L’ex Lazio Mudingay: “Polemiche post-derby di Mourinho? Vuole distogliere l’attenzione dalla sconfitta”

MUDINGAY DERBY MOURINHO – Gaby Mudingay, ex giocatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a tuttomercatoweb.com, e tra gli argomenti affrontati anche il derby giocato dai biancocelesti contro la Roma e le conseguenti polemiche del tecnico giallorosso José Mourinho. Queste le sue parole.

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Le parole di Mudingay

Ha visto il derby vinto dalla Lazio? Avrà dei benefici dopo il successo?
“Sì l’ho visto. Quando sei alla Lazio, vuoi sempre giocare la partita contro la Roma, come in generale tutti i derby. È un appuntamento che ti dà qualcosa in più: io ho solo bei ricordi aldilà delle vittorie e delle sconfitte”.

Le polemiche di Mourinho per gli episodi arbitrali?
“Vuole far parlare di sé e credo lo faccia anche per distogliere l’attenzione dalla squadra dopo la sconfitta. È strategia”

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Gesto Zaniolo, il rischio è la squalifica. Ecco come è andata nei casi precedenti

GESTO ZANIOLO ROMA SQUALIFICA – La Roma esce dal derby sconfitta 3-2, la gara è stata densa di occasioni, di cambi di fronte, di polemiche e non solo. C’è stato anche un ‘terzo tempo’. Nicolò Zaniolo, che ieri ha seminato il panico nella difesa avversaria, si è procurato un rigore (quasi due) e non ha trovato il pari per una prodezza di Reina, è stato protagonista anche fuori dal campo. Prima di rientrare negli spogliatoi il 22 giallorosso ha fatto il gesto di toccarsi le parti intime, proprio davanti a dove sedeva parte della tifoseria laziale. Il rapporto tra il classe ’99 e i supporters biancocelesti è teso da tempo, da quando la Nord ha riservato cori alla mamma Francesca e qualche striscione poco gentile dopo il suo grave infortunio. In ogni caso, ora il giocatore potrebbe rischiare la squalifica (o una multa) da parte del Giudice Sportivo. Ma Zaniolo non è il primo a trovarsi in queste circostanze, vediamo allora come si sono evolute le altre situazioni simili.

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Figc, solo sanzioni per Conte e Calabria.

Durante la gara di Coppa Italia tra Juve ed Inter del 9 febbraio 2021, il tecnico Antonio Conte, mentre lasciava il campo, ha sfoderato un dito medio e l’ha indirizzato verso la dirigenza bianconera. In quel caso, l’allenatore nerazzurro se l’è però cavata con una semplice multa di 2000€, dopo il procedimento avviato dalla Procura Federale. Davide Calabria è reo di aver mostrato il dito medio (a qualcuno non ben identificato) dopo il derby vinto l’anno scorso contro l’Inter, e neppure per il rossonero è arrivata la squalifica. Nessun tipo di sanzione per Daniele De Rossi, che nel derby de 2017, dopo aver realizzato al 45’ il rigore valso l’1-1, ha portato le mani verso le parti basse nell’esultanza. Si attendono invece le sorti di Esposito, che dopo aver segnato il penalty contro la Reggina, festeggiando, ha compiuto un gesto simile a quello di Zaniolo. Nell’ultimo turno, però, era regolarmente in campo. La squalifica quindi, nel caso in cui arrivasse, non sarebbe immediata.

Uefa, niente squalifica per CR7 e Simeone

La Uefa sino ad ora ha adottato comportamenti simili alla FIGC. Ad esempio con Cristiano Ronaldo, che quando militava a Torino, ha compiuto un gesto potenzialmente offensivo nei confronti dei tifosi dell’Atletico Madrid nella gara di Champions League di due anni fa. A seguito dell’episodio, la Uefa ha inflitto a CR7 una semplice sanzione economica (pari a 20mila euro), perchè ‘punito’ in riferimento all’articolo 11 del regolamento disciplinare, che riguarda la condotta offensiva. Proprio come il tecnico dei ‘Colchoneros’, Diego Simeone, che nell’andata dei quarti contro la Juve aveva compiuto lo stesso gesto (verso i propri tifosi). In nessuno di questi casi, quindi, è scattata la squalifica.

