Gravina eletto membro esecutivo della UEFA

GRAVINA UEFA- Nel terremoto che sta investendo il calcio in queste ore, Gabriele Gravina è stato eletto ufficialmente nel comitato esecutivo della UEFA. Il numero uno della FIGC ha ricevuto 53 voti, risultando il candidato più votato dei candidati. Nel comitato insieme al presidente della Federazione Italiana, ci saranno Zbigniew Boniek (Polonia), Alexander Dyukov (Russia), David Gill (Inghilterra), Rainer Koch (Germania), Karl-Erik Nilsson (Svezia), Just Spee (Paesi Bassi), Servet Yardımcı (Turchia).

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Superlega dei ‘super furbi’: i signori del calcio europeo creano un torneo per ripagarsi i debiti

SUPERLEGA CALCIO CLUB FONDATORI – L’annuncio di fondazione della Superlega europea arriva in pieno sprint dei campionati nazionali e delle coppe europee, abbattendosi sul calcio internazionale, già colpito dagli effetti della pandemia. I 12 club fondatori hanno deciso di bruciare le tappe annunciando la realizzazione del campionato europeo d’élite.

Due ‘club fondatori’ superano il miliardo di debiti

La risposta dell’UEFA: cambio immediato del format di Champions League, con possibilità che le federazioni nazionali col miglior ranking iscrivano fino a 4 squadre. I club fondatori della Superliga sono convinti di poter trattare da posizione di forza: “Abbiamo una fanbase che supera un miliardo di persone” ha dichiarato Andrea Agnelli. Che però, come scrive Domani, sorvola sulla questione debiti. I dati sui club più indebitati d’Europa, espressi in sterline e relativi alla stagione 2019-20, vedono i primi 7 posti occupati tutti, guarda caso, dai fondatori della Superlega. Due fra queste che sfondano il tetto del miliardo di sterline Tottenham (1,177 miliardi) e Barcellona (1,030 miliardi). Seguono Atlético Madrid, Manchester United, Inter, Juventus e Real Madrid. Il Milan si colloca all’undicesimo posto.

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UEFA, Ceferin: “Agnelli? Mai vista una persona che mente così”. Club Superlega a rischio esclusione immediata dalla coppe europee

UEFA CEFERIN SUPERLEGA – Presa di posizione sempre più forte da parte dell’UEFA contro la nuova Superlega. Ecco il nuovo intervento del presidente Ceferin: “L’idea della Superlega equivale a sputare in faccia a tutte le persone che lavorano e amano il calcio. Ma non lasceremo che ce lo portino via”. Sono toni durissimi quelli usati da Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, al termine della riunione dell’Esecutivo a Montreux per commentare la nascita della Superlega. “Quello che molti non sanno è che la Uefa redistribuisce il 90% di tutti i ricavi, reinvestendoli nel calcio. La Uefa non è una questione di soldi, la Superlega sì, è una questione di interessi di una dozzina, che non vorrei chiamare ‘una sporca dozzina’ – aggiunge Ceferin – La Uefa è il calcio, finanzia il calcio. E le nostre riforme conservano e proteggono i rendimenti nei campionati, che devono essere la chiave per qualificarsi alle competizione europee. Per alcune persone la solidarietà non esiste, esiste solo il denaro nelle loro tasche”.

Uefa pronta a sospendere da subito i club coinvolti

“Stiamo ancora valutando la situazione con la squadra legale. È ancora presto, l’annuncio è arrivato ieri notte, non abbiamo ancora una soluzione ma cercheremo di applicare tutte le sanzioni che potremo. Ovviamente il prima possibile dovremo sospendere tutti dalle nostre competizioni”. Lo ha detto il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin, dopo la riunione del Comitato Esecutivo dell’Uefa. “I giocatori che parteciperanno e giocheranno con le squadre nella Superlega non potranno giocare né ai Mondiali né agli Europei né in nessuna partita delle nazionali”, ha aggiunto.

“I calciatori che aderiscono saranno banditi da Mondiali ed Europei”

Il capo dell’organismo calcistico europeo ha ribadito che i giocatori che militano nei club che hanno fondato la lega privata “saranno banditi” dalle competizioni internazionali come la Coppa del Mondo o l’Europeo e “non potranno rappresentare le loro squadre nazionali”.

