Roma, col cambio di modulo è rinato anche Carles Perez

CARLES PEREZ ROMA – Con la grande prestazione contro il modesto Zorya, la Roma ha ipotecato il passaggio del girone di Conference League con un turno d’anticipo, bisogna capire se i giallorossi giocheranno gli spareggi con le retrocesse dall’Europa League oppure no. Nell’ottima gara di giovedì uno dei migliori in campo è stato Carles Perez nella nuova posizione di mezzala.

Un Carles Perez inedito

Giovedì sera all’Olimpico si è visto per la prima volta un Carles Perez diverso rispetto a quello degli ultimi due anni. Una serie di giocate che ricordavano il suo “maestro” al Barcellona, ossia Messi (il paragone è piuttosto forzato e azzardato). Secondo il Corriere dello Sport, Carles Perez giocando nel ruolo inedito di mezzala ha garantito corsa e qualità che servono in quel ruolo. Prestazione che va presa comunque con le pinze vista la caratura dell’avversario ed è molto difficile che contro il Torino lo vedremo dal primo minuto in quel ruolo, ma intanto ha dimostrato a Mourinho di essere un cambio affidabile dopo quasi due anni di prestazioni insufficienti.

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Zaniolo: “Posso giocare da esterno o da attaccante. Le due panchine? Mi piace rispondere sul campo”

ROMA ZORYA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Zorya, match valido per la 5a giornata di Conference League.

Zaniolo a Sky Sport

Questa è stata una grande serata per te.
“Una vittoria importante per la squadra. Non era facile passare il turno. Questo è l’importante”

Ci hai preso gusto con questa posizione?
“Io posso giocare lì o esterno. Il mister mi ha detto di giocare lì e l’ho fatto. Sono a disposizione della squadra”

Le due panchine ti hanno fatto riflettere?
“Sono state scelte del mister ma a me piace rispondere sul campo”

Cosa ti ha insegnato Mourinho?
“A non accontentarsi della buona prestazione. Ci insegna a migliorarsi sempre”

Ora a Sofia
“Oggi era una finale come ha detto il mister e questo è quello che conta”

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La Roma passa il turno di Conference e ritrova un ispirato Zaniolo e un acrobatico Abraham

ROMA CONFERENCE ABRAHAM ZANIOLO – Zaniolo e compagni vincono e convincono, strappando un poker netto agli ucraini dello Zorya Luhansk in Conference League. Sotto una pioggia incessante, che non ha fermato i quasi 40.000 sugli spalti dell’Olimpico, la Roma si mette in tasca il 16esimo risultato utile in casa in competizioni europee (record del club), ma soprattutto un risultato fondamentale per il cammino nel torneo, con Mourinho che si regala il passaggio alla fase a eliminazione diretta, in attesa di capire se attraverso i playoff o direttamente agli ottavi.

Zaniolo ispirato e Abraham show

Ispiratissimo il centrocampista numero 22 che ha risposto sul campo alle panchine, alle critiche e alle immancabili voci di mercato.  Suo il gol del 2-0 che chiude un primo tempo dominato dai giallorossi dopo il vantaggio iniziale di Carles Perez, autore anche lui di una grande prestazione.  Zaniolo non si è accontentato e non si è risparmiato. Era l’uomo ovunque, libero di mente e probabilmente aiutato anche dal nuovo modulo. Abraham invece, nella serata positiva dell’Olimpico, è stato capace di sbagliare gol semplicissimi, in cui c’era solo da accompagnare il pallone in rete, e allo stesso tempo di segnare una doppietta con rovesciata spettacolare inclusa. Due reti che sono fondamentali per l’attaccante inglese, non ancora a suo agio con il calcio italiano. Il gol ritrovato servirà a entrambi i talenti romanisti per ritrovare anche la fiducia.

