Numeri e curiosità di Lazio-Roma: bilancio neutro in ‘casa’ biancoceleste. Mourinho e Sarri di fronte dopo l’unico precedente in Premier

NUMERI CURIOSITA’ LAZIO ROMA – Ci siamo, è quel momento che capita, di solito, solo due volte all’anno ma che genera intorno a se un’attesa lunga un’intera stagione. Roma e Lazio si scontrano nel derby della capitale, valido per la sesta giornata del campionato di Serie A.

Partenze diverse per Roma e Lazio

Partenza ottima della Roma con 4 vittorie in 5 partite. Unico scivolone a Verona, dove i giallorossi si sono fatti prima rimontare e poi non sono riusciti a restare aggrappati al pareggio. Poi la reazione nell’ultima, faticosa, uscita contro l’Udinese, regolato con un 1-0 nel segno di Abraham e concluso con l’amara (e dubbia) doppia ammonizione a capitan Pellegrini, di gran lunga il più in forma in questo momento, che lo obbliga a saltare il derby. Partenza più ‘diesel’ dei biancocelesti che sono a metà classifica con 8 punti e reduci da due pareggi (arrivati in extremis) con Cagliari e Torino, e una sconfitta in Europa League in casa del Galatasaray.

I precedenti

Lazio-Roma del 26 settembre è il 157esimo derby della capitale nella storia della Serie A, con uno storico che pende nettamente a favore dei giallorossi, che ne hanno vinto 56. Sono 40 invece le vittorie della Lazio mentre in 60 occasioni la stracittadina è finita in pareggio: gli ultimi due, consecutivi ed entrambi per 1-1, nella stagione 2019/20. Nella scorsa invece le due squadre si sono divise la posta: vittoria della Lazio per 3-0 all’andata e successo giallorosso con il 2-0 firmato Mkhitaryan-Pedro nel ritorno in quello che resta il primo e unico derby vinto da Fonseca alla guida della Roma. In casa biancoceleste invece i precedenti sono perfettamente pari: 25 vittorie a testa e 27 pareggi. Ciò significa che un’eventuale vittoria sposterebbe lo storico a favore di una delle due romane.

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Cambio di panchina per entrambe

Stagione di grandi cambiamenti e di inconsueti incroci per le romane. I Friedkin, con un colpo a sorpresa, hanno scelto Mourinho nel momento in cui Sarri sembrava a un passo dalla panchina giallorossa. Rimasto spiazzato anche il tecnico toscano, arriva la chance Lazio, orfana di Inzaghi, che dopo il rinnovo aveva accettato la corte dell’Inter, per continuare la sua carriera. Ma non è l’unico ‘scarto’ della Roma su cui ha puntato la Lazio. Dopo aver deciso il derby di ritorno, per poi essere tagliato dai piani di Mou, Pedro ha fatto un cambio di sponda che dalle parti dell’Urbe non si vedeva dai tempi di Ciccio Cordova, capitano della Roma passato alla Lazio nel 1976.

E’ british l’unico precedente tra Mou e Sarri

Primo precedente in Italia tra José Mourinho e Maurizio Sarri. I due allenatori si sono scontrati solo una volta in carriera, circa tre anni fa. Era la nona giornata di Premier League e il Manchester United del portoghese faceva visita al Chelsea. A Stamford Bridge finì 2-2 con la squadra di Sarri salvata al 90′ dal gol di Barkley, dopo che una doppietta di Martial aveva ribaltato il vantaggio iniziale di Rudiger.

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Roma-Udinese. Precedenti a senso unico sia per i giallorossi che per Mourinho

NUMERI E CURIOSITA’ ROMA UDINESE – La Roma ha subito l’occasione di reagire dopo il primo KO stagionale al Bentegodi contro il Verona. Giovedì all’Olimpico arriva l’Udinese di Gotti, nel match valido per la quinta giornata di Serie A. Primo di tre match consecutivi all’Olimpico, che vedrà in scena il derby domenica e poi ancora Roma-Empoli alla settima giornata. Un vantaggio di cui la Roma proverà ad approfittare, visto anche il sostegno immancabile dei propri tifosi, che anche contro i friulani riempiranno praticamente tutti i posti disponibili.