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Ceferin contro Agnelli: “Mai visto uno che mente così”

“Non parlerò molto di Andrea Agnelli: la più grande delusione di tutte – dice Ceferin. “Mai visto una persona che potesse mentire così di continuo. Ho parlato con lui sabato pomeriggio, mi ha detto che erano solo voci, di non preoccuparmi, che mi avrebbe richiamato in un’ora. Ha spento il telefono… Il giorno dopo ha fatto l’annuncio. Solo una piccola parte del mondo del calcio è corrotta. Accecata da avidità, a cui del calcio non interessa. Alcuni club non pensano alle reti segnate ma ai loro conti in banca. Ho conosciuto pochi bugiardi e molte buone persone. Non abbiamo pensato che ci potessero essere dei serpenti nella nostra squadra”.

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“Creato dai poveri, rubato dai ricchi”: ecco come la Superlega stravolge due secoli di calcio

SUPERLEGA CALCIO – Si va verso un cambiamento epocale. Un cambiamento che quasi nessuno, tranne 12 presidenti e qualche sostenitore sparso tra addetti ai lavori e tifosi, vuole veramente. L’ultima idea stravolgi calcio si chiama Superlega, ed è un progetto, a quanto pare vicino alla realizzazione, voluto da un mix di big inglesi, italiane e spagnole. Liverpool, Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Tottenham, Juventus, Inter, Milan, Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona. Questo il nome dei ‘ribelli’ che vogliono creare una sorta di coppa per i ‘campioni dei campioni’. E qui nasce il primo paradosso: campioni di cosa? Il calcio da sempre premia chi merita, chi vince. E creare un torneo con le stesse squadre, escludendo a priori anche chi arriverebbe a meritarsi un posto tra i migliori, va contro il codice creato agli albori del caro e vecchio pallone, che resiste agli scossoni da quasi due secoli.

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Il paradosso ‘grandezza’

Il progetto Superlega dunque includerebbe solo i club più ricchi e andrebbe a competere, se non sostituire, l’attuale Champions League dalla stagione 2022/23, con la speranza dei 12 club di partire già ad agosto 2021. La stessa Champions rimarrebbe ma senza i 12 club sopracitati. Sono tante le controversie del nuovo progetto, a partire dalla selezione dei club fondatori, scelti in base alla storia e alla grandezza. Un concetto non ben definito: come si definisce la grandezza di un club? Sicuramente non tramite portafoglio, che invece è il requisito principe che sembra accomunare tutte le squadre partecipanti. Un esempio: Bayern, Benfica, Celtic, Feyenoord, Ajax, Nottingham Forest, Aston Villa, Amburgo, Steaua Bucarest, Porto, PSV, Stella Rossa, Marsiglia e Dortmund hanno ben 25 Coppe dei Campioni nel loro palmares. Tutte squadre che hanno declinato l’invito o che sono state snobbate. Rientrano invece tra le 12 selezionate Arsenal, Atletico Madrid, Manchester City e Tottenham. Totale Coppe dei Campioni vinte? Zero…

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Il format

Nelle intenzioni del nuovo progetto in realtà c’è il desiderio di coinvolgere 20 club, 15 fissi, i cosiddetti Club Fondatori, e altri cinque che verranno selezionati ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente nei rispettivi campionati. Il format prevede partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali. Questo per preservare il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale. Inizio ad agosto, con i club suddivisi in due gironi da dieci squadre. Le squadre giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. A finanziare il progetto anche ricchissime realtà, come la JP Morgan, la banca d’affari più importante al mondo. E ovviamente, la sola adesione al progetto, consegnerebbe ai club cifre spropositate a sei zeri.

C’è chi dice no

Ma c’è chi dice no. Molti. A partire dalle due giganti del calcio tedesco: Bayern Monaco e Borussia Dortmund. E già la loro assenza, specialmente quella del club di Monaco, sarebbe un bel grattacapo per i ‘club fondatori’. Non il massimo presentarsi senza la miglior squadra europea detentrice della Champions League. E sembra ci sia anche il club che ci riguarda più da vicino ad opporsi: la Roma. Il club giallorosso avrebbe assicurato al presidente dell’UEFA Ceferin la sua rinuncia alla competizione.

