Primavera, la Roma cade 1-0 in casa del Genoa: decide Kallon

PRIMAVERA GENOA ROMA – La sosta per le nazionali non fa bene alla Roma Primavera di Alberto De Rossi che esce sconfitta per 1-0 in trasferta del Genoa, nella diciassettesima giornata di campionato. Decide il match, un gol al 23′ del rossoblu Kallon, bravo a sfruttare la ribattuta miracolosa di Mastrantonio sul tiro di Besaggio. Il resto della gara è un monologo in cui i giallorossi provano a essere pericolosi, ma senza riuscirci con continuità: le occasioni migliori sono di Tall al 41′ – su cui probabilmente manca un rigore nel finale – e per Milanese con un tiro dalla distanza parato da Agostino a pochi secondi dalla fine. Ora può esserci l’aggancio in vetta della Sampdoria, distante solo tre lunghezze dalla Roma.

Le formazioni ufficiali

GENOA: Agostino, Dellepiane, Boci (92′ Dumbravanu), Gjini, Piccardo, Serpe, Cenci (27′ Maglione), Turchet (75′ Eyango), Conti (75′ Sadiku), Besaggio, Kallon
A disp.: Tononi, Boli, Marcandalli, Zaccone, Zenelaj, Bamba, Della Pina, Sahli.
All.: Chiappino

ROMA (3-3-1-3): Mastrantonio; Ndiaye, Vicario, Morichelli (46′ Feratovic); Milanese, Tripi, Podgoreanu; Bove (61′ Satriano); Tall, Zalewski (81′ Bamba), Providence (46′ Ciervo).
A disp.: Boer, Buttaro, Tomassini, Tahirovic, Vetkal, Megyeri.
All.: Alberto De Rossi

Arbitro: Michele Giordano di Novara
Assistenti: Giuseppe Licari e Luca Dicosta

Marcatori: 23′ Kallon (G).

Ammonizioni: Besaggio (G), Morichelli (R), Bove (R)
Espulsioni: –

La cronaca

Secondo tempo

94‘ – Termina il match.

93‘ – Grande tiro a giro di Milanese, ma è attento il portiere del Genoa e para.

90‘ – Vengono concessi quattro minuti di recupero.

89‘ – Rigore clamoroso negato alla Roma. Agostino in uscita con il piede non trova la palla, ma solo Tall: per l’arbitro, però, non c’è fallo.

81‘ – Cambio nella Roma: esce Zalewski, entra Bamba.

75‘ – Cambio nel Genoa: esce Turchet, entra Eyango.

74‘ – Azione caparbia della Roma, con Satriano che dall’interno dell’area alza la palla per Tall, il centravanti però non riesce ad intervenire e la sfera termina sul fondo.

69‘ – Spunto di Ciervo sulla destra, cross dal fondo, Maglione chiude e anticipa Satriano.

61′ – Cambio nella Roma: esce Bove, entra Satriano.

53‘ – Ci prova Podgoreanu dalla distanza: tiro di poco fuori.

50′ – Ancora pericoloso il Genoa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sul cross messo in area non ci arriva Maglione di testa ma lo fa Gjini, che al volo calcia in porta: salva tutto Mastrantonio.

46‘ – Inizia il secondo tempo. Subito un doppio cambio per la Roma: Morichelli e Providence per Feratovic e Ciervo.

Primo tempo

45‘ – Termina il primo tempo.

41′ – OCCASIONE CLAMOROSA PER LA ROMA! Podgoreanu mette in movimento Tall che, su un calcio di rigore in movimento, calcia addosso al portiere.

34′ – Un altro giallo per la Roma: Bove tira la maglia di Besaggio mentre correva verso la porta.

31′ – Tall approfitta di un’uscita avventata di Agostino: l’attaccante prova il tiro al volo a porta vuota ma Serpe salva clamorosamente!

29′ – Arriva l’ammonizione anche per la Roma, giallo per Morichelli che atterra Kallon in una ripartenza.

27′ – Prima ammonizione per il Genoa, ai danni di Besaggio che interrompe una ripartenza della Roma. Intanto Cenci lascia il campo a Maglione per un problema muscolare.

