Bruno Peres vs Belotti, una valigia in comune: il brasiliano può partire, il ‘Gallo’ può sbarcare a Trigoria

ROMA TORINO BELOTTI BRUNO PERES – La Roma vola ancora sulle ali dell’entusiasmo dopo aver agguantato le semifinali di Europa League, dove troverà il Manchester United. Prima, però, c’è il campionato. I giallorossi affronteranno domani il Torino in trasferta alle 18 e cercheranno di dare continuità alla vittoria contro il Bologna nella giornata precedente. La squadra di Fonseca è al momento settima, ma, visti alcuni scontri diretti previsti in questo turno (Atalanta-Juve e Napoli-Inter), potrebbe riuscire a guadagnare punti sulle dirette concorrenti per la zona europea. Il match vedrà con ogni probabilità in campo due giocatori che hanno ruoli diversi ma qualcosa in comune, ovvero dovrebbero essere in partenza a fine stagione: Bruno Peres, che dovrebbe lasciare Trigoria, e Andrea Belotti, che invece potrebbe sbarcare nella Capitale.

Leggi anche:
Torino, punti di forza e debolezze: quello che c’è da sapere

Roma, Bruno Peres

Il contratto di Bruno Peres è in scadenza a giugno, e il brasiliano dovrebbe essere ai saluti con la Roma per trasferirsi in Turchia, tanto che ci sarebbe già un accordo di massima con il Trabzonspor. Non è la prima volta che si parla di addio per il terzino giallorosso. Il giocatore di Sao Paulo, quest’anno, ha vissuto alti e bassi, ma conta comunque due reti tra Serie A (al Sassuolo) ed Europa League (allo Young Boys) in 35 presenze. Tanti tifosi ricordano ancora il salvataggio sulla linea di porta agli ottavi di Champions 2018, contro lo Shakthtar, che mantenne il punteggio 2-1 per gli ucraini, uno score che la Roma riuscì a ribaltare al ritorno, accedendo poi agli ottavi nello storico doppio confronto con il Barça. In questa stagione il classe ’90 è stato più volte chiamato in causa da Fonseca, che lo ha schierato titolare 10 volte in campionato. Peres, nei suoi 1098 minuti disputati, conta 2 assist e 6 tiri in porta, ma non solo. Per il numero 33 anche 14 dribbling riusciti su 19 e l’87,9% di passaggi andati a buon fine. Per quanto riguarda le azioni difensive, 53 contrasti vinti (e 52 persi), 19 palloni intercettati e 73 recuperati. In questo rush finale di campionato e con il sogno Europa League ancora in ballo, Bruno proverà a lasciare un bel ricordo, qualora la sua avventura capitolina fosse ai titoli di coda. Potenziali addii a Trigoria, quindi, ma anche possibili arrivi, come quello di Andrea Belotti.

Leggi anche:
Torino-Roma, numeri e curiosità

Torino, Belotti

Titolare inamovibile e miglior marcatore stagionale del Torino, Andrea Belotti grazie ai suoi numeri ha attirato l’interesse di alcune big di Serie A. Tra queste c’è anche la Roma, che si guarda intorno per il futuro. Dovesse partire Edin Dzeko, infatti, il 27enne granata sarebbe tra i primi nella lista di Tiago Pinto per sostituire il bosniaco. Il contratto del classe ’93 scade nel 2022, le trattative non sarebbero facili, ma i capitolini potrebbero tentare l’assalto a giugno. Belotti alla Roma ha segnato 6 reti in carriera, mentre in questa stagione ne ha registrate 12 in totale in 27 presenze. Il ‘Gallo’ è sempre sceso in campo dal 1’, ad eccezione del doppio confronto contro l’Inter  (al ritorno è entrato per un giro di orologio) e contro il Crotone (per Covid). Non solo bomber, per i granata il calciatore di Calcinate conta anche 5 assist, il 70,1% di passaggi riusciti (e 30 chiave) e 40 dribbling con esito positivo su 67. L’attaccante si presta però anche in fase difensiva: 233 contrasti vinti (204 persi), 8 palloni intercettati e 69 recuperati. La situazione del Toro in classifica non sembra ottimale (al momento è quartultimo), e non è detto che Belotti a giugno, dovesse la situazione peggiorare, non scelga di cercare altre avventure proprio a Trigoria. Ad oggi, però, resta un avversario, quindi a Bruno Peres e compagni il compito di contenere le sue offensive e guadagnare tre punti fondamentali.

L'articolo Bruno Peres vs Belotti, una valigia in comune: il brasiliano può partire, il ‘Gallo’ può sbarcare a Trigoria sembra essere il primo su Romanews.

Pau Lopez vs Neres, l’Europa attende: l’eroe giallorosso dell’andata contro un ex obiettivo di mercato

ROMA AJAX PAU LOPEZ NERES – Ci siamo quasi. I giallorossi oggi alle 21 si troveranno a disputare la gara più importante della stagione allo Stadio Olimpico, il ritorno dei quarti di Europa League contro l’Ajax. La squadra di Fonseca scenderà sul prato casalingo con un vantaggio di 2-1 guadagnato ad Amsterdam. I capitolini hanno più risultati utili per passare alle semifinali, dal pareggio alla vittoria, ma anche un’eventuale sconfitta per 1-0. A difendere ancora una volta i pali giallorossi ci sarà Pau Lopez, l’eroe dell’andata, che dovrà però stare attento agli incursori ‘lancieri’, tra cui David Neres.

