Lazio-Roma, Zaniolo risponde agli insulti ‘alla De Rossi’: ecco cosa è successo

LAZIO ROMA ZANIOLO – Non è bastato il miglior Nicolò Zaniolo alla Roma. Quello straripante che non si vedeva da tempo. Il numero 22 giallorosso è stato il migliore dei suoi nel derby perso contro la Lazio. Un palo, un rigore conquistato, uno non dato (da cui poi è nato il gol del 2-0 della Lazio) e un’azione fantastica che lo ha portato a un passo dal gol, negato solo da un super intervento di Reina. Poi l’uscita dal campo, stremato, per lasciare il posto a Carles Perez per l’ultimo quarto d’ora. Nel momento in cui rientrava negli spogliatoi, incalzato dagli insulti dei laziali (negli anni passati andati anche oltre alla sfera che rientra nello sfottò), ha voluto rispondere a modo suo, mostrando ‘gli attributi. Proprio come fece De Rossi dopo un gol nel derby di qualche anno fa.

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Lazio-Roma sui social, Zaniolo: “A testa altissima”. Veretout: “Delusi ma non abbattuti” (FOTO)

LAZIO ROMA SOCIAL – C’è delusione in casa Roma dopo la sconfitta per 3-2 nel derby contro la Lazio. Una partita che la squadra di José Mourinho ha perso con un approccio sbagliato, subendo ben 2 gol nei primi 19 minuti. I giocatori hanno riversato tutta la loro amarezza per il risultato sui social, con Jordan Veretout che, però, ha voluto sottolineare lo spirito combattivo della squadra: “Ogni derby è una battaglia. Abbiamo combattuto su ogni pallone, ma non siamo riusciti a vincerla. Delusi ma non abbattuti”, il messaggio del centrocampista francese, freddissimo dal dischetto in occasione del secondo gol romanista. Dello stesso avviso Roger Ibanez che aveva avviato le velleità di rimonta giallorosse con la rete del 2-1: “Non è il risultato finale che volevamo, ma sono contento di aver lottato per questa maglia e di aver segnato! Ora testa e cuore a giovedì!”. Anche Nicolò Zaniolo, tra i migliori in campo, ha voluto suonare la carica: “A testa altissima!”, le sue parole su Instagram.

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Mourinho abbandona la conferenza: “Voglio parlare con la stampa, loro non lo sono”

MOURINHO CONFERENZA STAMPA – Mourinho diserta la conferenza stampa post partita dopo il derby perso 3-2 con la Lazio. A far infuriare il tecnico portoghese sono state le modalità con le quali la stessa si sarebbe dovuta svolgere: ovvero senza domande dei giornalisti all’interno della sala stampa ma solo con quelli collegati in remoto. “Voglio parlare con la stampa, loro non lo sono” ha urlato al delegato della Serie A indicando gli inviati di Rai e Sky Sport all’interno della sala. Poi la discussione è proseguita nella pancia dell’Olimpico fino alla mixed zone con toni accesi e con la spiegazione del delegato di A che ha rimandato alla società biancoceleste le modalità con cui svolgere la conferenza (via sms, ndr). Modalità, secondo la Lazio, che erano stato comunicate con tre ore di anticipo alla Roma.

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Magra consolazione per la Roma di Mourinho: va in gol per 10 gare di fila come quella di Ranieri

ROMA MOURINHO RANIERI – Con i due gol realizzati da Ibanez e Veretout nella serata amara del derby (3-2), la Roma porta a casa un piccolo contentino, buono ovviamente solo per le statistiche. I giallorossi infatti hanno trovato il gol per 10 partite consecutive di Serie A. Non succedeva in campionato dal maggio 2019, quando sulla panchina della Magica sedeva Claudio Ranieri.

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Lazio, Pedro: “Derby speciale, per me era importante segnare. Pronto a dare tutto per questa squadra”

LAZIO ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del biancoceleste in occasione di Lazio-Roma, match valido per la 6a giornata di Serie A.