L’UEFA e la FIFA prendono le distanze

Proprio l’UEFA è l’organo più lesionato dalla nuova competizione. Inevitabilmente la Superlega depotenzierebbe le competizioni principe: Champions League ed Europa League. E, come da previsione, l’UEFA stessa ha preso le distanze minacciando serie conseguenze. “Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare un cinico progetto. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi, non può essere altrimenti. Ai club interessati sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali”. Questo il senso del comunicato del maggiore organo calcistico europeo, che potrebbe punire già da subite le dirette interessate escludendole dalle coppe europee. C’è dunque anche la remota possibilità che il Manchester United, prossima avversaria della Roma in Europa League, venga esclusa da subito dalla competizione. Come loro, anche FIFA, Premier League, Figc, Lega Serie A e tanti altri hanno preso le distanze da un progetto mirato ad arricchire club già enormemente potenti a discapito delle piccole realtà che al contrario rischiano di scomparire.

Tempismo discutibile

Da qui nasce l’altro, enorme, paradosso. Probabilmente la decisione arriva in uno dei momenti più sbagliati. Un periodo in cui la pandemia ha stravolto qualsiasi settore, calcio compreso. Tante squadre lottano per rimanere a galla e i club non hanno introiti dai botteghini e poco o nulla è stato fatto per sostenerli. Ora il fulmine a ciel sereno che andrebbe a creare una spaccatura abissale tra il calcio voluto da i ‘club fondatori’ e quello storico che ha resistito finora. Fondato con idee meritocratiche, con sistemi di qualificazione tramite i campionati nazionali. Fatto anche di exploit indimenticabili che hanno dato luminosità a piazze poco conosciute, salite alla ribalta grazie al duro lavoro, dimostrato di fronte all’unico vero giudice assoluto: il campo.

Pietro Mecozzi

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Nasce la Superlega: le reazioni alla notizia che può cambiare il calcio

SUPERLEGA CALCIO NEWS – La Superlega, il nuovo torneo proposto e creato dalle big d’Europa, continua e continuerà a far discutere e creare spaccature. Pareri contrari (molti), ma c’è anche chi è favorevole alla competizione che potrebbe partire già ad agosto e cambiare drasticamente il calcio europeo. Ecco le news con gli aggiornamenti più importanti riguardante il tema che ha movimentato il mondo del calcio.

Superlega, le reazioni

Superlega, il piano della Uefa: finanziamento da 6 miliardi per rilanciarsi

Secondo quanto riportato da Bloomberg.com, Uefa starebbe cercando di ottenere un finanziamento da 6 miliardi di euro da Centricus Asset Management, società di investimento globale, per riformare Champions ed Europa League dal 2024. L’obiettivo è rilanciare le proprie competizioni ed evitare divisioni.

Torino, Cairo furioso con Agnelli e Marotta: “E’ un tradimento”

“E’ un attentato alla salute di una associazione come la Lega: se uno come Marotta, ad dell’Inter, fa una cosa del genere si deve dimettere dalla Figc subito, e deve vergognarsi”, queste le parole di Urbano Cairo all’Ansa, dopo l’assemblea della Lega Serie A sul tema Superlega. Ha aggiunto: “Tu sei ad dell’Inter, società che ha concepito con altre 11 il progetto Superlega, non puoi rimanere a rappresentare la Serie A in Figc perché stai attentando alla vita di una associazione. Il progetto non andrà in porto, ma chi lo ha concepito sta attentando alla lega di serie A e per questo tradimento deve dimettersi e vergognarsi. E la stessa cosa vale per Agnelli. Sembra che il progetto l’abbiano depositato il 10 gennaio, quindi gli ho detto durante la riunione ‘come puoi venire qui a parlare di solidarietà quando hai sabotato la trattativa coi fondi, sapendo già che stavi facendo la Superlega? Come puoi andare a trattare per l’operazione fondi quando stai già lavorando alla Superlega? Ma come si fa? E’ un tradimento, è da Giuda”.

