Nazionale: Joao Pedro, Spinazzola e Zaniolo per conquistare un posto in Qatar

QUALIFICAZIONI MONDIALI ITALIA – La nazionale di Roberto Mancini non è in un gran momento e si pensa a come migliorare questa formazione in vista degli spareggi di marzo. Si pensa a Joao Pedro (Gravina è al lavoro per cercare di renderlo convocabile dal CT) e si attendono i ritorni di Spinazzola e Zaniolo.

Un’Italia diversa senza Spinazzola

L’ultima volta che abbiamo vinto un match importante al 90′ era contro il Belgio ai quarti di Euro2020, partita nella quale si è infortunato Leonardo Spinazzola. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’esterno della Roma era la chiave per far giocare bene la nazionale, attaccante e difensore al tempo stesso. Oltre al terzino giallorosso, pedina fondamentale per il ‘Mancio’, si aspettano notizie da Zaniolo, Scamacca e Raspadori. oltre a loro, si pensa anche di convocare Joao Pedro e Luiz Felipe che ora possono essere chiamati da Roberto Mancini per cercare di scacciare i problemi offensivi di questa nazionale. Anche a centrocampo ci sarà qualche novità, in attesa dei veri Verratti e Jorginho, si stanno facendo spazio i vari Tonali e Pellegrini.

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Nazionale: Joao Pedro, Spinazzola e Zaniolo per conquistare un posto in Qatar

QUALIFICAZIONI MONDIALI ITALIA – La nazionale di Roberto Mancini non è in un gran momento e si pensa a come migliorare questa formazione in vista degli spareggi di marzo. Si pensa a Joao Pedro (Gravina è al lavoro per cercare di renderlo convocabile dal CT) e si attendono i ritorni di Spinazzola e Zaniolo.

Un’Italia diversa senza Spinazzola

L’ultima volta che abbiamo vinto un match importante al 90′ era contro il Belgio ai quarti di Euro2020, partita nella quale si è infortunato Leonardo Spinazzola. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’esterno della Roma era la chiave per far giocare bene la nazionale, attaccante e difensore al tempo stesso. Oltre al terzino giallorosso, pedina fondamentale per il ‘Mancio’, si aspettano notizie da Zaniolo, Scamacca e Raspadori. oltre a loro, si pensa anche di convocare Joao Pedro e Luiz Felipe che ora possono essere chiamati da Roberto Mancini per cercare di scacciare i problemi offensivi di questa nazionale. Anche a centrocampo ci sarà qualche novità, in attesa dei veri Verratti e Jorginho, si stanno facendo spazio i vari Tonali e Pellegrini.

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Fonseca: “Alla Roma ero solo. L’Italia deve stare attenta al talento del Portogallo”

ROMA ITALIA FONSECA – Torna a parlare l’ex allenatore giallorosso Paulo Fonseca. Tanti i temi toccati dal tecnico portoghese per due stagioni è rimasto seduto sulla panchina della Roma. Per lui 102 panchine con 53 vittorie, 21 pareggi e 28 sconfitte. Ecco un estratto delle sue parole nell’intervista rilasciata a La Repubblica:

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Le parole di Fonseca sulla Roma e sui play-off per i Mondiali

Fonseca, che Portogallo sarà?
“Difficile dirlo. Fernando Santos ha fatto un grande lavoro, tutti noi gli siamo grati per aver vinto Euro 2016. Ma il Portogallo in alcuni momenti non è stato squadra, non ha lottato unito. Quello che ci è mancato è il collettivo, ciò che ha fatto dell’Italia la squadra più forte d’Europa.”

Lei allenerebbe una nazionale?
“Voglio abbracciare un progetto, una squadra che creda nelle mie idee. Sono libero, ma non per questo devo accettare qualunque offerta, anzi. Si è parlato di alcune squadre, alcune erano vere, altre solo voci. A freddo mi piace più l’idea di un club, ma se il progetto è serio, non escludo nulla.”

Parla di progetto: gli allenatori incidono ancora sul mercato?
“Stiamo perdendo influenza nella scelta dei giocatori. Ovviamente ci sono club più aperti a assecondare, ma ne conosco molti in cui sono solo le società a decidere, spesso per motivi non tecnici.”

Che idea ha della Serie A?
“È al livello di Premier o Liga. In Inghilterra il ritmo è più alto, ma non è questione fisica: lì le partite sono più aperte e si corre di più. Quello italiano non è un campionato difensivo, ma è quello in cui si difende meglio. Ogni partita è diversa, ti obbliga a lavorare moltissimo sulla strategia.”

