Roma, retroscena dall’Argentina: contattato Gallardo prima di Mourinho

ROMA GALLARDO – La Roma sarebbe stata vicina a Gallardo, prima di chiudere per Jose Mourinho. Questo è un retroscena svelato direttamente dall’Argentina, da Tyc Sports, secondo il quale l’allenatore attualmente al River Plate sarebbe stata un’opzione tenuta considerazione da Tiago Pinto e dai Friedkin. A bloccare la trattativa sarebbe stata la richiesta da parte del tecnico di attendere la fine della stagione in patria e quindi rimandare ogni discorso a giugno. Il contatto improvviso con Mendes, poi, avrebbe fatto accelerare la trattativa che poi ha visto sbarcare lo “Special One” nella Capitale.

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Roma-Manchester United, partita vera e banco di prova per molti giocatori: ecco il primo miracolo di Mou

ROMA MANCHESTER UNITED MOURINHO – Un’impresa titanica, forse impossibile, quella che aspetta la Roma stasera contro il Manchester United: rimontare i 6 gol dell’andata sarà difficilissimo, ma ciò che sembra cambiato è l’approccio al match di molti giocatori. Molti giallorossi saranno sotto la lente di ingrandimento di Mourinho che dovrà decidere su chi dover ripartire il prossimo anno.

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Mou, la prima grande impresa

L’ambiente romanista, United e Sampdoria, era ridotto alla misera, a pezzi, ferito nell’orgoglio di un’altra stagione che passerà come indifferente e senza acuti, con la gestione Fonseca destinata a chiudersi. Poi la clamorosa ufficialità di Mourinho come prossimo allenatore ha ridato vita, entusiasmo, palpitazioni forti al popolo giallorosso. Come scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera, fino a lunedì i tifosi chiedevano a squadra e società di evitare una seconda batosta contro lo United, di uscire dal campo con la testa alta e di onorare la competizione fino alla fine. Ora prospettiva ed umori sono cambiati. Per molti giocatori la partita contro i Red Devils sarà un primo vero banco di prova per dimostrare di poter essere protagonisti nella nuova Roma targata Mourinho. Questo cambio di passo è il primo grande successo dello “Special One“.

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Roma, effetto Mourinho: Qatar e altri sponsor, che spinta per il club

ROMA MOURINHO SPONSOR – L’arrivo di Jose Mourinho alla Roma può creare anche un effetto estremamente positivo sull’arrivo o la conferma di sponsor per la prossima stagione. Lo “Special One“, è risaputo, oltre ad essere un allenatore vincente e valido, è anche un grandissimo uomo immagine, in grado di avere un seguito molto importante dal punto di vista commerciale.

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Mou, non solo un allenatore

Se si parla di Mourinho solamente come un allenatore si minimizza la sua immagine. Oltre ai suoi successi sportivi e di campo, infatti l’allenatore portoghese è stato da sempre un soggetto mediaticamente e commercialmente potente. Come riporta Il Tempo, infatti, con l’arrivo dello Special One potrebbero crescere anche le collaborazioni pubblicitarie, a partire dal main sponsor Qatar Airways. Garantire alla compagnia aerea di associare il suo marchio a tutte le seguitissime conferenze stampa dello Special One potrebbe, chissà, portare i qatarioti a rinnovare per almeno un altro anno, come sta per fare Hyundai. Altrimenti i Friedkin dovranno ideare un’altra strategia e tirar fuori un’altra azienda da mettere sulle maglie. La Roma e Mourinho saranno vicini anche a livello di alcuni sponsor in comune e far diventare il marchio giallorosso ancora più conosciuto a livello mondiale. L’ex Tottenham attualmente è testimonial di Audi Uk dopo essere stato quello di Jaguar fino a giugno scorso, di Adidas e della piattaforma trading XTB. Più un’altra serie di accordi che lo arricchiscono a prescindere dal lavoro sul campo. Quanto ai social, non è presente su Twitter e Facebook e solo a febbraio 2020 ha aperto un profilo Instagram da 2 milioni di follower, con impennata nelle ultime 24 ore grazie al suo approdo in giallorosso.

