Atalanta: miglior attacco della Serie A, ma è vulnerabile nel primo quarto d’ora della ripresa

ROMA ATALANTA, L’AVVERSARIA – La Roma si prepara a tornare in campo dopo il brutto ko incassato in trasferta contro il Torino. All’Olimpico arriva infatti l’Atalanta di Gasperini, che dopo aver battuto la Juventus ha conquistato il terzo posto in classifica. La zona Champions sembra ormai un miraggio per i giallorossi, pronti a riversare tutte le loro energie sull’Europa League. Una buona prestazione in campo contro la Dea però servirebbe sicuramente a dare un’ulteriore scossa agli uomini di Fonseca, in vista del fondamentale match in programma la prossima settimana contro lo United.

Prossimi impegni

Roma-Atalanta (32° turno di Serie A, 22 aprile ore 18.30, Stadio Olimpico)
Atalanta-Bologna (33° turno di Serie A, 25 aprile ore 20.45, Gewiss Stadium)
Sassuolo-Atalanta (34° turno di Serie A, 2 maggio ore 15.00, Mapei Stadium)
Parma-Atalanta (35° turno di Serie A, 9 maggio, Stadio Ennio Tardini)

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Come l’Atalanta arriva alla sfida contro la Roma

L’ultima giornata di Serie A ha visto l’Atalanta impegnata in casa contro la Juventus. Il match andato in scena al Gewiss Stadium è terminato 1-0 per la Dea. A regalarle la vittoria in extremis è stato Malinovskyi, andato a segno alll’87’. I tre punti conquistati hanno permesso alla squadra di Gasperini di superare i bianconeri e di raggiungere il terzo posto in classifica, a quota 64 punti.

Punti di forza e debolezze

In 31 gare di campionato l’Atalanta ha ottenuto 19 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte. Con 72 gol messi a segno (media di 2.32 a partita) quello della Dea è il miglior attacco della Serie A. I gol incassati sono invece 38 (media di 1.2 a partita, quinta miglior difesa). La squadra di Gasperini è inoltre seconda per il numero dei tiri effettuati (466, 224 dei quali in porta), prima per numero di assist serviti (50) e ultima per parate effettuate (71). Per quanto riguarda invece il possesso palla, la Dea è la seconda squadra che gioca di più nella metà campo avversaria con il pallone (media di 14’37 minuti a partita su 28 totali). Il rendimento dell’Atalanta è migliore in trasferta, dove ha collezionato 9 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, ha realizzato 30 gol e ne ha subiti 16 (media di 2.07 punti a match). In casa sono invece arrivate 10 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, sono stati messi a segno 42 gol e ne sono stati incassati 22 (media di 2.06 punti a match). Un’occhiata al cronometro rivela che la Dea tende ad essere più pericolosa tra il 60′ e il 75′ (21% dei gol segnati) e più vulnerabile nel primo quarto d’ora della ripresa (24% dei gol subiti tra il 45′ e il 60′).

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I numeri dei singoli

Il miglior marcatore dell’Atalanta è Muriel, autore di 18 gol in 29 gare. E’ però il collega di reparto Zapata ad aver creato il maggior numero di occasioni da gol (47) e ad aver effettuato il maggior numero di tiri (68). Il colombiano è anche il giocatore che ha servito più assist insieme a Ilicic (8). Freuler spicca invece tra i compagni per la media di chilometri percorsi a partita (11.3) e la percentuale di precisione dei passaggi effettuati (89%). Romero vanta la media più alta di duelli aerei vinti a match (3.5). I giocatori più utilizzati da Gasperini in Serie A sono de Roon, Toloi, Freuler, Palomino, Gosens, Djimsiti e Romero, tutti in campo per più di 2 mila minuti. In 31 gare di campionato Gollini e Sportiello hanno ottenuto 9 clean sheet. Il primo è stato il migliore, mantenendo la porta inviolata in 7 gare su 19 (37%).

Le scelte di Gasperini per Roma-Atalanta

I moduli più utilizzati dall’Atalanta di Gasperini in campionato sono il 3-4-1-2 e il 3-4-2-1. Per il match contro la Roma il tecnico della Dea dovrà fare a meno dell’infortunato Hateboer, fermato da una microfrattura al quinto metatarso. In porta ci sarà Gollini, poi difesa a tre con Toloi, Palomino e Romero. Davanti spazio a Maehle, de Roon, Freuler e Gosens. Sulla trequarti, dietro alla coppia d’attacco formata da Muriel e Zapata, ci sarà invece Pessina.

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La probabile formazione

ATALANTA (3-4-1-2): 95 Gollini; 2 Toloi, 6 Palomino, 17 Romero; 3 Maehle, 5 de Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 32 Pessina; 9 Muriel, 91 Zapata.
A disp.: 57 Sportiello, 31 Rossi, 13 Caldara, 19 Djimsiti, 4 Sutalo, 40 Ruggeri, 7 Lammers, 20 Kovalenko, 59 Miranchuk, 72 Ilicic, 18 Malinovskyi, 88 Pasalic.
All.: Gian Piero Gasperini

BALLOTTAGGI: Pessina-Pasalic, Muriel-Ilicic, Malinovskyi-Maehle.
IN DUBBIO:-.
INDISPONIBILI: 33 Hateboer (microfrattura al quinto metatarso).
DIFFIDATI: Freuler.
SQUALIFICATI:-.

Martina Cianni

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Bruno Peres vs Belotti, una valigia in comune: il brasiliano può partire, il ‘Gallo’ può sbarcare a Trigoria

ROMA TORINO BELOTTI BRUNO PERES – La Roma vola ancora sulle ali dell’entusiasmo dopo aver agguantato le semifinali di Europa League, dove troverà il Manchester United. Prima, però, c’è il campionato. I giallorossi affronteranno domani il Torino in trasferta alle 18 e cercheranno di dare continuità alla vittoria contro il Bologna nella giornata precedente. La squadra di Fonseca è al momento settima, ma, visti alcuni scontri diretti previsti in questo turno (Atalanta-Juve e Napoli-Inter), potrebbe riuscire a guadagnare punti sulle dirette concorrenti per la zona europea. Il match vedrà con ogni probabilità in campo due giocatori che hanno ruoli diversi ma qualcosa in comune, ovvero dovrebbero essere in partenza a fine stagione: Bruno Peres, che dovrebbe lasciare Trigoria, e Andrea Belotti, che invece potrebbe sbarcare nella Capitale.