Crede che la mentalità conti più della qualità?
“L’Italia ha anche un livello tecnico molto elevato. Prendete Barella: lo avrei voluto alla Roma, ci ho anche parlato un paio di volte al telefono, per provare a convincerlo. Mancini ha saputo costruire su questa qualità un grande collettivo, una cosa che non riesce facilmente, altre hanno grandi talenti ma non sono squadra”.

Chi sono gli allenatori che l’hanno colpita di più?
“Guardiola è un’ispirazione, mi piace molto anche Tuchel. In Italia ho sempre ammirato Sarri, oltre a Gasperini, incredibilmente bravo ma molto diverso da me, e Italiano, ma chi mi ha colpito di più è De Zerbi: avrebbe meritato più attenzione dalle squadre italiane.”

Lei alla Roma si è sentito solo?
“Prima Petrachi e poi Pinto sono stati miei alleati. Ma ho vissuto il momento forse più difficile degli ultimi 15 anni della Roma, con la transizione societaria e sì, ero solo.”

E di Roma cosa le resta?
“A mia figlia, che mi ha intervistato per la scuola, ho detto che è il posto più bello del mondo. Amavo girarla a piedi, vivere vicino al centro, vederne ogni angolo, respirarne l’atmosfera.”

A Roma la prima cosa che si dice di lei è che è elegante.
“È vero, mi piace essere elegante, mi piace la moda, soprattutto quella italiana, e le scarpe di classe.”

Mettendo la classe da parte: Italia-Portogallo, per chi tiferebbe?
“All’Italia sono legatissimo. Ma io sono portoghese…”

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Italia, via libera per Ibanez, Joao Pedro e Luiz Felipe: ma il giallorosso è in orbita Brasile

ITALIA ORIUNDI – Mentre l’Italia aspetta il sorteggio, la FIGC si è mossa con la Lega per offrire a Mancini un numero di giorni di allenamento prima dei playoff ed anche per tesserare altri giocatori per allungare la rosa. I tre nomi sondati sono Joao Pedro, Luiz Felipe ed Ibanez. “Gli uffici di Club Italia si interessano a 360° di tutti i calciatori che possono far parte dei convocabili. Stanno lavorando su tre posizioni specifiche e sono a un buon punto. Noi risolviamo il problema della regolarizzazione formale, poi spetterà al tecnico valutare se chiamarli o meno” – le parole di Gravina.

A breve un dirigente azzurro contatterà i tre per sondare la loro disponibilità

Come fa sapere La Gazzetta dello Sport, tutti e tre rientrano nei parametri richiesti, ovvero non aver mai giocato nella nazionale maggiore e non aver disputato gare nelle rappresentative dall’Under 23 in giù dopo i 21 anni. A breve uno dei dirigenti del Club Italia contatterà i tre brasiliani chiedendo di valutare la proposta. Qualora venisse accettata, la pratica verrà completata con una dichiarazione dei giocatori alla FIFA in cui si chiede il cambio di nazionalità. Il ct in caso li chiamerà per lo stage di gennaio ed al momento Mancini è molto attento soprattutto su Joao Pedro e Luiz Felipe. Il futuro di Ibanez invece appare ancora incerto visto che Tite, CT del Brasile), che lo sta osservando da vicino in vista dei prossimi impegni.

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Italia, De Rossi torna azzurro: sarà assistente tecnico delle giovanili

ITALIA DE ROSSI – Daniele De Rossi torna nel Club Italia. Dopo l’esperienza nello staff della Nazionale A e la successiva conclusione del corso Uefa A a Coverciano, il Campione del Mondo 2006 riprende una collaborazione tecnica con le Giovanili Azzurre. De Rossi sarà, si legge nel comunicato, uno dei tecnici a disposizione del Club Italia, spaziando dall’Under 20 all’Under 15, potendo così completare la propria esperienza professionale e, al tempo stesso, contribuire alla crescita degli Azzurrini, lavorando al fianco degli allenatori che guidano le Squadre Giovanili.

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Tutto per il Mondiale: c’è l’ipotesi di spostare un turno di A per favorire gli azzurri

NAZIONALE SERIE A – C’è in gioco il Mondiale e si pensa a tutte le soluzioni possibili. A due giorni dallo 0-0 di Belfast che ha fatto sfumare il pass diretto per il Qatar, l’Italia si giocherà tutto nei playoff di marzo (sorteggio il 26 novembre). E si studiano le soluzioni per favorire il ct Mancini.

