate sulle condizioni di Christian Eriksen, colpito ieri da un malore durante il match contro la Finlandia. La Federazione danese ha voluto rassicurare tutt: “Questa mattina ha mandato i suoi saluti ai compagni. Le sue condizioni sono stabili e continua a essere ricoverato in ospedale per ulteriori accertamenti. La squadra e lo staff della nazionale hanno ricevuto assistenza e continueranno a essere presenti l’uno per l’altro dopo l’incidente di ieri. Vorremmo ringraziare tutti per i messaggi inviati a Christian Eriksen da parte di tifosi, giocatori, famiglie reali sia danesi che inglesi, associazioni internazionali, club ecc. Incoraggiamo tutti a inviare i loro messaggi e auguri alla federazione danese, faremo in modo che siano girati tutti a Christian e alla sua famiglia”.

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Roma, Mou pensa a un ritiro a Riscone

José Mourinho a breve sbarcherà nella Capitale, e intanto pianifica l’estate della sua Roma. L’opzione in pole position per il ritiro giallorosso, come riporta Il Tempo, prevede una decina di giorni a Trigoria e poi si starebbe pensando a una seconda parte tra i monti dell’Alto Adige, e la location più quotata sembra Riscone di Brunico, località familiare ai capitolini, ma non solo. Proprio in Val Pusteria lo ‘Special One’, ai tempi dell’Inter, ha iniziato la sua prima avventura in Italia, terminata con il Triplete. Tra le alternative anche l’Austria, sebbene questa ipotesi risulta meno fattibile per le norme anti-Covid.

Zaniolo, niente vacanze per Mourinho

Niente vacanze estive per Nicolò Zaniolo. Il 22 della Roma si prenderà qualche giorno durante i weekend, ma continuerà a lavorare fino al 28 giugno, e poi risponderà alla chiamata giallorossa. L’obiettivo è farsi trovare pronto da José Mourinho. Nel frattempo, il classe ’99 è a La Spezia, con la famiglia, dove continua il programma d’allenamento studiato con i preparatori della Capitale e avallato dal prof. Fink. Ogni giorno il giocatore si reca a Pontremoli (40 chilometri da casa) per allenarsi al Kinemove Center, uno dei migliori centri d’Italia per il recupero atletico dei calciatori. Lo sta seguendo soprattutto il prof. Gian Nicola Bisciotti che per dieci anni (dal 1999 al 2009) è stato preparatore dell’Inter (ha seguito lui la riabilitazione di Ronaldo) lavorando anche con José Mourinho (con il quale ha vinto il triplete). Tre ore al giorno di allenamento, più un’altra ora nella sua palestra a casa.

Mourinho: “Oggi festeggiamo, Eriksen è vivo. Ieri ho pregato tanto”

José Mourinho si è unito al coro di speranza che ha abbracciato Christian Eriksen dopo il dramma in campo durante il match tra Finlandia e Danimarca. Lo Special One ha ammesso: “Oggi non riesco a smettere di pensare a quello che è successo ieri. Penso che sia un giorno per festeggiare, non per essere tristi. Per fortuna il calcio è andato andato in una direzione con più organizzazione, protocolli, livello dei medici e degli specialisti. Tutto questo è molto più importante del calcio, ma allo stesso tempo credo che abbia mostrato anche i buoni valori del calcio. L’amore, la solidarietà, lo spirito di famiglia. Non si trattava solo della sua famiglia, ma della famiglia del calcio. Il calcio unisce le persone. Ieri ho pregato, ieri ho pianto, e alla fine possiamo festeggiare perché Christian è vivo.”