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Roma, effetto Mourinho: Qatar e altri sponsor, che spinta per il club

ROMA MOURINHO SPONSOR – L’arrivo di Jose Mourinho alla Roma può creare anche un effetto estremamente positivo sull’arrivo o la conferma di sponsor per la prossima stagione. Lo “Special One“, è risaputo, oltre ad essere un allenatore vincente e valido, è anche un grandissimo uomo immagine, in grado di avere un seguito molto importante dal punto di vista commerciale.

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Mou, non solo un allenatore

Se si parla di Mourinho solamente come un allenatore si minimizza la sua immagine. Oltre ai suoi successi sportivi e di campo, infatti l’allenatore portoghese è stato da sempre un soggetto mediaticamente e commercialmente potente. Come riporta Il Tempo, infatti, con l’arrivo dello Special One potrebbero crescere anche le collaborazioni pubblicitarie, a partire dal main sponsor Qatar Airways. Garantire alla compagnia aerea di associare il suo marchio a tutte le seguitissime conferenze stampa dello Special One potrebbe, chissà, portare i qatarioti a rinnovare per almeno un altro anno, come sta per fare Hyundai. Altrimenti i Friedkin dovranno ideare un’altra strategia e tirar fuori un’altra azienda da mettere sulle maglie. La Roma e Mourinho saranno vicini anche a livello di alcuni sponsor in comune e far diventare il marchio giallorosso ancora più conosciuto a livello mondiale. L’ex Tottenham attualmente è testimonial di Audi Uk dopo essere stato quello di Jaguar fino a giugno scorso, di Adidas e della piattaforma trading XTB. Più un’altra serie di accordi che lo arricchiscono a prescindere dal lavoro sul campo. Quanto ai social, non è presente su Twitter e Facebook e solo a febbraio 2020 ha aperto un profilo Instagram da 2 milioni di follower, con impennata nelle ultime 24 ore grazie al suo approdo in giallorosso.

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Roma, con Mourinho staff da Londra. E quella suggestione De Rossi…

ROMA MOURINHO DE ROSSI – Mourinho ancora non è sbarcato concretamente a Roma, ma l’attesa è trepidante, anche di conoscere il suo staff tecnico. L’idea di vedere insieme allo “Special One” Daniele De Rossi riscalda ancora di più i cuori dei tifosi giallorossi che sognano di portare trofei nella Capitale nel segno di questa coppia. L’ex numero 16 giallorosso sta studiando per ricevere il patentino da allenatore e nel mentre sarà collaboratore tecnico nel prossimo Europeo per la Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini. Per il futuro la porta della Roma non è assolutamente chiusa.

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La composizione dello staff

Come riporta Il Messaggero, sarà uno staff che parlerà inglese, quello scelto da Jose Mourinho nella sua nuova avventura in Serie A. Oltre alla famiglia lo “Special One”, infatti, sarà seguito dall’equipe di suoi collaboratori al Tottenham: il preparatore Carlos Lanin, il vice Joao Sacramento e l’allenatore dei portieri Nuno Santos, il tattico romano e romanista Giovanni Cerra. L’allenatore portoghese, che vorrebbe prendere una casa in pieno centro per sentire il calore della Città Eterna, vorrebbe avere accanto a sé un ex giocatore che conosca l’ambiente giallorosso. Tra i nomi di queste ore, il richiamo a Daniele De Rossi è chiaro, chi meglio di lui conosce la piazza, ma al momento dal club filtrano smentite. E allora attenzione alle quotazioni di Walter Samuel, che con Mourinho ha trionfato nella magica esperienza all’Inter.

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ROMA MOURINHO DE ROSSI – Mourinho ancora non è sbarcato concretamente a Roma, ma l’attesa è trepidante, anche di conoscere il suo staff tecnico. L’idea di vedere insieme allo “Special One” Daniele De Rossi riscalda ancora di più i cuori dei tifosi giallorossi che sognano di portare trofei nella Capitale nel segno di questa coppia. L’ex numero 16 giallorosso sta studiando per ricevere il patentino da allenatore e nel mentre sarà collaboratore tecnico nel prossimo Europeo per la Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini. Per il futuro la porta della Roma non è assolutamente chiusa.