Lega Serie A, assemblea terminata: Inter, Juve e Milan vogliono continuare a disputare il campionato

Secondo quanto riportato da Sky Sport, durante l’assemblea di Lega Serie A andata in scena oggi, Juventus, Inter e Milan hanno espresso la volontà di continuare a disputare il campionato.

Uefa, venerdì il Comitato Esecutivo deciderà sull’esclusione dei club della Superlega dalle coppe europee

Provvedimenti durissimi potrebbero arrivare presto per i club della Superlega. Secondo quanto riportato da Sky Sport, durante il Comitato Esecutivo UEFA straordinario in programma venerdì si valuterà se escludere o meno dalle coppe europee le squadre che hanno aderito alla nuova competizione europea. Si tratta di Arsenal, Real, Chelsea, City e United, che dovrebbe affrontare la Roma nella doppia sfida valida per la semifinale di Europa League.

Solbakken, ct della Norvegia: “Che diavolo ci fa la Juventus in Superlega?”

“Negli ultimi tre anni in Champions League la Juventus è stata eliminata da Ajax, Lione e Porto. Ieri ha perso con l’Atalanta, ha solo due punti in più del Napoli e rischia di non qualificarsi alla prossima Champions. Che cosa diavolo ci fa nella Superlega?”, queste le parole di Bjarne Solbakken, ct della Norvegia, ai microfoni di Tv2.

Møller (DBU): “Mi aspetto che Real, City e Chelsea vengano estromesse dalle semifinali”

Jesper Møller, presidente della Danish Football Association ed ex membro del comitato UEFA, è stato piuttosto duro a DR Sport nel commentare la vicenda legata alla nascita della Superlega. Queste le sue parole: “Real Madrid, Manchester City e Chelsea verranno estromesse dalle semifinali, mi aspetto che succeda entro venerdì. Poi valuteremo come concludere la Champions League”.

Völler duro sulla Superlega: “Crimine contro il calcio”

L’ex giallorosso Rudi Völler, attuale direttore esecutivo del Bayer Leverkusen, critica duramente la Superlega: “È un crimine contro il calcio. Per un club i cui tifosi cantano ‘Non camminerai mai da solo’, è vergognoso. Il fatto che Bayern Monaco e Borussia Dortmund non partecipino dimostra che hanno una spina dorsale”.

Verona, Juric: “Così si va verso il business”

Ivan Juric, tecnico del Verona, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro la Fiorentina. Queste le sue parole sulla Superlega: “E’ veramente un discorso ampio. Secondo me il calcio è un’altra cosa rispetto ad altri sport, è molto più profonda e radicata. Non è come l’NBA, qui parliamo di cultura, di amore e passione. Così va verso il business, puntando verso tifosi di altri paesi, dove questa cultura del tifo non è radicata. Sarebbe un peccato. Dopo il Covid si sono persi dei soldi che magari queste squadre cercano di recuperare”.

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Bayern, Rummenigge conferma: “Non abbiamo partecipato alla creazione della Superlega. Ma siamo d’accordo sulla riforma Champions”

Karl-Heinz Rummenigge, CEO del Bayern Monaco, direttamente coinvolto nella vicenda Superlega ha risposto con un secco ‘no’ all’adesione dei bavaresi. “L’FC Bayern non ha partecipato alla pianificazione di una Super League. Siamo convinti che l’attuale struttura nel calcio garantisca una base seria. L’FC Bayern accoglie con favore le riforme della Champions League perché crediamo che siano il passo giusto per lo sviluppo del calcio europeo. Il turno preliminare modificato contribuirà ad aumentare la tensione e l’emotività nella competizione. Non credo che la Super League risolverà i problemi finanziari dei club europei causati dal Coronavirus. Piuttosto, tutti i club in Europa dovrebbero lavorare in modo solidale per garantire che la struttura dei costi, in particolare gli stipendi dei giocatori e gli onorari per i consulenti, siano adeguati alle entrate per rendere il calcio europeo più razionale”.

