Mourinho abbandona la conferenza: “Voglio parlare con la stampa, loro non lo sono”

MOURINHO CONFERENZA STAMPA – Mourinho diserta la conferenza stampa post partita dopo il derby perso 3-2 con la Lazio. A far infuriare il tecnico portoghese sono state le modalità con le quali la stessa si sarebbe dovuta svolgere: ovvero senza domande dei giornalisti all’interno della sala stampa ma solo con quelli collegati in remoto. “Voglio parlare con la stampa, loro non lo sono” ha urlato al delegato della Serie A indicando gli inviati di Rai e Sky Sport all’interno della sala. Poi la discussione è proseguita nella pancia dell’Olimpico fino alla mixed zone con toni accesi e con la spiegazione del delegato di A che ha rimandato alla società biancoceleste le modalità con cui svolgere la conferenza (via sms, ndr). Modalità, secondo la Lazio, che erano stato comunicate con tre ore di anticipo alla Roma.

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PAGELLE di Lazio-Roma: Vina e Mancini, serata da incubo. Segnali del vecchio Zaniolo

LAZIO ROMA PAGELLE – Il primo scontro tra Sarri e Mourinho va al biancoceleste: la Lazio vince il derby contro la Roma per 3-2. La partita è subito fortemente in salita per i giallorossi che prendono un uno-due devastante in 19 minuti con i gol di Milinkovic-Savic e Pedro. Al 41′, però, Ibanez prova a rimettere in carreggiata la partita, ma al 63′ Felipe Anderson rimette i suoi sopra di due. Al 69′ Veretout la riapre su calcio di rigore procurato da Zaniolo, il migliore della Roma, ma il forcing finale non porta al pareggio finale.

Le pagelle di Lazio-Roma

Rui Patricio 5. Sul gol di Milinkovic non è perfetto e pure sul tiro di Pedro non sembra proprio velocissimo nella discesa a terra. Prima serata no da quando è in giallorosso. Ma pesa. Speriamo non faccia come Pau Lopez.

Karsdorp 5. Paga la stanchezza o la difficoltà dell’impegno, la prestazione però dice che non si è visto il solito Karsdorp. In difficoltà a prendere le misure a Pedro in fase difensiva e totalmente inefficace in quella offensiva.

Mancini 5. Dopo quello di Verona, un altro brutto pomeriggio. Sul primo gol si perde totalmente Milinkovic e anche nella gestione della ripartenza del raddoppio biancoceleste non è perfetto. Cresce sensibilmente nel secondo tempo, ma non è abbastanza per salvare una prestazione tutt’altro che sufficiente.

Ibanez 6,5. La difesa affonda, lui prova a rialzarla da solo. Naturalmente non ci può riuscire, ma fronteggia Immobile come può e segna il gol del momentaneo 2-1. Una prestazione di spessore, come ne ha già fatte vedere diverse in questa stagione.

Vina 4. Non è al meglio e si vede. Prendere Felipe Anderson è missione difficile, per lui oggi praticamente impossibile. Davanti poi non riesce mai a dare un contributo utile alla manvora. Serata da dimenticare totalmente.

Cristante 4,5. Continua il calo già visto contro l’Udinese. Lento con le gambe e con la testa, perde tanti palloni e prende un giallo ingenuo che ne condiziona il resto della partita.

Veretout 6. Il primo vero squillo della Roma verso la porta di Reina è il suo. Per il resto deve reggere il peso del centrocampo da solo, vista la serata nera di Cristante e realizza il rigore del 3-2. E’ uno di quelli che lotta e corre fino all’ultimo. Segnali di risveglio.

Zaniolo 6,5. Bentornato, vecchio Nicolò! E’ la nota positiva di questa partita, rivedere la versione più simile allo Zaniolo pre-infortunio. Presenza continua nella manovra offensiva, strappi con cui diventa imprendibile e ricerca costante di fare male negli ultimi 16 metri. Prende un palo, si procura il rigore e per poco con un azione personale non segna un eurogol. La bella notizia: il solito Nico.