Pedro a DAZN

Sei entrato nel cuore dei tifosi
“Si sono molto contento per questa vittoria, è importante per noi e i tifosi. Oggi era un derby speciale per me, abbiamo fatto una partita importante. Contento per me e per l’allenatore. Siamo stati aggressivi nel primo tempo, una partita molto importante.”

Cosa significa per te che 4 mesi fa avevi segnato con l’altra maglia e avevi detto che avresti esultato?
“Sono molto felice di giocare per la Lazio. Tutti i tifosi mi hanno ricevuto al meglio così come i calciatori. Sono contento di lavorare per Sarri che ama giocare veloce e creare occasioni. Questo è bellissimo per me. Non era facile, il derby è difficile ma era tanto contento.”

Sai chi sono i due giocatori che hanno segnato con le due maglie come te?
“Sono due giusto? Voglio lasciare tutto in campo per questa squadra. Era più importante la vittoria ma anche per me segnare era importante. Questo è stato bellissimo.”

Complimenti per la grande partita. Oggi hai conosciuto il derby di Roma con i tifosi, che calore hai trovato?
“Sicuramente uno dei più forti del mondo. La gente ti ferma per strada per fare bene in questa partita che è importante per la città e il popolo. Si danno tanti valori in questa partita, ho giocato tanti derby ma questo è uno dei più forti del mondo”.

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Lazio, Sarri: “Non pensavo che il derby desse questa adrenalina. I corner di Veretout ci hanno messo in difficoltà”

LAZIO ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico biancoceleste Maurizio Sarri in occasione di Lazio-Roma, match valido per la 6a giornata di Serie A.

Sarri a DAZN

Parto dalla fine, ha scelto di esultare con Olimpia, come le è venuto in mente?
“Successo per caso con Juan. Olimpia dorme nella stanza vicino a me lo sento.”

Anderson può essere un crack?
“Lui ha queste caratteristiche. Ho il dubbio che non se ne renda conto. Le qualità di Felipe sono queste, se trova convinzione e determinazione lui è questo. Ha una coordinazione e leggerezza che è difficile pensare a una partita non all’altezza da lui.”

Le fasi di possesso, secondo i dati mostrano Milinkovic più alto
“Questo è perchè ho parlato con i ragazzi in questi giorni, sembravano troppo bloccati per giocare. Ci si può scordare di giocare. Mi dispiace abbiamo preso due gol da palla ferma e mi dispiace, difensivamente bene”

Lei è un perfezionista sulle palle inattive, è arrabbiato?
“Abbiamo provato ieri in allenamento queste azioni da angolo che loro fanno bene sul primo palo. Veretout ha battuto benissimo e siamo andati un po’ in difficoltà anche se saltavamo con Savic e Immobile. Con quella situazione è comunque stra dura.”

Oggi la squadra sembrava più coraggiosa e libera. Quanto margine di crescita c’è?
“Non esageriamo con la libertà. (ride ndr). Dipende qual è il punto di riferimento. Ogni squadra deve prendere a riferimento il suo modo di giocare. Non è la playstation ma calcio vero. In 7-8 occasioni siamo usciti come piace a me. Questi calciatori hanno qualità non siamo cloni.”

Quanto è cambiato Sarri rispetto a Napoli? Sembra che le esperienze le abbiano messo delle rose molto diverse
“Qui lo sto vivendo benissimo. Qui si può lavorare, abbiamo preso 2-3 giocatori con esterni. In precedenza avevo una rosa costruita. Cambiare 3-4 giocatori alla Juventus era impossibile e ci eravamo adattati. Io non rinuncio alle mie idee ma avevamo compromesso.”

In una classifica, che posizione mette questa partita?
“A livello di emotività ai primissimi posti. Non pensavo che il derby metteva un’adrenalina così prima di giocare e una gioia forte nel vincerla.”

Riscontri un calcio italiano cambiato?
“Purtroppo non c’è il confronto. Tra Italia e Inghilterra ci sono diversi livelli. A livello di qualità tecnica e di ritmi siamo diversi, ma vedo un campionato con idee. Molte squadre provano a giocare a calcio. Come spesso succede in Italia nel girone di ritorno si rischierà di tornare indietro, ma per ora siamo pieni di idee.