Riunione d’urgenza della Lega Calcio

I club della Serie A tornano a riunirsi a breve per analizzare e discutere del progetto Superlega, svelato nella notte di ieri e di cui fanno parte Juventus, Inter e Milan. Il vertice segue il Consiglio di Lega andato in scena ieri, al termine del quale i club hanno deciso di condividere la posizione contraria alla Superlega insieme a Uefa, leghe e federazioni. Alla riunione potrebbero partecipare anche i tre club che hanno aderito al progetto del nuovo campionato.

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AIC: “Preoccupati dal progetto Superlega”

Serve un accordo per tutelare il sistema”. Lo afferma l’Aic, associazione italiana Calciatori che “prende atto, non senza preoccupazione, delle decisioni assunte nell’ambito del Progetto della Super League europea. In questo delicatissimo periodo storico di crisi pandemica, il nostro auspicio è che i nuovi format delle competizioni internazionali per club possano continuare a generare nuove e aggiuntive risorse, senza minare gli aspetti solidaristici e la competitività dei campionati nazionali, patrimonio dello sport e dei tifosi, che dovranno necessariamente essere preservati e potenziati”. L’Aic, aggiunge, “non nasconde, inoltre, la seria preoccupazione per le eventuali conseguenze disciplinari e sportive che potrebbero derivare in capo ai calciatori, loro malgrado coinvolti dalle scelte dei Club di appartenenza. Ci impegneremo in ogni sede, insieme ai nostri colleghi dei sindacati europei e alla Fifpro, per garantire che
ogni decisione in merito sia assunta all’esito di processi decisionali equilibrati e condivisi tra tutte le parti coinvolte.

La posizione del presidente del consiglio Draghi

“Il governo segue con attenzione il dibattito intorno al progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport”. Lo dichiara il premier Mario Draghi con riferimento al progetto della Superlega.

Anche Bruno Fernandes si oppone

Bruno Fernandes è il primo giocatore di proprietà di uno delle 12 club fondatori della Superlega a uscire allo scoperto. In una storia su Instagram ha scritto: “I sogni non possono essere comprati”, commentando un post che esaltava il pallone, la musica e il fascino della Champions League, pubblicato da Podence, altro calciatore portoghese.

Cottarelli: “JP Morgan a finanziare la Superlega mi preoccupa”

“Superlega? Si tratta di una lega elitaria con club che si sono messi d’accordo tra di loro con 15 squadre fisse e poi a turno entrano le altre. Mi ricorda il periodo precedente alla Rivoluzione francese in cui c’erano alcuni che per nascita erano esclusi. È un concetto talmente vecchio che non posso accettarlo. Se fosse stato adottato anni fa adesso staremmo disputando la Serie A con la Pro Vercelli invece che la Roma, per dire”. Così Carlo Cottarelli, Direttore Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani:, a Radio Punto Nuovo. “Il fatto che ci sia J P Morgan alle spalle mi preoccupa abbastanza, ci vorrà fare soldi, ma io non credo di essere interessato a seguire una cosa del genere. Ad un mucchio di persone questa cosa non piace. Bisogna cercare di combattere le tendenze per cui vincono sempre gli stessi, credo sia il risultato di ciò che riguarda il doping finanziario che limita le possibilità di una squadra di rilanciarsi”, ha aggiunto.

Walter Sabatini: “Stanno uccidendo il calcio”

“La Superlega? Stanno uccidendo il calcio, uno sport popolare che si gioca in strada prima di tutto e che poi ha la sua sublimazione in serie A o in Europa. Questa è la mia posizione personale”. Cosi’ il direttore sportivo del Bologna, Walter Sabatini, in merito alla Superlega. “Questa vicenda mi fa schifo, e’ un ritorno al feudalesimo – spiega il dirigente rossoblu a Radio Kiss Kiss Napoli – Spero che Fifa e Uefa difendano il calcio, che resisterà anche a questo attacco. Resterà ferito in maniera grave ma il calcio scorre nelle vene
delle persone. E’ una scelta insopportabile che spinge all’indietro, non in avanti. Spero di parlarne per l’ultima volta oggi, così viene disatteso il merito sportivo”.