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La difesa immacolata e Mourinho scopre il turn over


La squadra di Mourinho si prende una piccola rivincita dopo le due brutte prestazioni contro il Bodo Glimt. Il portoghese dà spazio anche a chi ha giocato di meno, tra titolari e subentrati: vedi Kumbulla e lo stesso Carles Perez, il recuperato (speriamo) Smalling, e poi dalla panchina Borja Mayoral, Shomurodv, Zaleski e l’esordio del classe 2004 Filippo Missori, difensore della Primavera. In una serata in cui, oltre ai 4 gol dell’attacco, le certezze sono arrivate dalla retroguardia che è tornata a non farsi bucare. Da dimenticare il secondo rigore consecutivo sbagliato da Jordan Veretout dopo l’errore del dischetto a Torino contro la Juventus.

GSpin

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Ispiratissimo il centrocampista numero 22 che ha risposto sul campo alle panchine, alle critiche e alle immancabili voci di mercato.  Suo il gol del 2-0 che chiude un primo tempo dominato dai giallorossi dopo il vantaggio iniziale di Carles Perez, autore anche lui di una grande prestazione.  Zaniolo non si è accontentato e non si è risparmiato. Era l’uomo ovunque, libero di mente e probabilmente aiutato anche dal nuovo modulo. Abraham invece, nella serata positiva dell’Olimpico, è stato capace di sbagliare gol semplicissimi, in cui c’era solo da accompagnare il pallone in rete, e allo stesso tempo di segnare una doppietta con rovesciata spettacolare inclusa. Due reti che sono fondamentali per l’attaccante inglese, non ancora a suo agio con il calcio italiano. Il gol riscoperto servirà a entrambi i talenti romanisti per ritrovare anche la fiducia.

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GSpin

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Roma, in Europa l’Olimpico è l’uomo in più: i numeri

ROMA STADIO OLIMPICO – Quando è impegnata nelle competizioni europee la Roma può contare su un uomo in più, fuori dal campo. O meglio, intorno al campo. Si tratta dello Stadio Olimpico, un vero e proprio fortino per i giallorossi in competizioni internazionali, soprattutto in questa fase storica dei capitolini. La squadra è infatti imbattuta da 16 gare casalinghe, la serie migliore di partite consecutive interne senza sconfitte (ha superato la striscia di 15 tra il 1991 e il 1998). L’ultima di queste stasera contro lo Zorya, al quale la Roma ha rifilato un poker targato Pérez, Abraham (doppietta) e Zaniolo.

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Zorya, Skypnik: “Complimenti alla Roma, hanno fatto la partita perfetta. Gli auguro il meglio”

ROMA ZORYA INTERVISTA – Tutte le parole del tecnico ucraino, Viktor Skrypnyk, in occasione del match tra Roma e Zorya valido per la 5a giornata di Conference League.

Skrypnik in conferenza stampa

“Facciamo gli auguri alla Roma per questa bella vittoria. Per noi è difficile giocare contro di loro. La Roma doveva vincere e ha fatto la partita perfetta. Ci sono gare in cui la squadra favorita non vince ma oggi non è stato così. Oggi ha vinto la Roma, ha vinto la squadra più forte. Non posso rimproverare nulla ai miei. Posso augurare delle vittorie in futuro alla Roma”.

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Carles Perez: “Sempre felice di giocare titolare. Obiettivi? Trovare più spazio e aiutare la squadra”

ROMA ZORYA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Zorya, match valido per la 5a giornata di Conference League.

Carles Perez a Dazn

Stanco ma soddisfatto, com’è stato tornare tra i titolari?
Bello, è sempre bello giocare anche se sono stanco morto (ride, ndr). Ma sono felice della partita della squadra e del gol.

Prestazione a parte, ti sei fatto trovare pronto. La miglior risposta da dare a Mourinho
Certo, oggi stavo bene ma il primo obiettivo era qualificarsi, la squadra lo ha fatto e questo e l’importante.