Sarri in conferenza stampa

Può essere la grande svolta?
“Intanto prendiamoci la soddisfazione di aver vinto il derby. É stata una partita spettacolare, abbiamo fatto un’ottima prestazione anche dal punto di vista tecnico. Sotto l’aspetto tecnico abbiamo sempre fatto bene. Le prossime partite saranno degli esami di maturità: applicarsi ed essere determinati nel derby è facile”.

Come è riuscito a cambiare la squadra in pochi giorni?
“Il dato dei passaggi è migliorato sensibilmente. Era quello che ci è mancato nelle altre uscite. Oggi siamo stati bravi anche a uscire palla al piede”.

Si aspettava così il derby di Roma?
“È molto faticoso, alla fine della partita sei stanco. C’era grande tensione prima, ora sono molto soddisfatto”.

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Dite la vostra su Lazio-Roma

DITE LA VOSTRA – Ritorna l’appuntamento con ‘Dite la vostra’, la rubrica targata Romanews.eu dedicata a voi lettori. Esprimete la vostra opinione sulla partita della Roma con commenti veloci in stile Twitter: raccontateci le vostre sensazioni in poche righe. I commenti più lunghi o che riportano parole fuori luogo, nostro malgrado, non saranno pubblicati. Di seguito lo spazio per dire la vostra su Lazio-Roma.

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Lazio, Milinkovic-Savic: “Una vittoria che dà motivazioni per il futuro. Che bello segnare nel derby”

LAZIO ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del biancoceleste in occasione di Lazio-Roma, match valido per la 6a giornata di Serie A.

Milinkovic-Savic a DAZN

Quanto hanno gioito i tifosi?
“Abbiamo fatto una grande partita. Possono andare contenti a casa”

Sarri parlava di una scintilla, questa è la svolta?
“Abbiamo giocato meglio di prima. Ci serviva una vittoria nel derby per giocare con una motivazione in più per le prossime.”

Duecento partite in Serie A e 39 gol. Questo è uno dei più importanti?
“Si mi piace segnare nel derby, è il terzo gol e mi piace farlo.”

Deve migliorare nel cinismo la Lazio?
“Si spesso segniamo e poi perdiamo la cattiveria. Entra la fatica ma dobbiamo migliorare.

Da 0 a 100 quanto è l’autostima?
“100”

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PAGELLE di Lazio-Roma: Vina e Mancini, serata da incubo. Segnali del vecchio Zaniolo

LAZIO ROMA PAGELLE – Il primo scontro tra Sarri e Mourinho va al biancoceleste: la Lazio vince il derby contro la Roma per 3-2. La partita è subito fortemente in salita per i giallorossi che prendono un uno-due devastante in 19 minuti con i gol di Milinkovic-Savic e Pedro. Al 41′, però, Ibanez prova a rimettere in carreggiata la partita, ma al 63′ Felipe Anderson rimette i suoi sopra di due. Al 69′ Veretout la riapre su calcio di rigore procurato da Zaniolo, il migliore della Roma, ma il forcing finale non porta al pareggio finale.

Le pagelle di Lazio-Roma

Rui Patricio 5. Sul gol di Milinkovic non è perfetto e pure sul tiro di Pedro non sembra proprio velocissimo nella discesa a terra. Prima serata no da quando è in giallorosso. Ma pesa. Speriamo non faccia come Pau Lopez.

Karsdorp 5. Paga la stanchezza o la difficoltà dell’impegno, la prestazione però dice che non si è visto il solito Karsdorp. In difficoltà a prendere le misure a Pedro in fase difensiva e totalmente inefficace in quella offensiva.

Mancini 5. Dopo quello di Verona, un altro brutto pomeriggio. Sul primo gol si perde totalmente Milinkovic e anche nella gestione della ripartenza del raddoppio biancoceleste non è perfetto. Cresce sensibilmente nel secondo tempo, ma non è abbastanza per salvare una prestazione tutt’altro che sufficiente.

