Calciomercato Roma, per la difesa piace Erlic: sul croato c’è anche la Fiorentina

CALCIOMERCATO ROMA ERLIC – Siamo nel rush finale della stagione, ma la Roma inizia a studiare anche le mosse per il futuro. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il club giallorosso avrebbe messo nel mirino Martin Erlic, difensore centrale dello Spezia, che in questa stagione ha disputato 22 presenze siglando anche una rete. Sul croato classe ’98, però, ci sarebbe anche il forte interesse della Fiorentina, che con tutta probabilità dovrà rivoluzionare il reparto difensivo considerate le partenze (quasi) certe di Milenkovic e Pezzella.

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E’ sfida tra Roma e Lazio per Maggiore: lo Spezia chiede 10 milioni

CALCIOMERCATO ROMA MAGGIORE – Giulio Maggiore sta offrendo ottime prestazioni in campo con la maglia dello Spezia e della Nazionale Under 21. Per questo sembra essere già finito nel mirino di molte squadre della Serie A. Tra queste, secondo quanto riportato da calciomercato.com, ci sarebbero anche Roma e Lazio, che avrebbero già sondato il terreno con lo Spezia. Per portarlo via agli Aquilotti sono necessari 10 milioni di euro. Il centrocampista classe ’98 era finito nel mirino dei giallorossi già alcuni mesi fa.

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Calciomercato, Santon a un passo dallo Spezia: trovato l’accordo per il prestito secco

CALCIOMERCATO ROMA SANTON SPEZIA – Davide Santon è vicino a lasciare la Roma. Come riporta tuttomercatoweb.com, il terzino sembra a un passo dallo Spezia e il trasferimento potrebbe avvenire nelle prossime ore. E’ stato trovato l’accordo tra i due club sulla base del prestito secco e ora la decisione finale spetta al giocatore, che potrebbe scegliere di tornare in Liguria per ritrovare continuità. Solo 4 le presenze, su 46 totali da quando veste la maglia giallorossa, in questa stagione per il classe ’91, che dunque dopo due stagioni è pronto a lasciare la capitale.

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News della giornata. Torna il sereno in casa Roma, ma c’è ancora il caso Dzeko: idea scambio con Eriksen

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Roma-Spezia, il giorno dopo

Torna il sereno in casa Roma dopo la vittoria all’ultimo respiro contro lo Spezia. Tanti elogi per Borja Mayoral, autore di una doppietta, e Lorenzo Pellegrini – oggi ricevuto dal Papa -, protagonista di una grande prestazione coronata con un assist e la rete decisiva del 4-3. Ci sono, però, anche le note dolenti: da rivedere la fase difensiva, con le prestazioni di Smalling e Kumbulla largamente insufficienti. Fonseca, che oggi vede più salda la sua posizione in panchina, ha concesso un giorno di riposo alla squadra che tornerà ad allenarsi da domani pomeriggio per preparare la sfida all’Hellas Verona di domenica prossima.

Caso Dzeko, tra permanenza e ipotesi scambio: la situazione

La vittoria con lo Spezia, però, non cancella il caso Dzeko: il bosniaco, rimasto ieri in tribuna, è ai minimi termini con Paulo Fonseca e potrebbe essere ceduto nell’ultima settimana di mercato. Non sarà facile, però, per la Roma trovare una squadra all’attuale numero 9 giallorosso che sarebbe disposto a lasciare la Capitale solo per una destinazione gradita in Italia. In queste ore, intanto, si è parlato di un possibile scambio con Eriksen: l’Inter, però, a differenza del club capitolino, non avrebbe aperto a questa possibilità. Ma non è da escludere un ripensamento da oggi a fine mercato.

Il resto del calciomercato

Da domani, intanto, si entra nell’ultima settimana del calciomercato invernale. Oltre alla grana Dzeko, la Roma dovrà formalizzare gli affari praticamente chiusi: per El Shaarawy mancano solo le visite mediche e si aspetta la negatività al tampone per svolgere, mentre l’esterno statunitense Reynolds è atteso nella Capitale nei prossimi giorni. In uscita c’è Fazio su cui c’è il forte pressing del Parma che, nelle prossime ore, potrebbe tentare l’assalto decisivo.