Leggi anche:
Roma-Ajax, le probabili formazioni

Roma, Pau Lopez

“Quella parata ha cambiato la dinamica della partita” così ha commentato Pau Lopez il momento chiave della gara contro l’Ajax, quando da un fallo di Ibanez era scaturito il rigore per gli olandesi, già in vantaggio per 1-0. Sul rigore si è presentato Tadic, uno dei top scorer dei ‘Lancieri’,  ma il portiere giallorosso è riuscito a parare il tiro dagli undici metri. Fortuna? Forse un pizzico, ma non solo. Ed è lo stesso ex Betis a spiegarlo nel post-gara: “Sapevo che lui tira spesso centrale e quindi sono rimasto fermo”. La prestazione di Amsterdam, tra l’altro, è valsa all’estremo difensore un posto da titolare nel ‘Team of the Week’ della Uefa Europa League. Nel match contro la squadra di ten Hag, Pau aveva inizialmente mostrato qualche incertezza con i piedi, con diversi passaggi lunghi imprecisi. Ma poi, ha dato la ‘scossa’ che serviva ai compagni per trovare il pari con Pellegrini e, quasi al fotofinish, il gol vittoria di Ibañez. Per lo spagnolo nel corso della gara 8 parate, alcune di notevole importanza, e il 74% di passaggi riusciti (Uefa). Nel resto del torneo, il classe ’94 conta 10 presenze e 32 parate. In generale, non è stata un’annata facile per Pau Lopez, che ha però trovato il riscatto nel momento in cui la Roma stava scivolando in una serata buia. Questa sera servirà la stessa grinta e concentrazione per centrare le semifinali. L’Ajax, dal canto suo, tenterà la rimonta. A guidare l’offensiva, probabilmente, oltre a Tadic, anche David Neres.

Leggi anche:
Roma-Ajax, le quote dei bookmakers

Ajax, Neres

Spesso le gare di campionato e coppa si incrociano con il calciomercato, presente o passato. È il caso della Roma con David Neres. L’attaccante dell’Ajax sarebbe stato infatti nel mirino giallorosso nel 2018, quando il ds a Trigoria era ancora Monchi. Lo stesso classe ’97 avrebbe rivelato di aver rifiutato i giallorossi perché “Non era il momento giusto di lasciare l’Ajax”. Da possibile acquisto, quindi, ad avversario. Nel match di andata ha giocato per 64 minuti, ma nessun tiro per il brasiliano, che ha effettuato in tutto 20 passaggi (75% riusciti). In questa Europa League Neres è sempre partito titolare, collezionando 2 reti in 5 gare. Sarà probabilmente lui uno dei candidati a portare avanti le incursioni olandesi. Visto il risultato del primo confronto, la partita presenta più di qualche scoglio per l’Ajax, che però non si darà per vinto. Servirà quindi, di nuovo, il miglior Pau Lopez della stagione, e tutta la Roma è chiamata ad una prestazione attenta e scrupolosa. L’imperativo per i giallorossi è mantenere alta la concentrazione e non abbassare la guardia, ma anche lasciare un po’ di spazio ai sogni.

L'articolo Pau Lopez vs Neres, l’Europa attende: l’eroe giallorosso dell’andata contro un ex obiettivo di mercato sembra essere il primo su Romanews.

Calafiori vs Dijks, la ‘cantera’ giallorossa sfida l’esperienza del ‘trattore’ olandese

CALAFIORI DIJKS ROMA BOLOGNA – “La prossima partita è sempre la più importante”, ha dichiarato Fonseca in conferenza stampa pre-Bologna. Archiviata, al momento, la vittoria di Amsterdam contro l’Ajax, ora la Roma è infatti chiamata a concentrarsi sui rossoblù, che arriveranno all’Olimpico domani alle 18. I giallorossi in Serie A sono attualmente settimi e sarebbe importante per la squadra di Trigoria tornare a conquistare i tre punti e tentare di rimettersi in corsa per le zone più alte della classifica. Con Spinazzola out per un problema al flessore, a piazzarsi sulla fascia sinistra dovrebbe essere Riccardo Calafiori, pronto per la sfida a distanza con Mitchell Dijks, che probabilmente occuperà la stessa posizione tra le file del Bologna.

