Roma, proposto Fazio al Verona di Di Francesco: affare possibile ma l’ingaggio è un ostacolo

CALCIOMERCATO ROMA FAZIO – Movimenti in entrata ma anche questione esuberi da risolvere. Il mercato della Roma sta entrando nel vivo e, dopo aver salutato Peres, Mirante e Juan Jesus, il prossimo destinato a lasciare la Roma è Federico Fazio. L’argentino saluterà dopo 5 stagioni e 169 presenze in giallorosso: non rientra nei piani di Mourinho. Stando a quanto riporta Nicolò Schira, giornalista de La Gazzetta dello Sport, il difensore piace al Verona del neotecnico Di Francesco, che ha allenato Fazio per una stagione e mezzo proprio in giallorosso. La Roma lo ha proposto ai gialloblù, ma Fazio (che ha il contratto in scadenza nel 2022) ha un ingaggio alto che potrebbe quindi essere un ostacolo per l’affare. Dunque per la fumata bianca serve una revisione, verso il basso, delle pretese salariali da parte dell’argentino.

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Verona, Juric: “Mourinho? Ho letto tutti i suoi libri, spero torni quello di 10 anni fa”

VERONA JURIC MOURINHO – José Mourinho continua a far parlare. Innumerevoli i commenti sul neo-allenatore della Roma, e ora si aggiunge anche Ivan Juric. Il tecnico del Verona ha detto la sua sullo ‘Special One’ in conferenza stampa pre-Torino. Queste le sue parole: “Ho letto tutti i libri: tanti anni fa toccava argomenti di cui si dibatteva poco nel calcio. Come reagisce il cervello in certe situazioni, il metodo di lavoro. Spero torni quello di dieci anni fa, che torni ad offrire il calcio che proponeva dieci anni fa, che ultimamente non ho visto”.

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Superlega, come cambierebbe la classifica della Serie A: Roma e Lazio in Champions. Sassuolo e Verona in Europa League

SUPERLEGA SERIE A – La Superlega può diventare realtà. E’ la notizia del momento: 12 squadre sono pronte a separarsi dal format classico delle competizioni europee per competere in un nuovo torneo, a partire già dalla prossima stagione. Ecco come cambierebbe la classifica della Serie A, tenendo conto delle adesioni alla Superlega di Juventus, Inter e Milan.

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Come cambia la classifica in Serie A

Con le tre big del calcio italiano out dalla Champions, il loro posto sarebbe preso da Napoli, Atalanta, Roma e Lazio. In Europa League invece andrebbero Sassuolo e Verona, attualmente all’ottavo e nono posto. A giocare la Conference League, a cui è ‘condannata’ la Roma allo stato attuale, sarebbe invece la Sampdoria, decima in campionato.

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Roma, capitolo allenatori: spunta l’idea Juric

ROMA JURIC ALLENATORE – La sconfitta contro il Napoli ha scatenato un po’ un polverone in casa Roma, e si è tornati a parlare di futuro. I Friedkin potrebbero scegliere di cambiare allenatore la prossima stagione, e i nomi in pole position sembrano essere Allegri e Sarri. Ma non solo.

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L’ipotesi

I Friedkin valutano le varie opzioni. Tiago Pinto vorrebbe confermare Fonseca, mentre la nuova proprietà sembra disposta a guardarsi intorno per il futuro. Secondo Il Messaggero prenderebbe quota l’idea Juric del Verona. Poi, anche i ‘soliti noti’. Allegri è libero, ma ha diverse alternative sul suo tavolo. Resta viva anche la candidatura di Sarri. Insomma, solo a fine stagione si conoscerà l’erede dell’allenatore della Roma, qualora il portoghese non restasse. Ma fino ad allora, resta da giocare il campionato e, soprattutto, l’Europa League, che vede la squadra giallorossa ai quarti, unica italiana ormai rimasta in Europa.

