Zoff: “Zaniolo ha tante belle caratteristiche ma caratterialmente a volte eccede”

ZOFF ZANIOLO SERIE A – Dino Zoff, ex portiere, è stato intervistato ai microfoni de “il Diabolico e il Divino”, trasmissione in onda su New Sound Level 90FM. Ecco di seguito le sue dichiarazioni:

Le parole di Dino Zoff


Senza quella deviazione di Bergomi l’avrebbe parato il tiro di Falcao?

In quel secondo tempo non era facile battermi, quella deviazione mi ha fregato ma Falcao aveva fatto un’azione incredibile.

C’è una parata che non è riuscito a fare per cui ha rammarico?

Io sono sempre stato molto autocritico quindi in qualsiasi gol preso ho sempre pensato di poter fare qualcosa di diverso, sicuramente ho fatto più di qualche errore in tutta la carriera.

È uscita la Top 11 della Serie A con Simeone prima punta. Lei che ha allenato il padre, il Cholo, si aspettava diventasse un allenatore così?

Si me lo aspettavo, anche se è facile dirlo col senno di poi. Aveva tutte le caratteristiche, la determinazione, la personalità, l’efficacia in campo. Era uno che in campo si faceva sempre sentire, pesava molto la sua presenza per il carattere e la visione. Queste sono caratteristiche che si trasmettono anche da allenatori.

È una corsa a due per il titolo tra le milanesi?

I pronostici fatti ora vedono sicuramente l’Inter favorito, nonostante dovrà affrontare un momento pieno zeppo di partite e non possiamo dimenticarci della variabile covid. Credo comunque che abbia un buon vantaggio sul Milan.

Si aspettava di più dalla Juventus di Allegri?

La rifondazione quando hai vinto tanto non è così semplice, i giovani devono dimostrare tutto il loro valore ancora e credo che piano piano Allegri metterà le cose a posto e si conquisterà la partecipazione in coppa dei campioni.

Lei ha allenato la Nazionale del miglior Totti, che rapporto aveva con lui?

Gli ho trovato la posizione ideale, seconda punta con libertà assoluta. Uno con la sua classe e la sua inventiva va lasciato libero di inventare senza affidargli troppi compiti tattici. Il rapporto non era straordinario perché io ero molto critico con Totti, lo spronavo sempre a dare di più perché lo confrontavo con i migliori della storia, gli chiedevo sempre qualcosa di più e non sempre questo aspetto è stato compreso dai tifosi e dalla stampa nonostante io lo avessi preferito a Del Piero. Io Totti l’ho sempre visto grande, non mi piaceva si accontentasse di essere il migliore a Roma e con me, infatti, si è espresso ad altissimi livelli.

Quanto potrebbe aiutare Nicolò Zaniolo agli spareggi per il mondiale? Le piace come calciatore?

Deve sicuramente crescere, caratterialmente c’è e delle volte eccede anche. Possiede tante belle caratteristiche, è importante per lui trovare un ruolo in cui possa esprimersi al massimo, sulla fascia è più facile per gli avversari marcarlo bene, mentre credo che nella parte centrale del campo con la sua potenza possa fare molto bene.

Secondo lei Mancini porterà Balotelli in nazionale?

Se non gliela dà Mancini un’altra possibilità non vedo chi altro potrebbe dargliela, non lo so sinceramente. Il vittimismo secondo me ha un po’ limitato le sue qualità, ha sempre avuto tutto nelle sue mani. Quando ha fatto bene ha ricevuto più prime pagine lui di Scirea ma non è riuscito ad essere costante.

Ti piace l’idea dello Stadio Olimpico Paolo Rossi? Un ricordo di Paolo?

Se intitolassero lo stadio a Paolo Rossi sarei contento, certo è che se avessimo vinto il campionato del mondo a Roma sarebbe più pregnante. Paolo Rossi sia in campo che fuori sapeva fare la cosa giusta, aveva rapidità fisica e mentale ed è stato veramente un grande.

Un pensiero su Gigio Donnarumma?

Non lo sto seguendo molto perché il campionato francese mi interessa poco, secondo me il Milan era la dimensione ideale per lui anche se ognuno fa le sue scelte.

E su Meret?

Adesso ha avuto anche qualche problema fisico, ma ha davanti un portiere di piena affidabilità, di alta levatura e quindi deve decidersi ad andare a giocare perché il portiere per crescere ha bisogno di giocare e sbagliare.

