Spinazzola non vede l’ora di tornare in campo: “Ci siamo quasi” (FOTO)

ROMA RECUPERO SPINAZZOLA – Continua il recupero di Leonardo Spinazzola che vuole tornare il prima possibile a disposizione di Josè Mourinho. L’esterno sinistro, infortunatosi a Euro 2020 continua il suo recupero dopo la rottura del tendine d’Achille. Il numero 37 ha pubblicato un post su Instagram accompagnato da una clessidra come testo. Pochi giorni fa ha avuto una visita con il dottore che lo ha operato che ha valutato positivamente il suo recupero. Per vedere Spinazzola bisognerà probabilmente attendere il 2022 ma il rientro in gruppo è sempre più vicino.

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Spinazzola: “Sto migliorando sempre di più, devo aumentare la qualità del movimento del piede”

ROMA SPINAZZOLA ITALIA – L’esterno giallorosso, Leonardo Spinazzola è ospite del programma Verissimo su Canale 5. Il numero 37 ha rilasciato alcune dichiarazioni su Euro 2020 e sul lungo recupero dopo l’infortunio subito nei quarti di finale nella sfida tra Italia e Belgio. Già nella giornata di ieri erano uscite alcune tratti di questa intervista. Ecco l’intervento completo del calciatore intervistato da Silvia Toffanin:

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Le parole di Spinazzola a Verissimo

Come è avere accanto a te la tua famiglia?
“Per fortuna e sfortuna me la posso godere un po’ di più. I figli sono la cosa più bella del mondo.”

Come stai?
“Sto bene, sto migliorando sempre di più, sto lavorando tanto. Questo mese è quello più importante, ora c’è più qualità nel lavoro, prima era più quantità. Ora devo migliorare la qualità del movimento del piede. Ho lasciato le stampelle da 4 settimane, sto ricominciando a camminare bene.”

Sul ritiro della medaglia per la vittoria dell’europeo
“Quando l’ho presa ero emozionatissimo. È stato un gesto bellissimo di Chiellini e Bonucci e di tutta la squadra che ringrazio ancora. Mi hanno detto che me la meritavo. In quei giorni ho vissuto un’altalena di emozioni pazzesche”.

Sull’infortunio
“Dopo venti minuti ho fatto una videochiamata alla mia famiglia dallo spogliatoio e appena li ho visti mi è tornato subito il sorriso, anche se loro avevano il viso pieno di lacrime. Fa parte del gioco. Ci sta che ti dispiace molto, io vado avanti e mi godo quello che ho. Questo stop mi ha dato un’ulteriore forza interiore sicuramente e mi ha fatto crescere molto: ora mi sento un leone dentro”.

Hai sempre voluto fare il calciatore?
“Sì, da sempre. Andavo dalla mattina alla sera a giocare, stavo tutto il giorno fuori. Guardavo le cassette di Ronaldo il Fenomeno e provavo tutti i giorni a copiarlo”.

Il libro in uscita
“Tutto il ricavato del libro sarà devoluto all’Ospedale Bambin Gesù, è la cosa più importante, volevo farlo con tutto il cuore e spero il libro che venda ancora di più”.

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Spinazzola: “Mourinho dice sempre le cose come stanno. Spero di tornare in campo a dicembre”

ROMA SPINAZZOLA MOURINHO – Leonardo Spinazzola non vede l’ora di tornare in campo dopo l’infortunio subito a Euro 2020 nei quarti di finale contro il Belgio. L’esterno sinistro ha rilasciato un’intervista a SportWeek parlando di molti argomenti. Per lui ora una lunga fase di riabilitazione con la speranza di tornare in campo nel minor tempo possibile. Ecco uno stralcio delle sue parole.

Le parole di Leonardo Spinazzola

Cosa avete pensato nel momento dell’infortunio, il 2 luglio contro il Belgio?
Perché a me? Dopo la botta, ho capito subito: “Mi è saltato il tendine”. È arrivato Bryan (Cristante) e gli ho detto che mi ero rotto tutto. Mi passavano davanti tanti pensieri, l’Europeo che se ne andava, il miglior momento della mia carriera e allora è cominciato un mare di lacrime. Il giorno dopo a Coverciano, però, già mi sono sentito meglio. I compagni mi hanno tranquillizzato. La notte ho faticato a prendere sono, ho fatto di nuovo mezz’ora di lacrime, poi mi sono bevuto due birre e ho detto: “Ok, ora basta“.