Mkhitaryan 5,5. Tanta corsa e impegno, ma quello visto oggi è la copia sbiadita del Magic Mikhi visto dalla scorsa stagione fino all’inizio di questa. La Roma deve ritrovare il prima possibile la sua classe e fantasia per trovare maggior brio in fase offensiva.

El Shaarawy 5. C’è davvero El Shaarawy in campo? E’ la domanda che si saranno fatti la maggior parte dei tifosi della Roma alla sua unica iniziativa: un tiro deviato nel secondo tempo. Per il resto, il nulla.

Abraham 5,5. Corre tanto e si lamenta altrettanto perché viene servito poco. Troppo poco. La Roma deve lavorare su questo: servire di più il suo centravanti che può essere un’arma letale.

dal 64′ Shomurodov 5,5. Ha sui piedi una buona opportunità per il 3-3, ma il suo tiro a giro è troppo centrale. Prova a battersi, ma non riesce a lasciare il segno.

dal 78′ Perez 5,5. Una buona giocata per mandare Shomurodov al tiro, ma poco più: poi tanti dribbling sbagliati e poche giocate efficienti.

dal 83′ Zalewski sv. Prova qualche giocata, ma ha troppo poco tempo per incidere.

dal 83′ Smalling 5,5. Entra in modo frenetico: tante giocate sbagliate. E anche una rimessa laterale horror.

Mourinho 5. Nel pre-partita è chiaro: per un derby vanno equilibrate emozioni e razionalità. I suoi, però, stavolta non lo seguono: l’inizio è horror e la Lazio prende subito il sopravvento con i gol di Milinkovic-Savic e Pedro. La scelta di El Shaarawy dall’inizio non paga e anche Vina è in costante difficoltà dal 1′ minuto contro Felipe Anderson. Al più presto, però, vanno trovate soluzioni per quelli che sono i mali endemici della Roma: si soffre tremendamente a centrocampo e la difesa va in difficoltà con troppa facilità. La gestione dei cambi, poi, convince poco.

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Il derby del gol è Italia-Inghilterra: ecco lo scontro Immobile-Abraham

LAZIO-ROMA ABRAHAM IMMOBILE – Ci sarà un po’ di Italia-Inghilterra nel derby di oggi all’Olimpico. La faccia del gol di Roma e Lazio, infatti, sarà quella di Ciro Immobile e Tammy Abraham.

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Il derby è anche Immobile contro Abraham

Per il centravanti laziale, peraltro, non c’è solo la sfida a distanza con l’attaccante inglese. Ciro, al suo primo derby da capitano “ufficiale” ha nel mirino un paio di record storici del club. Uno riguarda i gol nei derby, l’altro il numero di reti complessive in biancoceleste. Per entrambi ha la possibilità di spodestare una icona assoluta del calcio italiano come Silvio Piola. Sulla sponda giallorossa invece, scrive La Gazzetta Sportiva, la conquista dei cuori dei tifosi, da parte di Tammy, – pagato 40 milioni – sta avvenendo non solo a suon di reti, come quella decisiva di giovedì scorso contro l’Udinese, ma anche di gesti. Come il tentativo di cantare l’inno prepartita, che ha sedotto la gente. Non sorprende che persino Francesco Totti, il Capitano di sempre e per sempre, lo benedica: «L’inglese è un calciatore formidabile. È stato un acquisto top, perché è un ragazzo molto predisposto a dare un contributo alla squadra. Nella piazza di Roma un giocatore come lui, che mostra già attaccamento, diventa fondamentale». Soprattutto per uno che affronta il primo derby col vento della giovinezza. Basterà per zavorrare i sogni di Ciro il Grande? Italia-Inghilterra, in fondo, stasera sarà anche questo.