23‘ – GOL DEL GENOA! Dopo un grande intervento di Mastrantonio con i piedi su Besaggio, Kallon, di testa, sulla ribattuta trova il gol del vantaggio.

15′ – Si fa vedere anche la Roma. Podgoreanu mette una bella palla in area per Tall: la sfera passa sotto le gambe dei difensori avversari spiazzando l’attaccante, che non riesce a trovare, a pochi passi dalla porta, il tiro vincente.

13′ – Prima occasione per il Genoa: Cenci viene servito da un compagno in area e prova un diagonale per sorprendere Mastrantonio: il tiro, potente, finisce alto.

10‘ – Nessuna occasione clamorosa fino a questo momento: le due squadre si studiano.

5′ – Podgoreanu dal vertice destro dell’area prova a cercare in area Tall, ma Boci allontana prontamente il pallone di testa.

1‘ – Inizia il match.

L'articolo Primavera, la Roma cade 1-0 in casa del Genoa: decide Kallon sembra essere il primo su Romanews.

Roma Primavera, De Rossi: “Rientrano Zalewski e Buttero, il Genoa squadra ostica”

ROMA PRIMAVERA DE ROSSI – Prima della partita della Roma Primavera che giocherà domani alle ore 10 sul campo del Genoa, ha parlato il mister Alberto De Rossi. Le sue parole sui canali ufficiali della società dove ha iniziato parlando dei recuperi: “La cosa positiva della sosta è il rientro di Zalewski e il rientro di Buttero.” Il tecnico si è soffermato poi sullo schema della squadra: “Lo schema è stato scelto dalle caratteristiche dei ragazzi in organico che sono responsabilizzati. Si è un po’ scriteriato ma se tutti fanno il loro dovere non si vede che giochiamo con 5/6 attaccanti.” L’intervento si è concluso con un pensiero sugli avversari di giornata: “Il Genoa all’andata ci ha messo in difficoltà e ci è voluta la solita Roma per ribaltare il match. L’organico e l’esperienza del loro allenatore ci metterà in difficoltà”.

Leggi anche:
Daniele De Rossi positivo al Covid

L'articolo Roma Primavera, De Rossi: “Rientrano Zalewski e Buttero, il Genoa squadra ostica” sembra essere il primo su Romanews.

Genoa, Preziosi non ci sta: “Potevamo prendere un punto”

GENOA PREZIOSI – La sconfitta con la Roma per 1-0 non è andata giù al Genoa. A confermarlo ci sono le parole del presidente Preziosi, intercettato ieri da Il Secolo XIX: “Peccato. Tra la partita di oggi e il derby avremmo potuto avere tre punti in più. Abbiamo messo in difficoltà la Roma, ci è mancato solamente qualcosa al momento di concludere. Ora guardiamo alle prossime partite, all’Udinese che è in grande forma”.

L'articolo Genoa, Preziosi non ci sta: “Potevamo prendere un punto” sembra essere il primo su Romanews.

Roma, vittoria di ‘testa’ contro il Genoa: ci pensa Mancini

ROMA MANCINI GENOA – “Non è stata una buona prestazione, ma risultato importantissimo”, queste le parole di Gianluca Mancini nel post-partita tra Roma e Genoa. Il difensore ha risolto la gara con un colpo di testa, portando i giallorossi a quota 50 punti in classifica.

Il match

La Roma conferma il suo trend e si rivela fatale per le squadre della parte destra della classifica (escludendo il Benevento). Ad archiviare il capitolo Genoa ci ha pensato una ‘testata’ di Mancini su corner pennellato da Pellegrini, si tratta della quarta rete in campionato per il difensore. Secondo il Corriere della Sera, la partita poteva trasformarsi in una trappola, ma il risultato sarebbe giusto, perchè se da un lato la Roma non ha creato innumerevoli occasioni da gol, i rossoblù non hanno mai impensierito Pau Lopez. Ballardini avrebbe provato a difendere l’1-0 per provare a trovare poi il pari nel finale, ma la strategia non ha pagato. Tre punti fondamentali insomma per la squadra di Fonseca, che ieri è scesa in campo senza Dzeko, Veretout, Ibañez (infortunati), Kumbulla (squalificato), Mkhitaryan, Spinazzola e Villar (partiti dalla panchina). Un piccolo turnover che il tecnico avrà probabilmente pensato in ottica Europa League, visto che giovedì c’è lo Shakthar.