Il prossimo obiettivo? Trovare più spazio?
Certo. Intendo aiutare la squadra e cercare di fare il massimo

Ora la stagione della Roma che forma prende?
Sicuramente una buona forma, sicuramente venivamo da partite non giocate bene. A Genova abbiamo vinto, l’abbiamo fatto anche oggi. L’obiettivo è vincere.

Carles Perez a Sky Sport

Una gara da dentro o fuori…
La squadra sapeva che era una finale. L’obiettivo era vincere la gara per qualificarci e sono contento.

Il tuo gol era fondamentale…
Oggi ho giocato bene. Io sono qua per aiutare la squadra. Oggi è andata bene e sono contento.

E’ difficile diventare titolare nella Roma…
Devi lavorare ogni giorno e fare quello che chiede il mister. Devo continuare cosi.

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Missori, una manciata di minuti che valgono un record

ROMA ZORYA MISSORI – Nel poker rifilato allo Zorya dalla Roma c’è spazio anche per Filippo Missori, che subentra all’80esimo circa a Mkhitaryan. Una manciata di minuti che valgono un record, perchè il giallorosso è il primo primo calciatore nato a partire dal 2004 a giocare un match in competizioni UEFA con una squadra italiana. Mourinho, quindi, continua a lanciare giovani in campo, dopo che qualche giorno fa era toccato a Felix, riuscito addirittura a trovare una doppietta vincente nella gara tra capitolini e Genoa.

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Mourinho: “Abbiamo perso un top come Dzeko ma in attacco non abbiamo problemi. Zaniolo? Un talento ma deve migliorare alcune cose in campo”

ROMA ZORYA MOURINHO – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Josè Mourinho, in occasione di Roma-Zorya, match valido per la 5a giornata di Conference League.

Mourinho a Sky Sport

Ci sono segnali incoraggianti?
“Il primo segnale è la responsabilità di andare avanti nel girone. Questa partita era difficile ma abbiamo fatto molto bene. Abbiamo creato tanto, l’avversario non è di alto livello ma creano difficoltà. Siamo contenti perchè siamo avanti”

Cosa gli ha fatto bene a Zaniolo?
“La panchina con il Venezia era motivata anche dai problemi fisici. La seconda magari un po’ del pensiero mio anche per il sistema nuovo e pensavo che Shomurodov era più adatto. Oggi però Nicolò veramente bene. Mi aspettavo lui con la squadra e sono contento. Ha giocato bene e mi è piaciuto”

Vedo che la squadra ce l’hai in mano. Fammi capire quanto deve crescere ancora Abraham
“Io penso che anche lui sta facendo una strada come gli altri. Lei (riferendosi a Bergomi) capisce di calcio. I miei uomini sono buoni e non sono arrabbiato con loro. Abbiamo difficoltà di posizione e di qualità però la verità è che non sono mai arrabbiato con loro. Tammy viene da una realtà diversa e doveva fare solo gol. Qua invece deve ancora lavorare e oggi doveva fare pressione sul loro numero 4. Per lui questo è un processo che anche dal punto di vista fisico. Anche lui sta capendo il concetto di squadra. Farà più gol e sta migliorando tanto. Potevamo stare meglio in Serie A o vincere il girone ma sono contento del nostro lavoro”

Ci siamo divertiti questa sera a vedere la Roma. Lei dove colloca Zaniolo?
“Grande potenzialità ma tanto da imparare nei suoi comportamenti in campo. Ha tanto talento ma gli serve fiducia. Penso sempre che un giocatore in difficoltà deve avere sempre la consapevolezza del potenziale. Lui deve capire che la cicatrice emozionale di un ragazzo che ha avuto infortuni improntanti e soffre di sensazioni negative. Contro la Juventus stava giocando al massimo ma al primo segnale al ginocchio ha avuto paura tipica di chi ha sofferto tanto. Non bisogna inventare storie tra di noi e le bugie vendono di più. Devono lasciarci lavorare tranquilli e anche Mancini sarà felice se gli lasciamo uno Zaniolo disponibile per la Nazionale”

Mourinho in conferenza stampa

Mkhitaryan può giocare ancora mediano?
“Se giochiamo con questo modello di gioco penso di sì perché come attaccante no, come terzino o giocatore di fascia no. Per me la posizione è quella di oggi. I calciatori si devono adattare, anche Carles ha fatto una grande qualità. Abbiamo giocatori di qualità che vogliono la palla e in queste tre partite, dico anche a Venezia dove abbiamo creato tanto, mi è piaciuta la squadra per il gioco espresso”.