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Caso Diawara, iniziata l’udienza al CONI: gli aggiornamenti (FOTO)

CONI CASO DIAWARA SENTENZA – Oggi è il giorno della verità. Alle 15.30 davanti alle Sezioni Unite del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni andrà in scena l’ultimo grado di giudizio che darà il verdetto sul punto di Verona dopo la sconfitta a tavolino inflitta dalla Corte Sportiva d’appello della Figc per l’ormai noto ‘caso Diawara’. I primi ad arrivare sono l’avvocato Conte (legale della Roma) e Guido Fienga, pronti ad assistere alla decisione finale che potrebbe riconsegnare un punto in classifica alla Roma o confermare lo 0-3 in favore dei veneti. Presente anche Gianluca Gombar in qualità di testimone. Per la Lega viene chiamato in causa il delegato Marino, che ha avuto contatti con il club dopo l’alert che segnalava l’irregolarità della posizione di Diawara nella lista. L’ex ministro Frattini è il presidente del Collegio di garanzia.

Gli aggiornamenti

Ore 15.55 – L’avvocato Conte finisce il suo intervento. Parola alla difesa del Verona con l’avvocato Fanini.

Ore 15.41 – L’avvocato Conte prende la parola per esporre la tesi difensiva della Roma: l’errore dell’inserimento di Diawara nella lista degli Under 22 è un errore in buona fede, dimostrato dagli slot liberi negli Over 22. Diawara, quindi, poteva tranquillamente partecipare al match e questo dimostra che il caso è completamente diverso da quanto successo con il Sassuolo qualche anno prima (in cui fu coinvolto il calciatore Ragusa). Si tratta, quindi, di un semplice errore di trascrizione. Si chiede l’applicazione di una sanzione congrua, visto che quella applicata ora viene ritenuta esagerata, e la società società si è appellata al Collegio di Garanzia, unica capace a colmare questo vuoto legislativo.

Ore 15.36 – Inizia la discussione del caso davanti al Collegio di garanzia

Ore 15.25 – Arrivano anche il presidente del Collegio di garanzia Frattini e l’avvocato del Verona Fanini.

Ore 15.10 – Il Ceo romanista Guido Fienga e l’avvocato Conte arrivano al Coni senza rilasciare dichiarazioni.

Dal Collegio di Garanzia del CONI
Alessandro Tagliaboschi

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Caso Diawara, in serata la decisione: procura verso il rigetto del ricorso. Fienga: “Chiediamo sanzione diversa” (FOTO e VIDEO)

CONI CASO DIAWARA SENTENZA – E’ l’atto finale del caso Diawara. Nel pomeriggio, intorno alle 15.30, si è tenuta l’udienza per il Caso Diawara alle Sezioni Unite del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. Chiara la posizione della Roma espressa dal legale Conte, secondo cui l’errore dell’inserimento di Diawara nella lista degli Under 22 è un errore in buona fede, dimostrato dagli slot liberi negli Over 22. Diawara, quindi, poteva tranquillamente partecipare al match. Il fatto, secondo la Roma, dimostra che il caso è completamente diverso da quanto successo con il Sassuolo qualche anno prima (in cui fu coinvolto il calciatore Ragusa). Dunque i giallorossi fanno leva sul semplice errore di trascrizione, chiedendo l’applicazione di una sanzione congrua, visto che quella applicata finora viene ritenuta esagerata. Ovviamente di tutt’altra opinione Fanelli, legale difensore del Verona. I veneti si appellano alla norma, istituita nel 2014 proprio per evitare ripetizioni del caso Sassuolo-Ragusa, mai violata prima d’ora. Secondo Fanelli inoltre l’interpretazione della valutazione di svantaggio o vantaggio riguardo la presenza di Diawara è totalmente soggettiva. Chiude l’udienza il procuratore nazionale Rossi che, di fatto, indirizza la sentenza verso il rigetto e dunque la conferma dello 0-3 a tavolino a sfavore della Roma. Questo perchè: “Non si può prescindere dai precedenti, in questo caso Sassuolo-Pescara. La differenza non è molta e le questioni sono sovrapponibili”. In serata verrà presa la decisione finale, ma le sensazioni, per i giallorossi, sono negative.