A Coverciano diceva “Andiamo ad alzare la coppa con le stampelle”. Era così convinto? 
Sì, non lo dicevo tanto per dire. Sicuramente pensavo che saremmo arrivati in finale.

E il viaggio a Londra? 
Stupendo. Quando non gioco ho l’ansia, perciò è stato bello rivedere i miei compagni. Il grande riconoscimento dopo la Spagna lo ricorderò per sempre.

Prima dell’infortunio si parlava per lei di Real Madrid. Il cervello volava altrove? 
No, stavo giocando l’Europeo, pensavo solo a quello.

Cosa ha pensato nel gennaio 2020, quando l’Inter non l’ha più presa dopo le visite mediche?
Siamo gente con la valigia, ma certe volte ci rimani male. Sono cose che fanno crescere. La mia testa è cambiata lì, è scattato qualcosa, ho detto: “Adesso mi diverto io”. Certe cose servono a rafforzarti. Ho detto a Miriam (la moglie, ndr): “Se mi arrabbio di nuovo per il calcio, dammi uno schiaffo”. Lo facevo troppo.

Mourinho che impressione le ha fatto? 
Sembra che scherzi, ma ti dice le cose come stanno.

Nel 2022, è più facile che l’Italia rivinca il Mondiale o la Roma un titolo? 
Speriamo tutti e due. Credo però che, povera città di Roma, la dovrebbero rifare dopo i festeggiamenti.

Che effetto le ha fatto vedere gli inglesi che si toglievano la medaglia?
Per me è normale, non è una mancanza di rispetto. Se arrivi secondo, vedi tutto nero.

Cosa cambierebbe del suo passato? 
Il ruolo – cioè vorrei essere stato impostato prima come terzino – e la testa. Avrei dovuto avere più pazienza.

Tornerà a gennaio, si dice. 
Io dico meno. Ecco il mio programma: a novembre mi alleno e dicembre gioco. A Pinto e ai dottori l’ho già assicurato.

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Le parole di Leonardo Spinazzola

Cosa avete pensato nel momento dell’infortunio, il 2 luglio contro il Belgio?
Perché a me? Dopo la botta, ho capito subito: “Mi è saltato il tendine”. È arrivato Bryan (Cristante) e gli ho detto che mi ero rotto tutto. Mi passavano davanti tanti pensieri, l’Europeo che se ne andava, il miglior momento della mia carriera e allora è cominciato un mare di lacrime. Il giorno dopo a Coverciano, però, già mi sono sentito meglio. I compagni mi hanno tranquillizzato. La notte ho faticato a prendere sono, ho fatto di nuovo mezz’ora di lacrime, poi mi sono bevuto due birre e ho detto: “Ok, ora basta“.

A Coverciano diceva “Andiamo ad alzare la coppa con le stampelle”. Era così convinto? 
Sì, non lo dicevo tanto per dire. Sicuramente pensavo che saremmo arrivati in finale.

E il viaggio a Londra? 
Stupendo. Quando non gioco ho l’ansia, perciò è stato bello rivedere i miei compagni. Il grande riconoscimento dopo la Spagna lo ricorderò per sempre.

Prima dell’infortunio si parlava per lei di Real Madrid. Il cervello volava altrove? 
No, stavo giocando l’Europeo, pensavo solo a quello.

Cosa ha pensato nel gennaio 2020, quando l’Inter non l’ha più presa dopo le visite mediche?
Siamo gente con la valigia, ma certe volte ci rimani male. Sono cose che fanno crescere. La mia testa è cambiata lì, è scattato qualcosa, ho detto: “Adesso mi diverto io”. Certe cose servono a rafforzarti. Ho detto a Miriam (la moglie, ndr): “Se mi arrabbio di nuovo per il calcio, dammi uno schiaffo”. Lo facevo troppo.

Mourinho che impressione le ha fatto? 
Sembra che scherzi, ma ti dice le cose come stanno.

Nel 2022, è più facile che l’Italia rivinca il Mondiale o la Roma un titolo? 
Speriamo tutti e due. Credo però che, povera città di Roma, la dovrebbero rifare dopo i festeggiamenti.