L'articolo Roma, vittoria di ‘testa’ contro il Genoa: ci pensa Mancini sembra essere il primo su Romanews.

Roma-Genoa, l’arbitro Fabbri poco impegnato: la moviola del match

ROMA GENOA MOVIOLA – Ci ha pensato Gianluca Mancini a risolvere la gara contro il Genoa. Una sua ‘zuccata’ su corner di Pellegrini ha regalato la vittoria ai giallorossi, oggi quarti in classifica a quota 50 punti, ma con l’Atalanta che deve ancora disputare la sua partita (contro l’Inter).

La moviola

Non si registrano particolari episodi arbitrali dubbi. Fabbri è stato relativamente poco impegnato. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, promosso il direttore di gara e il Var che sono sembrati coerenti per tutta la gara, e che hanno valutato bene l’unica circostanza di rilievo, ovvero l’annullamento del 2-0 di Mayoral al 74′. La posizione irregolare di Pedro sul colpo di tacco è stata fischiata dal guardalinee e poi confermata dal Var. Corrette anche le ammonizioni a Masiello al 42′ (fallo su Mayoral) e a Destro al 45′ (tocco di mano). Entrambi i giocatori erano diffidati e salteranno la prossima gara.

L'articolo Roma-Genoa, l’arbitro Fabbri poco impegnato: la moviola del match sembra essere il primo su Romanews.

Roma-Genoa, l’analisi tattica: i giallorossi non riescono a far decollare il palleggio, poi ci pensa Mancini. Il resto è gestione, con i rossoblù mai pericolosi

ROMA GENOA ANALISI TATTICA – Nuova puntata della serie “Grande con le piccole”, la Roma si conferma dopo Firenze con qualche scoria fisica di troppo inevitabile, con una gara meno roboante del solito contro avversari di spessore inferiore, ma significativa nella costanza, applicazione, continuità durante la gara, aspetto fondamentale che andrebbe riproposto negli scontri diretti, criticità ormai cronica stagionale; rimanere aggrappati rimarrà fondamentale in un girone di ritorno dove la posta in palio è ancora più pesante, dove il margine sugli errori diminuisce irrimediabilmente, e ogni risultato conseguito vale doppio.

Moduli e sviluppi di gioco

Fonseca attinge dalla rosa in un opportuno turn over, necessario per gestire i continui impegni ravvicinati del periodo, per fare riposare chi ha necessità di tirare il fiato, così come dare condizione fisica a chi va ricercandola attraverso il minutaggio, così come mantenere e fare sentire coinvolti dentro al progetto il maggior numero di giocatori; nel 3-4-2-1 davanti ad un Pau Lopez inoperoso ci sono Smalling opportunamente centrale (per opporsi al passo di Destro e Pjaca) con Mancini e Cristante braccetti propositivi con compiti opposti; Mancini partecipa attivamente agli sviluppi offensivi, fino a sfiorare nel secondo tempo la doppietta in seguito ad un movimento a centro area, Cristante dal centro-sinistra (come nella gara col Milan da centrale) costruisce dal basso sgravando dalle attenzioni degli avversari il mediano che si abbassa; mediano preposto a tale operazione è il riconfermato Diawara, con Pellegrini che svaria più avanzato a contribuire alle catene esterne tra Karsdorp a destra e Bruno Peres a sinistra, oggi sempre molto alti contemporaneamente in fase di costruzioni, ma sempre puntuali nei ripiegamenti e diagonali difensive; alle spalle di Borja Mayoral le due punte esterne sono Pedro ed El Shaarawy, entrambi alla ricerca di uno status di dignitari del ruolo, attualmente non adeguato; nel suo 5-3-2 Ballardini ha una squadra in salute, solida e difficile da affrontare, tutta asserragliata davanti a Marchetti con 3 centrali Masiello, Radovanovic, Criscito, e con Ghiglione a destra e Zappacosta a sinistra quinti difensivi; Badelj detta i tempi in mezzo al campo con Zaijc e l’ex Strootman mezzali pronte ad innescare e sostenere l azione offensiva a rimorchio di Destro e Pjaca.