Leggi anche
Roma-Bologna, le probabili formazioni

Roma, Calafiori

Cresciuto nelle giovanili della Roma, Riccardo Calafiori è stato inserito da goal.com tra i più promettenti Under 19 del mondo, ed è il secondo italiano (dietro a Sebastiano Esposito) nella top 50. Quest’anno dal punto di vista delle presenze il classe 2002 non è stato troppo fortunato. Diversi acciacchi fisici lo hanno tenuto fuori dal campo, ma quando è stato chiamato in causa da Fonseca ha sempre risposto all’appello. Ad esempio contro l’Ajax è dovuto subentrare a Leonardo Spinazzola a gara in corso e anche se “non è stato facile”, a sua detta, è comunque sembrato all’altezza della situazione. In stagione il terzino sinistro romano conta 2 presenze in campionato (20 minuti in totale), ma in Europa League ha trovato il primo gol con la squadra di Fonseca, un bellissimo sinistro al volo sotto l’incrocio contro lo Young Boys, “la cosa più bella che potesse capitare”, ha scritto sui social. Un sogno che si è avverato dopo l’incubo vissuto nel 2018, un grave infortunio che rischiava di compromettere la carriera del giallorosso (rottura di tutti i legamenti e tutti i menischi del ginocchio sinistro). Il buio di quel momento è però ormai acqua passata, e Riccardo si gode la prima squadra (ha rinnovato fino al 2025), pronto ad approfittare delle opportunità che gli si presenteranno davanti per mostrare tutte le sue qualità. Una di queste potrebbe arrivare proprio domani contro il Bologna.

Leggi anche:
Roma-Bologna, numeri e curiosità

Bologna, Dijks

Mitchell Dijks si è guadagnato il soprannome di “trattore”, scelto dai tifosi del Bologna per l’ardore che mette sulla fascia quando gioca (Repubblica.it). E due anni fa al centro di allenamento di Casteldebole si è simpaticamente presentato proprio con un trattore, un video diffuso dai canali ufficiali del club. L’olandese in questa stagione a causa di una contusione e di un affaticamento muscolare ha saltato diversi match in campionato (12), tra cui quello di andata con la Roma. Ma quando è stato a disposizione Mihajlovic lo ha sempre schierato (12 da titolare, 2 da subentrato) ad eccezione di una panchina contro lo Spezia. Quest’anno per il 28enne di Purmerend ancora nessun gol ma 5 passaggi chiave e una precisione pari al 78,6%. In più, per il terzino sinistro 9.161km percorsi, 58 palloni recuperati e 48 contrasti vinti (e 77 persi). Per un fattore anche di presenze, i numeri di Calafiori sono al momento diversi. Il giovane giallorosso, però, proverà a mostrare le sue carte per tentare di convincere Fonseca in vista del ritorno contro l’Ajax giovedì, un match in cui con ogni probabilità servirà di nuovo qualcuno che sostituisca Spinazzola.

(Fonte dati statistici: kickest)

L'articolo Calafiori vs Dijks, la ‘cantera’ giallorossa sfida l’esperienza del ‘trattore’ olandese sembra essere il primo su Romanews.

Dzeko vs Tadic: contro il serbo che non sbaglia un colpo alla Roma serve il ‘vecchio’ Edin

ROMA AJAX DZEKO TADIC – Inizia un altro capitolo della missione europea per la Roma. Con la strada per la Champions League sempre più in salita in campionato dopo il pareggio con il Sassuolo, i giallorossi cercano il riscatto in Europa League. Ad Amsterdam giovedì alle 21 andrà in scena il primo atto della sfida contro l’Ajax valida per i quarti. La squadra di Fonseca ci arriva con qualche assenza, l’ultima in ordine cronologico quella di El Shaarawy. Probabilmente, fuori anche Mkhitaryan e Chris Smalling. Il tecnico dovrebbe affidarsi ad Edin Dzeko, che spera di invertire la rotta di un attacco a secco di gol da troppe partite. A guidare l’offensiva dei ‘lancieri’ ci sarà invece Dusan Tadic, uno dei giocatori più temibili del club olandese.

Leggi anche:
Smalling e Mkhitaryan, domani il provino decisivo

Roma, Dzeko

Non è un momento brillante per Edin Dzeko. Il bosniaco classe ‘86 non fa centro in campionato dal 3 gennaio contro la Samp. Il bomber è sembrato sottotono, complice qualche acciacco e, forse, le scorie delle incomprensioni con Fonseca. Ad oggi, il numero 9 è a quota 10 gol in stagione, cifra ben lontana dalle sue annate migliori in giallorosso (ad esempio nel 2016/17, quando arrivò a 39 reti). Edin, però, di notti europee ne sa qualcosa. Su tutte, in maglia giallorossa, spicca il gol di sinistro al volo contro il Chelsea a Stamford Bridge nei gironi di Champions 2018 (a sua detta uno dei più belli della sua carriera) e le due reti rifilate al Barcellona nei quarti di finale dello stesso anno: quella della speranza al Camp Nou (4-1 per i blaugrana) e quella che ha dato inizio alla storica rimonta del 10 aprile all’Olimpico (3-0). Quest’anno in Europa League le sue marcature hanno aiutato la Roma a superare il Braga, sia all’andata che al ritorno. Nei suoi 246 minuti di coppa conta una media di un tiro a partita circa (1,3), un assist, il 65,9% di precisione nei passaggi e quasi due duelli aerei vinti a match (1,8). Per tentare di superare l’ostacolo Ajax servirà però lo Dzeko in versione bomber delle notti europee, quello che a suon di gol (116) è diventato il terzo marcatore all time nella storia della ‘Lupa’, dietro a Roberto Pruzzo (138) e Francesco Totti (307).