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La composizione dello staff

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Roma, i piani di Mou: puntare su Zaniolo, possibilità Florenzi. Dzeko può restare

ROMA MOURINHO – Mourinho alla Roma è stata una vera e propria bomba a livello mediatico. Aspettando i risultati sul campo, certamente i Friedkin possono essere ben contenti dei primissimi effetti dell’ufficialità dello ‘Special One‘: il titolo in Borsa, ad esempio, è schizzato a +26% valorizzando la capitalizzazione del club passata da 178 a 229 milioni. Ma c’è ancora tanto altro. L’effetto più importante probabilmente è stato un entusiasmo da parte dei tifosi che è cresciuto a dismisura, dimenticando i fasti della stagione in corso. Un boom a livello mediatico, ripreso da tutti i giornali del mondo, quel “Daje Roma!” che è risuonato in tantissimi telegiornali internazionali. Ora si attende solo lo sbarco nella Capitale e un mercato che potrebbe essere “Special”.

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Fra conferme inattese e ritorni

Al centro della prossima Roma ci sarà Nicolò Zaniolo. La stella sarà lui: Mourinho punta tanto sul giovane trequartista e vorrebbe valorizzarlo, fino a farlo diventare definitivamente un top. Come riporta Leggo, ci potrebbe essere anche la conferma di Edin Dzeko, dato per partente sicuro fino a poco tempo fa, ma con lo Special One nella Capitale potrebbe vivere una seconda giovinezza. Confermati anche i vari Mancini, Veretout e Smalling, da valutare il destino di Borja Mayoral. Un cavallo di ritorno potrebbe essere Alessandro Florenzi, che potrebbe rientrare a Trigoria e diventare importante per il tecnico portoghese. Il terzino azzurro, ora in prestito al PSG, era stato messo ai margini del progetto tecnico da Fonseca, ma con Mourinho e con una difesa a quattro potrebbe tornare utile nel giro delle rotazioni. Anche Kluivert ed Under potrebbero non essere solo di passaggio a Roma.

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Roma, riecco Mou contro Conte: tra vittorie, litigi e idee in comune

MOURINHO CONTE – Ci sarò da divertirsi l’anno prossimo, sul campo, ma anche a livello mediatico: il confronto-scontro fra Mourinho e Conte preannuncia un grande spettacolo. L’interista ha portato a casa il primo titolo in nerazzurro, il portoghese sbarcherà a Roma per aprire un ciclo vincente con i giallorossi. Ai tempi del Chelsea e del Manchester United si sono già incontrati e le scintille non sono mancate. A vederli vicini, la stessa mania di vincere e una simile gestione del gruppo e dei media.

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I precedenti, fra vittorie di Conte e litigi

I confronti fra i due risalgono quasi tutti, come ricorda La Gazzetta dello Sport, ai tempi in cui Conte era sulla panchina del Chelsea e Mourinho sedeva su quella del Manchester United. In totale sette scontri diretti: quattro a due per l’attuale tecnico dell’Inter, che ha vinto anche l’ultimo per 1-0 con rete di Hazard. Un precedente fa riferimento anche all’Italia ed alla Serie A. Correva, infatti, l’anno 2009 e l’ex Juventus si trovava all’Atalanta, poi retrocessa quell’anno, mentre lo Special One su quella dell’Inter: 1-1 con gol di Milito e Tiribocchi. Se si parla di partite fra Mourinho e Conte, però, non si può ricordare quella del 3 ottobre 2016,a Stamford Bridge, il Chelsea annienta il Man United, 4-0. Conte festeggia con sfrenatezza. Mourinho si avvicina al collega e gli sussurra qualcosa, presumiamo sul rispetto verso gli sconfitti, perché alle tv dichiara: “Non si esulta in questo modo sul 4-0, puoi farlo sull’1-0, altrimenti è un’umiliazione”. Conte respinge l’accusa: “Non è successo niente, ho fatto qualcosa di normale. Io non sbeffeggio nessuno”. Altra litigata nel marzo del 2017: I due litigano sul campo, sotto gli occhi del quarto uomo, nel tunnel per gli spogliatoi si scambiano offese, devono trattenerli. Allusioni pesanti rimbomberanno nei mesi successivi, durante le conferenze stampa, in un botta e risposta continuo. Mourinho: “Io non mi comporto come un pagliaccio in panchina”. Conte: “Quando ci si dimentica di quello che si dice, c’è la demenza senile”. Mourinho: “Non sarò mai squalificato per scommesse”. Conte: «Chi dice certe cose è un piccolo uomo”.

