Shevchenko: “Mourinho ha grande esperienza, spero di poter fare una carriera come la sua”

ROMA MOURINHO SHEVCHENKO – Dopo la sconfitta nella sua prima panchina in Serie A, torna a parlare il tecnico del Genoa, Andriy Shevchenko. L’ex attaccante del Milan ha toccato tanti temi nell’intervista alla Gazzetta dello Sport ed ha detto anche la sua dopo le dichiarazioni di Mourinho al termine del match di Marassi vinto dalla Roma per 2-0. Ecco le sue parole:

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Le parole di Shevchenko su Mourinho

Non si può dire che il suo inizio sia stato facile. Ha sentito cosa Mourinho ha detto di lei dopo la partita di Marassi? Le ha augurato di vincere tutte le partite future, sottolineando come per fare un lavoro del genere come il vostro si debba essere secondo lui anche un po’ pazzi.
«Beh, sicuramente è una professione molto difficile, c’è tanta pressione addosso, ma il fascino di questo lavoro sta proprio qui. Però a dire la verità sono totalmente d’accordo con l’affermazione di Mourinho (ride). Lui ha grande esperienza, ha vissuto finali di coppe, giocando in tanti campionati con partite molto importanti. Ecco, La mia carriera è solo all’inizio, ma spero di raccogliere a livello di emozioni quello che lui ha potuto vivere sino ad oggi».

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Ancora problemi per Dazn: polemiche social durante Genoa-Roma

CALCIO SERIE A DAZN – Continuano i problemi per DAZN. Il campionato di Serie A è ripartito dopo la sosta per le nazionali e sui social torna in tendenza la società che trasmette il campionato italiano. Sono molti gli utenti che nel weekend hanno riscontrato problemi nella visione delle partite. Molti i commenti, come riporta l’agenzia LaPresse, degli utenti durante Genoa-Roma di ieri sera che hanno visto fermarsi le immagini poco prima della rete di Felix Afena-Gyan. Solo la settimana scorsa i vertici di DAZN erano stati convocati al Mise dal ministro Giorgetti e alla sottosegretaria Ascani ai quali avevano fornito rassicurazioni e massimo impegno per evitare nuovi disservizi.

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Felix parlava già di gol dopo l’esordio a Cagliari: “Vorrei segnare il primo gol in A…”

GENOA ROMA FELIX – Felix Afena-Gyan è diventato con le due reti di ieri sera il primo calciatore classe 2003 a segnare in Serie A. Dopo la sua prima presenza in campionato a Cagliari era stato intervistato dal giornalista Gianluca Di Marzio al quale aveva detto queste parole: “La mia speranza è quella di fare il primo gol in Serie A. Sono un attaccante e vorrei segnare sempre. Mi piacerebbe segnare ogni volta che gioco per aiutare la squadra”. Il giovane attaccante è arrivato a Roma nel febbraio scorso segnando sette gol in altrettante partite tra under 18 e primavera. Nato in Ghana il 19 gennaio 2003, il numero 64 al momento vive nel convitto della società giallorossa insieme ad altri giovani. Arrivato a Trigoria dalla squadra ghanese dell’Eurafrica FC, si è messo subito in luce in Primavera segnando a soli 10 minuti dal debutto. Delle sue qualità si è subito accorto anche Josè Mourinho che è ancora alla ricerca di un finalizzatore che sembra aver trovato.

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GENOA ROMA FELIX – Felix Afena-Gyan è diventato con le due reti di ieri sera il primo calciatore classe 2003 a segnare in Serie A. Dopo la sua prima presenza in campionato a Cagliari era stato intervistato dal giornalista Gianluca Di Marzio al quale aveva detto queste parole: “La mia speranza è quella di fare il primo gol in Serie A. Sono un attaccante e vorrei segnare sempre. Mi piacerebbe segnare ogni volta che gioco per aiutare la squadra”. Il giovane attaccante è arrivato a Roma nel febbraio scorso segnando sette gol in altrettante partite tra under 18 e primavera. Nato in Ghana il 19 gennaio 2003, il numero 64 al momento vive nel convitto della società giallorossa insieme ad altri giovani. Arrivato a Trigoria dalla squadra ghanese dell’Eurafrica FC, si è messo subito in luce in Primavera segnando a soli 10 minuti dal debutto. Delle sue qualità si è subito accorto anche Josè Mourinho che è ancora alla ricerca di un finalizzatore che sembra aver trovato.