Leggi anche:
Ajax-Roma, le probabili formazioni

Ajax, Tadic

A ‘sfidare’ Edin Dzeko a distanza ci sarà Dusan Tadic, capitano dell’Ajax primo in classifica in Eredivisie. Il calciatore classe ’88 è il capocannoniere dei ‘lancieri’ in Europa League e in campionato, dove ha messo a segno rispettivamente 3 e 14 gol. A tale quota bisogna aggiungerne tre in Coppa d’Olanda e i due nel girone di Champions League, di cui uno rifilato all’Atalanta al Gewiss Stadium lo scorso 27 ottobre. Il tecnico ten Hag lo ha schierato anche da falso nove in Europa, nonostante sia tendenzialmente un’ala sinistra. I numeri quest’anno sorridono al giocatore con il 10 sulle spalle. Non solo gol, ma anche 19 assist in 41 gare totali. In più, in coppa, circa tre tiri a partita (2,8), 3,5 passaggi chiave a match e una precisione pari al 72,2%. La stagione del calciatore di Bačka Topola e del quasi coetaneo Edin Dzeko, al momento, sembrano essere quindi diverse. Però, ogni partita è una storia a sé. Come ha scritto lo stesso Tadic su Instragram “Another big week coming up, let’s go Europa League” (Sta per iniziare un’altra grande settimana, è quasi ora dell’Europa League, ndr). Sta infatti per suonare il gong del primo round tra Ajax e Roma, e i giallorossi sperano che il loro ‘Cigno di Sarajevo’ possa diventare ‘Fenice’ e tornare a trascinare la squadra di Trigoria come un tempo.

L'articolo Dzeko vs Tadic: contro il serbo che non sbaglia un colpo alla Roma serve il ‘vecchio’ Edin sembra essere il primo su Romanews.

Fazio vs Locatelli, l’inamovibile di De Zerbi incontra il ‘Comandante riservista’ di Fonseca

FAZIO LOCATELLI ROMA SASSUOLO – La Roma riparte dal Mapei Stadium, dove sabato affronterà il Sassuolo alle 15 nella giornata pre-pasquale. I giocatori giallorossi stanno a poco a poco rientrando dai propri impegni nazionali e ora per tutti inizierà un mese di fuoco a ritmo serrato tra coppa e campionato. Dopo le sconfitte con Parma e Napoli la squadra di Fonseca si è allontanata dal quarto posto ed è scivolata sesta, quindi questa potrebbe essere l’occasione per ritrovare la marcia giusta e scaldare i motori in vista della super sfida contro l’Ajax nei quarti di Europa League (8 e 15 aprile). Contro i neroverdi il tecnico portoghese dovrà fare i conti con qualche assenza, soprattutto in difesa, vista l’indisponibilità di Kumbulla (lesione al menisco), Ibañez (squalificato) e Smalling (continua ad allenarsi individualmente). Potrebbe quindi avere un’opportunità da titolare Federico Fazio, che non ha vissuto un’annata da protagonista sino ad ora. Dall’altra parte Manuel Locatelli, che al contrario è un inamovibile di De Zerbi.

Leggi anche:
Sassuolo-Roma, le probabili formazioni

Roma, Fazio

Federico Fazio ha avuto la valigia in mano fino a quasi l’ultimo giorno di mercato di gennaio, e non è escluso che a fine stagione saluti Trigoria. Nel frattempo, però, il ‘Comandante’ (soprannome che ha preso piede tra i tifosi), nonostante non sembri essere al centro del progetto tecnico, ha sempre risposto all’appello di Fonseca ogni qualvolta la Roma ha avuto emergenze difensive. Sino ad ora per l’argentino 3 presenze in Serie A, di cui due da titolare (Benevento e Milan) e una da subentrato (Genoa). Più minutaggio invece in Europa League, dove il classe ’87 è sceso in campo dal 1’ contro Young Boys (andata), Cluj (andata) e CSKA Sofia (andata e ritorno). Nei suoi 522 minuti il numero 20 conta l’88,2% di passaggi riusciti, una media di 2,4 duelli aerei vinti e di 1,6 palloni intercettati. Non ha subìto quasi nessun dribbling (0,1) e ha liberato l’area in media 2 volte a match. Sabato contro i neroverdi di De Zerbi è molto probabile che Fonseca lo schieri dall’inizio vista l’assenza di tre difensori. Servirà però che indossi la divisa e si presenti in modalità ‘Comandante’.