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De Sisti: “Ieri bella partita. Sfogo Mourinho? Capisco la sua rabbia, lui è un guerriero”

LAZIO ROMA DE SISTI – Giancarlo De Sisti, bandiera della Roma di Nils Liedholm, ha parlato del derby della Capitale con l’AdnKronos, e non ha nascosto la sua delusione. Poi non è mancato un commento sullo sfogo di José Mourinho dopo la partita. Queste le sue parole:

De Sisti parla del derby e di Mourinho

“Anche se è finito con la vittoria della Lazio, è stata una bella partita, di quelle che fanno piacere alla gente. La Roma ha motivo di lamentarsi, così come la Lazio di gioire. Alla fine ci solo realtà inconfutabili e bisogna prenderne atto. Mourinho? Quello che ha detto è opinione sua, che può essere condivisa dai tifosi della Roma e magari da qualche osservatore terzo, ma è chiaro che non farà piacere ai tifosi della Lazio. Magari era meglio se diceva meritavamo il pareggio… ma lui è sanguigno, reagisce e non abbassa mai la testa, sa come muoversi, è un guerriero, va capito. Anche lui sa che il calcio è fatto di episodi, può andare bene o male. Capisco la sua rabbia. Mou merita tutta la considerazione di questo mondo anche quando fa considerazioni forti, ma lui ha le spalle grosse e dice le cose a ragion veduta. Se avesse potuto avrebbe dato una ‘puncicata’ (coltellata, ndr). Ma sta facendo bene, ha riportato un entusiasmo incredibile, avrà motivo di essere soddisfatto in futuro”.

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Gaffe Parolo, festeggia con la Lazio durante la diretta DAZN (VIDEO)

LAZIO ROMA PAROLO – “Complimenti per la vittoria, quello era il tuo passato”, così José Mourinho ha risposto a Marco Parolo, opinionista a bordo campo per Dazn, dopo la vittoria della Lazio 3-2 sui giallorossi. L’ex calciatore ha infatti militato tra le fila biancocelesti, e non sembra aver dimenticato i suoi trascorsi visto che lo si vede travolto dalla festa dei calciatori laziali dopo il triplice fischio. Mou gli ha fatto anche una battuta dopo aver visto la sua esultanza, ma il classe ’85 ha rivendicato la sua neutralità e si è limitato ad asserire: “Racconto quello che vedo”.

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Derby, Rui Patricio senza drammi: “Non lasciamo che una sconfitta influenzi le nostre ambizioni” (FOTO)

LAZIO ROMA RUI PATRICIO – Rui Patricio è stato uno dei migliori in campo in questo avvio di stagione. Il portiere ha sfoderato prestazioni di livello tanto da aver raccolto, a quanto pare, l’approvazione della tifoseria della Roma. Ieri sul primo gol della Lazio, sembrava essere leggermente in ritardo nell’uscita, e Savic è riuscito a ribattere a rete. Il derby, seppure combattuto, è terminato 3-2 in favore dei biancocelesti. L’estremo difensore portoghese, però, suona la carica e non si lascia abbattere. Questo il suo messaggio su Instagram: “Un modo di affrontare i risultati meno buoni… è avere una mentalità vincente, non lasciando che un risultato negativo condizioni la nostra ambizione. Il nostro dovere è lavorare molto, restare uniti sempre e pensare tutti i giorni che andremo a vincere. Siamo quello che pensiamo”.

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L’Olimpico colorato dalle coreografie: Lazio-Roma è show anche sugli spalti

LAZIO ROMA TIFOSI – Nei giorni che precedono il derby di Roma, in città si respira sempre un’aria particolare, densa di attesa e di aspettative. Il primo round tra Lazio e giallorossi è andato in scena ieri e ha visto la squadra di Sarri vincere 3-2 dopo un match combattuto, in cui è successo di tutto.

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Le curve colorano l’Olimpico

Rigori, presunti ed assegnati, cartellini dubbi, gol e soprattutto tanto spettacolo. Ma non solo in campo. Il Tempo mette l’accento infatti sul tifo, che è tornato a vedere un derby dopo due anni dall’inizio della pandemia. L’Olimpico era pieno (per quanto consentito dalla capienza massima), cori e canti hanno saturato l’aria di entusiasmo. Durante l’accesso, riferisce il quotidiano, nessuna problematica, solo qualche coro di scherno. I tifosi biancocelesti si sono radunati a Ponte Milvio, quelli della Roma arrivavano dal versante sud. All’interno dell’impianto, prima della partita, un qualche incidente con il maxischermo, che ha scritto ‘Muorinho’ invece di Mourinho, ma poi spazio alle coreografie: la Nord si è presentata con l’enorme scritta «Roma», con l’aquila (simbolo del club) al centro della curva, dove si leggeva la scritta: “La nostra città, la nostra Lazio, la nostra vita”. La Sud ha ribattuto con un tricolore a tinte giallorosse e lo striscione che recitava così: “Voi sulle maglie, noi in curva, con questi colori uniti per la vittoria”. Insomma, un derby che sa tanto di ‘normalità’.