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L’agente di Felix: “Per alcune movenze mi ricorda Eto’o”

ROMA AGENTE FELIX – La vittoria contro il Genoa è arrivata grazie alla prima doppietta in Serie A di Felix Afena-Gyan. L’attaccante ghanese è stato messo in campo da Josè Mourinho nell’ultimo quarto d’ora del match di Marassi risultando l’arma vincente. Il numero 64 è il primo calciatore classe 2003 ad aver segnato una rete in Serie A. Ai microfoni di TeleRadioStereo ha parlato il suo agente Oliver Arthur.

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Felix il primo 2003 a segnare in Serie A

Le parole dell’agente di Felix Afena-Gyan

“Ieri, non avendo risposto alla convocazione della Nazionale ghanese, c’è stato uno scambio di documenti tra la Roma e la Federazione ghanese per ottenere il nullaosta a farlo giocare ma, di fatto, nessun problema. Quando ci siamo sentiti nel post partita mi ha ringraziato per tutto quello che ho fatto per lui, di campo non abbiamo parlato, c’era l’aspetto emotivo dominante. In Ghana c’è grandissimo entusiasmo per quello che è successo ieri sera, sono impazziti per lui: nelle radio, in tv e sui social non si parla di altro e sto ricevendo chiamate da chiunque. La rinuncia alla convocazione in Nazionale? Felix non ha nessun problema con loro, ci mancherebbe, ama il Ghana e l’idea di giocare per la sua Nazionale lo entusiasma ma è stata presa una decisione dettata dal processo di crescita del ragazzo. Noi vogliamo che la sua convocazione non sia un caso isolato o occasionale ma che, attraverso il lavoro, possa diventare un’esperienza continuativa. A chi somiglia? Per velocità, struttura fisica e movenze può ricordare Samuel Eto’o. Il movimento calcistico ghanese sta crescendo moltissimo e infatti assisto diversi giocatori che fanno parte settori giovanili di squadre italiane: Inter, Hellas Verona, Sassuolo, Bologna e Parma”.

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Irrati non benissimo durante il match, giusto annullare il gol di Abraham

GENOA ROMA MOVIOLA – La Roma torna a vincere per 2-0 sul campo del Genoa grazie a una doppietta di Felix Afena-Gyan. Nel primo tempo annullato un gol ad Abraham per un tocco di mano sul tiro di Mkhitaryan.

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Giusto annullare il gol ai giallorossi nel primo tempo

Una partita non perfetta di Irrati che però non si complica la vita. Secondo il Corriere dello Sport, c’è un fallo non sanzionato per un contatto tra Masiello e Felix che però avviene fuori area e quindi non può essere ricontrollato al VAR. Giusto annullare la rete di Mkhitaryan per un tocco di mano di Abraham che sfiora il pallone. Errore di Irrati che fa proseguire sul contatto in volo tra Mancini e Vasquez. L’azione era in fuorigioco ma il direttore di gara avrebbe dovuto concedere il rigore ai liguri. Mancano due chiari gialli per Hernani e Stuaro mentre è stato inoperoso Pairetto al VAR.

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Genoa-Roma, l’analisi tattica: giallorossi dominanti e vincenti grazie ad una transizione spettacolare

GENOA ROMA ANALISI TATTICA – Roma dominante, convincente, applicata ma serve una transizione spettacolare e una perla di Felix per tornare da Marassi con i 3 punti per i giallorossi di Mourinho. Operato il controsorpasso a Juventus, Fiorentina e Lazio issandosi nuovamente al quinto posto a 3 lunghezze dalla ritrovata Atalanta, sempre più antagonista principale all’ultimo posto Champions rimasto disponibile. 

Moduli e sviluppi di gioco

Con il suo primo 3-5-2 stagionale, Mourinho comincia a definire sempre più la svolta verso una difesa a 3 centrali con Kumbulla che imposta centralmente, Mancini e Ibanez braccetti. Karsdorp a destra e l’accomodamento di El Shaarawy come quinto di sinistra. In mezzo c’è finalmente densità vicino a Veretout davanti alla difesa con Pellegrini mezzala di destra, Mkhitaryan dalla gara sontuosa che di abbassa a mezzala di sinistra e davanti due punte di ruolo come Abraham e Shomurodov. Shevchenko disegna un 5-3-2 molto compatto centralmente con Biraschi, Masiello e Vasquez davanti a Sirigu e con Cambiaso e Sabelli quinti difensivi. In mezzo Rovella giostra centralmente dettando i tempi, con Badelj e Sturaro ai lati a supporto di Pandev di raccordo ed Ekuban.

