Keramitsis: “Che emozione l’esordio, ma ho pensato solo ad aiutare i miei compagni”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 21esima giornata di Serie A.

Keramitsis ai canali Roma

Sono stato emozionato fin quando non sono entrato in campo, poi ho pensato solo a come aiutare i miei compagni a vincere questa partita fondamentale

Cosa ti ha detto Mou prima di entrare?
Mi ha dato indicazioni tattiche perché era un momento decisivo della partita e tutti dovevamo seguire le istruzioni per vincere

Hai una dedica particolare per l’esordio?
Voglio dedicarlo alla mia famiglia, agli allenatori che ho avuto in questi anni che mi hanno aiutato a raggiungere questo livello, allo staff e ai compagni che mi aiutano ogni giorno

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Roma, Kumbulla: “Non venivo da un momento facile, grazie a mister e compagni per i consigli”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Kumbulla ai canali Roma

Sono contento perchè vengo da un periodo in cui non ho giocato molto e ho fatto fatica, ma grazie ai miei compagni e al mister, che mi hanno dato tanti consigli. Ho cercato di lavorare al massimo in allenamento per farmi trovare pronto e dare il mio contributo

Sei molto giovane e determinato, questo ti ha aiutato a superare qualche momento difficile?
Sicuramente, sono abbastanza determinato e mi reputo un ragazzo umile. Cerco di dare il massimo per la squadra e penso che questo il mister e i miei compagni lo abbiano visto e che abbiano apprezzato.

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Mazzarri non ci sta: “Nel secondo tempo abbiamo schiacciato la Roma, meritavamo la vittoria. L’arbitro ha invertito tanti falli”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico rossoblù Walter Mazzarri in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Mazzarri a DAZN

Partiamo dal primo tempo, è sembrato nervoso. Ci può spiegare i motivi?
“Abbiamo fatto una grande gara, volevo vedere anche l’episodio di Zappa. Capisco la sudditanza quando giochi in un grande stadio, un arbitro giovane. Ma invertire tanti falli così, una palla nostra, si stava andando in porta…Questo è stato uno dei tanti falli di cui mi dispiace. Meritavamo il pareggio e forse anche la vittoria, soprattutto nel secondo tempo abbiamo schiacciato la Roma. Loro erano in difficoltà, abbiamo creato 2-3 palle gol clamorose. Ci piace che ci sia più attenzione, non mi sono piaciuti i mezzi falli. C’è il Var. Se inverti 8-9 falli importanti. Mi garberebbe ci fosse più rispetto”.

Quanto è importante un giocatore come Goldaniga in questo momento?
“Ha fatto 3 allenamenti, ha fatto una partita incredibile così come Altare, che ci sta sorprendendo. Se avessimo avuto questo atteggiamento dall’inizio…Sono 3-4 partite che vediamo un calcio diverso. Oggi sono stato contentissimo, mi dispiace solo del risultato. Durante la gara mi sono arrabbiato, facevamo le ultime cose in modo frettoloso nel primo tempo. Mi dispiace non aver minimo, minimo pareggiato”.

L’assenza di Nandez?
“Pereiro nella partita precedente ha fatto la differenza, ogni volta che è entrato ha fatto bene. Non ha i 90′, ma meritava di giocare. Poi avevamo studiato la partita per mettere pressione con i 3 lì davanti, la partita si è svolta come l’abbiamo prevista. Nandez ha avuto il Covid e ha fatto pochi allenamenti. Se fosse stato bene, probabilmente l’avrei schierato in un altro ruolo”.

Rispetto a un po’ di tempo fa il Cagliari sa stare in campo. Quanto è importante un giocatore come Goldaniga in questo momento?
Ha fatto 3 allenamenti, ha fatto una partita incredibile così come Altare, che ci sta sorprendendo. Se avessimo avuto questo atteggiamento dall’inizio…Sono 3-4 partite che vediamo un calcio diverso. Oggi sono stato contentissimo, mi dispiace solo del risultato. Durante la gara mi sono arrabbiato, facevamo le ultime cose in modo frettoloso nel primo tempo. Mi dispiace non aver minimo, minimo pareggiato“.