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La bacheca dice Mourinho, la tattica…

Se si va a notare il palmares, con una maggiore esperienza il confronto pende verso Jose Mourinho, che conta trofei internazionali che il tecnico italiano non può contare. Lo Special One può esporre quattro, e non è una diversità da poco. Conte deve superare la linea d’ombra dell’allenatore che vince soltanto in ambito nazionale. A livello di gioco e di tattica i due sono molto simili nella fase d’attacco, ma si differenziano molto nella fase di non possesso: il tecnico dell’Inter si schiera a tre, mentre il portoghese con una linea da 4. Diversi quindi anche i moduli usati, 3-5-2 canonico per Conte, 4-4-2 o 4-2-3-1 per Mou. I concetti di gioco non sono dissimili. L’attenzione per la fase difensiva e il gusto per la verticalizzazione rapida, meglio se in campo aperto, uniscono Conte e Mourinho. Parte della critica li ha bollati come “difensivisti” e “contropiedisti”, ma loro ai critici tirano le freccette.

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MOURINHO CONTE – Ci sarò da divertirsi l’anno prossimo, sul campo, ma anche a livello mediatico: il confronto-scontro fra Mourinho e Conte preannuncia un grande spettacolo. L’interista ha portato a casa il primo titolo in nerazzurro, il portoghese sbarcherà a Roma per aprire un ciclo vincente con i giallorossi. Ai tempi del Chelsea e del Manchester United si sono già incontrati e le scintille non sono mancate. A vederli vicini, la stessa mania di vincere e una simile gestione del gruppo e dei media.

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I confronti fra i due risalgono quasi tutti, come ricorda La Gazzetta dello Sport, ai tempi in cui Conte era sulla panchina del Chelsea e Mourinho sedeva su quella del Manchester United. In totale sette scontri diretti: quattro a due per l’attuale tecnico dell’Inter, che ha vinto anche l’ultimo per 1-0 con rete di Hazard. Un precedente fa riferimento anche all’Italia ed alla Serie A. Correva, infatti, l’anno 2009 e l’ex Juventus si trovava all’Atalanta, poi retrocessa quell’anno, mentre lo Special One su quella dell’Inter: 1-1 con gol di Milito e Tiribocchi. Se si parla di partite fra Mourinho e Conte, però, non si può ricordare quella del 3 ottobre 2016,a Stamford Bridge, il Chelsea annienta il Man United, 4-0. Conte festeggia con sfrenatezza. Mourinho si avvicina al collega e gli sussurra qualcosa, presumiamo sul rispetto verso gli sconfitti, perché alle tv dichiara: “Non si esulta in questo modo sul 4-0, puoi farlo sull’1-0, altrimenti è un’umiliazione”. Conte respinge l’accusa: “Non è successo niente, ho fatto qualcosa di normale. Io non sbeffeggio nessuno”. Altra litigata nel marzo del 2017: I due litigano sul campo, sotto gli occhi del quarto uomo, nel tunnel per gli spogliatoi si scambiano offese, devono trattenerli. Allusioni pesanti rimbomberanno nei mesi successivi, durante le conferenze stampa, in un botta e risposta continuo. Mourinho: “Io non mi comporto come un pagliaccio in panchina”. Conte: “Quando ci si dimentica di quello che si dice, c’è la demenza senile”. Mourinho: “Non sarò mai squalificato per scommesse”. Conte: «Chi dice certe cose è un piccolo uomo”.

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Roma, Isco sul taccuino di Mourinho: Tiago Pinto fiuta il colpo dal Real Madrid

ROMA MOURINHO ISCO – Solo da un giorno Mourinho è un nuovo allenatore della Roma, ma già i nomi accostati ai giallorossi sono tanti. I Friedkin non hanno mai nascosto le loro ambizioni e potrebbero mettere a segno un colpo importante, come quello di Isco del Real Madrid. Lo spagnolo, come riporta Diariogol, potrebbe dire addio ai Galacticos a fine stagione e con il tesoretto di 50 milioni stanziati per il mercato, Tiago Pinto potrebbe fiutare il colpo. Il costo del cartellino si aggirerebbe sui 30 milioni di euro. Ci sarebbe da convincere il giocatore a trasferirsi nella Capitale e battere la concorrenza del Siviglia di Lopetegui, che al momento avrebbero presentato un’offerta di soli 15 milioni di euro: per Florentino Perez sarebbero non sufficienti e per questo il president dei Blancos potrebbe incontrare la Roma.

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