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Mourinho ritrova la sua africa e vince contro tutto e tutti

Primo tempo di predominio senza pungere

Con moduli speculari per entrambe, sono inevitabilmente come prassi i duelli individuali e la capacità di una catena di prevalere sull’altra a determinare sviluppi di gioco. Un avvio giallorosso subito autoritario con la Roma che parte forte scalando in avanti, muove palla a due tocchi con la spinta puntuale e ficcante di Karsdorp a destra ed El Shaarawy a sinistra che da ampiezza finendo sempre più dentro al campo. Le due mezzali giallorosse sono di raccordo, mentre Veretout si abbassa per avviare il primo palleggio quando non è Kumbulla se il Genoa attende in mezzo. La Roma entra bene coi traccianti dentro al campo, col palleggio i giallorossi si preparano la profondità per le 2 punte che però attaccano sempre e insieme la profondità giocando sempre molto vicine agevolano il 3 contro 2 coi centrali rossoblu diventando prevedibili. Pellegrini e Mkhitaryan si alternano nell’occupare lo spazio che si crea dalle due punte che allungano i centrali avversari, anche perché il Genoa in fase di non possesso si abbassa subito a differenza della Roma che tiene sempre una linea alta. Il primo tempo scivola via con la Roma che ha supremazia territoriale e possesso palla e con l’indice di pericolosità pesantemente condizionato da due errori marchiani di Shomurodov, ma lo 0 a 0 non si schioda dal tabellino della cronaca.

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Ripresa con la Roma che serra i ritmi

Si riparte con gli stessi 22, con Shomurodov che prosegue subito dove aveva concluso il primo tempo così come la Roma aumenta la produzione di cross dall’esterno soprattutto con Karsdorp. La Roma rientra bene con azioni avvolgenti e recupero immediato di palla in mezzo come da caratteristiche, col Genoa che fatica ad uscire. Shevchenko corre ai ripari inserendo Hernani per Pandev, passando ad un 5-3-1-1, e con uno in più in mezzo i giallorossi trovano ancora meno spazi. Dopo 70 minuti inesistenti in termini offensivi il Genoa trova la prima e unica occasione, ma clamorosa, della sua gara di contenimento. Sarà l’unico sussulto dei rossoblu, perché poco dopo fa il suo ingresso Felix Afena che rileva un poco brillante Shomurodov e da un recupero palla basso riparte una transizione spettacolare. Un gioco sugli appoggi che innesca Mkhitaryan che apre in due il Genoa che si era alzato momentaneamente, l’armeno ritrovato assiste Felix e in 7 secondi dalla riconquista la Roma attraversa tutto il campo e trova il gol in un momento non semplice ponendo rimedio allo stallo preoccupante. Lo svantaggio suggerisce a Shevchenko Ghiglione e Bianchi per Sabelli e Biraschi, virando verso il 4-3-3, mentre Kumbulla alza bandiera bianca facendo fare nuovamente capolino (chissà per quanto) al recuperato Smalling, giocatore determinante per le sorti difensive giallorosse. Buksa e Gaidames, due mezzali assaltatrici, per Sturaro e Badelj, mentre Mourinho perde anche Pellegrini (entra Bove), ma ormai la Roma era già tornata Felix col suggello finale che corona una prestazione confortante.

Maurizio Rafaiani

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GENOA ROMA ANALISI TATTICA – Roma dominante, convincente, applicata ma serve una transizione spettacolare e una perla di Felix per tornare da Marassi con i 3 punti per i giallorossi di Mourinho. Operato il controsorpasso a Juventus, Fiorentina e Lazio issandosi nuovamente al quinto posto a 3 lunghezze dalla ritrovata Atalanta, sempre più antagonista principale all’ultimo posto Champions rimasto disponibile. 

Moduli e sviluppi di gioco

Con il suo primo 3-5-2 stagionale, Mourinho comincia a definire sempre più la svolta verso una difesa a 3 centrali con Kumbulla che imposta centralmente, Mancini e Ibanez braccetti. Karsdorp a destra e l’accomodamento di El Shaarawy come quinto di sinistra. In mezzo c’è finalmente densità vicino a Veretout davanti alla difesa con Pellegrini mezzala di destra, Mkhitaryan dalla gara sontuosa che di abbassa a mezzala di sinistra e davanti due punte di ruolo come Abraham e Shomurodov. Shevchenko disegna un 5-3-2 molto compatto centralmente con Biraschi, Masiello e Vasquez davanti a Sirigu e con Cambiaso e Sabelli quinti difensivi. In mezzo Rovella giostra centralmente dettando i tempi, con Badelj e Sturaro ai lati a supporto di Pandev di raccordo ed Ekuban.