Il Genoa attende, la Roma ha supremazia e possesso ma fatica a trovare varchi 

Il Genoa attende sottopalla con tutti gli effettivi, con Destro e Pjaca che inizialmente tentano un timido pressing ad invito a fare uscire la Roma sulle corsie esterne inibendo il primo passaggio per Diawara, ma Cristante si sostituisce al guineano agevolando una costruzione che ben presto porta il Genoa a regalare la propria metà campo offensiva ai giallorossi; in mezzo al campo i mediani di entrambe le squadre si attenzionano vicendevolmente, con i duelli Badelj/Diawara e Strootman/Pellegrini; oltre la metà campo, in attesa dell’errore tecnico di passaggio, per rubare palla e correre tutti verso la porta avversaria a folate, il Genoa gioca un calcio delle opportunità, pratico, speculativo, responsabile, creando difficoltà alla Roma che non riesce a fare prendere quota al suo palleggio; la gara non ha grandi ritmi, con la Roma che agevola un’indole e inerzia stagnante, non andando a giocare intorno a Borja Mayoral, nonostante gli interscambi e movimento continuo di Pedro ed El Shaarawy, con quest’ultimo che paga inevitabilmente un anno e mezzo di calcio dalle basse sollecitazioni; per il Genoa sono 5+3 molto stretti e sugli esterni i quinti sono ben posizionati e puntuali negli scivolamenti, con la Roma che a sinistra ha inevitabile difficoltà a vincere il duello offensivo con Bruno Peres che non è di piede, mentre Karsdorp a destra gode di migliori presupposti; nella sua difesa di posizione il Genoa mette poca pressione, preferendo l’intercetto, e alla Roma sarebbe sufficiente alzare i ritmi e muovere palla a due tocchi per trovare sviluppi incisivi, cosa che avviene regolarmente nei momenti sporadici del primo tempo in cui lo fa; senza Veretout i giallorossi hanno uno in meno che occupa l’area nei momenti offensivi, e all’impasse evidente di giornata viene in soccorso uno stacco perentorio di Mancini, che, a differenza della gara col Milan, viene interpretato correttamente dalla squadra arbitrale preposta, sbloccando il risultato e trend di gara; i movimenti di Borja Mayoral a tagliare sono sempre puntuali, e permettono di rompere sempre la linea difensiva dei rossoblù, ma raramente vengono premiati, e il primo tempo si chiude con poche emozioni.

Ripresa di amministrazione, il Genoa non punge, ma di buono solo il risultato finale 

Ballardini rientra con Cassata quinto di destra (esce Ghiglione) e Shomurodov per Pjaca, e con un atteggiamento evidente nello scalare in avanti, e alla Roma diventa più agevole con 2 tocchi imbucare e tagliare fuori linee di pressing mettendo Pedro ed El Shaarawy 1 contro 1, o in corsa nello spazio verso la porta ma l’involuzione dello spagnolo ,che non indovina più le scelte, è ormai un deficit evidente; con la Roma che prova invano tentativi di forcing per mettere al sicuro il risultato, e il Genoa che resiste e riparte, il duello più interessante della gara alla fine risulta quello tra Smalling e Destro, con l’inglese autore di una prestazione monumentale; con Mkhitaryan e Villar per Diawara ed El Shaarawy cerca forze fresche Fonseca, e l’armeno riporta vivacità alla manovra offensiva con spunti e strappi che frammentato il tentativo di prendere campo del Genoa; la Roma deve ora migliorare la gestione palla per evitare che ciò avvenga, perché portarsi nell’ultimo quarto di gara col vantaggio minimo è pericoloso, avendo il Genoa  due attaccanti che sanno fare guerra sulle palle sporche, e ne basta una per pagare dazio; Carles Perez (esce Pedro ) porta velocità, mentre Ballardini dopo avere invertito di posizione Zappacosta e Cassata inserisce Scamacca (esce Strootman) e Melegoni (esce Zaijc) virando al 3-4-3 col quale portare l assalto finale; il Genoa comincia a sporcare la gara, e le seconde palle intorno all’area giallorossa, e Fonseca completa il numero dei cambi passando all’opportuno 3-5-2, con Fazio (per Borja Mayoral) che si sistema braccetto di sinistra, Spinazzola (per Bruno Peres) esterno a sinistra, e con Cristante in mediana con Villar e Pellegrini ai lati, e Mkhitaryan e Carles Perez avanzati; nel finale di gara la Roma non sempre porta pressione sul portatore palla avversario, ma nonostante tutto i pericoli sono minimi, e con una gestione dei 5 minuti di recupero finali in maniera opportunamente ostruzionistica l’ingresso in porto si materializza, e con esso 3 punti importantissimi nella disperata corsa ai posti Champions.