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Roma, Bruno Peres

Il contratto di Bruno Peres è in scadenza a giugno, e il brasiliano dovrebbe essere ai saluti con la Roma per trasferirsi in Turchia, tanto che ci sarebbe già un accordo di massima con il Trabzonspor. Non è la prima volta che si parla di addio per il terzino giallorosso. Il giocatore di Sao Paulo, quest’anno, ha vissuto alti e bassi, ma conta comunque due reti tra Serie A (al Sassuolo) ed Europa League (allo Young Boys) in 35 presenze. Tanti tifosi ricordano ancora il salvataggio sulla linea di porta agli ottavi di Champions 2018, contro lo Shakthtar, che mantenne il punteggio 2-1 per gli ucraini, uno score che la Roma riuscì a ribaltare al ritorno, accedendo poi agli ottavi nello storico doppio confronto con il Barça. In questa stagione il classe ’90 è stato più volte chiamato in causa da Fonseca, che lo ha schierato titolare 10 volte in campionato. Peres, nei suoi 1098 minuti disputati, conta 2 assist e 6 tiri in porta, ma non solo. Per il numero 33 anche 14 dribbling riusciti su 19 e l’87,9% di passaggi andati a buon fine. Per quanto riguarda le azioni difensive, 53 contrasti vinti (e 52 persi), 19 palloni intercettati e 73 recuperati. In questo rush finale di campionato e con il sogno Europa League ancora in ballo, Bruno proverà a lasciare un bel ricordo, qualora la sua avventura capitolina fosse ai titoli di coda. Potenziali addii a Trigoria, quindi, ma anche possibili arrivi, come quello di Andrea Belotti.

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Torino, Belotti

Titolare inamovibile e miglior marcatore stagionale del Torino, Andrea Belotti grazie ai suoi numeri ha attirato l’interesse di alcune big di Serie A. Tra queste c’è anche la Roma, che si guarda intorno per il futuro. Dovesse partire Edin Dzeko, infatti, il 27enne granata sarebbe tra i primi nella lista di Tiago Pinto per sostituire il bosniaco. Il contratto del classe ’93 scade nel 2022, le trattative non sarebbero facili, ma i capitolini potrebbero tentare l’assalto a giugno. Belotti alla Roma ha segnato 6 reti in carriera, mentre in questa stagione ne ha registrate 12 in totale in 27 presenze. Il ‘Gallo’ è sempre sceso in campo dal 1’, ad eccezione del doppio confronto contro l’Inter  (al ritorno è entrato per un giro di orologio) e contro il Crotone (per Covid). Non solo bomber, per i granata il calciatore di Calcinate conta anche 5 assist, il 70,1% di passaggi riusciti (e 30 chiave) e 40 dribbling con esito positivo su 67. L’attaccante si presta però anche in fase difensiva: 233 contrasti vinti (204 persi), 8 palloni intercettati e 69 recuperati. La situazione del Toro in classifica non sembra ottimale (al momento è quartultimo), e non è detto che Belotti a giugno, dovesse la situazione peggiorare, non scelga di cercare altre avventure proprio a Trigoria. Ad oggi, però, resta un avversario, quindi a Bruno Peres e compagni il compito di contenere le sue offensive e guadagnare tre punti fondamentali.

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Torino, secondo peggior rendimento della Serie A in casa: solo una vittoria in 14 gare

TORINO ROMA, L’AVVERSARIA – Dopo aver conquistato l’accesso alle semifinali di Europa League, la Roma si prepara a scendere in campo per affrontare il Torino, nel match valido per il 31° turno di Serie A. L’obiettivo per i giallorossi è sempre vincere, per tentare di riavvicinarsi alla zona Champions.

Prossimi impegni

Torino-Roma (31° turno di Serie A, 18 aprile ore 18.00, Stadio Olimpico di Torino)
Bologna-Torino (32° turno di Serie A, 21 aprile ore 20.45, Stadio Renato Dall’Ara)
Torino-Napoli (33° turno di Serie A, 26 aprile ore 18.30, Stadio Olimpico di Torino)
Torino-Parma (34° turno di Serie A, 3 maggio ore 20.45, Stadio Olimpico di Torino)

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Come il Torino arriva alla sfida contro la Roma

L’ultima giornata di Serie A ha visto il Torino impegnato in trasferta contro l’Udinese. Il match andato in scena allo Stadio Friuli è terminato 1-0 per i granata, a segno su rigore con Bellotti al 61′, dopo un primo tempo finito a reti inviolate. Dopo la vittoria contro i bianconeri gli uomini di Nicola si trovano al quartultimo posto in classifica, a quota 27 punti e a +5 sulla zona retrocessione, attualmente occupata da Cagliari, Parma e Crotone, ma con una partita ancora da recuperare.

Punti di forza e debolezze

Il bilancio del Torino in campionato è negativo: in 29 gare ha ottenuto 5 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte. Ha realizzato 42 gol (media di 1.45 a partita) e ne ha incassati 52 (media di 1.8 a partita, quinta peggior difesa della Serie A). Il suo saldo reti è quindi negativo (-10). La squadra di Nicola ha effettuato 323 tiri, 156 dei quali in porta (48%) e 350 cross, 116 dei quali utili (33%). E’ ultima per media di chilometri percorsi a partita (106) e terza per numero di legni colpiti (16) e di gol realizzati di testa (9). Inoltre è tra le squadre con il minor possesso palla in campionato (media di 24 minuti a partita, 10 nella metà campo avversaria). Il rendimento del Torino è migliore in trasferta, dove ha ottenuto 4 pareggi, 4 vittorie e 7 sconfitte, ha segnato 22 gol e ne ha incassati 27 (media di 1.07 punti a partita). All’Olimpico di Torino invece sono arrivati 8 pareggi, 5 sconfitte e una sola vittoria, sono stati realizzati 20 gol e ne sono stati subiti 25 (media di 0.79 punti a partita). Solo il Parma ha fatto peggio in casa. Un’occhiata al cronometro rivela che la squadra di Nicola tende ad essere più vulnerabile e allo stesso tempo più pericolosa nell’ultimo quarto d’ora di gioco (35% dei gol fatti e 30% dei gol subiti tra il 75′ e il 90′).

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I numeri dei singoli

Il miglior marcatore del Torino è Belotti, autore di 12 gol in 27 presenze. Il capitano granata è anche il giocatore che ha servito più assist (5), creato più occasioni da gol (34) ed effettuato più tiri (81) finora. Mandragora spicca invece tra i compagni per la media di chilometri percorsi a partita (11.8). Nkoulou vanta la più alta percentuale di precisione dei passaggi (88.7%), mentre Bremer domina per quanto riguarda i duelli aerei vinti (media di 2.9 a partita). I giocatori più utilizzati in campionato da Nicola sono Sirigu, Belotti, Rincòn e Bremer, tutti in campo per più di 2 mila minuti. Il portiere sardo ha mantenuto la porta inviolata in 5 gare su 26 (19.2%). Il suo collega di reparto Milinkovic-Savic ha invece ottenuto un clean sheet in 3 match disputati (33%).

Le scelte di Nicola per Torino-Roma

Il modulo più utilizzato in campionato dal Torino di Nicola è il 3-5-2. Per il match di campionato contro la Roma il tecnico dovrà fare ancora a meno di Sirigu, risultato positivo al Covid-19 il 5 aprile. Da valutare invece le condizioni di Baselli, alle prese con un problema alla caviglia. In porta ci sarà quindi Milinkovic-Savic, poi difesa a tre con Izzo, Nkoulou, recuperato dopo due mesi di stop, e Bremer. Davanti spazio a Vojvoda, Mandragora, Rincòn, Verdi e Ansaldi. In attacco ci sarà invece la coppia formata da Belotti e Sanabria.