Leggi anche:
Sassuolo-Roma a Pairetto, preoccupa l’ultimo precedente

Sassuolo, Locatelli

In questi giorni di gare Nazionali Manuel Locatelli è stato uno degli azzurri più chiacchierati, probabilmente anche per il bel gol di destro a giro rifilato alla Bulgaria nel match di qualificazioni a Qatar 2022. Il giocatore neroverde con il club è uno stacanovista. Il 23enne di Lecco è infatti sceso in campo titolare 24 volte su 25 in Serie A, saltando solo il Parma per una contusione al piede. Sino ad ora conta 3 gol (a Crotone, Napoli e Verona) e due assist in stagione. Ma non solo, per il centrocampista 21 dribbling riusciti su 25, l’87,7% di passaggi riusciti e 34 tiri (8 nello specchio). Un giocatore quindi anche con vena offensiva, che conta 27 passaggi chiave e 4 big chance create in questo campionato. Sabato contro la Roma De Zerbi affiderà nuovamente al suo numero 73 le chiavi del centrocampo per impensierire i giallorossi. Di fronte l’ex Milan si troverà però il ‘Comandante’ e la sua squadra, decisi a ritrovare i tre punti, che in campionato mancano dalla vittoria contro il Genoa il 7 marzo.

L'articolo Fazio vs Locatelli, l’inamovibile di De Zerbi incontra il ‘Comandante riservista’ di Fonseca sembra essere il primo su Romanews.

Pedro vs Insigne, estro ed esperienza a confronto per un big match con vista sulla Champions

ROMA NAPOLI PEDRO INSIGNE – Altro giro, altra corsa. La Roma è scesa dall’aereo di Kiev con il pass per i quarti di finale di Europa League, dove incontrerà l’Ajax. Ma la squadra di Fonseca sente già il richiamo del campionato. Domani alle 20.45 allo Stadio Olimpico andrà in scena il big match contro il Napoli di Gattuso, al momento a pari merito in classifica al quinto posto, ma con una gara da recuperare) e in vantaggio nello scontro diretto, visto il 4-0 dell’andata. I giallorossi non solo vogliono sfatare il tabù delle big, ma intendono riavvicinarsi al quarto posto, in zona Champions League. Fonseca in conferenza stampa ha dato poche indicazioni di formazione, ma dovrebbe affidarsi nuovamente a Pedro in zona offensiva. Dall’altra parte capita Insigne e i suoi vogliono proseguire la scalata verso i primi posti.

Leggi anche:
ROMA-NAPOLI: LE PROBABILI FORMAZIONI

Roma, Pedro

“Voglio qualcosa di importante con questa maglia”. Non usa giri di parole Pedro, arrivato a parametro zero in estate a vestire la divisa della Roma. Il classe ’87 è un habitué delle vittorie (29 trofei in bacheca)  e da subito ha sfoderato prestazioni convincenti. Ci sono poi da calcolare due infortuni che l’hanno tenuto fuori dal rettangolo verde quasi un mese in totale. Un infortunio al bicipite femorale che l’ha costretto ai box dal 31 dicembre al 13 gennaio (3 match persi) ed anche un problema muscolare che hanno reso poi più altalenante il suo rendimento. Il funambolo iberico, comunque, ora è tornato a disposizione di Fonseca e sta riacquistando la forma. Con lo Shakhtar (andata) in Europa League ha confezionato l’assist al bacio per Pellegrini che ha portato al vantaggio giallorosso. E nella gara di ritorno 1 passaggio chiave ed una performance convincente. Sino ad ora in Serie A 4 gol e 3 assist, ma il suo curriculum stagionale non si chiude qui. Lo spagnolo dà del tu al pallone: 23 dribbling eseguiti su 34, l’81,3% di passaggi riusciti, di cui 20 chiave, 12 tiri in porta e 5 big chance create. Nel primo match dell’anno contro il Napoli è sceso in campo titolare, ma non è riuscito ad incidere. “Mi piacciono le sfide”, ha detto in un’intervista. E domani ne avrà due davanti: confermare di essere tornato ai suoi livelli di inizio stagione e, soprattutto, vincere contro una diretta concorrente.

Leggi anche:
LE DICHIARAZIONI DI FONSECA IN CONFERENZA STAMPA

Napoli, Insigne

All’andata era stato lui ad aprire le marcature, in una gara che ha visto il Napoli imporsi 4-0 sulla Roma al San Paolo, poi ribattezzato Stadio Diego Armando Maradona in onore del ‘Pibe de oro’, scomparso proprio in quei giorni. Lorenzo Insigne in carriera ha messo a segno 4 reti contro i giallorossi. In questa stagione il capitano Azzurro ha collezionato 13 gol e 4 assist in 23 presenze in Serie A. Ma non è tutto. Per il classe ‘94 anche l’83,9% di passaggi riusciti (34 chiave), 7 big chance create e 31 tiri in porta. Il numero 10 non si tira indietro di fronte ai dribbling, 46 eseguiti su 76, anche se è meno preciso del collega Pedro. Il giocatore partenopeo si presta anche in fase difensiva: 26 palloni intercettati e 133 recuperati, 90 contrasti vinti e 102 persi. Domani si preannuncia una sfida di ‘estro’ a distanza con l’ex Barça che, dal canto suo, vuole riconquistare la maglia da titolare inamovibile e trascinare la Roma più in alto possibile. Domani le due squadre si affronteranno infatti un match con vista sulla Champions League.  