Ibanez 6,5. La difesa affonda, lui prova a rialzarla da solo. Naturalmente non ci può riuscire, ma fronteggia Immobile come può e segna il gol del momentaneo 2-1. Una prestazione di spessore, come ne ha già fatte vedere diverse in questa stagione.

Vina 4. Non è al meglio e si vede. Prendere Felipe Anderson è missione difficile, per lui oggi praticamente impossibile. Davanti poi non riesce mai a dare un contributo utile alla manvora. Serata da dimenticare totalmente.

Cristante 4,5. Continua il calo già visto contro l’Udinese. Lento con le gambe e con la testa, perde tanti palloni e prende un giallo ingenuo che ne condiziona il resto della partita.

Veretout 6. Il primo vero squillo della Roma verso la porta di Reina è il suo. Per il resto deve reggere il peso del centrocampo da solo, vista la serata nera di Cristante e realizza il rigore del 3-2. E’ uno di quelli che lotta e corre fino all’ultimo. Segnali di risveglio.

Zaniolo 6,5. Bentornato, vecchio Nicolò! E’ la nota positiva di questa partita, rivedere la versione più simile allo Zaniolo pre-infortunio. Presenza continua nella manovra offensiva, strappi con cui diventa imprendibile e ricerca costante di fare male negli ultimi 16 metri. Prende un palo, si procura il rigore e per poco con un azione personale non segna un eurogol. La bella notizia: il solito Nico.

Mkhitaryan 5,5. Tanta corsa e impegno, ma quello visto oggi è la copia sbiadita del Magic Mikhi visto dalla scorsa stagione fino all’inizio di questa. La Roma deve ritrovare il prima possibile la sua classe e fantasia per trovare maggior brio in fase offensiva.

El Shaarawy 5. C’è davvero El Shaarawy in campo? E’ la domanda che si saranno fatti la maggior parte dei tifosi della Roma alla sua unica iniziativa: un tiro deviato nel secondo tempo. Per il resto, il nulla.

Abraham 5,5. Corre tanto e si lamenta altrettanto perché viene servito poco. Troppo poco. La Roma deve lavorare su questo: servire di più il suo centravanti che può essere un’arma letale.

dal 64′ Shomurodov 5,5. Ha sui piedi una buona opportunità per il 3-3, ma il suo tiro a giro è troppo centrale. Prova a battersi, ma non riesce a lasciare il segno.

dal 78′ Perez 5,5. Una buona giocata per mandare Shomurodov al tiro, ma poco più: poi tanti dribbling sbagliati e poche giocate efficienti.

dal 83′ Zalewski sv. Prova qualche giocata, ma ha troppo poco tempo per incidere.

dal 83′ Smalling 5,5. Entra in modo frenetico: tante giocate sbagliate. E anche una rimessa laterale horror.

Mourinho 5. Nel pre-partita è chiaro: per un derby vanno equilibrate emozioni e razionalità. I suoi, però, stavolta non lo seguono: l’inizio è horror e la Lazio prende subito il sopravvento con i gol di Milinkovic-Savic e Pedro. La scelta di El Shaarawy dall’inizio non paga e anche Vina è in costante difficoltà dal 1′ minuto contro Felipe Anderson. Al più presto, però, vanno trovate soluzioni per quelli che sono i mali endemici della Roma: si soffre tremendamente a centrocampo e la difesa va in difficoltà con troppa facilità. La gestione dei cambi, poi, convince poco.

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Lazio-Roma è un derby da ‘manita’: non si vedeva da cinque anni

LAZIO ROMA GOL – E’ un derby che trabocca di gol quello tra Lazio e Roma all’Olimpico. Il punteggio, con il recupero ancora da giocare, è fermo sul 3-2. Autori delle marcature Savic, Pedro e Felipe Anderson per i biancocelesti, mentre per i giallorossi Roger Ibañez e Jordan Veretout dal dischetto. Insomma, una stracittadina da ‘manita’, dove si sono visti in totale 5 sigilli. Non è una cosa frequenze, visto che l’ultima volta che è si è visto un match tra le due romane con questo numero di gol risale all’aprile 2016.

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