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Lazio-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Mkhitaryan trequartista, ritorna Vina

LAZIO ROMA FORMAZIONI QUOTIDIANI – L’appuntamento più importante di questo inizio di stagione è alle porte: alle 18 Lazio e Roma si affronteranno all’Olimpico nel derby della Capitale numero 177 in gare ufficiali, valido per la sesta giornata di Serie A. Per il match Mourinho dovrà fare a meno di Pellegrini squalificato, con Mkhitaryan principale indiziato a scalare dalla sinistra e ricoprire la posizione centrale. Pronto a tornare da titolare El Shaarawy, così come Vina che ha smaltito la distorsione al ginocchio. Davanti Tammy Abraham.

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Lazio-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

TUTTOSPORT (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

IL MESSAGGERO (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

CORRIERE DELLA SERA (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

IL TEMPO (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

ROMANEWS.EU
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

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Roma, è tornato il derby. Quello vero

ROMA DERBY – Il derby della Capitale ha da sempre rappresentato una partita diversa da tutte le altre. E’ in grado di estendersi per mesi, da una partita all’altra, può diventare sentimento diffuso e incontrollabile: in tanti temono di perderlo e che possa rovinargli i giorni a venire e per molti sarebbe una vera benedizione cancellarlo dai calendari.

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Ritorna il vero derby della Capitale

Troppa sofferenza prima, durante, dopo, racconta Il Messaggero. Ma chi me lo fa fare, esclamano in tanti. Una città e un derby che finalmente ritroveranno lo stadio, anche se non al massimo della capienza, ritroveranno cori, coreografie, contrapposizioni essenziali, ma non è detto che ritroveranno punti (dipende da dove si vede la questione e da come andrà a finire). La Roma di Mourinho è avanti per classifica ed equilibrio. La Lazio di Sarri fatica a trovare un’identità dopo che per anni l’identità era stato il vanto della Lazio di Inzaghi. Certo i due allenatori non immaginavano che un giorno si sarebbero ritrovati a Roma su panchine opposte. Nessuno pensava a Mourinho, nessuno pensava a Sarri, prima di quest’estate. Forse nemmeno loro mettevano in conto di scontrarsi all’Olimpico. Che non è una cosa semplice per nessuno. C’è il peso di due tradizioni ingombranti, c’è la storia che parla, parla, parla. E a volte non l’ascoltiamo. L’importante è che sia un derby vero, forte, sincero, onesto. Che sia una domenica della buona gente. E al diavolo i cattivi di cuore.

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Lazio-Roma, Delvecchio: “Scommetto su Tammy”

LAZIO ROMA INTERVISTA DELVECCHIO – Marco Delvecchio rappresenta da tempo uno dei simboli del derby di Roma, lui milanese, lui che romano lo è diventato col tempo. “Che sfide meravigliose”, dice in un’intervista a Il Messaggero, ricordando le stracittadine dei suoi tempi.

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Lazio-Roma, l’intervista a Delvecchio

Beh, segnava sempre.
“Si, ma dico meraviglioso non solo per quello. Giocare il derby della Capitale dà qualcosa in più. e ve lo dice uno che conosce anche le stracittadine tra Inter e Milan, non le ultime della lista”.

Cosa ha di speciale questo?
“Perché qui c’è una passione lunga, nelle altre città il derby è la partita e poi se na parla poco. A Roma il derby è sempre. Il tifoso romanista, ti parla della Lazio appena ti incontra. “Aho, devi fare gol”, il minimo sindacale che ti chiede. Poi a me capitava spesso, perché di gol ne ho fatti…”.

Che partita immagina?
“Speriamo intanto che vinca la Roma, ne ha la possibilità, ha l’allenatore giusto e i calciatori che possono fare la differenza. Vedo equilibrio”.