Che effetto le ha fatto vedere gli inglesi che si toglievano la medaglia?
Per me è normale, non è una mancanza di rispetto. Se arrivi secondo, vedi tutto nero.

Cosa cambierebbe del suo passato? 
Il ruolo – cioè vorrei essere stato impostato prima come terzino – e la testa. Avrei dovuto avere più pazienza.

Tornerà a gennaio, si dice. 
Io dico meno. Ecco il mio programma: a novembre mi alleno e dicembre gioco. A Pinto e ai dottori l’ho già assicurato.

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Le squadre si preparano per accogliere i tifosi: biglietti singoli e prelazione per gli ex abbonati

TIFOSI BIGLIETTI STADIO – La Roma si appresta ad accogliere di nuovo il suo pubblico allo Stadio Olimpico e sta studiando, insieme alle altre società di Serie A, la modalità della vendita dei tagliandi per le partite di campionato.

Per il momento esclusa l’idea degli abbonamenti

Tra nove giorni partirà la Serie A e le società stanno cercando le migliori modalità per facilitare l’acquisto dei biglietti. Come riportato dalla Gazzetta Sportiva, tutto ciò accadrà in uno scenario in continua evoluzione. Le big del campionato puntano a biglietti singoli e prelazioni per i vecchi abbonati. il Cagliari invece sta studiando un miniabbonamento. Generalmente però si punta alla prelazione per gli abbonati 2019-2020. La Roma, per ottimizzare i flussi d’ingresso, punta agli ingressi ad orari scaglionati. Una soluzione già utilizzata, con successo, all’Olimpico per Euro 2020.

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La Roma festeggia l’arrivo di Cristante in Portogallo: “Bentornato Bryan”

RITIRO ROMA CRISTANTE – Oggi è il primo giorno di allenamento per Bryan Cristante. Il centrocampista della Roma ha terminato le vacanze dopo la vittoria di Euro 2020 e ieri sera ha raggiunto il gruppo insieme al neoacquisto Eldor Shomurodov. Il numero 4 inizia così la sua terza stagione con la maglia giallorossa. Per lui 125 presenze con 7 gol e 8 assist. Il club giallorosso ha voluto festeggiare il ritorno del Campione d’Europa sul proprio profilo Twitter: “Bentornato Bryan!”.

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Spinazzola: “Voglio tornare a novembre, Mourinho mi ha lasciato una grande impressione”

ROMA SPINAZZOLA – Torna a parlare Leonardo Spinazzola. L’esterno giallorosso vuole tornare in campo il prima possibile dopo la rottura del tendine d’Achille avuta nei quarti di finale di Euro 2020 contro il Belgio con la Nazionale Italiana. Il 28enne ha rilasciato una lunga intervista al Romanista parlando della sua grande voglia di tornare in campo più forte di prima.

Le parole di Spinazzola

Di Mourinho che dici?
Ci ho parlato al telefono prima dell’Europeo e poi quando sono tornato a Trigoria. Ho visto un allenamento, la prima amichevole. Mi pare una brava persona. Ma si vede subito che è tosto, è tanta roba. Da quello che ho sentito dai miei compagni, ha lasciato subito una grande impressione“.

Quando ricominci? 
A Trigoria tornerò a lavorare il 2 agosto, a un mese dall’infortunio. Andrò a fare mobilità della caviglia sotto la tutela dei fisioterapisti, ho voglia di riprendere la routine e quello farà tanto. Ma per sei settimane non potrò poggiare neanche il piede a terra, poi mi aiuterò con le stampelle ma sempre con basso carico. Ma io già ora non sto fermo: ho già tolto i punti, già vedo miglioramenti. Torno a novembre. Intendo dire che a novembre sarò a disposizione del mister per ricominciare a giocare. Nella mia testa c’è solo questa data. Altri ci sono riusciti, ci proverò anche io “. 

Ripensandoci ti rimproveri qualcosa? Pensi che si sarebbe potuto evitare?
Purtroppo no, era inevitabile. Si sono verificate una serie di cose tutte insieme: il tipo di sforzo che ho dato sul tallone, il terreno un po’ sabbioso, lo scatto improvviso. Se avessi poggiato sulla punta non mi sarei mai rotto. Due mesi prima avevo fatto una risonanza e il medico aveva trovato il tendine perfettamente integro. Ma ormai è passato, penso al futuro“. 