I precedenti all’Olimpico

Sono 47 i precedenti all’Olimpico tra Roma e Udinese. Bilancio a senso unico per i giallorossi che hanno battuto i friulani in 28 occasioni, perso sette volte, e pareggiando in 12. Proprio il pareggio è il risultato che manca da più tempo: l’ultimo fu nella stagione 2008/09. Poi 10 vittorie per la Roma e due successi bianconeri. Prima della sorprendente sconfitta della stagione 2019/20, la prima con Fonseca in panchina, la Roma aveva vinto consecutivamente i 6 precedenti, segnando ben 16 gol.

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La scorsa stagione nel segno di Pedro

L’ultimo precedente invece era stato un secco 3-0, nel giorno di San Valentino, maturato grazie alla doppietta di Veretout e al gol allo scadere di Pedro. Proprio lo spagnolo, che in giallorosso ha trascorso un’unica deludente stagione, aveva deciso anche la gara dell’andata alla Dacia Arena con un super gol da fuori area.

4 su 4 per Mourinho contro l’Udinese

Bilancio estremamente positivo anche quello personale di José Mourinho contro l’Udinese. Lo Special One, nei quattro precedenti giocati tutti quando sedeva sulla panchina dell’Inter, ha sempre trionfato: 4 vittorie su 4, con sette gol fatti e tre subiti.

Pietro Mecozzi

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Riecco Verona-Roma a un anno esatto dal caso Diawara. Otto risultati utili consecutivi (sul campo) per i giallorossi in Veneto

NUMERI E CURIOSITA’ VERONA ROMA – Dopo la vittoria schiacciante in Conference League, la Roma fa visita al Verona per continuare nel percorso positivo, allungare la striscia di vittorie consecutive a sette e confermarsi in testa a punteggio pieno dopo quattro giornate. Di fronte c’è una squadra in difficoltà ma decisa a cambiare rotta. Il Verona non è più di Di Francesco, durato appena tre partite: al suo posto c’è Igor Tudor e l’obiettivo e scrollarsi di dosso al più presto l’ ‘zero’ vicino alla voce dei punti in classifica.

Prima assoluta tra Mourinho e Tudor, che ha perso le uniche due sfide contro la Roma

Partita numero 80 in Serie A per José Mourinho, che vuole allungare il numero di vittorie a 53. Solo 8 le sconfitte (tutte sulla panchina dell’Inter) e 19 i pareggi. Prima volta assoluta contro Igor Tudor, che nella sua breve esperienza da allenatore è riuscito nell’impresa di allenare in tre periodi diversi (nell’arco di un anno e mezzo) l’Udinese, conquistando due salvezze e venendo esonerato nell’unica delle tre esperienze partite da inizio stagione e non da subentrante. Due i precedenti con la Roma, terminati con due vittorie (1-0 e 0-4) per i giallorossi e nessuna rete segnata dai friulani allenati da Tudor.

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I precedenti

Sono 60 i precedenti tra Roma e Verona in Serie A. Il bilancio pende nettamente a favore della Roma con 31 vittorie, 19 pareggi e appena 10 sconfitte. Di queste dieci sconfitte però ben 8 sono arrivate al Bentegodi, mentre le vittorie giallorosse sono 10, dodici invece i pareggi.

Un anno esatto fa l’ultima, clamorosa, trasferta a Verona

L’ultimo precedente è forse il più anomalo di tutti. Nella prima giornata dello scorso campionato i giallorossi non brillano a Verona e il match, molto fisico, si conclude 0-0. Ma a stravolgere il risultato ci pensa un errore grossolano e gravissimo: nella lista degli under 22 giallorossa figura Diawara, che invece ne ha appena compiuti 23. Una svista che non cambia nulla, non favorisce nessuno. Ma le regole parlano chiaro e, nonostante ricorsi e contro ricorsi, il risultato finale è un 3-0 a tavolino.