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Roma-Spezia, le pagelle dei quotidiani: Pellegrini trascinatore, bene Mayoral e Spinazzola. Insufficienze in difesa

ROMA SPEZIA PAGELLE – La Roma chiude nel migliore dei modi il girone di andata di questo campionato. 4-3 allo Spezia, terzo posto a 37 punti allontanano le polemiche. Pellegrini, Karsdorp e (doppio) Mayoral regalano la vittoria a Fonseca, che questi giorni era stato messo in discussione. Di seguito le pagelle dei quotidiani:

Roma-Spezia, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Pau Lopez 5.5; Ibanez 5.5, Smalling 5, Kumbulla 5.5; Karsdorp 6.5, Veretout 6,5, Villar 6,  Spinazzola 7; Perez 5, Pellegrini 7.5, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 6.5, Cristante 6, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 7.

IL TEMPO
Pau Lopez 4; Ibanez 5, Smalling 4, Kumbulla 4.5; Karsdorp 6, Veretout 6.5, Villar 5.5,  Spinazzola 7; Perez 4, Pellegrini 7.5, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 7, Cristante 5.5, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 6.5.

IL MESSAGGERO
Pau Lopez 4; Ibanez 6, Smalling 4, Kumbulla 4; Karsdorp 6.5, Veretout 6.5, Villar 5,  Spinazzola 7; Perez 5, Pellegrini 8, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 6.5, Cristante 6, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 6.5.

CORRIERE DELLA SERA
Pau Lopez 5; Ibanez 5, Smalling 4, Kumbulla 4; Karsdorp 6.5, Veretout 6.5, Villar 5.5,  Spinazzola 7; Perez 5, Pellegrini 8, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 6.5, Cristante 6, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 6.5.

LA REPUBBLICA
Pau Lopez 4.5; Ibanez 5.5, Smalling 4, Kumbulla 5; Karsdorp 6, Veretout 6.5, Villar 5.5,  Spinazzola 7; Perez 4, Pellegrini 8, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 7, Cristante 5.5, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 6.

IL ROMANISTA
Pau Lopez 5; Ibanez 5.5, Smalling 5, Kumbulla 5; Karsdorp 6.5, Veretout 6.5, Villar 6,  Spinazzola 7; Perez 5, Pellegrini 8, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 6.5, Cristante 6, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 6.5.

ROMANEWS.EU
Pau Lopez 4,5; Ibanez 6, Smalling 5, Kumbulla 5; Karsdorp 6.5, Veretout 6.5, Villar 6,  Spinazzola 7; Perez 5, Pellegrini 7, Borja Mayoral 7.5. Subentrati: Peres 6.5, Cristante 6,5, Diawara sv. Allenatore: Fonseca 6,5.

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Capitan Pellegrini ‘abbraccia’ e rilancia la Roma. E Fonseca ringrazia

ROMA SPEZIA – In una gara come quella di ieri, sarà difficile dimenticare la corsa di Fonseca e l’abbraccio collettivo della Roma dopo il gol in extremis di Pellegrini che ha regalato i tre punti ai giallorossi contro lo Spezia. Una rete che ha riportato un po’ di sereno dalle parti di Trigoria e che, alla fine del girone d’andata, decreta i capitolini terzi in solitaria.

Le dinamiche

Partenza sprint della Roma nel primo tempo che trova il vantaggio firmato Mayoral, seguito però dal pareggio di Piccoli. Nella ripresa giallorossi ancora avanti grazie allo spagnolo e ad un gol di Karsdorp. Ma i liguri non gettano la spugna e accorciano le distanze con Farias, fino a trovare il 3-3 con Verde, che approfitta di un buco difensivo di Smalling. Fonseca e la squadra, allora, secondo La Gazzetta dello Sport, sembrano nuovamente sull’orlo dello psicodramma. Stavolta, però, l’epilogo è diverso. Ci pensa capitan Pellegrini, che allo scadere sfrutta un assist di Bruno Peres e libera la gioia di panchina, tecnico e tribuna (dove c’è anche Dzeko ad esultare). Il portoghese, che in questi giorni ha sentito la panchina ‘traballare’, per ora dovrebbe restare al suo posto. “Siamo una famiglia, ciò che si dice fuori non ci interessa. I problemi si risolveranno”, così il numero 7, nel post-partita, ha voluto chiarire le cose e mettere una pietra sopra le polemiche.