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La probabile formazione

TORINO (3-5-2): 32 Milinkovic-Savic; 5 Izzo, 33 Nkoulou, 3 Bremer; 27 Vojvoda, 38 Mandragora, 88 Rincòn, 24 Verdi, 15 Ansaldi; 9 Belotti, 19 Sanabria.
A disp.: 19 Ujkani, 13 Rodriguez, 99 Buongiorno, 29 Murru, 17 Singo, 4 Lyanco, 10 Gojak, 77 Linetty, 7 Lukic, 11 Zaza, 26 Bonazzoli.
All.: Davide Nicola

BALLOTTAGGI: Singo-Vojvoda, Nkoulou-Lyanco, Sanabria-Zaza, Verdi-Lukic.
IN DUBBIO: 8 Baselli (problema alla caviglia).
INDISPONIBILI: 39 Sirigu (positivo al Covid-19).
DIFFIDATI: Linetty, Lukic, Belotti, Zaza.
SQUALIFICATI: -.

Martina Cianni

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Torino, secondo peggior rendimento della Serie A in casa: solo una vittoria in 14 gare

TORINO ROMA, L’AVVERSARIA – Dopo aver conquistato l’accesso alle semifinali di Europa League, la Roma si prepara a scendere in campo per affrontare il Torino, nel match valido per il 31° turno di Serie A. L’obiettivo per i giallorossi è sempre vincere, per tentare di riavvicinarsi alla zona Champions.

Prossimi impegni

Torino-Roma (31° turno di Serie A, 18 aprile ore 18.00, Stadio Olimpico di Torino)
Bologna-Torino (32° turno di Serie A, 21 aprile ore 20.45, Stadio Renato Dall’Ara)
Torino-Napoli (33° turno di Serie A, 26 aprile ore 18.30, Stadio Olimpico di Torino)
Torino-Parma (34° turno di Serie A, 3 maggio ore 20.45, Stadio Olimpico di Torino)

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Come il Torino arriva alla sfida contro la Roma

L’ultima giornata di Serie A ha visto il Torino impegnato in trasferta contro l’Udinese. Il match andato in scena allo Stadio Friuli è terminato 1-0 per i granata, a segno su rigore con Bellotti al 61′, dopo un primo tempo finito a reti inviolate. Dopo la vittoria contro i bianconeri gli uomini di Nicola si trovano al quartultimo posto in classifica, a quota 27 punti e a +5 sulla zona retrocessione, attualmente occupata da Cagliari, Parma e Crotone, ma con una partita ancora da recuperare.

Punti di forza e debolezze

Il bilancio del Torino in campionato è negativo: in 29 gare ha ottenuto 5 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte. Ha realizzato 42 gol (media di 1.45 a partita) e ne ha incassati 52 (media di 1.8 a partita, quinta peggior difesa della Serie A). Il suo saldo reti è quindi negativo (-10). La squadra di Nicola ha effettuato 323 tiri, 156 dei quali in porta (48%) e 350 cross, 116 dei quali utili (33%). E’ ultima per media di chilometri percorsi a partita (106) e terza per numero di legni colpiti (16) e di gol realizzati di testa (9). Inoltre è tra le squadre con il minor possesso palla in campionato (media di 24 minuti a partita, 10 nella metà campo avversaria). Il rendimento del Torino è migliore in trasferta, dove ha ottenuto 4 pareggi, 4 vittorie e 7 sconfitte, ha segnato 22 gol e ne ha incassati 27 (media di 1.07 punti a partita). All’Olimpico di Torino invece sono arrivati 8 pareggi, 5 sconfitte e una sola vittoria, sono stati realizzati 20 gol e ne sono stati subiti 25 (media di 0.79 punti a partita). Solo il Parma ha fatto peggio in casa. Un’occhiata al cronometro rivela che la squadra di Nicola tende ad essere più vulnerabile e allo stesso tempo più pericolosa nell’ultimo quarto d’ora di gioco (35% dei gol fatti e 30% dei gol subiti tra il 75′ e il 90′).

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I numeri dei singoli

Il miglior marcatore del Torino è Belotti, autore di 12 gol in 27 presenze. Il capitano granata è anche il giocatore che ha servito più assist (5), creato più occasioni da gol (34) ed effettuato più tiri (81) finora. Mandragora spicca invece tra i compagni per la media di chilometri percorsi a partita (11.8). Nkoulou vanta la più alta percentuale di precisione dei passaggi (88.7%), mentre Bremer domina per quanto riguarda i duelli aerei vinti (media di 2.9 a partita). I giocatori più utilizzati in campionato da Nicola sono Sirigu, Belotti, Rincòn e Bremer, tutti in campo per più di 2 mila minuti. Il portiere sardo ha mantenuto la porta inviolata in 5 gare su 26 (19.2%). Il suo collega di reparto Milinkovic-Savic ha invece ottenuto un clean sheet in 3 match disputati (33%).

Le scelte di Nicola per Torino-Roma

Il modulo più utilizzato in campionato dal Torino di Nicola è il 3-5-2. Per il match di campionato contro la Roma il tecnico dovrà fare ancora a meno di Sirigu, risultato positivo al Covid-19 il 5 aprile. Da valutare invece le condizioni di Baselli, alle prese con un problema alla caviglia. In porta ci sarà quindi Milinkovic-Savic, poi difesa a tre con Izzo, Nkoulou, recuperato dopo due mesi di stop, e Bremer. Davanti spazio a Vojvoda, Mandragora, Rincòn, Verdi e Ansaldi. In attacco ci sarà invece la coppia formata da Belotti e Sanabria.

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La probabile formazione

TORINO (3-5-2): 32 Milinkovic-Savic; 5 Izzo, 33 Nkoulou, 3 Bremer; 27 Vojvoda, 38 Mandragora, 88 Rincòn, 24 Verdi, 15 Ansaldi; 9 Belotti, 19 Sanabria.
A disp.: 19 Ujkani, 13 Rodriguez, 99 Buongiorno, 29 Murru, 17 Singo, 4 Lyanco, 10 Gojak, 77 Linetty, 7 Lukic, 11 Zaza, 26 Bonazzoli.
All.: Davide Nicola

BALLOTTAGGI: Singo-Vojvoda, Nkoulou-Lyanco, Sanabria-Zaza, Verdi-Lukic.
IN DUBBIO: 8 Baselli (problema alla caviglia).
INDISPONIBILI: 39 Sirigu (positivo al Covid-19).
DIFFIDATI: Linetty, Lukic, Belotti, Zaza.
SQUALIFICATI: -.

Martina Cianni

L'articolo Torino, secondo peggior rendimento della Serie A in casa: solo una vittoria in 14 gare sembra essere il primo su Romanews.