Totti: “Prima o poi qualcuno prenderà la 10 della Roma”

“Alla Roma nessuno ha ancora preso la 10? Prima o poi qualcuno lo farà, non sono io a decidere” così risponde Francesco Totti durante un’intervista ad un portale russo. La leggenda della Roma è volato a Mosca in questi giorni per seguire il campionato europeo, e ha abbozzato un pronostico: “Euro2020? La Francia arriverà sicuramente in finale, ma spero anche l’Italia. È possibile che incontrerò Dmitry Alenichev, con cui ho giocato alla Roma. Abbiamo mantenuto un buon rapporto. È possibile che andrò a San Pietroburgo per seguire le partite anche se non ho ancora deciso quali. Non importa, l’importante è che si parli di calcio.”

Calciomercato Roma, priorità esuberi. Florenzi può restare al PSG, Dzeko verso la permanenza

La prima missione di Tiago Pinto sarà quella di sistemare gli esuberi. Sulla lista del gm portoghese c’è Steven Nzonzi, che piacerebbe a Rennes Benfica. Poi toccherebbe a Federico Fazio, il quale potrebbe restare in Serie A, poichè sarebbe nel mirino di Parma, Verona e Samp. Justin Kluivert e Cengiz Under saranno valutati da José Mourinho, mentre Davide Santon, nonostante qualche offerta dalla Turchia, vorrebbe giocarsi una chance con il portoghese, che lo aveva lanciato ai tempi dell’Inter. Capitolo Javier Pastore: a fine giugno dovrebbe andare in scena un incontro con la società. Il ‘Flaco’ ha ancora due anni di contratto, ad oltre 4 milioni di stipendio a stagione, per questo i giallorossi potrebbero riconoscergli una buonuscita. L’ex PSG gradisce un ritorno in Argentina, ma non è esclusa un’avventura negli USA. Per quello che riguarda Alessandro Florenzi, invece, il PSG potrebbe ancora scegliere di riscattarlo. Mentre è vicino alla permanenza Edin Dzeko, il bosniaco rientrerebbe nei piani di Mou e vorrebbe provare a vincere un trofeo con i capitolini.

Maurizio Costanto: “Ho grandi progetti per i tifosi”

Maurizio Costanzo ha scritto al Corriere dello Sport per dire la sua dopo la nomina di responsabile delle strategie comunicative della Roma: “Qualcuno scrive che mi occuperò di radio. Sì, è vero nel senso che cercherò di avere un rapporto con questa realtà indiscutibile che sono le radio che a Roma di occupano di calcio. Ma quel che più m’interessa dire in questi primi Pensieri Giallorossi è che il mio pensiero riguardo la tifoseria e il rapporto con la medesima. Vorrei trovare il tifoso più anziano della Roma, vorrei trovare una famiglia tutta romanista e altre iniziative sempre rivolte alla tifoseria. Senza squadra i tifosi non sanno cosa fare, ma senza tifosi anche la squadra non sa cosa fare”.

Eriksen, il comunicato della Danimarca: “Ha mandato saluti ai compagni”

Dal fiato sospeso a Copenaghen di tutti i presenti e di chi guardava da casa, al sospiro di sollievo per le buone notizie che sono arrivate sulle condizioni di Christian Eriksen, colpito ieri da un malore durante il match contro la Finlandia. La Federazione danese ha voluto rassicurare tutt: “Questa mattina ha mandato i suoi saluti ai compagni. Le sue condizioni sono stabili e continua a essere ricoverato in ospedale per ulteriori accertamenti. La squadra e lo staff della nazionale hanno ricevuto assistenza e continueranno a essere presenti l’uno per l’altro dopo l’incidente di ieri. Vorremmo ringraziare tutti per i messaggi inviati a Christian Eriksen da parte di tifosi, giocatori, famiglie reali sia danesi che inglesi, associazioni internazionali, club ecc. Incoraggiamo tutti a inviare i loro messaggi e auguri alla federazione danese, faremo in modo che siano girati tutti a Christian e alla sua famiglia”.