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Roma-Spezia, l’analisi tattica: liguri propositivi, ma giallorossi superiori. Tempi e spazi giusti nonostante i pasticci difensivi

ROMA SPEZIA ANALISI TATTICA – Quello che si potrebbe dire su questo girone di andata giunto al giro di boa, riguardo questa Roma, potrebbe essere tutto e il contrario di tutto; ma i numeri rimangono unici nel decretare e contestualizzare una classifica veramente rispettabile, un ruolino di marcia pressoché implacabile con le squadre di medio-bassa classifica, così come deficitario nei confronti diretti con le 8 squadre meglio attrezzate, che la dice lunga sui limiti caratteriali che impediscono, al momento, traguardi ancora più nobili di un terzo posto del quale andare orgogliosi; e se la Roma saprà porre un limite a questo aspetto rilevante, che ha anche generato un numero inaccettabile di gol subiti (32), nonostante l’idea che con 3 centrali si possa subire meno, in un campionato dove non esiste un dominatore assoluto, la sensazione è che niente sarebbe precluso; soprattutto se nei 10 giorni finali il mercato venisse condotto in maniera da intervenire sulle criticità oggettive.

Moduli e sviluppi di gioco

Fonseca si gioca tanto, soprattutto sul fronte offensivo, dove le scelte dovute alle assenze (più o meno diplomatiche) dei protagonisti principali, sono obbligate in Borja Mayoral, con Pellegrini e Carles Perez punte esterne a piede invertito; e se la squalifica di Mancini ripropone l’impiego di un Kumbulla ancora incerto come nella gara di Coppa Italia, a fianco di Smalling e Ibanez, in mezzo al campo il quartetto più affidabile rimane sempre quello composto da Karsdorp e Spinazzola in ampiezza, e Villar e Veretout in mediana; Italiano fa ritorno all’undici titolare (assente solo Nzola), salutando i vincitori del match di Coppa infrasettimanale, e riproponendo il consueto 4-3-3 propositivo e sfrontato, con davanti a Provedel Terzi e Chabot centrali, e Dell’Orco e Marchizza esterni in propulsione costante; a dettare i ritmi il giovanissimo talento francese Agoume, con Estevez e Maggiore mezzali estremamente propositive e offensive, sempre pronte negli inserimenti alle spalle di Piccoli, ai cui lati si muovono i guizzanti Gyasi e Farias.

Roma sempre superiore, Spezia sempre propositivo

L’atteggiamento mentale e l’approccio alla gara da parte della Roma rimane sicuramente l’aspetto più atteso della giornata, e i giallorossi interpretano da subito la partita secondo i consueti sviluppi; gli uomini di Fonseca portano, in fase di non possesso, una pressione media, chiudendo le linee di passaggio verso il centro del campo per la fonte di gioco (Agoume) di questo Spezia, trovando sempre tempi e distanze adeguate, perché lo Spezia del primo tempo risulta, di fatto, pervenuto solo in occasione del gol del pari; siglato dal tap-in di Piccoli, al termine di una ennesima galleria degli orrori ed errori dei 3 centrali giallorossi, sempre più approssimativi e incerti, e troppo spesso autolesionisti (il rimpallo è grottesco), istintivi (Ibanez e Kumbulla) e un Pau Lopez che ancora una volta lascia Interrogativi sul suo recupero di affidabilità; il pari ligure è l’esatto spartiacque di un primo tempo della Roma comunque molto positivo, con una costruzione bassa a 4 (Villar, più che Veretout, si abbassa sulla linea del centrali) contro i 3 attaccanti di Italiano, con un uscita che nonostante il secondo mediano non si alzi eccessivamente dentro al campo in verticale come consuetudine, consente di non liberare eccessivi spazi centrali in caso di transizione negativa; i giallorossi hanno una circolazione sia sugli esterni, che dentro al campo, ottimale, ben scaglionati e con Borja Mayoral ottimo cucitore di gioco, che le consente poi una volta preso campo, di restare sempre corta e compatta, alzando molto il baricentro ; così come la linea molto alta dei liguri si presta nell’agevolare un uscita meno scontata per Smalling e compagni, con la palla profonda alle spalle di Terzi e Chabot, oggi ben sfruttata come in occasione del primo gol (e non solo); lo Spezia prova a sfruttare certe criticità giallorosse palesatesi nella gara di Coppa, ma aldilà del tentativo di lavorare sui cambi di gioco l’indice di pericolosità è pressoché nullo; e il risultato di parità del primo tempo richiama a quanto sia implacabile il calcio nei momenti difficili, che ti richiama sempre a uno sforzo superiore per legittimare un cambio di rotta voluto con ferocia; perché anche i rimpalli, gli interventi apparentemente sfortunati, sono sempre figli di atteggiamenti e di meccanismi inconsci di pensieri negativi ,con Pau Lopez poco reattivo, e Karsdorp in ritardo di diagonale.