L’Ajax arriva all’Olimpico: solo un gol incassato in trasferta, ma la Roma ha già fatto male alla sua difesa

ROMA AJAX, L’AVVERSARIA – La Roma è finalmente tornata a vincere in campionato e ora si prepara a disputare la partita più importante della stagione: il match di ritorno contro l’Ajax in Europa League. I giallorossi dovranno difendere il preziosissimo 2-1 conquistato all’andata alla Amsterdam Arena, per assicurarsi il passaggio del turno e continuare a sognare la Champions. Gli uomini di ten Hag però sembrano pronti a tutto per cercare di ribaltare il risultato all’Olimpico.

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Prossimi impegni

Roma-Ajax (ritorno dei quarti di finale di Europa League, 15 aprile ore 21.00, Stadio Olimpico)
Ajax-Vitesse (finale di Coppa d’Olanda, 18 aprile ore 18.00, Stadion Feijenoord)
Ajax-Utrecht (recupero 21° turno di Eredivisie, 22 aprile ore 20.00, Amsterdam Arena)
Ajax-AZ (30° turno di Eredivisie, 25 aprile ore 20.00, Amsterdam Arena)

Come l’Ajax arriva alla sfida contro la Roma

L’ultima giornata di Eredivisie ha visto l’Ajax impegnato in trasferta contro l’RKC. Il match andato in scena al Mandemakers Stadion è terminato 1-0 per la squadra di ten Hag, andata a segno al 14′ con Haller, escluso per errore dalla lista Uefa. Dopo aver conquistato la quarta vittoria consecutiva in campionato, i Lancieri hanno consolidato il primo posto in classifica, rimanendo a +11 su PSV e AZ, con un match ancora da recuperare.

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Punti di forza e debolezze

L’Ajax ha vinto 4 dei 5 match disputati finora in Europa League, realizzando 10 gol (media di 2 a partita) e incassandone 4 (media di 0.8 a partita). In patria vanta la miglior difesa dell’Eredivisie, con 20 gol incassati in 28 gare (media di 0.7 a partita). Attualmente il rendimento degli uomini di ten Hag nella competizione europea è migliore in trasferta, dove sono arrivare due vittorie, sono stati messi a segno 4 gol e ne è stato incassato uno solo. In casa invece ha collezionato una sconfitta (contro la Roma) e 2 vittorie, ha realizzato 6 gol e ne ha subiti 3 (media di 2 punti a partita). L’Ajax ha finora effettuato 70 tiri, 38 dei quali in porta (54%) e 80 cross, 37 dei quali utili (46%). Gli angoli battuti sono stati invece 25 (media di 5 a match), mentre la percentuale di precisione dei passaggi è stata pari all’88%. Inoltre, i biancorossi detengono in media il 59% del possesso palla a match. Un’occhiata al cronometro rivela che la squadra di ten Hag risulta più pericolosa nell’ultimo quarto d’ora di gioco (50% dei gol fatti tra il 75′ e il 90′) e più vulnerabile dal 60′ al 90′ (3 gol su 4 subiti nell’ultima mezz’ora). L’Ajax ha già ribaltato un risultato in Europa League, ma a partita in corso. Nella gara di andata contro il Lille, valida per i sedicesimi, è andato sotto al 72′ e ha poi vinto in rimonta grazie a due gol realizzati all’87’ e all’89’.

I numeri dei singoli

I migliori marcatori dell’Ajax in Europa League sono Tadic e Klassen, entrambi a quota 3 gol in 5 partite. Il primo è anche il miglior realizzatore (14 reti in 28 presenze) e il miglior assist man in Eredivisie (12 assist), e il giocatore che ha effettuato più tiri a partita nella competizione europea (media di 3). Martinez vanta invece la più alta percentuale di precisione dei passaggi (92.3%). Alvarez ha vinto il maggior numero di duelli aerei a partita (media di 2.8). In 5 match di Europa League ten Hag non ha mai fatto a meno di Klassen, Tadic, Alvarez, Martinez, Rensch, Neres e Antony. L’ex giallorosso Stekelenburg ha mantenuto la porta inviolata in 2 gare su 4 nella competizione europea.

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Le scelte di ten Hag per Ajax-Roma

Il modulo più utilizzato dall’Ajax di ten Hag è il 4-3-3. Per il match di Europa League contro la Roma il tecnico olandese dovrà fare a meno degli infortunati Blind, out per la rottura del legamento sindesmotico, e Mazraoui, ancora alle prese con un problema agli occhi. Non ci sarà nemmeno il portiere Onana, squalificato fino a febbraio del 2022 per doping. In dubbio invece Brobbey per una contusione. In porta dovrebbe tornare l’ex giallorosso Stekelenburg, recuperato dopo l’infortunio al ginocchio. Poi difesa a quattro con Timber, Schuurs (che prenderà il posto dello squalificato Rensch), Martinez e Tagliafico. Davanti spazio a Klassen, Alvarez e Gravenberch. In attacco ci sarà di nuovo il tridente formato da Antony, Tadic e Neres.

La probabile formazione

AJAX (4-3-3): 1 Stekelenburg; 2 Timber, 3 Schuurs, 21 Martinez, 31 Tagliafico; 6 Klassen, 4 Alvarez, 8 Gravenberch; 39 Antony, 10 Tadic, 7 Neres.
A disp.: 5 Klaiber, 9 Idrissi, 18 Ekkelenkamp, 19 Labyad, 20 Kudus, 23 Traoré, 25 Taylor, 33 Kotarski, 35 Scherpen.
All.: Erik ten Hag

BALLOTTAGGI: Stekelenburg-Scherpen, Timber-Maduro, Schuurs-Klaiber.
INDUBBIO: 30 Brobbey (contusione).
INDISPONIBILI: 24 Onana (squalificato per doping), 17 Blind (rottura del legamento sindesmotico), 12 Mazraoui (problema agli occhi).
DIFFIDATI: Neres, Schuurs, Tagliafico.
SQUALIFICATI: 15 Rensch.

Martina Cianni

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L’Ajax arriva all’Olimpico: solo un gol incassato in trasferta, ma la Roma ha già fatto male alla sua difesa

ROMA AJAX, L’AVVERSARIA – La Roma è finalmente tornata a vincere in campionato e ora si prepara a disputare la partita più importante della stagione: il match di ritorno contro l’Ajax in Europa League. I giallorossi dovranno difendere il preziosissimo 2-1 conquistato all’andata alla Amsterdam Arena, per assicurarsi il passaggio del turno e continuare a sognare la Champions. Gli uomini di ten Hag però sembrano pronti a tutto per cercare di ribaltare il risultato all’Olimpico.

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Prossimi impegni

Roma-Ajax (ritorno dei quarti di finale di Europa League, 15 aprile ore 21.00, Stadio Olimpico)
Ajax-Vitesse (finale di Coppa d’Olanda, 18 aprile ore 18.00, Stadion Feijenoord)
Ajax-Utrecht (recupero 21° turno di Eredivisie, 22 aprile ore 20.00, Amsterdam Arena)
Ajax-AZ (30° turno di Eredivisie, 25 aprile ore 20.00, Amsterdam Arena)

Come l’Ajax arriva alla sfida contro la Roma

L’ultima giornata di Eredivisie ha visto l’Ajax impegnato in trasferta contro l’RKC. Il match andato in scena al Mandemakers Stadion è terminato 1-0 per la squadra di ten Hag, andata a segno al 14′ con Haller, escluso per errore dalla lista Uefa. Dopo aver conquistato la quarta vittoria consecutiva in campionato, i Lancieri hanno consolidato il primo posto in classifica, rimanendo a +11 su PSV e AZ, con un match ancora da recuperare.