Pereiro e l’assenza di Nandez era legata alla sua condizione?
“Pereiro nella partita precedente ha fatto la differenza, ogni volta che è entrato ha fatto bene. Non ha i 90′, ma meritava di giocare. Poi avevamo studiato la partita per mettere pressione con i 3 lì davanti, la partita si è svolta come l’abbiamo prevista. Nandez ha avuto il Covid e ha fatto pochi allenamenti. Se fosse stato bene, probabilmente l’avrei schierato in un altro ruolo”.

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Mourinho: “Potevamo fare 4 gol e quasi pareggiamo, ho sentito pressione fino alla fine. Oliveira? Sa sempre cosa fare”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso José Mourinho in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Mourinho a DAZN

Perchè non riuscite a chiudere prima le partite?
Grande domanda, non ho risposta.

Quanto è importante la vittoria?
“È super importante. Passiamo subito avanti, dominiamo, potevamo are 4-5 gol ma poi rischiamo di far fare 1-1. Rui Patricio ha fatto grande parata e poi la palla ha preso la traversa. A me è sembrata una grandissima parata. Ma è completamente fuori dal contesto del gioco. Il gioco è dominio nostro, con palla, senza palla abbiamo giocato veramente bene. Contro una squadra che gioca un calcio molto diretto, che oggi ha giocato con due attaccanti più Pereiro. Oggi però abbiamo avuto controllo controllo controllo. Quello che alla fine conta è che una partita che poteva finire 5-0, per questo ho sentito così tanta pressione. Di solito quando giochi così non senti la pressione, oggi l’ho sentita fino alla fine. Rui è stato decisivo”.

Mancini e Kumbulla è la prima volta che giocano insieme a 4. Che tipo di prestazione hanno fatto?
“Per me, come allenatore, Kumbulla è stato il migliore della squadra. Ha fatto una partita fantastica. Mi dà una soddisfazione grande perché in un determinato momento della stagione ha avuto difficoltà, io sono stato molto negativo nell’aggressività che ponevo nel confronto in allenamento e lui è sempre stato molto tranquillo, umile ed è cresciuto. Credo sia un giocatore più adatto a 3, dove è cresciuto. Ha fatto una partita buona, anche Mancini. Anche la copertura dei due giocatori di centrocampo è stata buona. Contro la Juve, sul gol di Dybala, non abbiamo fatto i giusti movimenti. Abbiamo lavorato su questo ed oggi Oliveira e Veretout hanno fatto molto bene. Chiudere prima la partita? Ieri ho finito l’allenamento con un’esercitazione Felix, Abraham, Zaniolo, Pellegrini contro il portiere solo per cercare di dargli di fiducia, di allenare la scelta giusta contro portieri. Hanno fatto gol ed errori. A Felix è difficile chiedere di più. Gli chiedo le cose più elementari: non posso chiedergli la tranquillità davanti alla porta. Tammy secondo me è un giocatore che soffre, non capace di nascondere la frustrazione. A Nicolò… ha fatto una partita molto positiva, gli manca un po’ di fiducia per fare gol. Nel primo tempo su quella palla deve fare: doveva andare di prima. Spero che in qualche partita faremo tanti gol perché le occasioni le abbiamo”.

Dove può arrivare la Roma si vedrà nelle prossime?
“Contro il Cagliari abbiamo fatto fatica. Oggi era importante vincere, 5-0 o 1-0 bisognava vincere per forza. La squadra ha dimostrato sacrificio. Le prossime 5-6 squadre che incontriamo sono nella seconda metà di classifica, ma io ricordo che abbiamo perso contro Bologna, Venezia, pari con la Sampdoria. Non sono mai partite scontate. Però la squadra aveva bisogno di questa vittoria”.