Venticinque anni senza sconfitte sul campo

Una sconfitta che è arrivata dopo otto risultati positivi consecutivi al Bentegodi per la Roma: sul campo i giallorossi non perdono dall’ottobre del 1996, quando i gol di Giunta e Orlandini resero vano il momentaneo pareggio di Delvecchio. Da quel momento 4 vittorie della Roma e 4 pareggi. Fino al pasticcio del 19 settembre 2020: un anno esatto dopo sarà ancora Verona-Roma, sperando che stavolta non ci siano sviste del genere…

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Roma-Cska Sofia. Riecco i bulgari: due delusioni indolori nella scorsa stagione

NUMERI E CURIOSITA’ ROMA CSKA SOFIA – Parte la fase a gironi della neonata Conference League. Dopo aver superato il Trabzonspor la Roma affronta il primo avversario del Gruppo C: domani all’Olimpico, alle 21, c’è Roma-Cska Sofia. Dunque il primo step verso la fase finale per gli uomini di Mourinho, che si troveranno di fronte i bulgari a un anno esatto dall’ultimo incrocio in Europa League.

Il cammino di Roma e Cska Sofia

Due delle cinque vittorie su cinque partite della nuova Roma di Mourinho sono arrivate proprio in Conference League, con il doppio successo nei play off contro i turchi del Trabzonspor, regolati con un 2-1 a Trebisonda e un secco 3-0 all’Olimpico nel match di ritorno. Sorprendente invece il turno che ha coinvolto il Cska Sofia. I bulgari si sono trovati di fronte i più quotati avversari del Viktoria Plzen, con l’andata indirizzata verso il club ceco con una vittoria in casa per 2-0. Al ritorno però l’impresa: 3-0 dopo i tempi supplementari grazie al gol a tempo scaduto (119′) del difensore olandese Mattheij, che ha regalato un insperato passaggio del turno al club più titolato di Bulgaria.

I precedenti prima della scorsa stagione

Sono 8 i precedenti tra la Roma e le squadre bulgare. Sei di questi proprio contro i pluricampioni nazionali del Cska. Tuttavia, il primo confronto andata e ritorno contro una bulgara, fu contro il Dunav nella Coppa Uefa 75/76. 2-0 per i giallorossi all’andata e sconfitta (l’unica in 6 match contro le bulgare) per 1-0 al ritorno, ininfluente per il passaggio del turno. Poi i 6 match contro il Cska Sofia. I primi due nella stagione 83/84. I giallorossi, freschi campioni d’Italia, affrontavano i campioni di Bulgaria nel doppio confronto di Coppa dei Campioni. Era l’anno della finale a Roma, dove i giallorossi arrivarono a undici metri dal sogno. Furono svegliati solo all’ultimo dal Liverpool e dal portiere Grobelaar. Durante l’entusiasmante cammino, agli ottavi ci furono i match contro il Cska. Due doppie vittorie per 1-0. In Bulgaria la decise Falcao, all’Olimpico Graziani. E quarti di finale in cassaforte. Poi per 25 anni mai i capitolini si sono trovati di fronte un altro match contro club bulgari. Fino all’Europa League 2009/10. Ancora il Cska Sofia e ancora una doppia vittoria, stavolta durante la fase a gruppi. Dunque in 4 partite il bilancio è di altrettante vittorie per la Roma.

Risultati deludenti ma indolori nella scorsa stagione

A distanza di undici anni di nuovo il Cska Sofia di fronte alla Roma, di nuovo in Europa League. La scorsa stagione infatti i giallorossi erano inseriti nello stesso gruppo dei bulgari e, sebbene il girone si sia concluso con il passaggio della Roma e l’eliminazione del Cska, i giallorossi hanno deluso in entrambe le sfide. Prima un dimenticabile 0-0 all’Olimpico, poi al ritorno, con la Roma già qualificata e piena di debuttanti, è arrivata addirittura la sconfitta per 3-1, che porta il bilancio totale a 4 vittorie giallorosse, un pareggio e una sconfitta. Ora il match, dopo essersi disputato in Champions e in Europa League, si sposta in Conference League, con l’obiettivo, per Mourinho e i suoi, di rispostare l’ago della bilancia verso il trend positivo dimostrato nei primi quattro precedenti.