Dal Collegio di Garanzia del CONI
Alessandro Tagliaboschi

Gli aggiornamenti

Ore 16.26 – Termina l’intervento di Fienga e viene sciolta la seduta.

Si chiude la parte formale dell’udienza e c’è una breve dichiarazione di Fienga: “Mi dispiace sentire le accuse che mettono in discussione le capacità professionali di alcuni dirigenti. Nessuno nella Roma ha mai negato l’errore. Il fatto di non aver tratto vantaggi, si riferisce al discorso che la lista era vuota sostanzialmente e che Diawara sarebbe potuto rientrare senza problemi. Bisogna capire di che tipo di errore si parla. È stato commesso un errore formale, non si è capito a cosa si riferiva quell’alert. Noi sicuramente non abbiamo tratto vantaggio, la norma a nostro modo di vedere non è equa. Si crea un forte svantaggio per noi e un vantaggio per il Verona, che avrebbe affrontato esattamente la stessa squadra. Vogliamo assumerci le responsabilità dell’errore, ma chiediamo una pena equa e più adeguata”.

Ore 16.15 – E’ il turno per l’intervento del procuratore nazionale Rossi: “Non si può prescindere dai precedenti, in questo caso Sassuolo-Pescara. La differenza non è molta, le questioni sono sovrapponibili. Il fatto che Diawara fosse già tesserato dalla Roma non cambia così tanto la situazione. È stato un errore, che poteva essere sanato per tempo. È un dato oggettivo, si usa questo metodo per dare possibilità alle squadre per sapere con chi debbano confrontarsi. L’alert doveva permettere di correggere questo problema. La conclusione della procura generale si basa sul precedente e quindi si posiziona sul rigetto del ricorso”.

Ore 16.10 – Replica dell’avvocato Conte

Ore 15.55 – L’avvocato Conte finisce il suo intervento. Parola alla difesa del Verona con l’avvocato Fanini: “Ci sono molte imprecisioni nella ricostruzione dell’avvocato Conte. Una di queste è che sul caso Spezia abbiamo destinato solo una pagina, non nove come è stato detto. Non è stato evidenziato che questa norma esiste dal 2014 e tutti i club l’hanno sempre rispettata, eccetto per il caso Sassuolo-Ragusa. Gli alert sono stati pensati proprio per far sì che non riaccadessero queste situazioni. Poi vorrei tornare sulla valutazione di svantaggio o vantaggio riguardo la presenza di Diawara: è totalmente soggettivo. Chi dice che senza Diawara il Verona non avrebbe vinto il match?”.

Ore 15.41 – L’avvocato Conte prende la parola per esporre la tesi difensiva della Roma: “Parliamo di un errore, assolutamente ininfluente e fatto in buona fede. Diawara aveva pieno titolo per partecipare al match, la Roma aveva ben 4 spazi per inserirlo in lista. Si chiede un’applicazione della legge che sia congrua e nessuno può farlo se non il Collegio di Garanzia. È fondamentale capire che la Roma non ha tratto alcun vantaggio dalla presenza di Diawara. Nessuno cerca di negare l’errore, ma l’induzione all’errore del delegato della Lega Marino è palese. Quello che ha affermato il delegato è quantomeno fuorviante. Il Verona ha presentato quasi nove pagine riferite alla gara con lo Spezia, che non è oggetto di questa discussione. Sono stati fatti una serie di appunti che definisco ineleganti: ad esempio, Gombar e Longo sono stati etichettati come due incapaci. Chiedo la sospensione della sanzione formulata”

Ore 15.36 – Inizia la discussione del caso davanti al Collegio di garanzia

Ore 15.25 – Arrivano anche il presidente del Collegio di garanzia Frattini e l’avvocato del Verona Fanini.

Ore 15.10 – Il Ceo romanista Guido Fienga e l’avvocato Conte arrivano al Coni senza rilasciare dichiarazioni.