Maurizio Rafaiani

L'articolo Roma-Genoa, l’analisi tattica: i giallorossi non riescono a far decollare il palleggio, poi ci pensa Mancini. Il resto è gestione, con i rossoblù mai pericolosi sembra essere il primo su Romanews.

Genoa, Masiello: “Peccato per la sconfitta, il pareggio sarebbe stato più giusto”

ROMA GENOA INTERVISTE MASIELLO – Tutte le dichiarazioni del giocatore rossoblu Masiello in occasione di Roma-Genoa, match valido per la 26° giornata di Serie A.

Masiello a Dazn

“Sicuramente negli ultimi 25 metri di campo è mancata un po’ la precisione però abbiamo fatto una partita attenta, concentrata specialmente nel secondo tempo quando abbiamo alzato un po’ il baricentro del gioco, peccato per questa sconfitta perché alla fine dei novanta minuti il pareggio era più giusto”.

Nelle ultime cinque gare il Genoa ha rallentato nel suo ritmo, la classifica la guardate ancora oppure vi sentite tranquilli?
“Tranquilli non lo siamo perché sinché non c’è la matematica salvezza non abbassiamo la guardia. E’ da un po’ che non vinciamo ma abbiamo avuto anche un calendario difficile, il Verona, il derby, prima l’Inter oggi la Roma, tutte squadre sulla carta molto forti. E’ stata una settimana molto intensa ed ora arrivano le partite che contano”

L'articolo Genoa, Masiello: “Peccato per la sconfitta, il pareggio sarebbe stato più giusto” sembra essere il primo su Romanews.

Genoa, Ballardini: “Partita equilibrata, ho sempre avuto la sensazione che potessimo fermare la Roma”

ROMA GENOA INTERVISTE BALLARDINI – Tutte le dichiarazioni del tecnico rossoblu, Davide Ballardini, in occasione di Roma-Genoa, match valido per la 26° giornata di Serie A.

Ballardini a Sky

Il Genoa poteva fare qualcosa in più. Ha avuto questa percezione?
Ce l’ho avuta dal 1′. Il Genoa era compatto, pressava gli avversari, abbiamo rubato tante volte il pallone nella nostra metà campo, potevamo essere più bravi nella qualità del passaggio. Però abbiamo fatto una buona partita.

E’ preoccupato per aver preso il secondo gol consecutivo di testa da calcio d’angolo?
Ero preoccupato anche prima del derby perché da angolo non avevamo mai preso gol. Abbiamo incassato due reti simili, bisogna essere più bravi. Lasciarli saltare senza contrasto è un errore grave.

Non aver preso tre punti nel derby e aver lasciato un punto a Roma ti preoccupa in chiave classifica?
Mi sarei preoccupato se il Genoa non avesse fatto una buona partita. Nelle 13 partite con me abbiamo fatto 20 punti. Ci sono state delle gare dove il Genoa non meritava di vincere e abbiamo fatto tre punti. Oggi e al derby meritavamo qualcosa in più e non è avvenuto. Però sottolineo i 20 punti ottenuti, bisogna andare avanti così.