L'articolo Pedro vs Insigne, estro ed esperienza a confronto per un big match con vista sulla Champions sembra essere il primo su Romanews.

Carles Pérez vs Moraes, poli opposti: per lo spagnolo la chance di brillare, l’ucraino cerca l’impresa

ROMA SHAKHTAR CARLES PEREZ MORAES – Per la Roma è il momento di voltare pagina dopo il deludente capitolo di Parma. I capitolini cercano conferme in Europa League e volano a Kiev per affrontare lo Shakhtar nel ritorno degli ottavi. Per Fonseca ancora svariate assenze, ma il portoghese ha dalla sua il 3-0 dell’andata, che allenta un po’ la tensione in casa giallorossa. Dunque, in formazione è previsto qualche cambio rispetto al match dell’Olimpico. Potrebbe avere una chance dal 1’ Carles Pérez, che al Tardini era stato tra i pochi a tentare di dare la scossa nei minuti finali. Dall’altra parte Moraes e compagni alla ricerca di una rimonta.

Roma, Carles Pérez

A gennaio era stato più volte ipotizzato un suo trasferimento lontano dalla Capitale. Alla fine Carles Pérez è rimasto in giallorosso per giocarsi le sue carte. Fino ad ora lo spagnolo non è riuscito a trovare continuità, complice anche il ritorno di El Shaarawy. Ultimamente, però, l’ex Barcellona è sembrato incisivo ogni qualvolta ha calpestato il terreno di gioco. Ad esempio, nel match di Parma (perso 2-0) è subentrato nei minuti finali e in una Roma spenta si è meritato i voti più alti in pagella per qualche spunto interessante. Prima ancora, contro il Braga (al ritorno), ha sfoderato un’ottima performance. Un gol, un rigore procurato (fallito però da Pellegrini) e un’imbucata per Spinazzola che ha portato al 3-1 di Mayoral. In stagione, in coppa, 5 match da titolare e 2 da subentrato, una rete e non solo. Precisione nei passaggi pari all’87,7% e in media 2 dribbling riusciti a partita. Giovedì dovrebbe scendere in campo dal 1’ e, visto il 3-0 di vantaggio, giocherà probabilmente con un po’ di pressione in meno e con tanta voglia di mettere in mostra le proprie qualità, mantenendo alta la guardia.

Shakhtar, Junior Moraes

Dall’altro lato del campo lo Shakhtar cerca la rimonta contro il suo ex allenatore. A guidare l’offensiva ucraina ci sarà probabilmente Junior Moraes, che conta sul proprio curriculum un gol in Europa League, come Carles. Il classe ‘87 ha messo a segno la rete della vittoria contro il Tel Aviv nel ritorno dei sedicesimi. Contro la Roma è stato uno dei pochi ad impensierire Pau Lopez, soprattutto in un’occasione alla mezz’ora del primo tempo, ma il portiere spagnolo è riuscito a sventare il pericolo. Nel corso del match, il 92,3% di passaggi riusciti su 13 (1 chiave), due duelli arei vinti, 3 palloni persi e un dribbling subìto. Allo Stadio Olimpico di Kiev giovedì arrivano i giallorossi per il secondo round, e Moraes e i suoi proveranno a reagire al 3-0 di svantaggio rimediato nella Capitale, anche se l’impresa sulla carta è tutt’altro che semplice. Insomma, è tempo di secondo round contro l’ex tecnico. Fonseca, dal canto suo, vuole chiudere i conti con il passato nel migliore dei modi. L’imperativo, però, è non abbassare la guardia. I quarti di finale chiamano, e la Roma farà di tutto per rispondere all’appello.

L'articolo Carles Pérez vs Moraes, poli opposti: per lo spagnolo la chance di brillare, l’ucraino cerca l’impresa sembra essere il primo su Romanews.

Carles Pérez vs Moraes, poli opposti: per lo spagnolo la chance di brillare, l’ucraino cerca l’impresa

ROMA SHAKHTAR CARLES PEREZ MORAES – Per la Roma è il momento di voltare pagina dopo il deludente capitolo di Parma. I capitolini cercano conferme in Europa League e volano a Kiev per affrontare lo Shakhtar nel ritorno degli ottavi. Per Fonseca ancora svariate assenze, ma il portoghese ha dalla sua il 3-0 dell’andata, che allenta un po’ la tensione in casa giallorossa. Dunque, in formazione è previsto qualche cambio rispetto al match dell’Olimpico. Potrebbe avere una chance dal 1’ Carles Pérez, che al Tardini era stato tra i pochi a tentare di dare la scossa nei minuti finali. Dall’altra parte Moraes e compagni alla ricerca di una rimonta.