Oliveira?
“Abbiamo bisogno di più Oliveira, nel senso di giocatori di performance, di 29 anni, di esperienza. Giocatori che sanno cosa fare nei momenti della partita. Non è un regista, non è Pirlo, non è Pjanic. Maitland-Niles ci dà più opzioni, oggi Karsdorp è arrivato senza allenamenti. Questi due ragazzi ci danno molte più opzioni”.

Mourinho in conferenza stampa

Una vittoria che serviva, cosa le è piaciuto di più? Una dimostrazione di personalità da Oliveira con il calcio di rigore?
Il rigore non è la sua dimostrazione di personalità. Tutti i 5 rigoristi della Roma oggi volevano tirare. Anche Pellegrini e Veretout che avevano sbagliato gli ultimi rigori. Ovviamente ha tirato bene e abbiamo vinto con quel gol. Per me la dimostrazione di personalità è nell’organizzazione della squadra. Ha giocato veramente bene, molto semplicemente, ha fatto bene, con Veretout, la copertura della difesa. Non è una sorpresa per me. Conosco molto bene il campionato portoghese, ma non avevo mai pensato fosse possibile prenderlo. Poteva essere anche una partita da 5 o 6 a zero. Abbiamo avuto tante possibilità con le nostre azioni di fare gol. Dopo due sconfitte, abbiamo fatto una partita di qualità e personalità. Poi con il ko all’ultimo di Pellegrini, l’ingresso di Veretout che ancora non aveva giocato con Sergio.

L’incapacità di uccidere la partita è il limite principale della squadra?
Se la società non prendeva Maitland – Niles contro la Juve saremmo morti, in qualche posizione abbiamo difficoltà Vina è da solo. A un allenatore avere un Veretout in panchina piace molto. Magari non piace a lui, ma a un allenatore sì. Abbiamo una rosa ora che ci dà un po’ più di equilibrio.

Sono state sbagliate tante occasioni, un paio importanti le ha create anche Mkhitaryan.
Ho detto ai giocatori che questa partita non potevamo portarla 1-0 fino alle fine. Sapevo che la gara andava in questa direzione e volevo avere palla. Però Veretout ha fatto bene, Mkhitaryan in quella posizione si sente tranquillo. E mi è piaciuto molto Kumbulla in una partita in cui ho chiesto alla linea difensiva di giocare il più alto possibile. Ha avuto momenti difficili, ho perso fiducia in lui dopo Bodo e per questo oggi sono contento di dire che è stato il migliore.

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Sergio Oliveira: “Rigore? Ho calciato io perchè Pellegrini non c’era, sono contento per oggi”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Sergio Oliveira a DAZN

Sei arrivato da pochi giorni ma hai già deciso la partita. Ti aspettavi di esordire così?
“Siamo riusciti a portare a casa i 3 punti. Un peccato i pochi spettatori ma pensiamo già alla prossima partita.”

Mourinho vi aveva anticipato chi battesse i rigori?
“Era Lorenzo il primo rigorista ma ha avuto un problema. Io ero la seconda opzione e ho segnato. Sono contento per la vittoria della squadra.”

Quali obiettivi avete?
“Dobbiamo andare una partita alla volta”

Oliveira ai canali della Roma

E’ stata una sensazione bellissima. Mi sono trovato benissimo fin dal primo momento. Ho ricevuto una grande accoglienza e ne sono grato. Grazie a staff, compagni e tifosi. E’ la sensazione di aver portato a casa i tre punti. Ho giocato dove mi ha detto il mister, questi tre giorni mi hanno aiutato a capire come gioca la squadra. Ho avuto modo di vedere alcuni movimenti tattici e mi sono trovato subito a mio agio. So quanto è speciale giocare in questa città. I nostri tifosi sono straordinari, peccato non aver potuto esordire di fronte a uno stadio pieno. Spero presto si possa riempire di nuovo.