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Roma-Sassuolo. Ex ‘rivali di Conference’ a confronto: due anni fa l’ultima vittoria giallorossa

NUMERI E CURIOSITA’ ROMA SASSUOLO – Finita la sosta nazionali inizia un ciclo di sette partite in 21 giorni per la Roma di Mourinho tra campionato e Conference League. Primo impegno contro il Sassuolo all’Olimpico, domenica alle 20.45, per restare a punteggio pieno dopo tre giornate di Serie A.

Dove eravamo rimasti

Giallorossi reduci dalla vittoria per 4-0 in trasferta sul campo della Salernitana. Vittoria maturata nel secondo tempo grazie ai gol di Pellegrini (doppietta), Abraham, al primo sigillo in giallorosso, e Veretout, già a quota tre in Serie A. Vittoria che lancia la Roma a punteggio pieno, con sei punti in due gare. Buon inizio anche per il Sassuolo, che ha conquistato quattro punti nelle prime due grazie alla preziosa vittoria in casa del Verona dell’ex Di Francesco (3-2) e al pari interno a reti bianche contro la Sampdoria.

Rivali d’Europa nella scorsa stagione

Neutri i due scontri diretti della scorsa stagione tra Roma e Sassuolo. Pareggio per 0-0 all’andata all’Olimpico, con polemiche per l’espulsione di Pedro e un rigore non concesso nel finale, e altro pareggio per 2-2 al Mapei, con i giallorossi in vantaggio due volte (Pellegrini e Peres) e raggiunti prima da Traorè e poi, definitivamente, da Raspadori. Equilibrio confermato anche in classifica con i giallorossi arrivati spora agli emiliani solo grazie alla differenza reti: settimo posto con 62 punti ciascuno. Ma è stata la Roma a centrare una ‘magra’ qualificazione alla Conference League che invece per il Sassuolo sarebbe stato il coronamento di un progetto pluriennale, quello di De Zerbi, da applausi. Ora al timone dei neroverdi c’è un altro tecnico giovane e brillante: Federico Dionisi. Autore della cavalcata trionfale dell’Empoli in B, il 41enne raccoglie l’eredità del collega, passato allo Shakhtar, con l’obiettivo di avvicinare i risultati delle ultime due stagioni, concluse con altrettanti ottavi posti a ridosso della zona europea.

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Precedenti (quasi) a senso unico

Sono 8 i precedenti tra Roma e Sassuolo all’Olimpico. I giallorossi non hanno mai perso tra le mura amiche ma, allo stesso tempo, hanno vinto solo in 3 occasioni e pareggiato i restanti 5 match. Bilancio quindi sì positivo, ma comunque altalenante, vista la differenza di valori tecnici e ‘storici’ tra i due club. A pesare nel bilancio sono i 3 dei quattro pareggi arrivati consecutivamente nei primi tre scontri tra i due club da quando, nel 2013, i neroverdi hanno raggiunto per la prima volta nella loro storia il massimo campionato, senza mai salutarlo in 8 stagioni. Nel primo scontro assoluto fu Berardi, a tempo scaduto, a pareggiare l’autogol di Longhi nel primo tempo. Fu uno dei tre pareggi consecutivi che arrivarono in seguito alla striscia da record di 10 vittorie di seguito della Roma di Garcia. Paradossalmente, calcolando il bilancio totale dei match tra Sassuolo e Roma, i giallorossi hanno fatto meglio in trasferta. Prima della sconfitta di due stagioni fa, quando al Mapei i neroverdi si imposero per 4-2 (3-0 già a fine primo tempo), erano arrivate 5 vittorie e un pareggio per il club capitolino. Ora l’occasione, ghiottissima, di restare a punteggio pieno dopo tre giornate e tornare a vincere la sfida due anni esatti dall’ultima volta, quando arrivò il primo successo dell’era Fonseca grazie al 4-2 dell’Olimpico firmato Cristante, Dzeko, Mkhitaryan e Kluivert.