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L’ipotesi di spostare la Serie A

Un’idea realizzabile senza troppi problemi è uno stage a inizio febbraio, scrive La Gazzetta dello Sport, ma in queste ore si è fatta anche una proposta più forte: spostare la 30esima giornata di Serie A, in programma il 20 marzo, per concedere i giocatori a Mancini almeno il 18 marzo e dare così al ct azzurro almeno tre giorni in più per organizzare le sfide. Il calendario in teoria non avrebbe spazi liberi per eventuali turni infrasettimanali e il mercoledì precedente a quel turno ci sono gli ottavi di Champions. Ma la Lega si dice possibilista, vista anche l’entità della posta in gioco.

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Patrimoni Azzurri, sono due i giallorossi nella top ten dei più ‘preziosi’

ROMA GIOCATORI ITALIANI – E’ un periodo grigio per la Nazionale Italiana, che non è riuscita ad accedere direttamente al Mondiale del Qatar 2022 dopo il pari contro l’Irlanda del Nord. Gli Azzurri di Mancini si giocheranno tutto negli spareggi di marzo, ma, in generale possono contare su giocatori di valore, in tutti i sensi. Tuttosport ha messo in primo piano una top ten dei calciatori italiani più ‘preziosi’, e sono presenti anche giocatori della Roma. Primo della rosa capitolina e ottavo in questa classifica Lorenzo Pellegrini, valutato 45 milioni, seguito dal compagno Nicolò Zaniolo (40mln). Al primo posto il bianconero Federico Chiesa, a quota 70 milioni.

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Italia, riecco l’incubo play-off: Spinazzola l’arma in più. Ecco le altre possibili novità

ITALIA PLAY OFF – Roberto Mancini dovrà riflettere su molte cose in attesa dei play-off di marzo, compreso qualche cambio nella rosa azzurra. In realtà non ci sono molti nomi che possano guadagnarsi la certezza dell’ingresso in gruppo in pochi mesi, tranne il giovane Lorenzo Lucca, attaccante classe 2000 protagonista in B con il Pisa e con l’Under-21 azzurra. Anche lui però sembra quasi una scommessa e la vera novità sarà riabbracciare l’uomo in più che è mancato all’Italia nel post Europeo: Leonardo Spinazzola.

Il CT spera anche in Zaniolo, praticamente mai visto nelle ultime uscite azzurre

In difesa, scrive La Gazzetta dello Sport, il tecnico osserverà l’evoluzione della stagione di Acerbi, per ora non brillante come in passato, i progressi di Bastoni e l’utilizzo nella Roma di Gianluca Mancini, che fino a questo momento non aveva convinto il c.t. Per il centrocampo bisognerà sperare Verratti e Zaniolo non vengano frenati dagli infortuni: il 22 giallorosso al momento per l’Italia è stata una straordinaria arma alternativa soltanto in teoria. In attacco Mancini dovrà capire se potrà affidarsi a Immobile e se Belotti potrà essere la sua alternativa naturale. Scamacca, Raspadori e Kean hanno molti mesi per lanciare segnali meno contraddittori, così come Lorenzo Lucca avrà l’occasione di convincere il c.t. di essere pronto al salto tra i grandi.

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Solo 0-0 tra Irlanda del Nord e Italia: la qualificazione a Qatar2022 passa per i play-off

IRLANDA DEL NORD ITALIA – Nell’ultima giornata per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar nel 2022, l’Italia di Roberto Mancini pareggia per 0-0 contro l’Irlanda del Nord e, in virtù del 4-0 della Svizzera sulla Bulgaria, arriva seconda nel girone e dovrà giocarsi la qualificazione nei playoff in programma il prossimo marzo. Una partita complicata per gli Azzurri che non sono riusciti a trovare il gol contro una difesa precisa ed ordinata. Per i giallorossi, ingresso nel secondo tempo per Cristante, mentre Mancini è rimasto in panchina per tutta la durata della partita.

Le formazioni ufficiali

IRLANDA DEL NORD (4-1-4-1): Peacock-Farrell; Catchart, Flanagan, Evans, Lewis; S. Davis; Dallas, Saville, McCann, Whyte; Magennis. Ct. Baraclough.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Jorginho, Tonali; Berardi, Insigne, Chiesa. Ct. Mancini.

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