Lei ha allenato la Lazio nell’anno dello scudetto della Roma: cosa ricorda di quella annata?

Mi ricordo che recuperammo 11 punti alla Roma in una rincorsa incredibile, avevamo ancora un centrocampo tra i più forti del mondo e mi ricordo quel gol di Dalmat che interruppe la nostra corsa. È stata una stagione emozionante.

Ci sono troppe squadre in Serie A? Condivide le parole di Guardiola?

Io credo che l’ideale sarebbe un campionato a 18 squadre, che permetterebbe di gestire al meglio tutti gli impegni. Io ho fatto l’allenatore e ho vinto la Coppa Italia e la Coppa Uefa con 18 giocatori, ma ora veramente si sta andando oltre anche con la storia dei mondiali ogni due anni. Condivido in pieno le parole di Guardiola sulle condizioni fisiche dei giocatori da preservare. In più il campionato diventa squilibrato poiché ci sono squadre che possono permettersi 5-6 cambi di livello e società che fanno fatica ad averne 2 o 3. Secondo me si sta andando verso un’esagerazione, nonostante io comprenda le necessità economiche di ogni società. La situazione economica è da rivedere a partire dagli stessi giocatori.

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Plusvalenze Inter: nel mirino le operazioni Santon, Zaniolo e Nainggolan con la Roma

PLUSVALENZE INTER ZANIOLO – Tante le operazioni sulle quali la Guardia di Finanza vuole verificare la regolarità per quel che riguarda l’inchiesta sull’Inter e le sue plusvalenze. Come riportato dall’agenzia Ansa, tra queste anche quella che ha portato la cessione di Nicolò Zaniolo e Davide Santon alla Roma nell’operazione Nainggolan. Il giovane calciatore giallorosso è stato ceduto per 2,8 milioni di euro ma solo dopo pochi mesi ne valeva 10 volte di più. Per l’esterno basso invece si parla di una valutazione di 8 milioni sempre nell’affare che ha portato poi il centrocampista belga alla Pinetina. Le altre operazioni riguardano alcuni scambi tra Genoa e Inter che hanno compreso Radu e Pinamonti così come il difensore Vanheusden. Fonti vicine alla società della famiglia Zhang fanno sapere che c’è massima serenità anche se dalle prime relazioni della GdF sono emerse alcune criticità.

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Nuovo taglio, i rimproveri di Mourinho e la palestra: ecco come è rinato Zaniolo

ROMA ZANIOLO – Nicolò Zaniolo è tornato star più che mai dopo la prestazione da protagonista contro l’Atalanta. Una prova su cui c’è stato poco da dire tanto che, racconta La Repubblica, la prima cosa detta da Mourinho al classe ’99 è stato un piccolo rimprovero: “Potevi evitare di prenderti l’ammonizione”. Anche così si coltiva un talento puro e cristallino come quello dell’ex Inter. Lo Special One poi si è complimentato per come ha interpretato le indicazioni tattiche, ma anche (soprattutto) per come ha gestito la partita con quel cartellino sulla testa: un esempio di maturità sportiva apprezzato da José. Una maturità che visivamente sembra quasi evocata dal nuovo taglio di capelli: niente più meches, niente più chioma fluttuante. Un cambio di look su cui ha certamente pesato quel ritornello che papà Igor gli ha infilato in testa per settimane: “Quando te li tagli ‘sti capelli?”. Ma molto più del nuovo taglio, a far esplodere Zaniolo è la nuova posizione in campo. Non più a sacrificarsi in fascia, come nelle prime giornate, ma in posizione centrale, seconda punta a supporto di Abraham. Conte lo avrebbe voluto all’Inter per utilizzarlo nello stesso modo: era l’estate del 2020, quando Nico era appena guarito dal primo intervento e con i Friedkin momentaneamente ritirati dalla corsa per la Roma rischiava di diventare la pedina da sacrificare per garantire la sopravvivenza del club.