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Veretout all’intervallo: “Dobbiamo fare di più e dare maggiore densità”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Veretout a DAZN

È la Roma che vi aspettavate?
No penso che dobbiamo fare ancora di più, dobbiamo dare più intensità. Dietro bene ma dobbiamo fare più male a loro

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Cagliari, Capozucca: “Le due vittorie ci hanno dato morale”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del rossoblù in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Capozucca a dAZN

Come arriva la squadra?
“Le due vittorie hanno dato morale, ma come per tutti c’è la variante Covid e ne siamo stati colpiti. Abbiamo 11 assenze, ma abbiamo 11 giocatori che vanno in campo per fare la partita”.

Pereiro e Nandez?
“Pereiro è un giocatore di talento, lo apprezzo molto ma purtroppo in questi anni non ha avuto spazio perché è di difficile collocazione. Nandez è del Cagliari, anche lui è reduce del Covid e ha fatto pochi allenamenti, per questo oggi non è in campo dal 1’”.

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Zaniolo: “Vogliamo i tre punti, la Champions è ancora possibile”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Zaniolo a DAZN

Hai saltato la Juventus e oggi rientri. Come stai?
“Sto molto bene. Abbiamo avuto una settimana per preparare questo match. Vogliamo i 3 punti”

La Champions è raggiungibile?
“Certo. Siamo una squadra forte, a partire da oggi dobbiamo vincere il più possibile e portare a casa i punti come ho detto prima”

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Roma, Tiago Pinto: “Dobbiamo vincere per forza, Oliveira? Al Benfica non l’avrei mai preso…”

ROMA CAGLIARI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del gm giallorosso Tiago Pinto in occasione di Roma-Cagliari, match valido per la 22esima giornata di Serie A.

Tiago Pinto a DAZN

Siete reduci da due sconfitte pesanti. Oggi come arriva la Roma? Come arriva a questa partita che, sulla carta, siete pressoché obbligati a vincere?

Credo che più la classifica è la lotta con noi stessi. Dobbiamo vincere per forza. Le ultime due sconfitte sono state pesanti. Ma il calcio è così: la faccia di chi vince non è come quella di chi perde. Oggi abbiamo un’opportunità di andare avanti in una stagione che è ancora lunga. Siamo qui per competere e vincere.

Avrebbe mai preso Sergio Oliveira, un giocatore del Porto, al Benfica? Porterebbe un giocatore della Lazio forte o il contrario?

“Conoscevo molto bene Sergio Oliveira ma mai lo avrei preso al Benfica e lui mai sarebbe venuto. La domanda è interessante e un po’ scomoda (ride, ndr). Con lui ho scherzato su questo, adesso sono felice perché è un grande calciatore con una grande personalità. Sono felice che sia qui”.

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La prima intervista di Sergio Oliveira: “Voglio aiutare la Roma a crescere nella mentalità. Mou importante nella scelta”

INTERVISTA SERGIO OLIVEIRA – Dopo essere atterrato in mattinata nella Capitale, Sergio Oliveira ha rilasciato la sua prima intervista in giallorosso. Ecco cosa ha raccontato, ad asroma.com, il centrocampista portoghese sui suoi obiettivi stagionali e sulle ragioni che lo hanno spinto a firmare con la Roma.

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Benvenuto a Roma, Sergio. Quali sono le tue sensazioni in questo primo giorno da giocatore giallorosso?
“È fantastico essere qui, in questo grande Club. Sono stato accolto nel migliore dei modi e per questo ringrazio già tutti. Le sensazioni sono spettacolari e spero di poter dare il mio contributo”.

Hai voluto fortemente la Roma, perché?
“Perché la Roma ha sempre dimostrato molto interesse nell’avermi qui, sia attraverso il mister sia attraverso Tiago Pinto. Credo di poter aiutare la Roma, così come i miei compagni potranno aiutare me a crescere. Per questo motivo, credo che la Roma sia il Club giusto per me”.