Sassoli: “Lo sport deve essere di tutti”

“Dobbiamo difendere il modello di sport europeo. Sono contrario al calcio che diventa appannaggio di pochi ricchi, lo sport deve essere per tutti”. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a proposito della nascita della Superlega.

Tifosi del Liverpool contro la dirigenza

Sui social sono diventate virali le immagini dei tifosi del Liverpool che questa mattina per contestare l’adesione della squadra al progetto della Super League hanno affisso sui cancelli all’esterno dello stadio Anfield lo striscione a lutto con la scritta “Shame on you
(vergognatevi). Sullo striscione si legge, inoltre, l’anno di nascita e morte della squadra inglese.

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Herrera il primo calciatore a opporsi

Ander Herrera, centrocampista del Paris Saint-Germain, è il primo calciatore ad opporsi all’idea Superlega. Con una storia su Instagram lo spagnolo ha dichiarato: “Mi sono innamorato del calcio popolare del calcio dei tifosi del sogno di vedere la mia squadra del cuore competere con le squadre più grandi. Nel caso in cui quest’idea proseguisse, il sogno finirebbe. Finirebbe l’illusione dei tifosi di poter competere e vincere contro le grandi. Amo il calcio e non posso stare in silenzio”.

Raggi: “La Superlega va contro i valori inclusivi del calcio”

Sono contraria al piano di creare una SuperLeague che comporterebbe la creazione di una elite calcistica e che limiterebbe la partecipazione di club come la Lazio, la Roma, il Napoli e tante altre realtà sportive nel centro e sud Italia”. Così la sindaca di Roma, al telefono con l’ANSA, commenta il progetto portato avanti da 12 grandi club europei di calcio. “È importante salvaguardare i valori dell’inclusione che il calcio da sempre promuove. Inoltre non è corretto che poche società monopolizzino l’intera scena calcistica – prosegue Virginia Raggi -, penalizzando così l’impegno economico che le altre società compiono attraverso investimenti che devono essere tutelati e valorizzati. Vanno garantiti anche gli interessi di chi sta investendo nei nostri territori”.

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Anche Boris Johnson si schiera contro: “Faremo di tutto per bloccare la Superlega”

Boris Johnson conferma la dura opposizione del governo britannico alla Superlega e si dice a collaborare “con le autorità del calcio perché il progetto non vada avanti nella maniera attualmente proposta”. Il Premier britannico è tornato a parlare del nuovo torneo continentale, al quale parteciperebbero anche sei club inglesi, bocciandolo come “una notizia non buona per i tifosi”. “Valuteremo tutto ciò che potremo fare assieme alle autorità del calcio perché questo piano non si avveri”, ha dichiarato il primo ministro.

Dortmund, il Ceo Watzke: “Noi e il Bayern uniti per la riforma Champions”

Il Ceo del Borussia Dortmund ha rilasciato una dichiarazione che appare sul sito ufficiale del club: “Come membri del European Club Association (ECA) ci siamo riuniti domenica sera per una conferenza virtuale domenica e abbiamo confermato la volontà dei club coinvolti di appoggiare la prevista riforma della Champions League, respingendo i piani per formare una Superlega. Entrambi i club tedeschi rappresentati (Bayern Monaco e Borussia Dortmund) hanno espresso lo stesso punto di vista”.

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La posizione di Agnelli e della Juventus

“I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale” ha detto Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, “In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”. Andrea Agnelli che ieri si è dimesso da presidente dall’Eca, l’associazione che rappresenta le squadre di calcio in ambito europeo. Anche la Juventus ne è uscita come societa’. Agnelli si è anche dimesso dall’esecutivo Uefa.

Real Madrid, il presidente Perez tra i leader del progetto

“Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo – sono state le sue prime parole da presidente della neonata Superlega -. Il calcio e l’unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club e di rispondere ai loro desideri”. Questo il commento di Florentino Perez, presidente del Real Madrid e uno dei principali sostenitori, da sempre, del nuovo progetto.

Il guadagno dei club fondatori

L’obiettivo è fornire “una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega”. Questi contributi di solidarietà saranno “sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19.