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Il potenziamento fisico e il futuro

Per arrivare a questo stato di forma Zaniolo ha lavorato tanto sul fisico. Quel torace prorompente, prodotto di ore e ore di pesi nella palestra allestita in casa, non è un vizio estetico. Ma il frutto di uno studio sul suo corpo per migliorare la forma e prevenire gli infortuni. L’idea di rafforzare la parte superiore del corpo serve anche a bilanciare la muscolatura esplosiva delle gambe. Perché il lavoro di crescita, per migliorare e migliorarsi, è continuo. L’effetto, è questa crescente brillantezza fisica: anche la velocità sta tornando quella che ricordavamo: il gol del 2-0 all’Atalanta ne è la migliore testimonianza. La domanda è se con il ritorno di Pellegrini, nel 2022, Mourinho manterrà questo assetto o se sarà portato a cambiare: ma sono domande che José non vede l’ora di porsi.

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Zaniolo alla sua prima rete in campionato: è lui l’uomo della svolta di Mou

ROMA ZANIOLO MOURINHO – Quella contro l’Atalanta può essere la partita della svolta per la Roma di Josè Mourinho. Uno degli uomini simbolo del match è stato Nicolò Zaniolo che ha ritrovato il gol dopo 515 giorni in Serie A.

Il portoghese aveva annunciato la sua rinascita già in conferenza stampa

Quella di Bergamo è una svolta per la Roma di Mourinho ma può diventarlo anche per la carriera di Nicolò Zaniolo. Come scrive Leggo, per il numero 22 una trasformazione improvvisa da bruco a farfalla arrivata in maniera inaspettata per tutti tranne che per lo Special One. Il portoghese in conferenza stampa aveva annunciato la rinascita dei suoi. Il tutto è nato dopo il ko contro l’Inter con il tecnico portoghese che ha parlato alla squara ricevendo una fiducia incondizionata. Una capacità innata quella del mister giallorosso che ha ricostruito l’anima fragile di una squadra che un anno fa aveva preso 4 gol a Bergamo senza reagire. Sugli scudi oltre a Smalling proprio la coppia Abraham-Zaniolo che molto spesso è stata criticata prima di sabato. Il vero cambiamento è però arrivato proprio da Nicolò che ha segnato il suo primo gol in campionato e mostrato un’ora da top player. A gennaio oltre a 2-3 rinforzi torneranno anche El Shaarawy, Spinazzola e Pellegrini. Il resto sarà compito dello Special One che senza alcune decisioni arbitrali sarebbe in piena zona Champions. Al ritorno dalle feste di Natale se la vedrà contro Milan e Juventus. Ma con una coppia così i big match fanno meno paura.

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A Bergamo il primo capolavoro di Mourinho: la Roma svolta per la Champions

ATALANTA ROMA MOURINHO – La vittoria della Roma a Bergamo può essere un punto di svolta per la stagione. Gli uomini di Josè Mourinho si trovano ora a -6 punti da quarto posto occupato proprio dall’Atalanta.

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Il cambio modulo sta aiutando tutti i calciatori ad esprimersi al meglio

Sono pochi i modi per svoltare all’improvviso una stagione. Uno di questi è, secondo Il Tempo, vincere per 4-1 a Bergamo. Ci sono anche pochi allenatori come Josè Mourinho che riesce a motivare i calciatori per un singolo impegno. Il modo di preparare questo match è stato il primo capolavoro del tecnico portoghese nella Capitale. La Roma è stata perfetta ed ha interpretato il partito studiato sfruttando le proprie qualità. Ora sono sei le vittorie nelle nove partite giocate con la difesa a tre tra Serie A e Conference League: il cambio di modulo sta infatti aiutando tutti i calciatori a sfruttare al meglio le proprie qualità. La coppia Abraham-Zaniolo ne è l’emblema: la nuova coppia d’attacco giallorossa si piace, sta costruendo un’intesa che promette meraviglie. Un altro calciatore in grado di trasformare la Roma è Chris Smalling. L’inglese riesce a dare sicurezza a tutto il reparto e quando serve anche l’attaccante aggiunto. Ora però ci sarà una partita pericolosa come quella contro la Sampdoria tanto da far lavorare Mourinho e il suo staff a lavorare già in aereo per la partita di mercoledì contro la Sampdoria. Non vincerla potrebbe buttare al vento il tesoro raccolto a Bergamo.

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La Roma ora vede la Champions: Abraham e Zaniolo a tutta velocità

ABRAHAM ZANIOLO CHAMPIONS – La Roma vincendo contro l’Atalanta si è riproposta prepotentemente per un posto nella prossima Champions League. I giallorossi puntano molto sulla neonata coppia offensiva Abraham-Zaniolo che ha illuminato il Gewiss Stadium.