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Salernitana-Roma. Giallorossi a caccia del poker, ma l’ultima all’Arechi sorride ai granata

NUMERI E CURIOSITA’ DI SALERNITANA ROMA – La Roma per il poker, la Salernitana per i primi storici punti in Serie A a distanza di 22 anni. Domenica sera all’Arechi i giallorossi di Mourinho affrontano la prima trasferta del campionato dopo tre vittorie consecutive: l’esordio in campionato contro la Fiorentina e il doppio successo sul Trabzonspor in Conference League. Di fronte la sorprendente Salernitana di Castori, neopromossa dopo il secondo posto della scorsa stagione in Serie B.

Dove eravamo rimasti

Roma reduce dalla convincente vittoria all’esordio, all’Olimpico, contro la Fiorentina, regolata dal vantaggio di Mkhitaryan e dalla doppietta di Veretout che ha risposto a Milenkovic. Sfortunati i campani al debutto attesissimo. Al Dall’Ara infatti i granata, contro il Bologna, si erano portati in vantaggio con il rigore di Bonazzoli, per poi essere recuperati dai rossoblu con gol di De Silvestri e Arnautovic. Poi il pareggio di Coulibaly, che sembrava indirizzare la gara verso un prezioso pareggio, ma nel finale ancora De Silvestri ha fissato il punteggio sul 3-2 finale in favore del Bologna.

Primi precedenti più di 60 anni fa

Salernitana alla terza partecipazione della sua storia centenaria nel massimo campionato italiano. Quattro i precedenti con la Roma. I primi due, nella stagione 47/48, si sono conclusi entrambi con un 1-0 a favore dei giallorossi, allenati dalla leggenda Fulvio Bernardini, in un’annata conclusa (come la seconda cinquant’anni dopo) con un’amara retrocessione per la Salernitana.

L’ultima all’Arechi fu una sorprendente sconfitta per Zeman

Per il successivo incrocio si è dovuto attendere 50 anni: ancora una vittoria della Roma, in casa, nella stagione 98/99, all’andata. Match deciso dalla doppietta di Paulo Sergio intervallata dal gol di Totti, che aveva ribaltato il sorprendente vantaggio iniziale all’Olimpico del camerunese Song. Allora sulla panchina granata c’era Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, mentre la Roma era allenata da Zdenek Zeman. Al ritorno, a gennaio ’99, lo scivolone (l’unico) dei giallorossi davanti ai 34mila dell’Arechi: la Salernitana si impone 2-1(gol di Bernardini e Giampaolo per i campani, Di Biagio per la Roma) in quella che è tuttora l’unica vittoria dei granata contro i capitolini.

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Roma-Trabzonspor. Gironi a un passo: giallorossi imbattuti contro i turchi all’Olimpico

NUMERI E CURIOSITA’ ROMA TRABZONSPOR – Ultimo sforzo per raggiungere la fase a gironi di Conference League. Domani la Roma ospita il Trabzonspor all’Olimpico, alle 19, per il ritorno degli spareggi: si parte dal 2-1 dell’andata firmato Pellegrini-Shomurodov, con il momentaneo pareggio firmato dall’ex Parma Cornelius su assist di Bruno Peres, di ritorno all’Olimpico a poche settimane dal termine del contratto con i giallorossi.

La nuova regola dell’Uefa tiene ancora a galla il Trabzonspor: ma serve una vittoria

Il Trabzonspor ha chiuso la scorsa Super Lig al quarto posto, dietro al terzetto composto dalle tre storiche squadre di Istanbul: Besiktas, Galatasaray e Fenerbahce. La squadra allenata da Abdullah Avci, a differenza della Roma, si è dovuto guadagnare il play off battendo nel turno preliminare i norvegesi del Molde. Un doppio confronto equilibratissimo terminato entrambe le volte in parità: 3-3 all’andata in Turchia e 1-1 al ritorno. Decisivi i calci di rigore, terminati 4-3 in favore del club di Trebisonda. Un’impresa difficile quella che dovranno fare i turchi all’Olimpico, ma non impossibile. In parziale soccorso arriva la nuova regola dell’Uefa che annulla la regola dei gol in trasferta: al Trabzonspor ‘basterà’ pareggiare il conto dei gol della Roma per prolungare il match ai supplementari.