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Genoa-Roma, le pagelle dei quotidiani: Felix e Mkhitaryan al top, male le due punte

GENOA ROMA PAGELLE QUOTIDIANI – La Roma torna alla vittoria a Marassi contro il Genoa e ritrova la quinta posizione a soli tre punti dall’Atalanta quarta. La squadra di Josè Mourinho festeggia grazie alla doppietta del giovane Felix Afena-Gyan che nei 15 minuti finali ha deciso la sfida. Il classe 2003 è stato il migliore in campo anche secondo i quotidiani sportivi e non di oggi. Grande prestazione anche per Mkhitaryan che si è ritrovato giocando in un ruolo diverso rispetto a quanto visto ad inizio stagione. Male le due punte Shomurodov e Abraham che non hanno finalizzato le tante occasioni avute.

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Genoa-Roma: le pagelle di Romanews.eu

Le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT  
Rui Patricio 6; Mancini 6, Kumbulla 6 (87′ Smalling sv), Ibanez 6; Karsdorp 6,5, Pellegrini 6 (93′ Bove sv), Veretout 6,5, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan 7; Abraham 5, Shomurodov 5 (75′ Felix 7,5). Allenatore: Mourinho 7

CORRIERE DELLO SPORT  
Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Kumbulla 6,5 (87′ Smalling sv), Ibanez 6,5; Karsdorp 6, Pellegrini 6,5 (93′ Bove sv),  Veretout 6,5, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan 7; Abraham 5,5, Shomurodov 5 (75′ Felix 8). Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Kumbulla 6 (87′ Smalling sv), Ibanez 6,5; Karsdorp 6,5, Pellegrini 6,5, Veretout 6,5, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan; 7 Abraham 5,5, Shomurodov 4 (75′ Felix 9). Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Kumbulla 6 (87′ Smalling sv), Ibanez 6,5; Karsdorp 7, Pellegrini 6,5 (93′ Bove sv), Veretout 6, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan 7; Abraham 5, Shomurodov 4,5 (75′ Felix 9). Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Kumbulla 6 (87′ Smalling sv), Ibanez 6,5; Karsdorp 6, Pellegrini 6 (93′ Bove sv), Veretout 6, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan 7; Abraham 5, Shomurodov 5,5 (75′ Felix 8). Allenatore: Mourinho 7,5.

IL TEMPO  
Rui Patricio 6; Mancini 6, Kumbulla 6 (87′ Smalling sv), Ibanez 6,5; Karsdorp 6, Pellegrini 6 (93′ Bove sv), Veretout 6, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan 7,5; Abraham 5, Shomurodov 5 (75′ Felix 8). Allenatore: Mourinho 7.

ROMANEWS.EU
Rui Patricio 7; Mancini 6,5, Kumbulla 6 (87′ Smalling sv), Ibanez 6; Karsdorp 6,5, Pellegrini 6,5 (93′ Bove sv), Veretout 6,5, El Shaarawy 6,5; Mkhitaryan 7; Abraham 4,5, Shomurodov 4,5 (75′ Felix 8). Allenatore: Mourinho 7

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La Roma è Felix: il giovane segna due reti e salva la serata di Mourinho

GENOA ROMA MOURINHO AFENA – La grande doppietta di Felix Afena-Gyan regala i tre punti ai giallorossi di Josè Mourinho. La Roma riparte e si piazza in quinta posizione a 3 punti dall’Atalanta.

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Shevchenko era quasi riuscito a bloccare Mourinho

Il 19 gennaio 2003 nasceva in Ghana Felix e il tecnico del Genoa, Shevchenko batteva il Piacenza con il suo Milan per 2-1. Ieri sera a Marassi, come scrive la Gazzetta dello Sport, il giovane ha consentito alla Roma di vincere rovinando il debutto in panchina dell’ex attaccante ucraino. Una serata che aveva visto l’ex Milan riuscire quasi ad incartare Mourinho eliminando il gap d’esperienza come tecnico. Lo Special One si è poi giocato la carta Felix che al minuto 37′ e 49′ ha deciso la sfida subentrando a Shomurodov. Il risultato è un premio troppo grande per i giallorossi che sono apparsi deludenti e una punizione severa per il Genoa che deve comunque riflettere sulla sconfitta.

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