Perché il Genoa portava pochi uomini davanti?
E’ vero in parte. Bisognava dare tempo a tutti per mettersi nelle condizioni di far male. Il Genoa è alla terza partita in sette giorni, abbiamo speso molto, anche oggi. Non abbiamo una certa proprietà di palleggio, fatichiamo molto e ci sta alla terza gara non avere la gamba così brillante come in altre occasioni.

Ballardini in conferenza stampa

Più deluso per la sconfitta o per un gol subito identico a quello con la Samp?
Per il risultato, perché abbiamo fatto una buona partita. Da angolo è la seconda volta che prendiamo un gol simile, dobbiamo essere più bravi a contrastare chi parte dalla seconda linea.

Nella ripresa ha avuto la percezione di poterla riprendere?
Ho sempre avuto la sensazione, dal primo minuto, che potessimo fermare la Roma, vedevo una squadra compatta, presente in campo, non abbiamo letto bene certe situazioni, contro queste grandi squadre serve una qualità di lettura diversa ma abbiamo fatto una grande partita.

Con Shomurodov meglio che con Pjaca…
Hanno caratteristiche diverse, Shomurodov è dinamico e attacca gli spazi, Pjaca si esalta con il pallone tra i piedi.

Ora con l’Udinese sarà difficile…
Le partite sono tutte decisive, da quando sono arrivato non c’è stata una partita che abbiamo pensato fosse più o meno facile. Sono tutte difficilissime, devi solo dare il meglio di te ogni volta.

Ballardini a Dazn

Nel finale forse con un po’ di qualità in più potevate riprendere la gara?
Si, partita complicata per noi e anche per loro. Noi non siamo stati così bravi nell’ultimo passaggio e smarcamento. E’ stata una partita equilibrata, abbiamo fatto una buona partita.

Oggi non avevate la brillantezza di ribaltare l’azione..
E’ vero che siamo stati meno brillanti del solito, ma in 7 giorni abbiamo fatto 3 partite. Noi nel primo tempo se ripartivamo eravamo in superiorità o parità numerica. In uscita potevamo essere più chiari, senza palla potevamo dare più fastidio a loro. E’ mancata freschezza e brillantezza che di solito abbiamo.

Dove può fare il salto di qualità il Genoa?
Intanto la tranquillità è una parola che si abusa, nel nostro ambiente è un privilegio che va guadagnato ogni giorno. Nella qualità del gioco siamo migliorati molto, ci difendiamo insieme e ci accompagniamo insieme. Ci manca qualità in alcuni passaggi più difficili da fare. Questo per me è lo step successivo. Nella qualità dell’ultimo passaggio e nella bravura di esterni, attaccanti e mezze ali che possono dar fastidio agli avversari con alcuni passaggi.

Pjaca oggi ha giocato solo il primo tempo, cosa gli serve per fare salto di qualità?
Mi hai messo in difficoltà, è vero che sta giocando tanto, però per le qualità notevoli che ha, lui si deve arrabbiare un po’, l’allenatore si deve arrabbiare un po’, con quelle qualità può fare di più.

L'articolo Genoa, Ballardini: “Partita equilibrata, ho sempre avuto la sensazione che potessimo fermare la Roma” sembra essere il primo su Romanews.

PAGELLE di Roma-Genoa: Mancini è decisivo, Smalling c’è e si vede. Mayoral, altro passo indietro

PAGELLE ROMA GENOA – La Roma conferma la vittoria contro la Fiorentina e batte il Genoa per 1-0 allo Stadio Olimpico, nel lunch-match della 26° giornata di Serie A. Alla squadra di Fonseca basta un colpo di testa di Mancini, al 24′ su un grande calcio d’angolo di Pellegrini, per portare a casa i tre punti e riportarsi, almeno momentaneamente, al quarto posto. Ecco le pagelle della sfida:

Le pagelle di Roma-Genoa

PAU LOPEZ 6,5. Conferma i progressi tra i pali visti anche a Firenze: è sempre sicuro e non si fa mai trovare disattento. Si esalta su Cassata.

MANCINI 7,5. Uomo ovunque o tuttofare, chiamatelo come preferite. Se la Roma porta a casa i tre punti è soprattutto grazie a lui, nel senso più completo dell’affermazione: per il gol, ma anche per tutto il resto tra un comportamento in difesa praticamente perfetto e un sostegno continuo quando si attacca tanto da essere lui ad avere l’occasione più grande per il 2-0. Determinante e insostituibile.