Roma, Carles Pérez

A gennaio era stato più volte ipotizzato un suo trasferimento lontano dalla Capitale. Alla fine Carles Pérez è rimasto in giallorosso per giocarsi le sue carte. Fino ad ora lo spagnolo non è riuscito a trovare continuità, complice anche il ritorno di El Shaarawy. Ultimamente, però, l’ex Barcellona è sembrato incisivo ogni qualvolta ha calpestato il terreno di gioco. Ad esempio, nel match di Parma (perso 2-0) è subentrato nei minuti finali e in una Roma spenta si è meritato i voti più alti in pagella per qualche spunto interessante. Prima ancora, contro il Braga (al ritorno), ha sfoderato un’ottima performance. Un gol, un rigore procurato (fallito però da Pellegrini) e un’imbucata per Spinazzola che ha portato al 3-1 di Mayoral. In stagione, in coppa, 5 match da titolare e 2 da subentrato, una rete e non solo. Precisione nei passaggi pari all’87,7% e in media 2 dribbling riusciti a partita. Giovedì dovrebbe scendere in campo dal 1’ e, visto il 3-0 di vantaggio, giocherà probabilmente con un po’ di pressione in meno e con tanta voglia di mettere in mostra le proprie qualità, mantenendo alta la guardia.

Shakhtar, Junior Moraes

Dall’altro lato del campo lo Shakhtar cerca la rimonta contro il suo ex allenatore. A guidare l’offensiva ucraina ci sarà probabilmente Junior Moraes, che conta sul proprio curriculum un gol in Europa League, come Carles. Il classe ‘87 ha messo a segno la rete della vittoria contro il Tel Aviv nel ritorno dei sedicesimi. Contro la Roma è stato uno dei pochi ad impensierire Pau Lopez, soprattutto in un’occasione alla mezz’ora del primo tempo, ma il portiere spagnolo è riuscito a sventare il pericolo. Nel corso del match, il 92,3% di passaggi riusciti su 13 (1 chiave), due duelli arei vinti, 3 palloni persi e un dribbling subìto. Allo Stadio Olimpico di Kiev giovedì arrivano i giallorossi per il secondo round, e Moraes e i suoi proveranno a reagire al 3-0 di svantaggio rimediato nella Capitale, anche se l’impresa sulla carta è tutt’altro che semplice. Insomma, è tempo di secondo round contro l’ex tecnico. Fonseca, dal canto suo, vuole chiudere i conti con il passato nel migliore dei modi. L’imperativo, però, è non abbassare la guardia. I quarti di finale chiamano, e la Roma farà di tutto per rispondere all’appello.

L'articolo Carles Pérez vs Moraes, poli opposti: per lo spagnolo la chance di brillare, l’ucraino cerca l’impresa sembra essere il primo su Romanews.

Kumbulla VS Conti, dribbling e precisione: la linea verde di Fonseca sfida il ‘made in Italy’

ROMA PARMA KUMBULLA CONTI – C’è ancora entusiasmo in casa Roma dopo la bella vittoria contro lo Shakhtar nell’andata degli ottavi di Europa League per 3-0. La squadra di Fonseca però ora deve pensare al campionato e dare continuità ai trionfi contro Fiorentina e Genoa. I giallorossi sono attesi domani alle 15 a Parma per disputare la 27° giornata di Serie A. Il club capitolino partirà con qualche (nuova) assenza, e sarà orfano di Mkhitaryan e di Smalling, che ha accusato un problema muscolare. In difesa dovrebbe quindi partire titolare Marash Kumbulla, sceso in campo dal 1’ minuto anche contro gli ucraini. Il classe 2000, a distanza, sfiderà l’esperienza del made in Italy, il nazionale Andrea Conti.

Roma, Kumbulla

Non c’è due senza tre. Marash Kumbulla, il difensore più pagato dell’era Friedkin, è alla ricerca del terzo gol con la maglia giallorossa, dopo i due messi a segno contro Young Boys (in Europa League, fase a gironi) e Milan. L’ex Verona vuole infatti confermare la tendenza che vede i difensori della Roma trovare spesso la via del gol, basti vedere Gianluca Mancini, a quota 5. Per il 21enne 20 presenze tra campionato, EL e Coppa Italia, ma in questa stagione è stato fermo per due volte, causa Covid (20 giorni a novembre) e poi un affaticamento muscolare (15 giorni a febbraio) ed anche per questo non è riuscito a trovare continuità. In ogni caso, 18 palloni intercettati, 35 recuperati. In più, contrasti e duelli aerei vinti, rispettivamente 39 e 17, e 10 tackle e l’86,6% di passaggi a buon fine. Ma non è tutto, il giocatore di Peschiera del Garda vanta anche doti offensive: 4 dribbling su 4 riusciti, 2 reti in totale, 2 passaggi chiave e 1 big chance creata. “Lavoriamo ogni settimana sui dettagli”, ha detto il calciatore albanese. Domenica avrà una nuova chance per mettere in tavola tutte le sue carte.