Sembri avere davvero un bel carattere. Il tuo sorriso contagia tutti.
Ho un bel carattere. Da quasi due anni a questa parte“. 

Intendi da quando c’è stato quel mancato passaggio all’Inter?
Si, mi ha ferito sentirmi dare dello zoppo, da quell’episodio ho trovato tutta la forza del mondo per riprendermi e per dimostrare a tutti quello che sono. Ora niente mi fa più paura“. 

Ora la Roma per cautelarsi sta prendendo Viña per sostituirti in tua assenza: ti preoccupa?
Mai nella vita. Anzi, ne sono contento. Finché io non rientro, non poteva certo giocare tutte le partite Riccardo (Calafiori, ndr). Viña è il benvenuto, e poi magari hanno ragione quelli che dicono che io rientrerò a febbraio…“. 

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Uefa, i candidati al gol più bello della stagione: c’è anche un Azzurro

UEFA GOL PIU’ BELLO – La stagione è chiusa da un po’, ed anche l’Europeo ha decretato un vincitore, ovvero l’Italia. L’Uefa attraverso il proprio sito ha quindi aperto un sondaggio sul gol più bello della stagione. Le votazioni si concluderanno il 29 luglio, e in lista c’è anche un Azzurro, ovvero Lorenzo Insigne con il suo ‘tiro a giro’ contro il Belgio. Di seguito tutti i nomi:

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I candidati al gol più bello della stagione

Medhi Taremi (Chelsea – PORTO 0-1)
Ritorno quarti di finale di UEFA Champions League, 13/04/2021

Patrik Schick (Scozia – REPUBBLICA CECA 0-2 – secondo gol)
Fase a gironi di UEFA EURO 2020, 14/06/2021

Kemar Roofe (Standard Liège – RANGERS 0-2)
Fase a gironi di UEFA Europa League, 22/10/2020

Florian Wirtz (Olanda – GERMANIA 1-2 – primo gol)
Semifinale del Campionato Europeo Under 21 UEFA, 06/06/2021

Dele Alli (TOTTENHAM – Wolfsberg 4-0)
Ritorno dei sedicesimi di UEFA Europa League, 24/02/2021

Lorenzo Insigne (Belgio – ITALIA 1-2)
Quarti di finale di UEFA EURO 2020, 02/07/2021

Paul Pogba (FRANCIA – Svizzera 3-3)
Ottavi di finale di UEFA EURO 2020, 28/06/2021

Sarah Zadrazil (Chelsea – BAYERN 4-1)
Semifinale di ritorno di UEFA Women’s Champions League, 02/05/2021

Ferrão (BARÇA – Dobovec 2-0)
Quarti di finale di UEFA Futsal Champions League, 28/04/2021

Paulinho (BRAGA – Leicester City 3-3)
Fase a gironi di UEFA Europa League, 26/11/2020

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Euro 2020, la coppa in mostra per gli italiani: Campidoglio o Colosseo i luoghi possibili

EURO 2020 COPPA – Il trofeo, o meglio la Coppa Henri Delaunay in onore del primo segretario generale dell’Uefa e promotore della prima edizione della manifestazione, per ora è custodito nella stanza del presidente della Figc, Gabriele Gravina al quinto piano del palazzo della Federazione in via Allegri. Resterà lì insieme agli altri trofei vinti dalla Nazionale nel corso della sua storia. Ma prima di andare in pensione affronterà un altro viaggio. Come riporta Il Messaggero, l’idea è ancora in embrione ma lunedì sono già state gettate le basi. Il presidente Gravina ne ha parlato con la sindaca Virgina Raggi. La coppa in mostra per i cittadini. Così che tutti possano vederla da vicino avere una fotografia. Un’idea nata con l’intento di condividere, di regalare a tutti un altro sorriso. Chiaro che tutto andrà ponderato nei minimi dettagli e soprattutto sulla realizzazione o meno dell’evento peseranno il numero dei contagi da qui alle prossime settimane. I luoghi possibili dove esporre la coppa sono il Colosseo o il Campidoglio. Spazi aperti facilmente organizzabili in base alle normative anti covid.

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