SMALLING 7. Torna il Ministro della difesa Chris e la Roma torna a tenere la porta inviolata. Una casualità? Lo scopriremo nelle prossime settimane, ma la partita del centrale inglese, dopo oltre un mese di assenza, è estremamente positiva: sempre preciso nell’anticipo e bravo a non concedere mai la profondità né a Destro né, tantomeno, a Shomorudov.

CRISTANTE 6,5. Un altro passo per l’evoluzione di Bryan. Dopo aver fatto, tra alti e bassi, per diverso tempo il centrale di difesa, oggi, complice il ritorno di Smalling, si sposta sul centro-sinistra. Qualche minuto per ambientarsi, poi il numero 4 giallorosso inizia a carburare e offre 90 minuti di spessore in cui si fa apprezzare per interventi difensiva ma anche per le soluzioni che offre alla squadra in fase di impostazione.

KARSDORP 6,5. Nonostante tanti allunghi e scatti, davanti viene servito poco. Le cose migliori le fa quando c’è bisogno di difendere e nel finale è anche decisivo con un paio di interventi, come quello di testa con cui anticipa Destro pronto per battere a rete.

DIAWARA 6,5. Sull’onda lunga di Firenze, Amadou conferma ancora una volta la sua forma ritrovata: buone geometrie (riusciti il 90% di passaggi e 3 lanci lunghi su 4), un’ottima intesa con il compagno di reparto di oggi, vale a dire Lorenzo Pellegrini, e anche un contributo importante alla fase difensiva. Promosso a pieni voti. Ancora una volta.

PELLEGRINI 6,5. Dopo diversi mesi nel ruolo preferito, quello di trequartista, deve riabituarsi alla mediana dopo l’infortunio di Veretout. Dal suo piede nasce il calcio d’angolo per il gol di Mancini, poi un tacco spettacolare per mandare in porta El Shaarawy. Meno bene sui calci di punizione, ma nella sua partita c’è tanta qualità, quantità e intelligenza.

PERES 6,5. La differenze con Spinazzola c’è sempre, ma oggi Bruno Peres tira fuori una prova positiva specialmente in difesa dove non lascia praticamente nulla a Ghiglione.

PEDRO 6,5. I lampi del campioni ammirato nella prima parte della stagione. Un altro giocatore rispetto a quello svagato e a volte anche superficiale visto nelle ultime uscite e lo fa capire subito nel primo tempo: al 27′ prova a mettersi in proprio e solo un grande Marchetti gli nega il gol, qualche minuto più tardi serve una gran palla a Mayoral che, però, perde il tempo giusto per tirare in porta. Un nuovo inizio.

EL SHAARAWY 6. L’operazione ‘Ritorno al 100%’ è ancora in fase di download. La prima da titolare del ‘Faraone’ è sufficiente tra qualche buona giocata e iniziativa – serve un grande assist a Mancini che spreca a tu per tu con Marchetti – ma anche qualche piccola sbavatura. C’è l’impressione, però, che Stephan debba farci vedere ancora tante cose e perlopiù belle.

MAYORAL 5. Il peggiore. Rispetto al match contro la Fiorentina riesce a farsi vedere di più, ma oggi sbaglia veramente troppo quando deve costruire l’azione o dialogare con i compagni. Passi indietro importanti.

DAL 60′ MKHITARYAN 6,5. Un ingresso dalla panchina da leccarsi i baffi. I giocatori del Genoa a fine partita ancora lo cercavano terrorizzati.

DAL 60′ VILLAR 6,5. Entra forte e con la voglia di incidere: prende il palo e dà il via almeno ad un paio di ripartenze. Deciso.

DAL 74′ PEREZ 6. Ingresso in campo vivace.

DAL 86′ SPINAZZOLA SV. Un riposo estremamente meritato. Un suo strappo nel finale porta il risultato al sicuro.

DAL 86′ FAZIO SV. Pochi minuti per mettere al sicuro i tre punti.