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L’attacco giallorosso è l’ottavo dell’intera Serie A

La svolta della stagione della Roma è avvenuta a Venezia con il cambio di modulo varato da Josè Mourinho. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il 3-5-2 ha portato nuova vita a Tammy Abraham e a Nicolò Zaniolo. Da quando si gioca con le 2 punte, l’inglese ha segnato ben 8 gol in altrettante partite senza contare i tantissimi legni colpiti in questo inizio di stagione. Una cosa è certa, il cambio di gioco ha migliorato anche il numero 22 che riesce a mettere in crisi le difese avversarie con la sua velocità e potenza. L’aggancio alla zona Champions non sembra più un miraggio dopo la vittoria contro l’Atalanta. Per fare questo step in più, però, la Roma deve migliorare in attacco: per reti segnate, la squadra di Mourinho è soltanto l’ottava del campionato.

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Si sono accese due stelle a Bergamo: Zaniolo e Abraham protagonisti

ROMA ZANIOLO ABRAHAM – La Roma ritrova la vittoria in un big match battendo l’Atalanta per 4-1. Un match che ha visto le prove maiuscole di Zaniolo e Abraham che hanno trascinato i giallorossi in un successo che può cambiare una stagione.

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Una coppia che è diventata letale per la difesa bergamasca

Due lampi hanno entusiasmato i tifosi giallorossi alla Gewiss Arena. Come ricorda il Messaggero, l’uno-due di Abraham e Zaniolo ha messo alle corde l’Atalanta. L’inglese ha segnato finalmente contro una big mentre il numero 22 si è messo alle spalle un’astinenza da gol in Serie A di 515 giorni. Se non ci fosse stato il passaggio al 3-5-2 per gli infortuni, probabilmente questa coppia non sarebbe mai stata. Bravo però Josè Mourinho ad intuire che questo binomio poteva diventare letale creando un’opportunità dall’emergenza. Tammy Abraham in versione calamita, ha catturato tutti i palloni e si è sdoppiato nel doppio ruolo di rifinitore-finalizzatore. Zaniolo ha continuato a prendere calci e non si è mai lamentato, i tifosi avversari lo hanno bersagliato per 90 minuti indentificandolo come uomo giuda giallorosso. Ieri è stato misurato nell’esultanza perchè la rete è stata dedicata all’amico Alessandro che ha perso la mamma nelle ultime ore. Ora tocca a loro far sognare i tifosi anche contro la Sampdoria davanti ad un pubblico che risponderà presente. Intanto hanno riacceso una speranza Champions.

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Atalanta-Roma, dopo 514 giorni Zaniolo ritorna al gol in Serie A

ATALANTA ROMA ZANIOLO – Lo 0-2 della Roma sull’Atalanta porta la firma di Nicolò Zaniolo alla sua prima marcatura nel torneo. L’azione del gol parte proprio con un tacco bellissimo dell’azzurro che smarca centralmente Veretout. Sul ritorno di palla, fa un dribbling verso l’esterno e Musso è battuto in area sul primo palo. Il primo centro di Zaniolo in campionato arriva dopo 34 tiri effettuati in questo Serie A e 514 giorni dopo la precedente marcatura, ovvero da luglio 2020 contro la SPAL.

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Il digiuno di gol in campionato di Zaniolo dura da 515 giorni, la Roma punta su di lui per l’Atalanta

ROMA ZANIOLO GOL – Domani contro l’Atalanta la Roma punterà molto su Nicolò Zaniolo. Il numero 22 torna in campo dopo la squalifica nel match contro lo Spezia e punta a trovare il suo primo gol stagionale in Serie A.

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Sono ben 32 i tentativi del numero 22 in questo campionato

Nicolò Zaniolo sente l’assenza dal gol in campionato. Secondo La Gazzetta dello Sport, i 515 giorni di astinenza per il numero 22 è una sorta di rumore bianco che non si placa. La prossima sfida per lui si chiama Atalanta, un match sicuramente non banale e che vede la Roma puntare ad un risultato positivo per la zona Champions. Per questo c’è bisogno anche del miglior Zaniolo. Il giovane è tanto concentrato da rifiutare anche tutti i servizi per gli sponsor per potersi concentrare definitivamente sul calcio. L’azzurro guarda avanti anche se in questo momento pensa solo ai giallorossi e alla sua ossessione chiamata gol. L’Atalanta è avvisata.

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