Ripresa

Si riparte con i medesimi 22,compreso Italiano che aveva perso, nel finale di primo tempo, Piccoli sostituito da Galabinov ; nei minuti iniziali il rientro è confuso per entrambe, molto farraginose e imprecise, soprattutto nella costruzione bassa, con lo Spezia che non difende il risultato di parità, non specula, ma sempre propositivo, e sempre pronto a scalare in avanti; ma è ancora più evidente come la Roma, ogni qualvolta riesce ad eludere la prima pressione spezzina, poi abbia tempi e spazi importanti da gestire nella metacampo avversaria; ed è ancora Borja Mayoral a caricarsi la squadra sulle spalle, ad avviare e a concludere il gol del nuovo sorpasso, e l’azione del terzo gol, con l’esterno sinistro(Spinazzola)che guadagna il fondo ed assiste sul palo opposto l’esterno destro (Karsdorp); sintomatico dell’azione collettiva che pone la Roma, in Europa, ai primissimi posti per gioco arioso e valori di Expected goal, che nel secondo tempo raggiungerà indici schiaccianti; Acampora e Bastoni per Dell’orco e Maggiore, per Italiano che accorcia le distanze la prima volta che i suoi entrano in area nella ripresa, mentre la Roma fallisce a più riprese il colpo del ko, mantenendo in vita uno Spezia che, aldilà di una filosofia di gioco nobile, mai si dimostra in grado di impensierire efficacemente in fase offensiva; con Cristante per Villar, Fonseca guadagna in peso specifico in mezzo al campo, ma perde in termini di conservazione, gestione del palleggio, e la Roma vive l’ultimo quarto di gara con il vantaggio minimo, dove se non mette una pressione coordinata, rischia di lasciare iniziativa a uno Spezia che giocherà comunque fino alla fine senza equilibrio; i giallorossi vivono qualche apprensione di troppo, ne sono testimonianza i continui retropassaggi verso Pau Lopez, ma nulla lascia presagire che un avversario mai pericoloso possa riuscire a riagguantare il risultato; all 80′ Bruno Peres rileva Karsdorp, mentre Italiano si gioca la carta del supplementare di Coppa (oltre a Erlic per Chabot),l ex Verde ; a un giro di lancette dal 90′ Diawara (esce Carles Perez)va a compattare i giallorossi in un 5-3-2, e Pellegrini comincia a caricarsi di responsabilità che non gli competono, cercando sempre la conclusione velleitaria dalla distanza e gestendo male certi sviluppi di azione offensiva; il gol della sicurezza non arriva, e Smalling trova modo di complicare ulteriormente l’esperienza del tecnico che lo ha voluto in maniera viscerale in sede di mercato estivo, agevolando con un errore allucinante il pareggio spezzino; i coccodrilli da tempo pronti nel cassetto per il tecnico lusitano sono già sulle scrivanie, quando all’ultimo respiro Bruno Peres torna protagonista confezionando l’assist a pochi passa dalla porta per Lorenzo Pellegrini finalmente premiato dalla sorte di capitano mai domo e decisivo; per le prossime 4 settimane la Roma potrà lavorare secondo la settimana tipo, senza gare infrasettimanali, e sarà quanto mai opportuno sfruttare il periodo per definire l’ingresso nel momento decisivo della stagione fissando le linee guida fondamentali; probabilmente senza Dzeko (ma con un sostituto adeguato, anche se questo Borja Mayoral potrebbe scrivere scenari impensabili), con o senza Fonseca, con El Shaarawy e chi con lui arriverà dal mercato completando una rosa alla quale manca veramente solo l’aspetto temperamentale, ma quello purtroppo non si acquisisce al mercato…

Maurizio Rafaiani

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Roma-Spezia sui social, Kumbulla: “Lottato e da squadra”, Villar: “Vittoria indimenticabile” (FOTO)

ROMA SPEZIA SOCIAL – La Roma batte lo Spezia 4-3 in un match ricco di colpi di scena fino all’ultimo minuto. I giallorossi riescono quindi a dimenticare per il momento le difficoltà vissute in settimana e a tenersi stretto il terzo posto. Queste le reazioni dei giocatori sui social dopo la vittoria.