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L’esperienza di Belotti, la gioventù di Daka e le sorprese Azmoun e Isak: ecco i bomber per Mourinho

CALCIOMERCATO ROMA ATTACCANTI – La Roma inizierà il suo ritiro il 6 luglio a Trigoria e la società vuole mettere a disposizione la miglior rosa possibile al nuovo tecnico Josè Mourinho già per quella data. La prossima stagione deve essere quella della svolta per la formazione giallorossa che, dopo l’ingaggio dello Special One, vuole puntare in alto e per farlo ha bisogno di una grande punta che possa affiancare o sostituire Edin Dzeko. I candidati sono tanti e variano sia per caratteristiche che per costi. Ecco il punto della situazione.

Belotti: la conoscenza della Serie A e la continuità in doppia cifra come biglietto da visita

Quello di Andrea Belotti è sicuramente il nome principale in ottica attaccanti in casa giallorossa. Il capitano del Torino andrà in scadenza di contratto nel 2022 e ha già comunicato al patron Cairo di voler cambiare aria in questa stagione. Guadagna circa 2 milioni di euro a stagione  Il classe 93’ è attualmente impegnato con la Nazionale Italiana a Euro2020 ma sembra aver già dato il suo assenso per un arrivo nella Capitale. Nella scorsa stagione ha collezionato 36 presenze realizzando anche 13 reti e regalando 7 assist ai propri compagni. Numeri molto importanti per un calciatore che ha sempre giocato con squadre di medio livello e che nella Roma avrebbe la grande occasione della sua carriera. Unico grande neo dell’attaccante azzurro potrebbe essere la poca esperienza in campo europeo che con le squadre di club lo hanno visto partecipe solamente delle qualificazioni di Europa League con 6 presenze e 6 gol.

Daka: un campionato di grandissimo livello con il Salisburgo ma con un costo molto elevato

Patson Daka è un nome che fa fantasticare molti tifosi giallorossi in questo momento. L’attaccante nato nello Zambia ha disputato una stagione incredibile con la maglia del Salisburgo e vuole provare a percorrere la stessa carriera fatta fino a questo momento da Erling Haaland. Sono 42 le presenze tra campionato e coppe europee con ben 34 reti e una media realizzativa di 0,81 reti a partita. Numeri da grandissimo attaccante per un classe ’98 che ora ha molto mercato ma un prezzo di quelli importanti. Il Salisburgo chiede una cifra non inferiore ai 35 milioni di euro forte anche di un contratto che è in scadenza nel 2024 e permette agli austriaci di fare il prezzo che vogliono. Un nome come il suo è sicuramente uno di quelli che potrebbe emozionare soprattutto i conoscitori del calcio Europeo ma che potrebbe patire il grande salto in un grande campionato come quello della Serie A.

Isak e Azmoun: grandi numeri per due giocatorii che possono stupire

Alexander Isak e Sardar Azmoun sono due nomi che sicuramente non infiammano il cuore dei tifosi giallorossi ma che si propongono con numeri da grandi attaccanti che potrebbero stupire sotto la cura di Mourinho. Lo svedese della Real Sociedad ha solo 21 anni e in questa stagione è stato sicuramente una delle grandi sorprese della Liga Spagnola. Per lui 34 partite e 17 gol in una stagione molto positiva anche per la sua sqaudra che ha veleggiato per tutta la stagione nelle parti nobili della classifica. Ha un contratto molto lungo, fino al 2024, che permette alla società iberica di richiedere almeno 40 milioni per il suo cartellino. Un investimento sicuramente importante per una società come quella giallorossa che però potrebbe ritrovarsi in mano l’attaccante del futuro. Azmoun ha 26 anni e ha vinto il titolo in Russia con lo Zenit San Pietroburgo con il quale ha messo a segno ben 19 reti in 24 partite della Premier Liga 20/21. Il suo valore si aggira sui 25 milioni ed ha un ingaggio attuale che si aggira sui due milioni e quindi in linea con quelle che sono le dinamiche della Roma. Il suo arrivo potrebbe far storcere il naso a più di qualche tifoso giallorosso che poi potrebbe però venir ammaliato dalle sue doti realizzative.

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