Cosa ti ha detto Tiago Pinto?
“Mi ha detto che, essendo un giocatore abituato a vincere, avrei dovuto portare e trasmettere a questo ambiente la mia mentalità vincente. Vengo da un club, il Porto, in cui perdere è proibito, è visto in maniera molto negativa. L’obiettivo è crescere come mentalità e come ambizione. Il mister e Tiago Pinto vogliono che io porti questo alla squadra, assieme alle mie qualità tecniche e tattiche”.

Quanto ha contribuito l’opportunità di lavorare con José Mourinho? Hai già parlato con lui?
“Ho già parlato con il mister, naturalmente qualsiasi calciatore vorrebbe essere allenato da lui. Questo ha ovviamente avuto il suo peso nella mia scelta”.

Arrivi a Roma a gennaio, appena superata la metà del campionato, ma ci sono ancora molte partite da giocare. Il tuo arrivo sarà importante per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi di questa stagione?
“Arrivo qui per dare una mano a questo club, assieme agli altri grandi calciatori che compongono la rosa. Alla fine, l’obiettivo è di vincere e di contribuire a vincere, di raggiungere i traguardi come gruppo e come collettivo, per poi rallegrarci di questi successi e di esserne orgogliosi”.

Che tipo di centrocampista ti definiresti?
“Direi che sono un centrocampista intenso, box to box, al quale piace calciare in porta, con buone doti di finalizzazione in area di rigore, a cui piace anche tirare i calci piazzati. Sono un centrocampista che vuole sentirsi utile alla squadra”.

Hai girato l’Europa da professionista e adesso arriva la tua prima esperienza in Italia. Che cosa ti aspetti dal calcio italiano?
“Anzitutto vorrei dire che ho sempre desiderato di giocare in Serie A fin da quando ero bambino e questa è la realizzazione di un sogno. Mi aspetto sicuramente un campionato difficile, molto competitivo, con grandi squadre, molto tattico e intenso fisicamente, con tanti duelli, che richiedono molta concentrazione. Sarà un’esperienza difficile, ma molto bella e stimolante”.

Sei un calciatore con grande esperienza internazionale, questa sarà una caratteristica necessaria per aiutare la squadra anche quando si tornerà a giocare in Conference League?
“Dobbiamo procedere per gradi. Prima di tutto dobbiamo pensare alla partita di domenica, perché la prossima sfida è sempre quella più importante. Poi per quanto riguarda il campo, sono qui per aiutare e per condividere la mia esperienza, oltre che per imparare dai miei compagni. Una partita alla volta, un obiettivo alla volta, in maniera graduale”.

Quali sono i tuoi obiettivi a livello personale?
“Sempre aiutare la squadra e il gruppo: a livello personale deve essere lo stesso di quello collettivo, perché attraverso questo traguardo si possono raggiungere anche gli obiettivi personali”.

Questo è un momento particolare, con numerose restrizioni legate al contenimento della pandemia. L’augurio è di poterti vedere giocare in un Olimpico pieno come accaduto in questa prima parte di stagione: hai già avuto modo di vedere da lontano quanto sia forte il sostegno dei tifosi della Roma?
“Sì, ho già visto diversi video e ho potuto notare quanto sia fantastico questo ambiente e non vedo l’ora di poterlo vivere in prima persona”.

Cosa vuoi dire ai tifosi della Roma?
“Di continuare come fanno sempre, sostenere la squadra in ogni momento, nel bene e nel male, specialmente quando le cose vanno male, e credere fermamente che le cose andranno meglio”.

L'articolo La prima intervista di Sergio Oliveira: “Voglio aiutare la Roma a crescere nella mentalità. Mou importante nella scelta” sembra essere il primo su Roma news.