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Ajax, Martinez: “A Roma attaccheremo dal 1′, vogliamo la semifinale”

Punti di forza e debolezze

L’Ajax ha vinto 4 dei 5 match disputati finora in Europa League, realizzando 10 gol (media di 2 a partita) e incassandone 4 (media di 0.8 a partita). In patria vanta la miglior difesa dell’Eredivisie, con 20 gol incassati in 28 gare (media di 0.7 a partita). Attualmente il rendimento degli uomini di ten Hag nella competizione europea è migliore in trasferta, dove sono arrivare due vittorie, sono stati messi a segno 4 gol e ne è stato incassato uno solo. In casa invece ha collezionato una sconfitta (contro la Roma) e 2 vittorie, ha realizzato 6 gol e ne ha subiti 3 (media di 2 punti a partita). L’Ajax ha finora effettuato 70 tiri, 38 dei quali in porta (54%) e 80 cross, 37 dei quali utili (46%). Gli angoli battuti sono stati invece 25 (media di 5 a match), mentre la percentuale di precisione dei passaggi è stata pari all’88%. Inoltre, i biancorossi detengono in media il 59% del possesso palla a match. Un’occhiata al cronometro rivela che la squadra di ten Hag risulta più pericolosa nell’ultimo quarto d’ora di gioco (50% dei gol fatti tra il 75′ e il 90′) e più vulnerabile dal 60′ al 90′ (3 gol su 4 subiti nell’ultima mezz’ora). L’Ajax ha già ribaltato un risultato in Europa League, ma a partita in corso. Nella gara di andata contro il Lille, valida per i sedicesimi, è andato sotto al 72′ e ha poi vinto in rimonta grazie a due gol realizzati all’87’ e all’89’.

I numeri dei singoli

I migliori marcatori dell’Ajax in Europa League sono Tadic e Klassen, entrambi a quota 3 gol in 5 partite. Il primo è anche il miglior realizzatore (14 reti in 28 presenze) e il miglior assist man in Eredivisie (12 assist), e il giocatore che ha effettuato più tiri a partita nella competizione europea (media di 3). Martinez vanta invece la più alta percentuale di precisione dei passaggi (92.3%). Alvarez ha vinto il maggior numero di duelli aerei a partita (media di 2.8). In 5 match di Europa League ten Hag non ha mai fatto a meno di Klassen, Tadic, Alvarez, Martinez, Rensch, Neres e Antony. L’ex giallorosso Stekelenburg ha mantenuto la porta inviolata in 2 gare su 4 nella competizione europea.

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Le scelte di ten Hag per Ajax-Roma

Il modulo più utilizzato dall’Ajax di ten Hag è il 4-3-3. Per il match di Europa League contro la Roma il tecnico olandese dovrà fare a meno degli infortunati Blind, out per la rottura del legamento sindesmotico, e Mazraoui, ancora alle prese con un problema agli occhi. Non ci sarà nemmeno il portiere Onana, squalificato fino a febbraio del 2022 per doping. In dubbio invece Brobbey per una contusione. In porta dovrebbe tornare l’ex giallorosso Stekelenburg, recuperato dopo l’infortunio al ginocchio. Poi difesa a quattro con Timber, Schuurs (che prenderà il posto dello squalificato Rensch), Martinez e Tagliafico. Davanti spazio a Klassen, Alvarez e Gravenberch. In attacco ci sarà di nuovo il tridente formato da Antony, Tadic e Neres.

La probabile formazione

AJAX (4-3-3): 1 Stekelenburg; 2 Timber, 3 Schuurs, 21 Martinez, 31 Tagliafico; 6 Klassen, 4 Alvarez, 8 Gravenberch; 39 Antony, 10 Tadic, 7 Neres.
A disp.: 5 Klaiber, 9 Idrissi, 18 Ekkelenkamp, 19 Labyad, 20 Kudus, 23 Traoré, 25 Taylor, 33 Kotarski, 35 Scherpen.
All.: Erik ten Hag

BALLOTTAGGI: Stekelenburg-Scherpen, Timber-Maduro, Schuurs-Klaiber.
INDUBBIO: 30 Brobbey (contusione).
INDISPONIBILI: 24 Onana (squalificato per doping), 17 Blind (rottura del legamento sindesmotico), 12 Mazraoui (problema agli occhi).
DIFFIDATI: Neres, Schuurs, Tagliafico.
SQUALIFICATI: 15 Rensch.

Martina Cianni

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Bologna, rendimento negativo in trasferta: solo 3 vittorie su 15 gare lontano dal Dall’Ara

ROMA BOLOGNA, L’AVVERSARIA – La Roma è pronta a rituffarsi nel campionato dopo la strepitosa vittoria conquistata in rimonta contro l’Ajax. Nelle ultime tre gare di Serie A i giallorossi hanno però deluso, riuscendo a portare a casa un solo punto. L’obiettivo per la squadra di Fonseca è quindi tornare a vincere e risalire dal settimo posto. Il prossimo avversario da battere, ma da non sottovalutare, è il Bologna di Sinisa Mihajlovic.

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Prossimi impegni

Roma-Bologna (30° turno di Serie A, 11 aprile ore 18.00, Stadio Olimpico)
Bologna-Spezia (31° turno di Serie A, 18 aprile ore 15.00, Stadio Renato Dall’Ara)
Bologna-Torino (32° turno di Serie A, 21 aprile ore 20.45, Stadio Renato Dall’Ara)
Atalanta-Bologna (33° turno di Serie A, 25 aprile ore 20.45, Gewiss Stadium)

Come il Bologna arriva alla sfida con la Roma

L’ultima giornata di Serie A ha visto il Bologna impegnato in casa contro l’Inter. Il match andato in scena al Dall’Ara è terminato 1-0 per i nerazzurri, che hanno sbloccato il risultato al 31′ con il gol realizzato da Lukaku. Dopo il ko incassato contro la capolista, la squadra di Mihajlovic si trova all’11° posto in classifica, con 34 punti. Questo risultato conferma il rendimento altalenante dei rossoblù, che nelle ultime 6 gare hanno collezionato 3 sconfitte e 3 vittorie.

Punti di forza e debolezze

In 29 match di campionato il Bologna ha collezionato 9 vittorie, 7 pareggi e 13 sconfitte. Ha messo a segno 39 gol (media di 1.34 a partita) e ne ha incassati 45 (media di 1.56 a partita). Il suo saldo reti è quindi negativo (-6). La squadra di Mihajlovic ha effettuato 348 tiri, 170 dei quali in porta (49%) e 282 cross, 100 dei quali utili (terzultima in Serie A, 35%). I tre portieri rossoblù sono stati tra i più impegnati in Serie A, con 123 parate effettuate. Solo Cragno del Cagliari è intervenuto di più (126 parate). Il Bologna è però anche una delle squadre che corrono di meno in campionato, con una media di 108 km percorsi a partita. Non spicca nemmeno per possesso palla (media di 25’57 minuti a partita, 50,4% totale).