Parma, Conti

Con l’hobby dei videogame e delle escursioni nel verde, Andrea Conti è approdato al Parma in prestito dal Milan a gennaio della corrente stagione. Sei gare in campo con i ducali, è stato poi costretto a saltarne due (Inter e Fiorentina) per un problema muscolare. Il giocatore Azzurro classe ’94 è stato recuperato però da D’Aversa ed è tornato tra i convocati per la sfida contro la Roma. Il 27enne ex rossonero non ha mai segnato ai giallorossi nelle sue tre presenze, e sino ad ora in Serie A è ancora a secco di assist e gol. Il terzino destro non è riuscito a trovare la via della rete, ma ha collezionato 4 dribbling riusciti su 4, come Marash.  Ma meno preciso di Kumbulla nei passaggi (83,1% riusciti). Inoltre, 14 palloni intercettati, 22 recuperati. Ed anche 29 contrasti vinti e 32 persi. Numeri collezionati nell’arco di 912 minuti giocati in stagione. Sarà compito del giallorosso e compagni assicurarsi che le cifre in zona gol, per questa giornata, restino invariate. Sarebbe infatti fondamentale per la squadra di Trigoria portare a casa tre punti che permetterebbero ai capitolini di trascorrere un altro weekend in zona Champions League.

L'articolo Kumbulla VS Conti, dribbling e precisione: la linea verde di Fonseca sfida il ‘made in Italy’ sembra essere il primo su Romanews.

Fonseca, sconfiggere il passato per costruire il futuro: con Castro sfida tutta al portoghese

ROMA SHAKHTAR FONSECA CASTRO – Ci siamo. Inizia la missione Shakhtar Donetsk per la Roma. Nel giro di una settimana i giallorossi conosceranno la propria sorte in Europa League. Il primo step è l’andata degli ottavi contro gli ucraini, attualmente secondi nel proprio campionato. Il match si disputa allo Stadio Olimpico alle 21. Per Fonseca, dopo il Braga, ancora una volta si tratterà di un tuffo sul viale dei ricordi. Sulla panchina avversaria, invece, c’è Luis Castro, connazionale del tecnico giallorosso e allenatore dello Shakhtar dal 2019.

Roma, Paulo Fonseca

“Un allenatore ha sempre la valigia pronta, la nostra vita è così”, ha detto Fonseca nel post-partita di Verona. Parole che potrebbero riassumere la sua avventura nella Capitale sino ad ora. La Roma ha avuto alti e bassi quest’anno, soprattutto contro le ‘big’, non riuscendo a vincere scontri diretti. Ma non ha mai fallito contro le squadre cosiddette “piccole”, se si esclude il caso Verona (3-0 a tavolino) a inizio campionato e lo 0-0 contro il Benevento. In tre occasioni in particolare l’allenatore è stato messo sulla graticola da alcuni tifosi: il derby con la Lazio, la partita contro il Siviglia ad agosto (scorsa stagione) e la gara di Coppa Italia contro lo Spezia, con il pasticcio dei 6 cambi. E spesso molti fan hanno invocato Allegri o Sarri. In ogni caso, i giallorossi sono attualmente 4° in classifica, in piena corsa Champions, e con l’ormai consolidato 3-4-2-1 Fonseca ha ottenuto in questa stagione 15 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte in campionato. In più, la Roma è arrivata agevolmente agli ottavi di Europa League con 6 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta (nel girone a qualificazione ormai ottenuta). Ora spazio agli ottavi con lo Shakthar. L’ultimo confronto ha sorriso alla Roma, che era approdata ai quarti di finale di Champions (2018), e sulla panchina ucraina c’era proprio Fonseca. Giovedì, da avversario, per la prima volta ritroverà il suo passato (2016-2019). “Era destino”, ha commentato Il tecnico.

Shakhtar Donetsk, Luis Castro

Lo Shakhtar decide di continuare la tradizione portoghese sulla propria panchina e per sostituire Fonseca sceglie il connazionale Luis Castro. Anche per lui un passato in Primeira Liga, con Rio Ave, Chaves, Vitória Guimarães e Porto, dove ha lavorato proprio insieme al tecnico giallorosso. Nella scorsa stagione a Donetsk ha vinto il campionato ucraino e raggiunto le semifinali di Europa League. Quest’anno Castro è secondo in campionato dietro alla Dinamo Kiev, ma è clamorosamente uscito dalla Coppa d’Ucraina nei quarti di finale, battuto 1-0 dall’Ahrobiznes Volochysk, squadra di seconda divisione. Ancora nessun incrocio con la Roma per il lusitano, ma sul suo curriculum ci sono gare contro squadre italiane, come Inter, Napoli, Atalanta. Il bilancio contro club della nostra penisola può dirsi equilibrato: 2 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte. Castro è sceso in Europa League dopo essere finito dietro i nerazzurri nel girone di Champions di quest’anno. La sua squadra è poi approdata agli ottavi sconfiggendo il Maccabi Tel Aviv sia all’andata che al ritorno (2-0 e 1-0). Sul sorteggio il connazionale di Fonseca ha commentato: “Paulo è un amico e un grande allenatore, ma abbiamo speranza di passare”. Sulla poltrona dei quarti del torneo siederà però solo un portoghese, con l’auspicio per i giallorossi che sia quello che, per scommessa, una volta si è simpaticamente messo la maschera di Zorro.

L'articolo Fonseca, sconfiggere il passato per costruire il futuro: con Castro sfida tutta al portoghese sembra essere il primo su Romanews.