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Uefa e FIGC contro la Superlega: chi partecipa sarà squalificato

SUPERLEGA SERIE A – La UEFA, la Premier League, la RFEF e la Figc hanno rilasciato un comunicato riguardo la Superlega. Viene spiegato che sarà vietato partecipare alla Superlega, i giocatori che volessero partecipare saranno esclusi dalle rispettive nazionali. Da segnalare che sia i club tedeschi che quelli francesi non hanno aderito a questo comunicato. Questo è quanto scritto nel testo: “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada”. Le federazioni nazionali e l’ente del calcio europeo hanno dichiarato l’unità d’intenti, per l’interesse di tutti e non quello solo dei top club: “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà”.

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Il testo completo del comunicato congiunto della Uefa e delle federazioni

La UEFA, la Federcalcio inglese (The FA) e la Premier League, la Federcalcio spagnola (RFEF) e La Liga, la Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver intenzione di annunciare la creazione di una cosiddetta Super League chiusa. Se ciò dovesse accadere, teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà. Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti. Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club in questione sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ringraziamo quei club di altri Paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che hanno rifiutato di iscriversi. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo.

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Ranking Uefa, la Roma vola al 14° posto: raggiunto il Tottenham

RANKING UEFA ROMA – La Roma pareggia 1-1 con l’Ajax e, dopo la vittoria per 2-1 dell’andata, stacca il pass per la semifinale di Europa League contro il Manchester United. Un traguardo di prestigio per i giallorossi, come sottolinea anche l’attuale ranking Uefa: i giallorossi, infatti, sono volati al 14° posto della classifica stilata dalla federazione europea, che tiene conto dei risultati ottenuti nelle coppe internazionali. La squadra di Fonseca, ora a quota 88.000, dopo aver superato il Porto ha raggiunto il Tottenham.

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La Roma sale al 14° posto del ranking Uefa: la classifica

  1. Bayern Monaco 134.000
  2. Real Madrid 126.000
  3. Barcellona 122.000
  4. Manchester City e Juventus 120.000
  5. Atletico Madrid 115.000
  6. Paris Saint-Germain 113.000
  7. Manchester United 109.000
  8. Liverpool 101.000
  9. Arsenal e Siviglia 98.000
  10. Chelsea 92.000
  11. Borussia Dortmund 90.000
  12. Roma e Tottenham 88.000
  13. Porto 87.000

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La Roma cerca qualificazione e balzo nel ranking: aggancio al Tottenham in caso di vittoria

ROMA AJAX RANKING UEFA – La Roma, stasera contro l’Ajax, cerca una vittoria che non darebbe solo prestigio per l’approdo alle semifinali di Europa League, ma consentirebbe anche un altro importante balzo nel ranking Uefa. L’ottimo percorso europeo svolto fino a questo momento dalla squadra di Fonseca è valso il 16° posto, ma con un ipotetico passaggio del turno stasera i giallorossi potrebbero fare un ulteriore balzo in avanti in graduatoria, scavalcando il Porto e piazzandosi in 14° posizione a pari merito con il Tottenham.

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Europei, l’annuncio dell’Uefa: “Roma pienamente confermata come sede del torneo”

EUROPEI OLIMPICO ROMA – Adesso l’Italia è sicura di poter ospitare gli Europei. La Uefa, infatti, in un comunicato ufficiale fa sapere di rietenere “Roma pienamente confermata come sede del torneo”. Una nota che arriva il giorno dopo l’ok del governo all’apertura parziale dell’Olimpico per il 25% della capienza totale. “La Uefa ha ricevuto oggi dalla Federcalcio italiana la conferma da parte del governo italiano che le partite di Euro2020 in programma allo Stadio Olimpico di Roma, si svolgeranno con gli spettatori – sottolinea la Uefa -. Le autorità hanno garantito che almeno il 25% della capacità dello stadio sarà riempito. Di conseguenza, la Uefa ritiene che la Roma sia pienamente confermata come sede del torneo”. La Uefa conclude la nota rivolgendosi ai tifosi interessati alle partite di Roma, sottolineando che “dovranno tenere presente che non saranno concesse esenzioni, per eventuali restrizioni di viaggio in vigore, per le persone che arrivano da fuori Italia”.

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