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Lazio-Roma, dai due rigori ai casi Leiva e Mancini: la moviola

LAZIO ROMA – Il derby di ieri è stato denso di gol, spettacolo…e polemica. Roma e Lazio hanno messo a segno 5 gol davanti ai propri tifosi e si sono date battaglia in campo. Tuttavia nel post-gara Mourinho si è fatto sentire e ha usato toni duri nei confronti della direzione arbitrale per alcuni episodi dubbi durante la gara.

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Gli episodi

Gli episodi da moviola sono abbastanza. Ed è il Corriere dello Sport ad analizzarli. L’arbitro Guida, secondo il quotidiano, è stato uno dei peggiori in campo. L’intervento di Rui Patricio su Savic (per cui ha preso il giallo) sarebbe stato da arancione. Il secondo rigore assegnato per l’intervento di Akpa su Zaniolo non sarebbe troppo evidente, mentre quello non dato è giudicato nettissimo, e di conseguenza un errore da parte dell’arbitro. Prima del 2-0 Hysaj atterra il 22 della Roma e lo trattiene anche per il braccio. Guida giudica l’intensità della spinta insufficiente e non assegna il tiro dagli 11 metri. Il Var non può intervenire perchè ll direttore di gara ha già dato la sua valutazione. E poi stando al giornale gestione non perfetta con Mancini su Muriqu, dove poteva starci il giallo, e anche Leiva già ammonito allarga il braccio su Mkhitaryan, simile a come ha fatto Pellegrini la scorsa partita. In questo caso nessuna sanzione.

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Nella notte amara del derby la Roma ritrova Zaniolo. Ma il gestaccio ai laziali può costare una sanzione

LAZIO ROMA ZANIOLO – Il derby di ieri è stato inaugurato da una cover band in campo, come fosse uno spettacolo. Le due tifoserie sugli spalti hanno fatto la loro parte, e c’erano tutti gli ingredienti per un derby elettrizzante. La Roma ne è uscita con un ko, nonostante una partita di cuore e di reazione. Nella serata amara, per il risultato, i giallorossi trovano però un motivo per sorridere.

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Per il gesto a fine match può arrivare una sanzione

Ieri si sono rivisti i lampi di Nicolò Zaniolo dei tempi pre-infortunio. Cavalcate sulla fascia, incursioni che hanno seminato scompiglio nella difesa della Lazio e alto tasso di pericolosità, lo attestano i numeri. Si è procurato un rigore, e potenzialmente anche un altro (che Guida non ha assegnato). Ma non solo, ha colpito un palo, ha sfoderato un destro che poteva valere il 3-3 senza il miracolo di Reina. E poi, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, è il romanista che ha fatto più cross (4), più duelli (18) e più dribbling positivi (7). Nel finale un gesto di reazione (simile a quello che fece De Rossi) verso alcuni tifosi biancocelesti. La storia potrebbe non finire lì, perchè il quotidiano riferisce che se qualcuno dovesse segnalare qualcosa, il classe ’99 potrebbe rischiare una sanzione (dalla semplice multa ad una possibile squalifica). Le ruggini risalgono ad anni fa, quando parte della Curva Nord fece cori contro la mamma Francesca e, dopo il suo infortunio, era emerso qualche striscione non proprio amichevole.

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Roma cuore e reazione, ma nel derby arriva il ko. Non mancano le polemiche

LAZIO ROMA – E’ stato un derby da ‘manita’, con cinque gol nei 90 minuti, e questo non si vedeva da un po’. E il pubblico ha reso l’atmosfera più suggestiva e più ‘normale’. La Roma, però, è uscita dall’Olimpico sconfitta 3-2. Non sono certo mancate le polemiche da parte di tifosi e addetti ai lavori circa alcune decisioni di Guida. Insomma, un derby in cui è successo di tutto.