Giallorossi imbattuti all’Olimpico contro i club turchi

Match inedito quello di giovedì all’Olimpico. Prima volta assoluta tra i due club in casa giallorossa che, prima dell’andata a Trebisonda, si è trovata di fronte diverse squadre turche nella sua storia europea. In tutto sono 13 le partite tra la Roma e i club turchi, con un bilancio positivo di 8 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Sconfitte però arrivate entrambe in trasferta: in casa i giallorossi sono imbattuti contro i club con sei vittorie e un solo pareggio.

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Numeri e curiosità di Roma-Fiorentina. Riecco l’incubo Italiano: ma Mourinho quando vede viola non fallisce

NUMERI CURIOSITA’ ROMA FIORENTINA – Dopo l’esordio in Conference League in casa del Trabzonspor, la Roma di Mourinho si prepara a debuttare in campionato all’Olimpico. Domenica alle 20.45 i giallorossi ospitano la Fiorentina di Vincenzo Italiano per la prima giornata di Serie A. Tanti i debutti previsti in casa Roma: da Rui Patricio a Vina e Shomurodov, con la possibilità di vedere anche Tammy Abraham, secondo acquisto più costosa della storia giallorossa, a partita in corso.

I precedenti all’Olimpico

Sono 89 i precedenti tra Roma e Fiorentina all’Olimpico: bilancio positivo per i giallorossi con 39 vittorie 28 pareggi e 15 sconfitte. Roma che non perde in casa dal 2018 contro i viola, quando fu sorpresa dai gol di Simeone e Benassi, poi un pareggio e due vittorie consecutive, la penultima decisa da un doppietta su rigore dell’ex Veretout, mentre l’ultimo precedente della scorsa stagione, alla sesta giornata, si è concluso 2-0 con reti di Spinazzola e Pedro.

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Fiorentina cantiere aperto

Pochi volti nuovi per la Fiorentina, alle prese con un mercato non ancora concluso. Da decifrare soprattutto il futuro di Vlahovic, che piace a tante big europee e ha risposto negativamente alla proposta di rinnovo viola. Da qualche giorno invece ha salutato capitan Pezzella, colonna della difesa toscana negli ultimi anni. Tra i nuovi, invece, fari puntati su Nico Gonzalez, esterno d’attacco classe ’98 che si è appena laureato campione del Sudamerica con l’Argentina. Arrivato a peso d’oro dallo Stoccarda, sarà sicuramente titolare nello scacchiere del nuovo allenatore, già a partire da domenica sera. Proprio il nuovo allenatore è la sorpresa più intrigante: Vincenzo Italiano, incubo giallorosso capace di eliminare la Roma in Coppa Italia con lo Spezia, è chiamato a risollevare una Fiorentina troppo deludente nelle scorse stagioni, chiuse più vicino alla zona retrocessione che alle zone alte della classifica.

Special One imbattuto contro i viola

Prima assoluta, in Serie A, per entrambi gli allenatori sulle rispettive nuove panchine. Primo scontro assoluto anche tra di loro, visto che nel periodo della prima esperienza in Italia di Mourinho, Italiano era ancora un calciatore. Settima volta invece per Mourinho contro la Fiorentina: nei sei precedenti, tutti sulla panchina dell’Inter, lo Special One non ha mai perso contro i viola: 4 vittorie e 2 pareggi il bilancio.

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Trabzonspor-Roma. Prime volte e vecchie conoscenze: c’è l’esordio assoluto in Conference contro i turchi ‘italiani’

NUMERI E CURIOSITA’ TRABZONSPOR ROMA – Ci siamo: terminate le amichevoli pre campionato ora si inizia a fare sul serio. La nuova Roma di Mourinho è pronta all’esordio ufficiale in stagione e al debutto assoluto nella nuova competizione lanciata quest’anno dall’UEFA e raggiunta dai giallorossi all’ultima giornata dello scorso campionato con il pareggio in casa dello Spezia. Giovedì, alle 19.30, si apre il cammino della Roma in Conference League. Gli uomini di Mourinho si giocano l’accesso alla fase ai gironi nel doppio scontro contro i turchi del Trabzonspor, con andata a Trebisonda e ritorno, una settimana più tardi, all’Olimpico.