E’ soddisfatto della voglia di sacrificarsi delle punte?
“Se giochiamo con tanta gente offensiva dove praticamente abbiamo solo i tre difensori prima di tutto è importante avere la palla in una percentuale alta e non farsi trovare fuori posizione in fase di non possesso. Quando l’avversario ha la palla poi è importante che tutti lavorino come hanno fatto Zaniolo e Abraham oggi. Karsdorp, El Shaarawy anche hanno fatto tanto lavoro senza palla. E’ importante crescere come squadra e con questo spirito”.

Questa partita può essere utile per i prossimi impegni?
“Penso di aver già risposto. La prossima non avrò Cristante e Veretout, per la rosa che abbiamo dobbiamo far adattare i calciatori al modulo che adottiamo. Vina ci sarà la prossima partita e questo per noi è importante. Partita dopo partita vediamo. Ora abbiamo un ciclo terribile con Torino, Bologna e Inter. La nostra rosa non è ricca come le altre squadre della parte alta della classifica e i calciatori devono fare questo sacrificio”.

Come sta Karsdorp?
“Karsdorp ha fatto una partite incredibile. Domani quando leggerò i dati del GPS su intensità e chilometri mi verrà un colpo, soprattutto in vista di domenica. Stavo per cambiarlo con Missori, ma poi Zaniolo ha detto di avere un fastidio al polpaccio. Se avessi potuto ne avrei cambiati dieci. Lorenzo è infortunato. E quando dico infortunato è infortunato”.

Mourinho a Dazn

Una serata perfetta?
Si, siamo qualificati, ovviamente il secondo posto non è il primo ma abbiamo vinto con tranquillità, segnando bei gol e con prestazioni individuali positive. Sono tranquillo.

Soddisfatto di Zaniolo?
Zaniolo e Abraham, dopo Shomurodov e Mayoral, Felix a casa: in attacco non abbiamo problemi, abbiamo opzioni e numeri. Abbiamo perso un giocatore top come Dzeko, ma su quello non posso piangere…

Abraham le ha regalato un gioiello.
Il cambio era in programma, ma il secondo gol è stato perfetto.

Il pallone regalato a Missori?
Ha 17 anni, la sua prima partita con la sua amata Roma. Ieri pomeriggio sono andato nella sua scuola, oggi ha giocato in prima squadra. E’ una vittoria per lui e per gli altri che erano a scuola con lui

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Kumbulla: “Mi trovo meglio con la difesa a tre, ma non ho problemi a giocare a 4”

ROMA ZORYA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Zorya, match valido per la 5a giornata di Conference League.

Kumbulla a Sky Sport

In Europa non bisogna sottovalutare nessuna squadra, oggi starete attenti?
“Sicuramente, non sottovalutiamo nessuna squadra, ancor meno lo Zorya. Dovremo fare una grandissima partita perché se vinciamo siamo qualificati quindi è una finale”.

Cosa vi ha insegnato la doppia sfida col Bodo?
“A entrare in campo al massimo, non ripeteremo più gli stessi errori”.

Hai iniziato la stagione così così, adesso con questo sistema di gioco ti vediamo in crescita.
“Credo di riuscire a giocare in tutti i sistemi. A tre sono più abituato ma non ho nessun problema a giocare a 4. Mi sento cresciuto nelle ultime settimane allenandomi con i miei compagni e con l’aiuto del mister è più facile”.

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