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Derby denso di eventi

Dopo pochi minuti per i giallorossi è arrivata la doccia fredda firmata Milinkovic-Savic. E nel tentativo di recuperare lo svantaggio, la Roma subisce il 2-0 dopo un contropiede micidiale finalizzato dall’ex Pedro. Questo è l’episodio che ha fatto discutere: prima della ripartenza della squadra di Sarri c’è stato un contatto in area tra Hysaj e Zaniolo. I capitolini hanno protestato alla volta dell’arbitro Guida, che ha lasciato correre, e il Var non è intervenuto. Ci ha pensato poi Ibanez su corner ad accorciare le distanze e a riaprire la partita nel primo tempo. Il secondo si è aperto con la Roma in pressione e con le incursioni del numero 22, che hanno portato al rigore siglato da Veretout. Ancora una volta, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la squadra di Mou è riuscita a trovare la reazione e restare in partita. Reina miracoloso su un tiro del classe ’99, che aveva precedentemente centrato un palo (il sesto legno per la ‘Lupa’). Da Trigoria lamentano, infine, anche una mancata espulsione di Leiva. Insomma, il derby è stato sicuramente frizzante, con qualche scintilla dentro e fuori dal campo (come ad esempio Zaniolo con alcuni tifosi della Lazio).

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Lazio-Roma, le pagelle dei quotidiani: Zaniolo porta luce, Veretout lotta. Male Mancini e Viña

LAZIO ROMA PAGELLE QUOTIDIANI – La Roma registra un ko nel primo derby capitolino della stagione. Nonostante la reazione i giallorossi subiscono il 3-2 finale dalla Lazio, ad opera di SAvic, Pedro ed Anderson. Mentre Ibanez e Veretout hanno provato a riaprire il match, per questo i loro voti sono più che sufficienti, così come quello di Zaniolo, giudicato tra i migliori in campo dai quotidiani. Male invece Mancini e Viña, che si sono mostrati sottotono. Di seguito tutti i voti:

Le pagelle dei quotidiani

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Le pagelle di Romanews

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 6,5; KarsdoRp 6,5 (37′ st Zalewski sv), Mancini 6, Ibanez 5, Vina 4 (37′ st Smalling sv); Cristante 6, Veretout 7; Zaniolo 7,5 (32′ st Carles Perez 6), Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 6 (19′ st Shomurodov 6,5); Abraham 5,5. All.: Mourinho 6,5

IL CORRIERE DELLO SPORT
 Rui Patricio 5; Karsdorp 5,5 (37′ st Zalewski sv), Mancini 4,5, Ibanez 5, Vina 5 (37′ st Smalling sv); Cristante 6, Veretout 6,5; Zaniolo 7 (32′ st Carles Perez 5), Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 5 (19′ st Shomurodov 5,5); Abraham 5. All.: Mourinho 5,5

TUTTOSPORT
 Rui Patricio 5; Karsdorp 5,5 (37′ st Zalewski sv), Mancini 4,5, Ibanez 5, Vina 4 (37′ st Smalling sv); Cristante 5,5, Veretout 6; Zaniolo 6,5 (32′ st Carles Perez sv), Mkhitaryan 5,5, El Shaarawy 5 (19′ st Shomurodov 6,5); Abraham 5,5. All.: Mourinho 5,5

Il TEMPO
 Rui Patricio 5; Karsdorp 5,5 (37′ st Zalewski sv), Mancini 4,5, Ibanez 5,5, Vina 4,5 (37′ st Smalling sv); Cristante 5,5, Veretout 6,5; Zaniolo 6,5 (32′ st Carles Perez sv), Mkhitaryan 5, El Shaarawy 5 (19′ st Shomurodov 5,5); Abraham 6. All.: Mourinho 5,5

IL CORRIERE DELLA SERA
 Rui Patricio 6; Karsrdorp 6 (37′ st Zalewski sv), Mancini 5, Ibanez 6, Vina 5 (37′ st Smalling sv); Cristante 6, Veretout 6,5; Zaniolo 7,5 (32′ st Carles Perez 5), Mkhitaryan 4,5, El Shaarawy 4,5 (19′ st Shomurodov 5); Abraham 6. All.: Mourinho 6

LA REPUBBLICA
 Rui Patricio 5; Karsdrop 5 (37′ st Zalewski sv), Mancini 5, Ibanez 6, Vina 4,5 (37′ st Smalling sv); Cristante 5, Veretout 6,5; Zaniolo 6,5 (32′ st Carles Perez sv), Mkhitaryan 5, El Shaarawy 5 (19′ st Shomurodov 5,5); Abraham 5. All.: Mourinho 5,5

ROMANEWS.EU
 
Rui Patricio 5; Karsdorp 5 (37′ st Zalewski sv), Mancini 5, Ibanez 6,5, Vina 4 (37′ st Smalling 5,5); Cristante 4,5, Veretout 6; Zaniolo 6,5 (32′ st Carles Perez 5,5), Mkhitaryan 5,5, El Shaarawy 5 (19′ st Shomurodov 5,5); Abraham 5,5. All.: Mourinho 5

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