I rossoblù hanno sempre faticato contro le prime 7 squadre della classifica in questa stagione. In 11 match hanno incassato 9 sconfitte e ottenuto un pareggio e una sola vittoria. Inoltre, la difesa si è dimostrata particolarmente vulnerabile (23 gol subiti, più di 2 a partita) e l’attacco poco pericoloso (9 gol fatti, meno di uno a partita). Il rendimento del Bologna è migliore in casa, dove ha ottenuto 6 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, ha realizzato 24 reti e ne ha subite 22 (media di 1.5 punti a partita). In trasferta invece sono arrivate 3 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte, ha segnato 15 gol e ne ha incassati 23 (media di 0.87 punti a partita). Inoltre, un’occhiata al cronometro rivela che i rossoblù tendono ad essere più pericolosi tra il 15′ e il 30′ e tra il 60′ e il 75 (21% dei gol fatti) e più vulnerabili nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo (22% dei gol subiti tra il 30′ e il 45′).

I numeri dei singoli

Il miglior marcatore del Bologna è Soriano, autore di 9 reti in 29 presenze. Il centrocampista italiano spicca tra i compagni anche per il numero di chilometri macinati in campo (media di 11 a partita). Attenzione però anche a Barrow, giocatore che finora ha creato più occasioni da gol (26), effettuato più tiri (67) e servito più assist (7). L’infortunato Medel vanta invece la più alta percentuale di precisione dei passaggi (92%). Soumaoro invece domina per quanto riguarda i duelli aerei (media di 3.6 vinti a match). I giocatori più utilizzati da Mihajlovic in campionato sono Soriano, Danilo, Tomiyasu e Barrow, tutti in campo per più di 2 mila minuti. In 29 gare di Serie A l’ex giallorosso Skorupski, Da Costa e Ravaglia hanno mantenuto la porta inviolata in 5 occasioni (17%). Il migliore è il polacco, con una percentuale pari al 19% (4 clean sheet su 21 partite).

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Le scelte di Mihajlovic per Roma-Bologna

Il modulo più utilizzato in campionato dal Bologna è il 4-2-3-1. Per la sfida contro la Roma, Mihajlovic dovrà fare a meno degli infortunati Hickey, ai box dopo un intervento alla spalla, Santander, out dopo essere stato operato al ginocchio, e Medel, fermato da una lesione al soleo. Da valutare invece Tomiyasu, alle prese con un risentimento al polpaccio. In porta dovrebbe tornare l’ex giallorosso Skorupski, da poco guarito dal Covid-19. Poi difesa a quattro con De Silvestri, Danilo, Soumaoro e Dijks. A centrocampo ci sarà invece la coppia formata da Schouten e Dominguez. Sulla trequarti spazio a Skov Olsen, Soriano e Barrow, dietro a Palacio.

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La probabile formazione

BOLOGNA (4-2-3-1): 28 Skorupski; 29 De Silvestri, 23 Danilo, 5 Soumaoro, 35 Dijks; 30 Schouten, 8 Dominguez; 11 Skov Olsen, 21 Soriano, 99 Barrow; 24 Palacio.
A disp.: 34 Ravaglia, 1 Da Costa, 26 Antov, 15 Mbaye, 16 Poli, 55 Vignato, 32 Svanberg, 18 Baldursson, 7 Orsolini, 10 Sansone, 43 Faragò, 80 Juwara.
All.: Sinisa Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Dominguez-Svanberg, De Silvestri-Tomiyasu, Barrow-Sansone.
IN DUBBIO: 14 Tomiyasu (risentimento al polpaccio).
INDISPONIBILI: 3 Hickey (intervento ad una spalla), 9 Santander (intervento al ginocchio), 17 Medel (lesione al soleo).
DIFFIDATI: Dijks, Soriano, Tomiyasu, Vignato.
SQUALIFICATI:-.

Martina Cianni

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Numeri e curiosità di Ajax-Roma. Ad Amsterdam con il paradosso centravanti: a secco in campionato, infallibili in Europa

NUMERI E CURIOSITA’ AJAX ROMA – E’ l’obiettivo stagionale, pochi dubbi a riguardo. La Roma si gioca il passaggio alle semifinali di Europa League contro un gigante del calcio europeo: l’Ajax di Ten Hag. Alla Johan Cruijff Arena va in scena il primo atto dei quarti di finale. Per i lancieri out Onana (squalifica), Blind per infortunio, Haller (non registrato in lista UEFA per errore), e anche Stekelenburg potrebbe dare forfait. Problemi anche per la Roma che non avrà, quasi sicuramente, a disposizione Smalling. Mkhitaryan al massimo potrà andare in panchina. Out anche Kumbulla e alla lista degli infortunati si è aggiunto El Shaarawy, che resta a casa. Così come Karsdorp squalificato per la gara d’andata. Entrambe dunque, chi più e chi meno, in emergenza, ma l’obiettivo è troppo importante per cercare alibi.

I precedenti

I precedenti tra Roma e Ajax in campo europeo sono solamente due ed entrambi riconducibili alla Champions League della stagione 2002/03, con il bilancio a favore degli olandesi con una vittoria per 2-1 in casa e un pareggio 1-1 allo Stadio Olimpico. I giallorossi, poi, nelle loro avventure europee hanno affrontato altre squadre dell’Eredivisie: il PSV Eindhoven nella Coppa delle Coppe 69/70 con una vittoria e una sconfitta ai supplementari per i capitolini e il Feyenoord nei sedicesimi di finale di Europa League. La squadra allora allenata da Rudi Garcia con un successo e un pari staccò il pass per gli ottavi di finale. C’è anche, però un precedente in gare ‘non ufficiali’: il match che cambiò il destino di Francesco Totti e della Roma. Era il 9 febbraio 1997, grazie a un triangolare amichevole con Borussia M’Gladbach e Ajax, un 20enne Totti a un passo dalla cessione alla Sampdoria, ribaltò tutto con giocate formidabili. Da quel giorno Franco Sensi lo dichiarò incedibile.

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Ajax schiacciasassi in Olanda

L’Ajax di Ten Hag continua a seminare il vuoto dietro se in Olanda. I lancieri si avviano verso il 35esimo titolo della loro storia grazie a una serie positiva che dura da 16 giornate. 13 vittorie e 3 pareggi che hanno contribuito a creare un gap di 11 punti (con partita in meno per l’Ajax) con il PSV secondo. Positiva anche la stagione in campo europeo, macchiata dalla sconfitta in casa contro l’Atalanta che è costata la ‘retrocessione’ in Europa League. Quella contro i nerazzurri è stata l’ultima sconfitta degli olandesi in tutte le competizioni, ormai 4 mesi fa. Poi sono arrivate ben 21 vittorie e solo 3 pareggi. Comprese quelle di andata e ritorno in Europa League contro il Lille ai sedicesimi e contro lo Young Boys agli ottavi.