Mourinho le ricorda Capello?
“È vero. Mi ricorda quel periodo, al suo arrivo la squadra cambiò marcia e ambizioni. E i derby erano partite sentite, ma che giocavamo anche per questioni di classifica, uscendo un po’ dal discorso cittadino, che resta sempre importante e caratterizzante. La Roma può lottare, non so se quest’anno, ma il progetto con Mourinho è ambizioso”.

Le piace Abraham?
“Sì, ha tutto: fisco, tecnica, anche lui conoscerà subito cosa significhi giocare il derby di Roma. E per fortuna è tornato il pubblico, lo scorso anno una tristezza”.

Pellegrini è il capitano giusto?
“Sì. Ma poi, come sta giocando? È cresciuto tantissimo, l’avvio di stagione è stato strepitoso. E poi anche lui, a quanto a derby, ha qualcosa di magico da ricordare. Ha segnato di tacco, no?”.

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Mourinho contro Lazio: 8-0, lo Special spietato in A

MOURINHO LAZIO – Primo derby della Capitale per José Mourinho. Dopo più di due mesi nella Capitale, quindi, per lo ‘Special One’ arriva il primo grande appuntamento, con una squadra contro cui in carriera ha sempre raccolto successi.

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I precedenti

MourinhoLazio 8-0. È lo schiacciante risultato dei 4 precedenti in campionato del portoghese, che li ha vinti tutti, riporta La Repubblica. Lo ‘Special One’, imbattuto contro la Lazio anche nelle prime due sfide col Porto (4-1 in casa, 0-0 a Roma, semifinale della Coppa Uefa poi vinta nel 2003), una partita su 7 però l’ha persa. Matuzalem, con un gol fortunoso, e Rocchi, con un pallonetto fantastico, decisero il 2-1 biancoeleste nella Supercoppa italiana a Pechino, l’8 agosto 2009, poi segnò e il pareggio di Milito venne annullato per fuorigioco. Sarri, invece, ha nella Roma la sua bestia nera: ci ha perso 6 volte su 12 confronti diretti: l’ultimo ko è quello del confronto più recente, Juve-Roma 1-2 il 1° agosto 2020 per concludere un campionato già vinto dai bianconeri. Il bilancio contro i giallorossi è completato da 4 vittorie e 2 pareggi.

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Roma, Zaniolo a caccia del primo gol alla Lazio

ROMA ZANIOLO LAZIO – Senza Calafiori, al quale Mourinho preferirà Vina, recuperato dalla distorsione alla caviglia, e l’assenza dello squalificato Pellegrini, non ci saranno romani con la maglia della Roma a giocare oggi il derby.

Roma, Zaniolo a caccia del primo gol al derby

Non ci saranno, dunque, romani di nascita, ma si sa bene quanto Nicolò Zaniolo tenga a questa sfida, scrive La Repubblica. Il ragazzo ha finora giocato solamente due stracittadine, per colpa degli infortuni alle ginocchia che lo hanno bloccato di fatto per un anno e mezzo. L’ultima risale al settembre del 2019, terminata con un pareggio (1-1), gara nella quale il numero 22 andò vicino al gol. Ma la rivalità è stata da subito accesa con la tifoseria laziale, che ha preso di mira il giocatore, tra insulti e sfottò, identificandolo come simbolo del club giallorosso. Insulti amplificati da Instagram, social sul quale Nicolò è molto attivo e che ha riaperto giovedì sera dopo pochi giorni di pausa. Lì sopra, in occasione dei derby, anche quando era infortunato, il ragazzo ha pubblicato immagini di sue azioni e storie in cui mostrava di sentire parecchio la partita. Stasera Zaniolo tornerà a sfidare faccia a faccia i rivali cittadini, dopo averlo potuto fare solamente per due volte, come detto, senza vincerne nessuna delle due. E senza riuscire a segnare. Un gol e un successo sarebbero per il numero 22 il massimo, da festeggiare insieme al fatto che la prima rete contro la Lazio sarebbe anche il primo centro stagionale in campionato, dopo quello in Europa. Zaniolo formerà il terzetto alle spalle di Abraham con El Shaarawy e Mkhitaryan, quest’ultimo chiamato a svolgere i compiti solitamente affidati a Pellegrini.