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Caso Diawara, è il giorno della verità sul punto di Verona

ROMA VERONA DIAWARA – Dopo la sconfitta contro il Parma che ha allontanato la Roma dalla zona Champions, i giallorossi sperano oggi in una buona notizia. E’ ancora in ballo infatti il punto guadagnato sul campo a Verona, revocato poi per l’errore nella compilazione delle liste con il nome di Diawara, che è costato ai capitolini il 3-0 a tavolino.

Oggi l’udienza

Oggi è quindi il giorno della verità. Alle 15.30 davanti alle Sezioni Unite del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni andrà in scena l’ultimo grado di giudizio che darà il verdetto sul punto di Verona dopo la sconfitta a tavolino inflitta dalla Corte Sportiva d’appello della Figc. Come riporta Il Tempo, l’udienza avrà luogo nonostante le rimostranze del club gialloblù, che non ha fatto marcia indietro sulle critiche alla dirigenza capitolina. Per la Lega sarà convocato Marino (lui ha contattato la squadra dopo l’invio dell’alert), i giallorossi saranno difesi dall’Avvocato Conte. Infine, saranno ascoltati l’ex segretario Longo e l’ex team manager Gombar.

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Caso Diawara, è il giorno della verità sul punto di Verona

ROMA VERONA DIAWARA – Dopo la sconfitta contro il Parma che ha allontanato la Roma dalla zona Champions, i giallorossi sperano oggi in una buona notizia. E’ ancora in ballo infatti il punto guadagnato sul campo a Verona, revocato poi per l’errore nella compilazione delle liste con il nome di Diawara, che è costato ai capitolini il 3-0 a tavolino.

Oggi l’udienza

Oggi è quindi il giorno della verità. Alle 15.30 davanti alle Sezioni Unite del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni andrà in scena l’ultimo grado di giudizio che darà il verdetto sul punto di Verona dopo la sconfitta a tavolino inflitta dalla Corte Sportiva d’appello della Figc. Come riporta Il Tempo, l’udienza avrà luogo nonostante le rimostranze del club gialloblù, che non ha fatto marcia indietro sulle critiche alla dirigenza capitolina. Per la Lega sarà convocato Marino (lui ha contattato la squadra dopo l’invio dell’alert), i giallorossi saranno difesi dall’Avvocato Conte (ci sarà anche Fienga). Infine, saranno ascoltati l’ex segretario Longo e l’ex team manager Gombar. Inoltre, stando a Il Messaggero, Fienga mira a convertire il verdetto del giudice sportivo in sanzione economica. Nella memoria difensiva del Verona ci sarebbero 11 pagine riguardanti Roma-Spezia, questo, probabilmente per evidenziare che i capitolini dopo due sconfitte a tavolino non potrebbero invocare la buona fede.

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Calciomercato Roma, offerti 13 milioni per Lovato dell’Hellas Verona

CALCIOMERCATO ROMA LOVATO – La Roma starebbe puntando forte su Matteo Lovato, difensore classe 2001 attualmente in forza all’Hellas Verona.

Calciomercato, la Roma punta su Matteo Lovato per la difesa del futuro

Anche in questa stagione il Verona sta giocando molto bene e sta facendo emergere molti elementi interessanti. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la Roma avrebbe messo gli occhi su Matteo Lovato ed avrebbe offerto alla squadra scaligera ben 13 milioni. Un’operazione simile a quella effettuata nello scorso mercato estivo con l’arrivo di Marash Kumbulla. Sul giovane difensore c’è anche il Milan, che lo affronterà domani e lo vedrà da vicino.

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CALCIOMERCATO ROMA LOVATO – La Roma starebbe puntando forte su Matteo Lovato, difensore classe 2001 attualmente in forza all’Hellas Verona.

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Anche in questa stagione il Verona sta giocando molto bene e sta facendo emergere molti elementi interessanti. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la Roma avrebbe messo gli occhi su Matteo Lovato ed avrebbe offerto alla squadra scaligera ben 13 milioni. Un’operazione simile a quella effettuata nello scorso mercato estivo con l’arrivo di Marash Kumbulla. Sul giovane difensore c’è anche il Milan, che lo affronterà domani e lo vedrà da vicino.

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