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Ma la Roma in Europa si trasforma

Il periodo negativo in campionato, per la Roma, non coincide con il trend europeo. L’Europa League dei giallorossi può considerarsi la vera e propria ancora di salvezza della stagione. Come l’Ajax, hanno vinto entrambe le doppie sfide a eliminazione diretta: Braga ai sedicesimi e Shakhtar agli ottavi. Sono arrivate a sette le vittorie negli ultimi otto incontri di Europa League, l’unica sconfitta tra l’altro è stata a Sofia, con la Roma già certa del primo posto nel girone che schierava un undici completamente rivoluzionato, pieno di giovani e seconde linee. 23 gol fatti in 10 partite e solo sette subiti (di cui tre sempre nella partita con il CSKA). Una metamorfosi che fa crescere le quotazioni della Roma in Europa. Impossibile considerare i giallorossi sfavoriti con uno score che recita 10 gol fatti, due subiti e quattro vittorie nelle ultime quattro partite…

Il paradosso del capocannoniere

Dei 23 gol segnati (più di due a partita) ben sette portano la firma spagnola di Borja Mayoral. Il centravanti classe ’97 è il capocannoniere del torneo insieme a Yazici e Pizzi, con la possibilità di allungare definitivamente visto che i calciatori più vicini in classifica sono già out dalla competizione. Per l’ex Real Madrid una media da bomber vero: praticamente un gol ogni 90 minuti. Tuttavia, la vena realizzativa europea dello spagnolo non basterà. Per l’andata ad Amsterdam Fonseca si affiderà all’esperienza di Edin Dzeko: 40 presenze e 20 reti in carriera nella seconda competizione europea. Il bosniaco non vive di certo la miglior stagione da quando è a Roma. Ma giovedì ha la possibilità di migliorare il suo bottino europeo. Tre gol in 6 partite e una media che paradossalmente è anche migliore di Mayoral: tre reti in 245 minuti giocati, più di un gol a partita. Un dato che rende ancor più inspiegabile il digiuno dei due centravanti giallorossi in campionato, a secco da nove partite…

Pietro Mecozzi

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Dzeko vs Tadic: contro il serbo che non sbaglia un colpo alla Roma serve il ‘vecchio’ Edin

ROMA AJAX DZEKO TADIC – Inizia un altro capitolo della missione europea per la Roma. Con la strada per la Champions League sempre più in salita in campionato dopo il pareggio con il Sassuolo, i giallorossi cercano il riscatto in Europa League. Ad Amsterdam giovedì alle 21 andrà in scena il primo atto della sfida contro l’Ajax valida per i quarti. La squadra di Fonseca ci arriva con qualche assenza, l’ultima in ordine cronologico quella di El Shaarawy. Probabilmente, fuori anche Mkhitaryan e Chris Smalling. Il tecnico dovrebbe affidarsi ad Edin Dzeko, che spera di invertire la rotta di un attacco a secco di gol da troppe partite. A guidare l’offensiva dei ‘lancieri’ ci sarà invece Dusan Tadic, uno dei giocatori più temibili del club olandese.

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Roma, Dzeko

Non è un momento brillante per Edin Dzeko. Il bosniaco classe ‘86 non fa centro in campionato dal 3 gennaio contro la Samp. Il bomber è sembrato sottotono, complice qualche acciacco e, forse, le scorie delle incomprensioni con Fonseca. Ad oggi, il numero 9 è a quota 10 gol in stagione, cifra ben lontana dalle sue annate migliori in giallorosso (ad esempio nel 2016/17, quando arrivò a 39 reti). Edin, però, di notti europee ne sa qualcosa. Su tutte, in maglia giallorossa, spicca il gol di sinistro al volo contro il Chelsea a Stamford Bridge nei gironi di Champions 2018 (a sua detta uno dei più belli della sua carriera) e le due reti rifilate al Barcellona nei quarti di finale dello stesso anno: quella della speranza al Camp Nou (4-1 per i blaugrana) e quella che ha dato inizio alla storica rimonta del 10 aprile all’Olimpico (3-0). Quest’anno in Europa League le sue marcature hanno aiutato la Roma a superare il Braga, sia all’andata che al ritorno. Nei suoi 246 minuti di coppa conta una media di un tiro a partita circa (1,3), un assist, il 65,9% di precisione nei passaggi e quasi due duelli aerei vinti a match (1,8). Per tentare di superare l’ostacolo Ajax servirà però lo Dzeko in versione bomber delle notti europee, quello che a suon di gol (116) è diventato il terzo marcatore all time nella storia della ‘Lupa’, dietro a Roberto Pruzzo (138) e Francesco Totti (307).

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Ajax, Tadic

A ‘sfidare’ Edin Dzeko a distanza ci sarà Dusan Tadic, capitano dell’Ajax primo in classifica in Eredivisie. Il calciatore classe ’88 è il capocannoniere dei ‘lancieri’ in Europa League e in campionato, dove ha messo a segno rispettivamente 3 e 14 gol. A tale quota bisogna aggiungerne tre in Coppa d’Olanda e i due nel girone di Champions League, di cui uno rifilato all’Atalanta al Gewiss Stadium lo scorso 27 ottobre. Il tecnico ten Hag lo ha schierato anche da falso nove in Europa, nonostante sia tendenzialmente un’ala sinistra. I numeri quest’anno sorridono al giocatore con il 10 sulle spalle. Non solo gol, ma anche 19 assist in 41 gare totali. In più, in coppa, circa tre tiri a partita (2,8), 3,5 passaggi chiave a match e una precisione pari al 72,2%. La stagione del calciatore di Bačka Topola e del quasi coetaneo Edin Dzeko, al momento, sembrano essere quindi diverse. Però, ogni partita è una storia a sé. Come ha scritto lo stesso Tadic su Instragram “Another big week coming up, let’s go Europa League” (Sta per iniziare un’altra grande settimana, è quasi ora dell’Europa League, ndr). Sta infatti per suonare il gong del primo round tra Ajax e Roma, e i giallorossi sperano che il loro ‘Cigno di Sarajevo’ possa diventare ‘Fenice’ e tornare a trascinare la squadra di Trigoria come un tempo.

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Ajax imbattuto da quattro mesi: difesa quasi blindata in Europa e in Eredivisie

AJAX ROMA, L’AVVERSARIA – La Roma si prepara a scendere in campo per affrontare l’Ajax, nella prima delle due sfide valide per i quarti di finale di Europa League. La squadra di Fonseca è l’unica italiana rimasta in gioco nelle coppe europee e dovrà farsi valere. Porta però sulle spalle il peso di aver conquistato solo un punto nelle ultime tre partite di campionato. Vincere è fondamentale per i giallorossi, ora pericolosamente lontani dal quarto posto in Serie A, ma decisi a lottare per tentare di arrivare in fondo alla competizione europea.