Il cammino del Trabzonspor

Il Trabzonspor ha chiuso la scorsa Super Lig al quarto posto, dietro al terzetto composto dalle tre storiche squadre di Istanbul: Besiktas, Galatasaray e Fenerbahce. La squadra allenata da Abdullah Avci, a differenza della Roma, si è dovuto guadagnare il play off battendo nel turno preliminare i norvegesi del Molde. Un doppio confronto equilibratissimo terminato entrambe le volte in parità: 3-3 all’andata in Turchia e 1-1 al ritorno. Decisivi i calci di rigore, terminati 4-3 in favore del club di Trebisonda.

Primo incrocio assoluto

Debutto stagionale, debutto in Conference League, e primo incrocio assoluto tra i due club. Sarà dunque un match inedito quello di giovedì. Tuttavia la Roma si è trovata di fronte diverse squadre turche nella sua storia europea. In tutto sono 12 le partite tra la Roma e i club turchi, con un bilancio positivo di 7 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Sconfitte però arrivate entrambe in trasferta: una con il Galatasaray (squadra turca più incontrata dai giallorossi con 4 match) e una contro il Gaziantepspor. Bilancio in trasferta neutro: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Oltre ai due club già citati, la Roma ha giocato anche contro Altay, Goztepe e Basaksehir, la turca più ‘recente’ regolata, due stagioni fa ai gironi di Europa League, con una doppia vittoria per 4-0 e 0-3.

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Il Trabzonspor ‘italiano’

Se la partita sarà una prima assoluta, lo stesso non si può dire per molti interpreti che scenderanno in campo. Nel Trabzonspor infatti c’è una folta colonia di ex calciatori di Serie A. Su tutti spiccano Gervinho e Bruno Peres, ex giallorossi che a Roma hanno vissuto momenti importanti della loro carriera, seppur tra alti e bassi. Il primo è sbarcato a Trebisonda dopo l’esperienza a Parma, ma i tifosi giallorossi lo ricordano soprattutto per i due anni e mezzo nella capitali, in cui l’esterno ivoriano ha totalizzato 88 presenze e 26 reti. Freschissimo invece il passato di Bruno Peres in giallorosso. Arrivato in Turchia con lo stesso volo di Gervinho, il brasiliano ha avuto una doppia parentesi a Roma, la seconda terminata alla fine della scorsa stagione. In tutto, in tre stagioni e mezzo, 132 presenze e 6 gol per il trentunenne che ha firmato, da svincolato, un triennale con i turchi in estate. Ma non è tutto. Tra le file del Trabzonspor infatti ci sono anche altre vecchie conoscenze del calcio italiano. Il più importante, per quanto lasciato in eredità all’Italia (e a Napoli in particolare) è Marek Hamsik, anche lui arrivato in estate dopo una parentesi in Cina e una, ancor più breve, in Svezia al Goteborg. Meno influenti invece le esperienze italiane degli altri due ex Serie A in rosa. Vitor Hugo è transitato per due stagioni a Firenze, mentre Cornelius, da poco inserito in lista Uefa, ha segnato 7 gol con l’Atalanta prima di passare al Parma e andare a segno altre tredici volte nel biennio emiliano concluso con una deludente retrocessione nella scorsa stagione.

Pietro Mecozzi

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Numeri e curiosità di Spezia-Roma. Incubo esorcizzato all’andata: ora l’ultima fatica nel primo scontro assoluto in Liguria

STATISTICHE SPEZIA ROMA – Roma-Spezia, atto terzo. L’ultima giornata di campionato coincide con la terza volta contro i liguri per i giallorossi in una sola stagione, su quattro precedenti assoluti. A 90’ minuti dal termine Fonseca, all’ultima sulla panchina giallorossa, deve raccogliere almeno un pareggio per blindare l’accesso alla Conference League, magra consolazione di una stagione deludente. Per i liguri invece la passerella finale (con possibilità di migliorare la classifica) dopo aver conquistato una storica salvezza con una giornata d’anticipo. Il prossimo sarà il primo incontro assoluto al ‘Picco‘ di La Spezia: gli altri tre precedenti sono stati tutti giocati all’Olimpico.