Gonzalo Villar su Instagram

Lorenzo Pellegrini su Instagram

Jordan Veretout su Instagram

Marash Kumbulla su Instagram

Juan Jesus su Instagram:

Pedro su Instagram:

Cristante su Instagram:

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Pellegrini: “Il gruppo è unito, dal primo all’ultimo. Quel che si dice fuori non mi interessa”

ROMA SPEZIA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso Lorenzo Pellegrini in occasione di Roma-Spezia, match valido per la diciannovesima giornata di Serie A.

PELLEGRINI A SKY SPORT

Hai fatto venire un infarto a tutti i tifosi…
Se l’infarto è questo a me va bene (ride, ndr).

Hai giocato in condizioni non eccellenti. L’abbraccio con Fonseca vale mille parole?
Il gruppo è unito, dal primo all’ultimo. L’abbraccio non era tra me e Fonseca, ma con tutti quanti: staff, medici, fisioterapisti e così via. Questo è quello che siamo noi, quello che si dice fuori non mi interessa.

Che effetto ti fa rivedere le immagini?
Abbiamo fatto una buona partita, ma potevamo concretizzare più occasioni e stare più attenti. Dopo questa settimana è stato bello vincere e abbracciarci.

Dovete ripartire?
No, continuare quello fatto da inizio stagione. E’ stato complicato perché abbiamo perso il derby e la Coppa Italia, a cui tenevamo. Sono state due brutte partite, siamo i primi ad ammetterlo. Dovevamo tornare a vincere, che è quello che facciamo da inizio anno.

Hai parlato di famiglia. Tutto può tornare in ordine?
Sono sicuro che andrà così. Era importante vincere perché non farlo sarebbe stato brutto per tutti quanti. Abbiamo una settimana per preparare la prossima partita e farlo con una vittoria è importante. Sono d’accordo, a patto che tutti capiscano che siamo un grande gruppo e unito.

PELLEGRINI A ROMA TV

Bisogna iniziare dai fatti e lo avete fatto, ora la Roma ha vinto ed è terza…
Non ho detto che bisogna iniziare con i fatti. La squadra ha passato una brutta settimana facendo due sconfitte che non doveva fare, non c’è modo di nascondersi. Ma dall’inizio dell’anno ha un’identità e lo abbiamo dimostrato, nelle difficoltà e negli errori, non solo difensivi. Se avessimo segnato di più saremmo stati più attenti anche dietro.

Spirito di squadra che oggi si è visto…
Sì, assolutamente sì. Significa capire che non possiamo vincere le partite da soli e tantomeno le perde quando un compagno fa un errore, è sempre colpa di tutti quanti. Se vogliamo provare a migliorarci e a fare qualcosa di grande dobbiamo farlo sempre tutti insieme ed è quello che il gruppo pensa.

Dopo questa vittoria un po’ di tranquillità e fiducia può arrivare?
Sì, deve dare un po’ più di serenità. Abbiamo anche una settimana per preparare la partita. Sarebbe stato brutto averla dopo un pareggio e una sconfitta. Capisco tutto l’umore che c’è fuori, sappiamo cosa significa la Coppa Italia, ma noi dobbiamo lavorare partita dopo partita. E’ questo che abbiamo fatto e continueremo a fare per vincerle tutte e rimanere là.

Cosa possiamo fare per far tornare serenità ai giocatori della linea difensiva?
Non userei la parola deboli, se i nostri difensori hanno commesso errori è perché ho sbagliato il pressing e loro hanno dovuto forzare una giocata. Un errore ci può stare da parte di tutti. Come io sbaglio una giocata loro possono sbagliare qualcosa. Dobbiamo rivedere la partita per capire gli errori, non quelli individuali. Il problema non è l’errore individuale per me, dobbiamo remare tutti verso lo stesso obiettivo.

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Spezia, Verde: “Amarezza per la sconfitta, il 4-3 una bastonata”

ROMA SPEZIA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giocatore Daniele Verde in occasione di Roma-Spezia, match valido per la diciannovesima giornata di Serie A.

Avete vinto la partita più importante in Coppa Italia…
Soddisfatti per la vittoria, ma oggi c’è l’amarezza. Con la forza e l’unione del gruppo abbiamo pareggiato, poi sono usciti loro.

Che hai pensato sul pareggio?
La gioia del gol resta, che è la cosa più importante. Il 4-3 mi ha dato una bastonata, continuiamo così e cerchiamo di fare bene.

Qual è la caratteristica più importante di questo Spezia?
Il mister ci fa stare sempre uniti, concentrati e andando tutti nella stessa direzione. Non accetta che una neopromossa debba buttare palloni in avanti per fare punti. Fa giocare a calcio ed è importante per affrontare le grandi.

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