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Il mondo di Abraham: Roma, la Roma, le note di Venditti e i complimenti di Totti

ROMA ABRAHAM – Tammy Abraham ci ha messo davvero poco per conquistare i tifosi della Roma. L’ex centravanti del Chelsea è diventato in poco tempo un idolo della tifoseria romanista, che in lui ha intravisto le doti del grande campione, ma anche quelle qualità umane indispensabili per entrare nel cuore della gente.

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Il mondo di Abraham

Tre gol finora in stagione ma soprattutto la sensazione di essersi integrato immediatamente nella squadra, grazie anche alla fiducia che Mourinho gli ha concesso fin dal primo giorno, facendolo esordire contro la Fiorentina con appena un allenamento fatto insieme ai nuovi compagni. I tifosi già lo amano e il sentimento sembra essere contraccambiato. Quando è in campo, riporta il Corriere della Sera, l’inglese sembra muoversi al ritmo con cui il pubblico sugli spalti scandisce il suo nome. Si sbraccia con compagni, avversari, arbitri e, soprattutto, si è già innamorato della Roma, della città e anche dell’inno. Prima del match contro l’Udinese, risolto proprio grazie a un suo gol, le telecamere lo hanno ripreso mentre lo cantava, accompagnando con le mani il coro della Curva Sud. Intanto, ieri è arrivata l’investitura anche di Francesco Totti: “È un giocatore formidabile. È stato un acquisto top, è predisposto a dare un contributo alla squadra. Nella piazza di Roma un giocatore come lui, che dimostra attaccamento, è fondamentale“. La speranza dei tifosi è che oggi possa trovare la prima gioia in un derby con la maglia giallorossa.

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Lazio-Roma, in 30 mila all’Olimpico: il piano sicurezza della Questura per evitare disordini

LAZIO ROMA PIANO SICUREZZA – I tifosi di Lazio e Roma torneranno a vivere un derby da protagonisti allo stadio dopo 609 giorni. L’ultimo incontro con le tifoserie in presenza risale al 26 gennaio 2020, finì 1-1. All’Olimpico si attendono circa 30 mila tifosi e l’attenzione della Questura, che teme disordini tra le due fazioni o scontri con le forze dell’ordine, è molto alta.

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Lazio-Roma, il piano sicurezza della Questura

Il timore, scrive La Repubblica, lo spiega bene un agente che si occupa di ordine pubblico, è che “dopo tanta energia sopita il ritorno allo stadio di due tifoserie accese possa sfociare in scontri”. Attorno al derby più atteso c’è una macchina della sicurezza imponente predisposta dalla questura: un migliaio di uomini, che fin dalla mattina si occuperanno di controlli e dell’arrivo degli Ultras. Oltre ai possibili scontri, anche la questione Green Pass occupa un posto di rilievo. Le polemiche non si sono mai sopite ma nelle partite precedenti non c’è stata tensione. La questura ha messo a punto un vademecum per evitare anche che i supporters delle due curve possano incrociarsi all’ingresso. Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, la zona a ridosso di Ponte Duca d’Aosta. Tutt’attorno allo stadio sarà istituita la zona pedonale come per gli Europei. Per consentire un rapido accesso all’impianto sportivo, la questura raccomanda a tutti i tifosi di “presentarsi ai varchi di controllo muniti, laddove possibile, delle versioni digitali del biglietto e del Green pass“. Inoltre, i tifosi sono invitati a seguire le indicazioni presenti sul biglietto, anche per l’orario d’ingresso, dettate al fine di scaglionare gli accessi allo stadio e evitare assembramenti. I supporters laziali, muniti del biglietto della Tribuna Tevere, potranno “accedere prevalentemente dal varco di piazza Dodi per assicurare la differenziazione di afflusso”.

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