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I precedenti

Se i primi due incroci nella storia erano coincisi con altrettante, clamorose, eliminazioni in Coppa Italia, l’ultimo precedente sorride ai giallorossi. A pochi giorni dalla cocente sconfitta costata la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, la Roma, al giro di boa, si era imposta con un rocambolesco 4-3, con gol di Pellegrini a pochissimi secondi dal termine dopo aver subito la rimonta spezzina.

Da sogno a realtà: per lo Spezia è salvezza

Prima stagione in assoluto per lo Spezia nella massima serie. A inizio anno i liguri erano dati come principali indiziati a retrocedere subito in cadetteria dopo l’exploit della scorsa stagione che era valso una storica e inaspettata promozione. 37 giornate dopo invece la banda di Vincenzo Italiano ha conquistato una storica, quanto meritata, salvezza in Serie A. 38 punti in 37 giornate, tra cui quelli inaspettati e prestigiosi arrivati grazie alle vittorie contro Napoli e Milan, conquistati giocando un buon calcio e provando (riuscendoci) a salvarsi senza ricorrere a difensivismi estremi (come dimostrano i 70 gol subiti). I protagonisti sono moltissimi. Lo Spezia infatti è la squadra ad aver utilizzato più calciatori: ben 34.

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Da Nzola a due ex giallorossi: i protagonisti della prima stagione in A

Tra i più positivi sicuramente Nzola, bomber esordiente in A che ha messo a segno 11 dei 50 gol stagionali. L’ex di turno Verde, che oltre al gol proprio contro la Roma in Coppa Italia, ne ha messi a segno 5 in Serie A. Ma anche sorprese come Gyasi (esterno da 4 reti in 36 match), il giovane centravanti Piccoli (anche per lui 5 reti) e il roccioso centrale di difesa, con il vizio del gol, Martin Erlic, che ha attirato su di se anche gli occhi dei giallorossi. Bene anche Giulio Maggiore e Tommaso Pobega, centrocampisti in orbita Under 21 azzurra autori rispettivamente di tre e cinque gol (alcuni pesantissimi) e gli ex Primavera giallorossa Marchizzia e Matteo Ricci.

Incubo scacciato con la prima vittoria assoluta dei giallorossi

Come anticipato, lo Spezia è senza dubbio l’incubo giallorosso degli ultimi anni. Il primo incrocio risale alla stagione 2015/16 e fu proprio in Coppa Italia, anche allora agli Ottavi di finale. Difficilmente i tifosi giallorossi scorderanno quel precedente visto che, contro tutti i pronostici, a passare ai quarti furono proprio i liguri. Il 16 dicembre 2015 la Roma di Rudi Garcia, che da lì a qualche settimana fu esonerato, non riuscì a sbloccare il risultato in 120 minuti all’Olimpico. Risultato che rimase sullo 0-0 fino ai rigori. Dagli undici metri per i giallorossi fallirono Pjanic e Dzeko. Nessun errore invece per lo Spezia. Tra i rigoristi c’era anche Claudio Terzi (fu il primo per i bianconeri), che allora era alla prima stagione in Liguria e ora, a quasi 37 anni, è lo storico capitano della prima stagione in A. Risultato finale: 4-2 per lo Spezia dopo i calci di rigore. Solo un pessimo ricordo, si pensava. E invece ecco il sadico remake. Il teatro è sempre quello dell’Olimpico, ma il 4-2 stavolta matura prima dei calci di rigore ed è macchiato dalla pessima figura del sesto cambio giallorosso, contro il regolamento. Poi, come detto in precedenza, la vittoria scaccia incubi dell’andata. La prima in tre precedenti contro i liguri.

Pietro Mecozzi

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