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Prossimi impegni

Ajax-Roma (andata dei quarti di finale di Europa League, 8 aprile ore 21.00, Amsterdam Arena)
RKC-Ajax (29° turno di Eredivisie, 11 aprile ore 16.45, Mandemakers Stadion)
Roma-Ajax (ritorno dei quarti di finale di Europa League, 15 aprile ore 21.00, Stadio Olimpico)
Ajax-Vitesse (finale di Coppa d’Olanda18 aprile ore 18.00, Stadion Feijenoord)

Come l’Ajax arriva alla sfida contro la Roma

L’ultima giornata di Eredivisie ha visto l’Ajax impegnato in trasferta contro l’Heerenveen. Il match andato in scena all’Abe Lenstra Stadion è terminato 2-1 per la squadra di ten Hag, che ha conquistato la vittoria in rimonta. Gli avversari sono passati in vantaggio al 27′ con van Bergen, poi i biancorossi sono riusciti a ribaltare il risultato grazie al rigore trasformato da Tadic al 36′ e alla rete di Haller al 61′. Per l’Ajax, primo in classifica con 69 punti, questo è il 16° risultato utile consecutivo in campionato (13 vittorie e 3 pareggi). La seconda e ultima sconfitta stagionale incassata in patria risale infatti al 5 dicembre 2020 (1-2 contro il Twente). Anche l’ultimo ko arrivato nelle competizioni europee risale a quattro mesi fa. Si tratta della sfida di Champions disputata contro l’Atalanta il 9 dicembre, persa in casa per 1-0.

Nessuno ha vinto quanto l’Ajax in Olanda

Il palmares dell’Ajax in patria fa invidia a chiunque. Non a caso, i biancorossi detengono il record di Campionati Olandesi (34, ultimo stagione 2018-19) e di Coppe dei Paesi Bassi (19) vinti. Hanno anche conquistato ben 9 Supercoppe dei Paesi Bassi. Non hanno rivali nemmeno al livello internazionale: 2 Coppe Intercontinentali, 4 Coppe dei Campioni/Champions, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa e 2 Supercoppe Uefa.

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Il percorso europeo e i precedenti in Europa League

Il percorso europeo dell’Ajax ha avuto inizio ad agosto del 2020, con la fase a gironi di Champions, chiusa al terzo posto del Gruppo D, dietro al Liverpool e all’Atalanta e davanti al Midtjylland. Retrocessa quindi in Europa League, la squadra di ten Hag ha battuto prima il Lille ai sedicesimi e poi lo Young Boys agli ottavi. Nelle ultime 11 stagioni gli olandesi hanno partecipato 10 volte alla competizione europea, raggiungendo i sedicesimi in 5 occasioni, 2 volte gli ottavi e la finale nella stagione 2016-2017 (battuti 2-0 dallo United). Nel 2018-19 sono invece arrivati a disputare la semifinale di Champions League, ma sono poi stati eliminati dal Tottenham.

Roma, ecco i punti di forza e le debolezze dell’Ajax

L’Ajax ha vinto tutti e 4 i match disputati finora in Europa League, realizzando 9 gol (media di 2.25 a partita) e incassandone solo 2 (media di 0.5 a partita). Non a caso, in patria vanta la miglior difesa dell’Eredivisie, con 20 gol incassati in 27 gare (media di 0.7 a partita). Il rendimento degli uomini di ten Hag nella competizione europea è identico in casa e in trasferta, ma alla Amsterdam Arena hanno segnato leggermente di più (5 gol vs 4). Equamente distribuito anche il numero di reti incassate (1 e 1, entrambe subite contro il Lille). L’Ajax ha finora effettuato 55 tiri, 29 dei quali in porta (53%) e 61 cross, 27 dei quali utili (44%). Gli angoli battuti sono stati invece 16 (media di 4 a match), mentre la percentuale di precisione dei passaggi è stata pari all’87%. Inoltre, i biancorossi detengono in media il 58% del possesso palla. Un’occhiata al cronometro rivela che la squadra di ten Hag risulta più pericolosa nell’ultimo quarto d’ora di gioco (56% dei gol fatti tra il 75′ e il 90′) e più vulnerabile dal 60′ al 90′ (2 gol subiti su 2 nell’ultima mezz’ora).

I numeri dei singoli

L’uomo da tenere d’occhio è senza dubbio Tadic. Il serbo è il miglior marcatore dell’Ajax in Eredivisie e in Europa League, dove ha segnato rispettivamente 14 e 3 reti. E’ anche il giocatore che ha effettuato più tiri a partita nella competizione europea, insieme ad Antony (media di 2.8), e il miglior assist man della squadra di ten Hag in campionato (12 assist). Martinez vanta invece la più alta percentuale di precisione dei passaggi (92.6%) e il maggior numero di duelli aerei vinti a partita (media di 2.8). In 4 match di Europa League ten Hag non ha mai fatto a meno di Klassen, Tadic, Alvarez, Martinez, Stekelenburg, Rensch, Neres e Antony. Il portiere biancorosso ha mantenuto la porta inviolata in entrambe le gare disputate contro lo Young Boys. Come sempre l’Ajax si conferma una squadra molto giovane: l’età media dei giocatori in rosa è pari a 24 anni.

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Le scelte di ten Hag per Ajax-Roma

I moduli più utilizzati da ten Hag in Eredivisie e nelle coppe europee sono il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Per il match contro la Roma il tecnico olandese dovrà fare a meno di Onana, squalificato fino a febbraio del 2022 per doping, e di Blind, ai box dopo la rottura del legamento sindesmotico. Da valutare invece il portiere Stekelenburg, infortunatosi al ginocchio sinistro nel riscaldamento prima della sfida contro l’Heerenveen, e Mazraoui, che dovrebbe tornare in gruppo dopo aver superato il recente problema agli occhi. In porta il giovane Scherpen potrebbe prendere di nuovo il posto dell’infortunato Stekelenburg, poi difesa a quattro con Rensch, Timber, Martinez e Tagliafico. Davanti spazio a Klassen, Alvarez e Gravenberch. Il tridente d’attacco sarà invece formato da Antony, Tadic e Neres. Qualora ten Hag dovesse invece optare per il 4-2-3-1, Klassen avanzerebbe sulla trequarti, in mezzo ad Antony e Neres, dietro a Tadic.

La probabile formazione

AJAX (4-3-3): 35 Scherpen; 15 Rensch, 2 Timber, 21 Martinez, 31 Tagliafico; 6 Klassen, 4 Alvarez, 8 Gravenberch; 39 Antony, 10 Tadic, 7 Neres.
A disp.: 3 Schuurs, 5 Klaiber, 9 Idrissi, 18 Ekkelenkamp, 19 Labyad, 20 Kudus, 23 Traoré, 25 Taylor, 30 Brobbey, 33 Kotarski.
All.: Erik ten Hag

BALLOTTAGGI: Stekelenburg-Scherpen, Timber-Maduro.
IN DUBBIO: 12 Mazraoui (problema agli occhi), 1 Stekelenburg (infortunio al ginocchio).
INDISPONIBILI: 24 Onana (squalificato per doping), 17 Blind (rottura del legamento sindesmotico).
DIFFIDATI: Neres, Schuurs, Tagliafico.
SQUALIFICATI:-.

Martina Cianni

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