FONSECA 6,5. La scelta di Cristante nel centro sinistra si rivela azzeccata e una Roma con tanti cambi trova una vittoria importante con cinismo e pragmatismo. Ora c’è un altro ciclo importante, con tanto di Europa League, probabilmente arriveranno le risposte definitive sulla caratura di questa squadra e quella di Fonseca.

L'articolo PAGELLE di Roma-Genoa: Mancini è decisivo, Smalling c’è e si vede. Mayoral, altro passo indietro sembra essere il primo su Romanews.

Mancini: “Non una bella Roma, abbiamo rischiato. Per andare in Champions serve di più”

ROMA GENOA INTERVISTE MANCINI – Tutte le dichiarazioni del giallorosso Gianluca Mancini in occasione di Roma-Genoa, match valido per la 26° giornata di Serie A.

Mancini a Roma TV

Undicesimo gol in Serie A, questo importante e bello… alla Cristiano Ronaldo…
E’ stata una bella palla messa da Pellegrini, è un’occasione che va sfruttata perché in queste partite bisogna sfruttare queste occasioni per andare in vantaggio.

E’ stata una partita spigolosa, di fronte avevate un avversario non facile. Forse è mancato il gol del 2-0 che avrebbe chiuso la gara…
Magari un secondo gol poteva alleggerirla, ma non abbiamo fatto un buon secondo tempo perché ci siamo abbassati, abbiamo dato sempre il pallone a loro. Siamo ripartiti ma creando non tanto quindi il secondo tempo non abbiamo fatto una buona prestazione. E’ difficile perché abbiamo giocato tante partite in pochi giorni con tanti giocatori che giocano ma potevamo fare qualcosa in più.

Cosa è cambiato tra il tuo terzo tempo di oggi e quello del Milan?
Mah, forse domenica ho saltato meglio di oggi perché sono andato molto più alto ma mi sono aiutato con le braccia. Oggi non c’era opposizione da parte dell’avversario quindi ho staccato libero.

Però le braccia erano sempre su, non siamo dei pinguini…
Secondo me era un gol regolarissimo, anche quello con l’Inter prendo posizione con le braccia. Quando vai a saltare è così.

Lì non te l’hanno fischiato e Skriniar ha accettato che ha perso il duello…
Hai detto bene, non siamo pinguini e non capisco il perché.

In riferimento a quello che hai detto nel secondo tempo, è dovuto a un po’ di stanchezza? Ho notato molti errori di impostazione in uscita, è un fatto di concentrazione?
Sugli errori di impostazione bisogna migliorare anche quando non siamo stanchi perché ne commettiamo tantissimi, diamo sempre l’opportunità agli avversari di farci male dandoci forza, purtroppo è una cosa che si ripete e bisogna migliorare. Oggi magari la stanchezza viene, lo sappiamo da inizio anno che è un campionato così, giochiamo tante volte. Siamo un po’ in emergenza soprattutto dietro però giocare ogni due tre giorni ha fatto sì che la pressione nel primo e secondo tempo non è stata come nelle altre partite.

Mancini a Dazn

Partita difficile, ci voleva un episodio..
Importante aver vinto, una bella Roma? No, non abbiamo fatto una bella partita, abbiamo rischiato, sono partite difficili. La prestazione non è stata buona secondo me.

La linea difensiva ha lavorato bene…
A Bryan solo complimenti, gioca in un ruolo non suo da mesi. Noi difensori bene, ma anche tutta la squadra, che ha indirizzato il pressing.

Limite mentale contro le big?
Mi ripeto spesso, manca uno step in più con le grandi. voi dite ‘piccole’ ma non lo sono, non è facile vincere. Noi ci proviamo ad ogni partita. Dobbiamo migliorare, per andare in Champions serve qualcosa in più.

Chi cercavi in tribuna dopo il gol?
Ad ogni gol devo offrire qualcosa ai magazzinieri, devo portare da mangiare. Ho cercato il magazziniere in tribuna.

L'articolo Mancini: “Non una bella Roma, abbiamo rischiato. Per andare in Champions serve di più” sembra essere il primo su Romanews.